Farmacia Monte Santo - dummy: news
Farmacia Monte Santo
 
 
 

RASSEGNA STAMPA

Estratto di articoli, pubblicati dai principali quotidiani e riviste specializzate, riguardanti il farmaco e la salute

 

L'EUROPA E IL FENOMENO DELLE DEMENZE 

(Sn) - Roma, 12 gen. - Sono oltre 35 milioni le persone con demenza nel mondo e ci si aspetta che nei prossimi vent'anni tale numero raddoppiera' o quasi, superando i 65 milioni. Solo in Europa le demenze colpiscono 10 milioni di persone, e anche in questo caso il numero e' destinato a crescere fino sfiorare i 14 milioni nel 2030 (World Alzheimer Report 2010). Tra le principali demenze, l'Alzheimer colpisce nel mondo 25 milioni di persone (Alzheimer Association, 2011). Attorno alla ricerca per la diagnosi precoce di demenze e malattie neurodegenerative, in particolare Alzheimer e Parkinson, si sono riuniti 49 Centri di provenienza internazionale, partner del nuovo progetto BiomarkApd, approvato nei mesi scorsi dalla Eu Joint Programme - Neurodegenerative Disease Research (Jpnd) con un finanziamento di circa 10 milioni di euro provenienti da vari enti dei paesi coinvolti. Scopo dello studio e' quello di mettere a punto un Protocollo comune per l'estrazione dei marcatori biologici, indicatori precoci delle malattie neurodegenerative, al fine di stabilire dei parametri condivisi di misurazione degli stessi, attraverso una comparazione tra le centinaia di campioni estrapolati nei diversi Centri, al fine di favorire una piu' efficace diagnosi della malattia. Il progetto ha anche l'obiettivo di raccogliere in una bio-banca, con sede a Lussemburgo, centinaia di campioni (200 da pazienti con Mild Cognitive Impairement, ovvero disturbi cognitivi lievi, altrettanti da pazienti con Alzheimer e con Parkinson nonche' da anziani senza anomalie) per conservarli in una sede centralizzata al fine di testare i diversi marcatori. Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia sono i paesi di provenienza dei Centri aderenti al consorzio. Per l'Italia, tra gli Irccs coinvolti, il Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia, sostenuti per questo progetto con un finanziamento da parte del ministero della Salute di circa 500 mila euro.
Ancora attorno alle demenze, l'Irccs Fatebenefratelli di Brescia e' referente per l'Italia di uno studio multicentrico internazionale (europeo e canadese), ''The GENetic Frontotemporal Dementia Initiative'' (Genfi), finanziato all'interno del bando CoEN, Centri di Eccellenza sulla Neurodegenerazione, ed avviato a novembre, allo scopo di identificare marcatori precoci di demenza frontotemporale dovuta a mutazioni genetiche. La ricerca consistera' nel raccogliere dati clinici biologici, di forme genetiche e di risonanza magnetica di famiglie con persone colpite da demenza frontotemporale, per seguire il decorso e la storia della malattia. com-map/lus/bra (Sn)

 

 

"Esami senza coda"
Io Donna: pag. 247 - 22 novembre 2008 
 Un italiano su 2 vorrebbe poter fare in farmacia le analisi del sangue, 1 su 3 prenotare esami e visite specialistiche o trovare un infermiere per iniezioni e piccole medicazioni. Lo rivela un''indagine presentata al Convegno "Farmacia è futuro". Annarosa Racca, Presidente di Federfarma, afferma: "Il Parlamento sta discutendo un nuovo regolamento che va in questa direzione. Dobbiamo sfruttare la capillarità e professionalità delle farmacie per essere sempre più il primo punto di contatto fra il cittadino ed il Ssn anche per gli screening, la prevenzione e l''assistenza domiciliare integrata". 

 

"Farmaci ayurvedici? Andate con i piedi di piombo"
Il Venerdì di Repubblica: pag. 78 - 21 novembre 2008 
 Le medicine ayurvediche possono contenere pericolose quantità di metalli come piombo, mercurio, tallio e arsenico. L''allarme viene da medici londinesi ed asiatici che su International Journal of Enviroment and Health hanno segnalato casi di avvelenamento da piombo causato da prodotti ayurvedici.  
  
 "Termometro al mercurio addio"
la Repubblica Salute: pag. 4 - 20 novembre 2008 
 Il Ministero della Salute ha messo al bando i termometri al mercurio a partire dal 3 aprile 2009. Il provvedimento, che recepisce una direttiva europea, ha l''obiettivo di ridurre i rischi di inquinamento da mercurio.  
  
 "Influenza, primi casi in Italia"
Il Mattino: pag. 14 - 21 novembre 2008; la Repubblica: pag. 19 - 24 novembre 2008 
 Sono stati isolati a Parma 3 ceppi del virus dell''influenza Australiana. Gli epidemiologici prevedono, in Italia, 7 milioni di malati, fino all''8% della popolazione, quasi il doppio di quelli ammalatisi nel 2006. I ceppi isolati appartengono al sottotipo A/H3N2. Gli esperti consigliano la vaccinazione per bloccare la strada al virus dell''influenza.  
  
 Ticket meno cari nella Sanità lombarda
Libero Milano: pag. 51, la Repubblica Milano: pag. VII - 21 novembre 2008 
 Il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha annunciato che dal 1° gennaio 2009 il ticket sulla prima visita verrà ridotto di 1 euro (oggi a 23 euro) e quello sulle visite di controllo di 1,5 euro (attualmente di 19 euro). Queste misure, che faranno risparmiare ai lombardi circa 5-6 mln di euro, si inseriscono nelle nuove linee guida per la Sanità regionale, che comprendono tra l’altro l'introduzione dell'accreditamento a termine per le strutture sanitarie pubbliche e private e il rafforzamento dei controlli.  
  
 "Staminali, primo trapianto di trachea"
Il Messaggero: pag. 1, Il Mattino: pag. 1, Il Sole 24 Ore: pag. 14, Libero: pag. 30, International Herald Tribune: pag. 8, la Repubblica: pag. 22, Corriere della Sera: pag. 30 - 20 novembre 2008 
 Una paziente colombiana di 30 anni, malata di tubercolosi, è stata sottoposta con successo al primo trapianto di trachea al mondo, realizzato all'Hospital Clinic di Barcellona da un'équipe italo-inglese. Paolo Macchiarini, responsabile di Chirurgia Toracica dell'Università di Barcellona, spiega che l'aspetto innovativo dell'intervento è stato l'impiego di "cellule staminali adulte, prelevate dal midollo osseo della paziente stessa e quindi perfettamente compatibili con il suo sistema immunitario" fatte crescere sulla struttura della trachea di una donatrice. Questa tecnica ha permesso di evitare l'utilizzo di farmaci anti-rigetto" di migliorare la qualità di vita della paziente e di diminuire i costi. La ricerca è stata pubblicata su The Lancet.   
  
Al via il Parlamentino della Sanità lombarda
la Repubblica Milano: pag. VII - 18 novembre 2008 
 Si riunirà per la prima volta il 19 novembre il "Parlamentino della Sanità" voluto dal Governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, per stabilire un confronto diretto con il mondo ospedaliero e delle Asl, dopo i recenti scandali. Circa 80 i rappresentanti delle categorie della Sanità. Le sedute plenarie saranno 3-4 all'anno, mentre la segreteria tecnica si confronterà più frequentemente con il Presidente della Regione.  
  
 "Medici e pazienti in rete con l'e-Health"
la Repubblica Affari & Finanza: pag. 26 - 17 novembre 2008 
 E' boom di eHealth, siti internet specializzati su informazioni sulla salute. Se nel 2006 l'eHealth europeo muoveva 21 mld di euro, si stimano valori di 23,3 mld di euro nel 2010 e di 30 mld nel 2020, con un aumento del 42% in 14 anni. Secondo l'Unione Europea, per il periodo 2005-2007, il 54% della popolazione ha usato il web a fini medici. grazie all'eHealth si possono ottenere risparmi cospicui anche per i sistemi sanitari grazie alle prescrizioni online.  
 
"Sondaggio UE. Italia solo sedicesima per la Sanità in Europa"
la Repubblica: pag. 29 - 14 novembre 2008 
 Secondo l'indice dei consumatori Euro Health Consumer Index, l'Italia si colloca al 16° posto, su 31 Paesi, fra i Sistemi Sanitari europei. I Paesi Bassi sono in testa alla classifica, seguiti da Danimarca e Lussemburgo.  

 

Quanto vale la spesa sanitaria in farmaci
Viversani & Belli: pag. 54 - 21 novembre 2008 
 In Italia, circa il 60% della spesa farmaceutica è destinato a solo il 22% della popolazione, in buona parte over 65. Ai medicinali prescritti dal medico di famiglia, molti anziani aggiungono da 1 a 5 prodotti, tra farmaci da banco, omeopatici ed integratori.  
  
 Paracetamolo ed asma
la Repubblica delle Donne: pag. 141 - 15 novembre 2008 
 Ricercatori del Medical Research Institute of New Zeland di Wellington hanno studiato circa 200.000 bambini di età compresa tra i 6 ed i 7 anni di 31 Paesi diversi ed hanno osservato che qualli trattati con paracetamolo, nel 1° anno di vita, hanno un rischio significativamente superiore di sviluppare l'asma all'età di 6-7 anni. Lo studio è stato pubblicato su The Lancet.  
  
 "Test sangue svela tumore al colon"
Corriere della Sera: pag. 13 - 15 novembre 2008; la Repubblica Milano: pag. VIII, la Repubblica: pag. 21 - 16 novembre 2008 
 Scoprire il tumore al colon attraverso il "colore" del sangue, che cambia nelle cellule attaccate dal cancro. Grazie a questo metodo si riesce a scoprire un tumore iniziale nell'83% dei casi rispetto al 6% delle tecniche tradizionali. A mettere a punto questo nuovo "marcatore" sono stati i ricercatori dell'Istituto dei Tumori di milano, guidati da Ermanno Leo.  
  
 Antidepressivi associati ad anticoagulanti cautela over 65
la Repubblica Salute: pag. 4 - 13 novembre 2008 
 Secondo uno studio condotto in 7 Asl italiane e pubblicato su "Dialogo sui farmaci", oltre i 65 anni l'uso concomitante di antidepressivi a quello di antitrombotici e anticoagulanti può causare emorragie gastrointestinali.  
  
 "Guida sui farmaci senza ricetta"
la Repubblica: pag. 31 - 13 novembre 2008 
 Arriva l'opuscolo con i consigli, tradotti in 7 lingue, per l'uso dei farmaci senza obbligo di ricetta. Nelle farmacie parte infatti la campagna "Automedicazione responsabile" promossa da Anifa-Federchimica, Unione Consumatori e Federfarma.  
  
 Progetto Felix per la Campania
Il Mattino Salute & Benessere: pag. 3 - 12 novembre 2008 
 Per prevenire l'insorgenza dell'obesità dei bambini campani è stato messo a punto il progetto "Crescere Felix", che coinvolge specialisti della Seconda Università di Napoli, Federico II, Partenope, Regione, Ospedale Cardarelli, Arsan e Asl. Parola d'ordine educazione alimentare, formazione ed informazione per 900 pediatri di base, ostetrici, neonatologi e insegnanti. Obiettivo: verificare la qualità delle mense scolastiche, promuovere l'allattamento al seno e l'attività fisica.   
 
Quasi 7 mld di dollari in farmaci e assistenza"
Il Sole 24 Ore Etica & Impresa: pag. 9 - 11 novembre 2008 
 Cresce il ''ruolo sociale'' delle aziende farmaceutiche. Kees de Joncheere, consulente per la tecnologia e la farmaceutica presso l''ufficio europeo di Oms, sottolinea infatti che le imprese farmaceutiche "sono sempre più impegnate in partnership pubbliche-private per la lotta alle ''malattie neglette'' nei Paesi tropicali". La Federazione internazionale industrie farmaceutiche ha calcolato che gli associati, tra il 2000 ed il 2006, hanno speso in medicinali ed assistenza 6,69 mld di dollari. Il Presidente di Farmindustria Sergio Dompé spiega che, per quanto riguarda l''Italia, l''associazione "collabora con Telethon per lo sviluppo industriale dei risultati della ricerca e con Orphanet e Iss per le malattie rare: la mappatura di patologie poco conosciute, la formazione dei medici, la ricerca di cure sono alcuni dei progetti".  
  
 Brunetta: medici di base in rete entro il 2010
Il Messaggero: pag. 12 - 11 novembre 2008 
 Il Ministro della Pubblica Amministrazione e dell''Innovazione Renato Brunetta ha presentato a Cernobbio, durante il 3° forum Meridiano Sanità, un progetto che sarà completato entro il 2010 e prevede il lancio della Sanità elettronica. Oltre 55.000 medici di base saranno connessi in rete, così come i pediatri. Disponibili via web i certificati di malattia, le ricette ed i fascicoli sanitari. Prima tappa il 31 dicembre 2009, quando sarà ultimata "la sostituzione del certificato di malattia da cartaceo a digitale".

 

"Come battere il 'big killer'"
Il Sole 24 Ore: pag. 15, Il Mattino: pag. 15, Corriere della Sera: pag. 30, la Repubblica: pag. 20 - 8 novembre 2008 
 In occasione della Giornata Airc il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha lanciato una forte esortazione al Paese perché non si dimentichi di concentrare l'attenzione "sul ruolo e le prospettive della ricerca", sostenendo le aspirazioni dei giovani scienziati. L''oncologo Umberto Veronesi ha evidenziato come il cancro oggi miete ancora 155.000 vittime all''anno e che grazie alla ricerca si riescono a guarire più del 25% degli uomini e il 40% delle donne. Un neo è rappresentato dai finanziamenti: lo Stato investe sul cancro solo 51 mln di euro all''anno, "in pratica il costo di un giocatore di calcio". L''immunologo Vincenzo Bronte ha ricevuto il premio Guido Venosta di Airc per aver scoperto lo "schermo" che utilizza il tumore per difendersi dagli attacchi dell''organismo.  
  
 Morbo di Crohn curabile grazie ai biologici
la Repubblica Salute: pag. 15 - 6 novembre 2008 
 In occasione del 16° United European Gastroenterology Week si è fatto il punto della situazione sul Morbo di Crohn e sulle terapie ad esso riservate. Questa patologia infiammatoria cronica dell'intestino colpisce circa l'1% della popolazione. In aumento i casi pediatrici. Oggi però, grazie alla chirurgia conservativa e ai farmaci biologici anti TNF-alfa, la mortalità è azzerata. Segnalato però l'uso disomogeneo di questi medicinali in Italia.  

 

 "Latte baby: regole più rigide su prezzi e pubblicità"
Il Sole 24 Ore Sanità: pag. 35 - 4/10 novembre 2008 
 Il Ministero della Salute ha predisposto lo schema di regolamento sugli "alimenti per lattanti e gli alimenti di proseguimento destinati alla Comunità e all'esportazione presso Paesi terzi" in attuazione della Direttiva Ue n. 141 del 2006. Il regolamento indica esplicitamente il "consiglio medico" prima dell'assunzione degli alimenti. Inoltre le aziende non potranno promuovere il latte in polvere e gli altri preparati attraverso forme di sponsorizzazione o contribuzione, anche indirette. L'unica deroga ammessa è per i congressi scientifici. Si stima che la norma verrà pubblicata in GU entro fine anno.  
  
 "Niente sconti sui parafarmaci"
ll Sole 24 Ore Sanità: pag. 32 - 4/10 novembre 2008 
 Secondo quanto precisato dalla risoluzione n. 396/E del 22/10/08 non è possibile beneficiare della detrazione d''imposta per i prodotti denominati "parafarmaci" anche se prescritti dal medico. La detrazione è possibile solo per gli articoli indicati sullo scontrino fiscale come "medicinali" o "farmaci". 

 

"Italiani maniaci dei farmaci"
Viversani & Belli: pag. 54 - 14 novembre 2008 
 Una recente indagine del Censis rivela che circa il 27% della popolazione conosce persone farmaco-dipendenti. Per il 74,4% degli intervistati, la causa sarebbe l''ansia dei malati piuttosto che le facili prescrizioni dei medici (11,7%) o la necessità indotta dalle aziende (10,1%). L''80% pensa che il consumo di farmaci sia eccessivo in quanto superfluo.  
  
 Abuso di antibiotici
la Repubblica: pag. 19 - 12 novembre 2008 
 Il Sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio ed il Presidente di Iss Enrico Garaci lanciano l'allarme: cresce il rischio di batteri antibiotico-resistenti. In 5 anni la percentuale di resistenza di Escherichia coli è quintuplicata. L'Italia è tra i Paesi a più alto tasso di antibiotico-resistenza: su 20.000 morti per infezioni ospedaliere, 5.000 sono a causa di batteri farmaco-resistenti. 

 

"Una nuova cura per l'epatite B"
Viversani & Belli: pag. 60 - 7 novembre 2008 
 Per la cura dell''epatite B, da poche settimane è disponibile anche in Italia telbivudina, nuovo antivirale da prendere per bocca che blocca la Dna polimerasi dell''Hbv. A differenza delle altre molecole agisce rapidamente e dopo 8 settimane di trattamento riduce la presenza dell''Hbv nel sangue. I dati dello studio Globe indicano che, dopo 24 mesi di cure, nel 90% dei malati non c''è stata la ricrescita del virus. Il farmaco deve essere prescritto da un centro specializzato ed è a carico del Ssn

 

"Medicina del turismo. L'antibiotico del buon rientro"
Corriere della Sera Salute: pag. 51 - 2 novembre 2008 
 Un nuovo antibiotico, prulifloxacina, sembra in grado di risolvere in 24 ore la 'diarrea del viaggiatore'. Lo sostiene uno studio condotto su 300 studenti americani al rientro da Messico e Perù.  
  
 Giornate per la ricerca sul cancro
L'espresso: pag. 170 - 30 ottobre 2008; Io Donna: pag. 227 - 1 novembre 2008 
 Il 7, l'8 ed il 9 novembre Airc (Associazione per la ricerca sul cancro) organizza le Giornate per la ricerca sul cancro. Sostenere la ricerca e finanziare progetti che lasciano intravedere un futuro per la ricerca in Italia sarà il tema conduttore dell'evento. Sul sito www.airc.it si possono trovare informazioni sull'evento.  
  
 Tosse. Ricetta naturale testata in uno studio
OK la salute prima di tutto: pag. 47 - novembre 2008 
 Una ricerca dello State College of Medicine della Pennsylvania, condotta su 105 bambini, ha evidenziato l'efficacia del miele contro la tosse. Confrontato col sedativo dextrometorfano, si è mostrato molto più risolutivo.  
  
 Il pesce rinforza la memoria
OK la salute prima di tutto: pag. 36 - ottobre 2008 
 Mangiare pesce fa bene alla memoria. Uno studio dell'Università della California, pubblicato su Nature Reviews Neuroscience, sottolinea i benefici degli acidi grassi contenuti nel pesce sulle attività cerebrali. In particolare sviluppano la capacità di apprendere e ricordare ed aiuterebbero a prevenire l'Alzheimer. Una ricerca condotta su oltre 8.000 persone over 65 ha dimostrato che un regolare consumo di pesce riduce negli anziani il rischio di Alzheimer. La ricerca è stata pubblicata su Neurology.  
  
 "Sclerodermia nuovo farmaco"
la Repubblica Salute: pag. 15 - 30 ottobre 2008 
 Per la sclerodermia esiste una nuova cura a carico del Ssn. Si tratta di bosentan. Marco Matucci Cerinic, ordinario di Reumatologia all''Università di Firenze, spiega che il farmaco "migliora la circolazione, e quindi previene le lesioni provocate alle dita dalla malattia, e migliora la funzionalità della mano, garantendo un miglioramento della qualità della vita dei pazienti, che nella maggior parte dei casi rischiano l'amputazione delle dita".  
  
 "Sul web il calendario dei pollini e le piante che causano allergie"
la Repubblica Salute: pag. 52 - 23 ottobre 2008 
 AIA, Associazione Italiana di Aerobiologia (www.ilpolline.it), ha in ambito sanitario lo scopo di approfondire e coordinare gli studi sulle patologie aerotrasmesse e di divulgarne la conoscenza e l'applicazione, producendo informazioni utili alla diagnostica ed alla prevenzione delle patologie allergiche. Un'altra attività di AIA è la gestione della rete Italiana di Monitoraggio degli Aeroallergeni, che produce un bollettino sulla diffusione ed i livelli di concentrazione di pollini e spore fungine nell'aria.

 

 "Il cerotto anti-Alzheimer"
Viversani & Belli: pag. 52 - 31 ottobre 2008 
 Rivastigmina in formato patch è da poco disponibile in Italia, in classe A cioè a carico del SSN, nelle UVA (Unità di Valutazione Alzheimer). Tale cerotto transdermico serve per il trattamento dell''Alzheimer ed offre numerosi vantaggi in termini di facilità d''uso e di efficacia. Garantisce un rilascio del principio attivo graduale e costante nell''arco della giornata, permettendo di raggiungere la dose ottimale del farmaco.  
  
 "Gli antinfiammatori prevengono il cancro"
la Repubblica Salute: pag. 22 - 23 ottobre 2008; Viversani & Belli: pag. 52 - 31 ottobre 2008 
 L'uso regolare degli antinfiammatori riduce il rischio di cancro al seno. Lo sostiene uno studio pubblicato su Jornal of the National Cancer, condotto analizzando diverse ricerche che hanno coinvolto 2,7 milioni di donne. Acido acetilsalicilico e ibuprofene sembrano in grado di avere effetto contro il tumore. Le donne che hanno assunto acido acetilsalicilico hanno avuto un rischio di cancro al seno del 13% inferiore rispetto a quelle che non ne hanno fatto uso; mentre ibuprofene lo ha ridotto di 1/5.  
  
 "Sanità, il paziente resta a casa e il medico lo cura con un click"
la Repubblica Affari & Finanza: pag. 14 - 27 ottobre 2008 
 Riduzione dei rischi legati alle terapie post degenza ospedaliera e risparmio dei costi delle strutture sanitarie attraverso l''ottimizzazione delle risorse e dei processi di cura. Questo grazie alle soluzione tecnologiche come Doctor@home, piattaforma wireless per la misurazione a distanza dei parametri biomedici di pazienti dimessi dagli ospedali o con malattie gravi. Gli apparecchi vengono dati ai pazienti dalle ASL , che hanno siglato accordi di fornitura con Telecom Italia, in cambio di un canone.  
  
 I pomodori ogm anticancro. Studio europeo
Corriere della Sera: pag. 25, la Repubblica: pag. 17, Il Mattino: pag. 12 - 27 ottobre 2008 
 Grazie allo studio Flora, a cui hanno partecipato anche l'Istituto Europeo di Oncologia e l'Università Cattolica di Campobasso, sono stati creati dei pomodori transgenici arricchiti di antiossidanti capaci di prevenire i tumori in cavie geneticamente predisposte ad ammalarsi di cancro. Al DNA dei pomodori sono stati aggiunti 2 geni della pianta bocca di leone, importanti per la produzione di antocianine. La ricerca è stata pubblicata su Nature Biotechnology.  
  
 Scoperta la causa del raffreddore
la Repubblica: pag. 21 - 26 ottobre 2008 
 Uno studio dell''Università di Calgary (Canada) apre la strada alla speranza di poter mettere a punto trattamenti definitivi per il raffreddore. I ricercatori hanno identificato nella viperina, proteina prodotta dall'organismo in reazione alla presenza rinovirus, un possibile target per la creazione di farmaci ad hoc. Lo studio è stato pubblicato su American Journal of respiratory and Critical Care Medicine. 
     
 "Boom di polmoniti, è emergenza"
Corriere della Sera Milano: pag. 1 - 26 ottobre 2008 
 A Milano, complice lo smog, è boom di allergie, forme di asma, polmoniti e bronchiti. Tra 6.000 e 10.000 i casi stimabili in queste settimane. Esaurite le scorte di un noto rimedio per i sintomi influenzali ed alcuni antibiotici e mucolitici cominciano a scarseggiare nelle farmacie.

 

"Fior di pelle"
la Repubblica Salute: pag. 15 - 16 ottobre 2008; Corriere della Sera Salute: pag. 56 - 19 ottobre 2008; Il Sole 24 Ore Affari Privati: pag. V - 20 ottobre 2008; Viversani & Belli: pag. 54 - 24 ottobre 2008; Starbene: pag. 19 - ottobre 2008 
 Sabato 25 e domenica 26 ottobre si celebra la Giornata mondiale della psoriasi, promossa da Adispo (Associazione per la difesa degli psoriasici). Nelle piazze italiane si potranno avere informazioni sulla malattia, le terapie ed i centri di ricevimento. Sul sito www.adispo.org si possono trovare altre importanti notizie.  
  
 Lazio. Vaccini antinfluenzali pronti. I medici: meglio tra 1 mese
Il Messaggero Roma: pag. 43 - 16 ottobre 2008 
 Il Lazio ha ordinato 1,2 milioni dosi di vaccino antinfluenzale, per 14 mln di euro. La campagna di vaccinazione gratuita durerà fino al 31 dicembre ed è destinata agli over 65 e a tutti quelli, dai 6 mesi di vita, affetti da patologie particolari. I medici di famiglia consigliano di fare la vaccinazione tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre.  
  
 "Difendetevi dall'influenza"
Donna Moderna: pag. 199 - 15 ottobre 2008; la Repubblica Salute: pag. 6, Panorama: pag. 201 - 16 ottobre 2008; L'espresso: pag. 182 - 23 ottobre 2008 
 Per la prima volta, dopo 20 anni, il virus dell'influenza è nuovo in tutte e 3 le varianti: A-H3, IA-H1, B. OMS consiglia quindi la vaccinazione per il maggior numero di persone possibile. Si prevedono dai 5 ai 7 milioni di malati. Il momento migliore per vaccinarsi è da adesso fino a fine dicembre.  
  
 Al Niguarda di Milano i gradi sul camice
la Repubblica Milano: pag. I - 15 ottobre 2008 
 All'Ospedale Niguarda di Milano cambiano i colori delle divise. Solo i medici continueranno ad avere i camici bianchi, quelli degli infermieri saranno azzurri con le mostrine di colori differenti per consentire ai malati di identificare facilmente il ruolo del personale sanitario. Gli infermieri professionali avranno i 'gradi' lilla, verdi i generici e blu elettrico i caposala. Le ostetriche vestiranno di azzurro e le divise di chi lavora in pediatria avranno fiori ed orsacchiotti. L'ospedale ha investito 200.000 euro.

 

Iperico: attenzione agli incroci
Corriere della Sera Salute: pag. 52 - 19 ottobre 2008 
 L'iperico va usato solo dietro prescrizione e controllo medico. Infatti se assunto insieme ad altri farmaci come digitale, anticoagulanti, ciclosporina, inibitori della pompa protonica, pillola contraccettiva e tamoxifene può ridurre o aumentare gli effetti.  
  
 "Troppa igiene, 1 bimbo su 5 con la dermatite"
Corriere della Sera Milano: pag. 1 - 16 ottobre 2008 
 A Milano 1 bambino su 5 soffre di dermatite atopica. Gli esperti affermano: 'Lavate i piccoli ma no li sgrassate' e consigliano di evitare l'abuso di detergenti.  
  
 "Contro la tristezza anche lo stimolatore 'magnetico'"
Corriere della Sera Salute: pag. 52 - 19 ottobre 2008 
 FDA ha approvato una nuova tecnica non farmacologica per il trattamento della depressione maggiore. Si tratta della stimolazione magnetica transcranica, che si basa sull'indirizzamento e pulsazione controllata del campo magnetico generato da un impulso elettrico sui circuiti nervosi. Questi stimoli ad alta frequenza sembrano bloccare l'eccitabilità neuronale indirizzandoli verso la zona da cui originerebbe la depressione (lobo frontale sinistro). Si potrebbero ridurre le crisi, con cicli di 5 applicazioni di mezz'ora per 5 giorni consecutivi.

 

 "Cuore e Alzheimer. I motivi per sposarsi"
Libero: pag. 30 - 12 ottobre 2008 
 Le persone sposate stanno meglio dei single, soffrono meno di depressione, ansia, patologie legate al sistema cardiovascolare e vivono circa 10 anni di più rispetto alle persone sole. Uno studio danese ha evidenziato che la famiglia è un antidoto alla solitudine, prerogativa dei disturbi dell''umore. Chi si sposa ha un rischio del 50% in meno di cadere vittima di una patologia neurodegenerativa ed ha livelli pressori più bassi di chi è solo. Secondo ricercatori dell''Università di Birmingham, il sistema immunitario risulta inoltre più efficiente e ci si ammala meno di influenza se si è sposati.  
  
 "Un ragazzo su 5 ha disturbi mentali"
Libero: pag. 30 - 11 ottobre 2008 
 Secondo OMS sono circa 450 milioni le persone nel mondo ad avere disturbi neurologici, mentali e comportamentali. In Europa i disturbi mentali rappresentano il 19,5% di tutte le malattie e l'11% della popolazione europea soffre di qualche disturbo mentale. In particolare, la depressione colpisce 30 milioni di persone ogni anno. Soggetti a questo tipo di malattie anche giovani e giovanissimi. Circa la metà dei disturbi mentali inizia prima dei 14 anni. Gli italiani colpiti da un disagio psichico sono 6 milioni e 4 su 10 i pazienti che non ricevono nessun trattamento.  
  
 "Persino i bambini hanno l'artrite"
Io Donna: pag. 223 - 11 ottobre 2008 
 Due studi dell'Istituto Gaslini di Genova confermano l'efficacia di adalimumab e di abatacept nel trattamento dell'artrite giovanile. I risultati della sperimentazione, condotta su 400 bimbi di varie età reclutati in 50 Paesi, pubblicati su The Lancet e New England Journal of Medicine sono più che soddisfacenti. A breve i due farmaci dovrebbero ottenere la rimborsabilità dal SSN.  
  
 "Farmaci antifumo: si può fare di più"
Io Donna: pag. 221 - 11 ottobre 2008 
 Uno studio dell'Università McGill di Montreal (Canada) rivela che al massimo 1 persona su 3, fra quante si affidano ai farmaci antifumo, dopo un anno si libera definitivamente del vizio. L'indagine ha analizzato i risultati di 70 ricerche internazionali che hanno preso in esame i 7 trattamenti antifumo più diffusi: 2 basati su molecole come vareniclina e bupropione e 5 formulazioni di terapie sostitutive a base di nicotina. Sono stati coinvolti 33.000 fumatori. La percentuale di coloro che ha detto per sempre stop al fumo è risultata troppo bassa.  
  
 "Ormoni in pausa"
la Repubblica delle Donne: pag. 248 - 11 ottobre 2008 
 Attenzione ai danni cardiovascolari cerebrali con la TOS. Da uno studio di Harvard Medical School di Boston risulta confermato un aumento del rischio dal 39 al 27% a seconda che il trattamento preveda solo estrogeni o l''associazione con i progestinici. Con l''obiettivo di mettere ordine tra le varie direttive, ISS ha riunito un gruppo di esperti per un lavoro di revisione e di analisi dei dati, in modo da dare una linea guida. La conclusione è che gli ormoni vanno usati a dosaggio minimo, per tempi ridotti e solo in caso di sintomi gravi.

 

"Malati di cancro, medicine gratis solo nelle Regioni più ricche"
Il Messaggero: pag. 15 - 13 ottobre 2008 
 In Italia la Sanità per i malati di cancro non è uguale per tutti. Quelli che abitano in alcune Regioni possono avere gratuitamente alcuni farmaci, quelli che abitano in altre no. Questo succede perchè alcune amministrazioni hanno i soldi sufficienti ed altre non li hanno. Marco Venturini, Segretario Nazionale AIOM (Associazione Oncologi Ospedalieri), spiega: 'Non è un mistero che la situazione sia incredibilmente differente da zona a zona e, per una volta, non si tratta di dualismo Nord-Sud. In Lombardia, ad esempio, un certo nuovo farmaco viene rimborsato a tutti mentre nella Regione confinante, il Veneto, restano esclusi quelli che hanno più di 65 anni. Ed è noto il caso dell'Emilia Romagna che aveva vietato la rimborsabilità di una molecola ad alto costo, in deroga a quanto previsto a livello nazionale'.

 

 "Cerca in rete il farmaco per te"
Starbene: pag. 15 - ottobre 2008 
 Sul sito www.bif-online.it si possono trovare informazioni ed aggiornamenti sul medicinale che una persona sta usando e segnalare anche eventuali reazioni avverse. Si tratta della versione virtuale del Bollettino di Informazione sui Farmaci rivista da AIFA. Il sito offre inoltre un archivio degli articoli pubblicati in passato ed un servizio gratuito di newsletter.

 

"Sanità, l'Italia batte gli Stati Uniti"
la Repubblica: pag. 27 - 4 ottobre 2008 
 Il Sistema Sanitario italiano è più efficiente e costa meno di quello statunitense. Lo rivelano 2 studi: uno condotto da Langone Medical Center della New York University riguardante i costi del Sistema Sanitario americano e l'altro stilato dagli esperti del Gruppo Ospedaliero San Donato sui costi della Sanità italiana. Negli USA il 15% del Pil viene consumato in spese sanitarie, in Italia ci si ferma all'8%. Inoltre negli Stati Uniti, il 16% degli abitanti non ha alcun tipo di copertura sanitaria.

 

 FDA: nuove regole per gli OTC per uso pediatrico
The Wall Street Journal - 3 ottobre 2008 
 Per ovviare a dubbi su sicurezza ed efficacia di OTC destinati ai bambini, in particolare antinfluenzali e prodotti per la tosse, FDA riscriverà le regole per la loro commercializzazione. Secondo l'autorità regolatoria statunitense le attuali norme sono obsolete tanto che per alcuni principi attivi, come i decongestionanti, è possibile la commercializzazione di più medicinali senza necessità di approvazione per ogni singolo prodotto. L'idea è di rendere la procedura di autorizzazione più simile a quella richiesta per i medicinali da prescrizione.  
  
 "Servizi sanitari sul web"
la Repubblica Salute: pag. 4 - 2 ottobre 2008 
 E' consultabile il nuovo sito web Ag.na.s., l'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali. Nella parte dedicata agli eventi è presente il calendario di iniziative, convegni e workshop.

 

"Farmaci. A volte fanno male"
L'espresso: pag. 183 - 9 ottobre 2008 
 La Rete Nazionale di Farmacovigilanza nella pubblicazione 'Il libro verde sulla Salute delle donne', curato da Onda (osservatorio nazionale sulla salute della donna), rivela che nel 2007, nelle donne, le reazioni avverse ai farmaci sono state più frequenti rispetto agli uomini e più gravi, determinando un maggior numero di ricoveri ospedalieri.  
  
 Novità sul dolore cronico
la Repubblica: pag. 37 - 7 ottobre 2008 
 In occasione del Convegno europeo sul dolore cronico tenutosi a Pavia, sono state messe in evidenza alcune delle nuove armi per contrastare la percezione del dolore. Tra queste: tecniche che permettono di iniettare gradualmente e con continuità i farmaci a livello spinale aumentando l'efficacia del medicinale la cui dose può quindi essere ridotta di 300 volte; tecniche che permettono di 'addormentare', con la radiofrequenza ed il calore, il nervo in cui passa lo stimolo del dolore.  
  
 "Prezzi quasi chiari in farmacia"
Corriere della Sera: pag. 56 - 5 ottobre 2008 
 Dal 16 ottobre in molti punti vendita verrà esposto un cartello con il prezzo di 20 medicinali da banco (OTC) o acquistabili senza ricetta (SOP). Quindici farmaci saranno scelti dal farmacista all'interno di una lista redatta ogni 6 mesi dal Ministero, che selezionerà i 50 medicinali più venduti. Gli altri 5 saranno scelti dal singolo farmacista.  
  
 "Mele. Possono interferire con i farmaci"
Io Donna: pag. 343 - 4 ottobre 2008; Viversani & Belli: pag. 16 - 10 ottobre 2008 
 Sembra che anche le mele interagiscano con alcuni farmaci. Lo sostiene uno studio dell''Università del Western Ontario. Diminuirebbe, in particolare l''efficacia dei medicinali. Tra questi alcuni antibiotici come ciprofloxacina e itraconazolo. Il succo di pompelmo agirebbe invece in senso contrario, potenziando l''effetto delle molecole. Molti ricercatori stanno studiando le sostanze contenute nel pompelmo per potenziare l''effetto di farmaci salvavita poco assorbiti dall''organismo come anticancro, anti HIV e immunosopressori.  
  
 "Calcoli in menopausa, colpa degli ormoni"
Io Donna: pag. 249 - 4 ottobre 2008 
 Le donne in menopausa che ricorrono alla Tos possono avere un rischio più elevato di sviluppare calcoli o infiammazioni alla cistifellea. Questo problema può ridursi se i farmaci vengono assunti tramite un cerotto transdremico invece che per bocca. Lo sostiene l'indagine inglese Million Women Study, pubblicata su British Medical Journal e durata 5 anni.  
  
 Ridimensionato l'allarme Tbc negli asili
Corriere della Sera Milano: pag. 4 - 2 ottobre 2008 
 L'allarme delle mamme che temono la diffusione della malattia negli asili va ridimensionato. 'I casi di tubercolosi segnalati in Lombardia fino al 31 agosto evidenziano una sostanziale stabilità', spiega Anna Silvestri, Responsabile del Dipartimento di Prevenzione dell'ASL di Milano. I malati registrati nei primi 3 mesi del 2008 sono stati 75, di cui 46 immigrati. I più colpiti sono gli adulti tra i 30 ed i 40 anni e l'incidenza nell'età pediatrica è molto moderata. I ricoveri per Tbc sono oltre 700 l'anno. 

 

"Medici di base obbligati a coprire le inefficienze del SSN"
Il Sole 24 Ore: pag. 31 - 27 settembre 2008 
 I medici di base si trovano a supplire alle carenze del SSN, lo dice una ricerca del sindacato di categoria FIMMG. Il 96,9% dei generalisti visita pazienti cronici e il 53,6% riceve malati con malattie mentali. Il 60% dei medici riceve oltre 40 pazienti al giorno, cui si sommano i consulti telefonici e le visite a domicilio. A fronte di questo, l'84,5% dei pazienti si dichiara soddisfatto del proprio medico, che segnala come molti degli assistiti abbiano difficoltà a pagare il ticket o a comprare le medicine. Come unica soluzione per ovviare a questa situazione l'80% dei medici indica la 'rete assistenziale', alla quale è favorevole anche il 62,7% dei pazienti.  
  
 "Spesa farmaceutica in discesa (-1,4%)"
Il Sole 24 Ore: pag. 21 - 26 settembre 2008 
 Continua la frenata della spesa farmaceutica a carico del SSN che, nel 1° semestre 2008, è diminuita dell'1,4%, rispetto allo stesso periodo del 2007. I dati sono stati diffusi da Federfarma. A determinare questo calo sono state: la riduzione del valore medio delle singole ricette prescritte, in calo del 6,9%, per effetto del taglio dei prezzi, la diffusione dei generici e le misure di contenimento della spesa applicate dalle Regioni. Il numero delle ricette è invece cresciuto mediamente del 5,9%.  
  
 "L'omeopatia e i bambini"
la Repubblica Salute: pag. 40 - 25 settembre 2008; Corriere della Sera Salute: pag. 51 - 28 settembre 2008 
 I dati ISTAT rivelano che nel 2007, almeno 1 bambino su 10 è stato curato con terapie non convenzionali. Durante il Convegno 'Nuove tenedenze in diagnostica e terapia pediatrica' sono stati presentati i risultati di un'indagine nazionale sull'uso di queste terapie in pediatria, condotta su 600 genitori. Oltre il 95% di quelli che vi hanno fatto ricorso è soddisfatto dei risultati ottenuti. Le motivazioni che hanno spinto all'uso sono state: più naturali (90%), senza effetti collaterali (55,6%), più adatte ai piccoli (54,3%). Meno del 15% ritiene questi prodotti più efficaci dei medicinali tradizionali.  
  
 "Anziani senza nuovi farmaci"
la Repubblica Salute: pag. 4 - 25 settembre 2008 
 Lo studio Ageing Well, condotto da IMS Health, rivela che i nuovi farmaci arrivano tardi agli anziani. Dei prodotti giunti sul mercato negli ultimi 10 anni, meno della metà viene prescritto agli over 60.  
  
 Francia: i farmaci causano 1 ospedalizzazione su 27
Les Echos online - 25 settembre 2008 
 Uno studio del 2007 dell'Agenzia Francese per la Sicurezza dei Prodotti Sanitari (AFSSAPS), condotto su oltre 2.600 malati di età media di 52,3 anni, rivela che circa il 3,6% delle ospedalizzazioni (ricovero breve) è stato causato dagli effetti indesiderati dei farmaci, soprattutto dalle emorragie dovute all'assunzione di anticoagulanti orali (antivitamina K).  
  
 "Farmacie 'front office' del SSN"
Il Sole 24 Ore: pag. 31 - 25 settembre 2008 
 Si andrà in farmacia anche per prenotare visite ed analisi, pagare il ticket, ritirare referti e fare screening di prevenzione delle grandi patologie tramite l'esecuzione di esami di prima istanza. A delineare l'immagine di una farmacia 'front office' del SSN è un emendamento delle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera al Ddl sullo sviluppo. I farmacisti saranno inoltre coinvolti nel servizio di assistenza domiciliare integrata. Tutto verrà remunerato senza gravare sullo Stato, ma riciclando i minori oneri ipotizzati per il SSN a fronte del trasferimento di funzioni ai presìdi.  
  
 "Farmaci. Protocollo sui prezzi obbligatori"
Libero Mercato: pag. 15, Il Sole 24 Ore: pag. 31 - 25 settembre 2008 
 I Ministeri dello Sviluppo Economico e del Welfare insieme alle associazioni dei consumatori, ANIFA, Farmindustria, Federfarma, Assofarm ed ANPI hanno siglato un protocollo di intesa che dal 16 ottobre, spiega il Sottosegretario allo Sviluppo Ugo Martinat, renderà 'obbligatorio esporre uno specifico cartello illustrativo sul quale verrà riportato il prezzo di vendita al pubblico di 20 confezioni da banco'.  
 

"Fertilità. Uomini meno fecondi con l'antidepressivo"
Corriere della Sera Salute: pag. 51 - 28 settembre 2008 
 Uno studio del Cornell Medical Center di New York rivela che l'antidepressivo paroxetina potrebbe mettere a rischio la fertilità maschile. Lo sperma degli uomini che assumono questo farmaco mostra un'alta frammentazione del DNA. Questo abbassa la fertilità.  
  
 Ondata di virus parainfluenzali
Libero Milano: pag. 47 - 27 settembre 2008 
 Nei prossimi giorni arriveranno i primi virus parainfluenzali, che probabilmente, nella sola Milano metteranno a letto 23.000 studenti, mentre su tutto il territorio regionale saranno 200.000. Queste previsioni sono del professor della Bicocca Italo Farnetani. Si conteranno soprattutto casi di mal di gola persistente, raffreddore, tosse e qualche linea di febbre.  
 

 "Sì ad un'agenzia che valuti ospedali e chirurghi"
la Repubblica: pag. 17, Libero: pag. 8 - 23 settembre 2008 
 Il Sottosegretario al Welfare Ferruccio Fazio appoggia la proposta del Ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta di istituire una 'agenzia terza' che si occupi di valutare i medici, il loro operato e la qualità delle strutture in cui lavorano i sanitari.  
  
 "Artsana batte Medel nella causa per il biberon Mebby"
Libero Mercato: pag. 8 - 23 settembre 2008 
 Nel contenzioso che vedeva contrapposti Artsana e Medel, il Giurì ha deciso che lo spot di Mebby relativo al biberon privo di bisfenolo A viola l'art.2 del Codice di autodisciplina pubblicitaria. Artsana aveva sostenuto che la campagna pubblicitaria di Mebby comunicasse in toni allarmistici la pericolosità di bisfenolo A, che fa parte del materiale di cui è costituita la maggior parte dei biberon in commercio, per promuovere il biberon Mebby, privo di tale sostanza.  
  
 Ipertensione: aggiornate le linee guida
Corriere della Sera Salute: pag. 52 - 21 settembre 2008 
 La Società Italiana dell'Ipertensione Arteriosa (SIIA) ha pubblicato le linee guida per la misurazione della pressione rivolte a medici e pazienti, riprendendo ed ampliando quelle dedicate all'automisurazione da parte dei pazienti diffuse a metà agosto da European Society of Hypertension.  
  
 "Pediatria. Paracetamolo con giudizio nei neonati"
la Repubblica: pag. 22 - 20 settembre 2008; Corriere della Sera Salute: pag. 55 - 21 settembre 2008 
 Nel 1° anno di vita meglio dare il paracetamolo con cautela. Lo consiglia uno studio retrospettivo, pubblicato su The Lancet, condotto da Medical Research Institute della Nuova Zelanda su 200.000 bambini di 31 Paesi. Il rischio è che i bambini troppo curati da piccoli diventino soggetti all'asma ed all'eczema con una frequenza doppia rispetto alla popolazione generale.  
  
 Medicina non convenzionale: divide gli scienziati, ha la fiducia del cittadino
Corriere della Sera: pag. 10 - 18 settembre 2008 
 Anche se l'OMS ne sostiene l'impiego, i risultati scientifici sull'efficacia di rimedi non convenzionali come l'omeopatia, sono difficili da ottenere perché spesso queste medicine prendono in considerazione l'uomo nel suo insieme senza scomporlo nei vari organi. Il cittadino però ha fiducia: vi fa ricorso il 35% degli inglesi, il 46% dei tedeschi e il 49% dei francesi. Sarebbero inoltre 10.000 i medici italiani che suggeriscono ai loro pazienti il ricorso a queste medicine.  
 

 "Online i curricula dei chirurghi"
Il Sole 24 Ore: pag. 31, Il Mattino: pag. 5, Il Messaggero: pag. 12, Corriere della Sera: pag. 23 - 18 settembre 2008 
 Il Ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta ha dichiarato: 'Dall'anno prossimo vorrei che fossero pubblicati i curricula dei chirurghi. Se devo sottopormi ad un intervento chirurgico devo poter sapere se quel chirurgo che mi opererà è un macellaio o un genio oppure una persona efficiente di qualità'. I medici invitano ad abbandonare gli eccessi verbali, ma riconoscono la necessità della trasparenza. Le associazioni dei consumatori appoggiano l'iniziativa.  
  
 "La molecola non sia d'obbligo"
Il Sole 24 Ore Sanità: pag. 8 - 16/22 settembre 2008 
 I medici rivendicano l'autonomia prescrittiva e chiariscono che 'da un punto di vista tecnico è ben noto che alla bioequivalenza del principio attivo può non corrispondere quella del farmaco nel suo complesso'. Questo il contenuto della lettera che il Presidente FnomCeo, Amedeo Bianco, ha scritto al Direttore Generale di AIFA, Guido Rasi, per chiarire la posizione dei medici rispetto all'ipotesi della possibilità di istituire l'obbligatorietà per i camici bianchi di prescrivere medicinali solo attraverso l'indicazione del principio attivo.  
  
 OMS: vaccino antinfluenzale per tutti
Il Sole 24 Ore Sanità: pag. 10 - 16/22 settembre 2008; Corriere della Sera: pag. 10 - 20 settembre 2008 
 Secondo OMS la prevenzione dell'influenza tramite vaccinazione dovrebbe essere pressoché totale (95% della popolazione). In realtà i numeri indicano che in Italia si vaccina solo una persona su quattro e che il 66% dei connazionali non si è mai sottoposto a vaccinazione antinfluenzale. La conseguenza è che ogni anno in Italia muoiono tra 7.500 e 8.500 persone per influenza o sue complicazioni. Le cifre che raggiungono quota 250-500.000 a livello mondiale. 

 

 "Aspirina, grazie di cuore"
Viversani & Belli: pag. 52 - 26 settembre 2008 
 Uno studio inglese sostiene che l''utilizzo di massa dell''acido acetilsalicilico dopo i 50 anni potrebbe ridurre il 10% degli infarti: 20.000 casi all''anno in Italia sui 200.000 segnalati come attacchi cardiaci. Lo studio British Heart Foundation, condotto dalle Università di Nottingham e Sheffield e durato 10 anni, consiglia dosaggi molto bassi a causa delle controindicazioni per stomaco e reni.  

 

 "Allergie. In aumento i casi tra i giovanissimi"
Viversani & Belli: pag. 52 - 26 settembre 2008 
 Lo shock anafilattico e gli attacchi d'asma sono sempre più frequenti tra i giovani, addirittura tra i bambini. Lancia l'allarme Federasma, che chiede da anni di rendere gratuito a livello nazionale il kit salva-vita Adrenalina pronta. In Italia oltre 3 milioni di persone soffrono d'asma, di cui il 9,5% sono bambini ed il 10% adolescenti.  
  
 Celiachia, speranza da una pillola e da un vaccino
Il Messaggero: pag. 1, la Repubblica: pag. 22, Libero: pag. 25, Corriere della Sera: pag. 27 - 20 settembre 2008; Corriere della Sera: pag. 20 - 22 settembre 2008 
 Sono positivi i risultati preliminari sulla prima pillola contro la celiachia. Negli USA, 110 pazienti sono stati seguiti per circa 3 anni e nell'85% dei casi sono stati eliminati i sintomi che si presentano quando un paziente mangia il glutine. Il farmaco, che va assunto prima di mangiare, impedisce al sistema immunitario ed al glutine di entrare in contatto. Questo successo porta la firma di Alessio Fasano, Direttore del Centro di Ricerca sulla Celiachia dell'Università del Maryland a Baltimora. Un'altra buona notizia viene dall'Australia: dall'Hall Institute di Parkville (Melbourne) parte la prima sperimentazione sull'uomo di un vaccino che agisce sul sistema immunitario per indurlo a tollerare il glutine.  
  
 "Screening. La colonscopia ogni 5 anni"
Corriere della Sera Salute: pag. 55 - 21 settembre 2008 
 Uno studio americano condotto su 2.400 persone e pubblicato su Mew England Journal of Medicine ha accertato che, se la colonscopia non evidenzia alcun problema, è meglio ripeterla ogni 5 anni.  
  
 Rischio infarto: occhio al gruppo sanguigno
Io Donna: pag. 391 - 20 settembre 2008; L'espresso: pag. 165 - 25 settembre 2008 
 Una ricerca condotta per 10 anni su 5.000 persone dall''Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa ha dimostrato che il gruppo sanguigno potrebbe essere implicato nella definizione del rischio di infarto. Il gruppo A sembrerebbe essere associato ai principali fattori di rischio per aterosclerosi e malattie coronariche, mentre i soggetti con gruppi A e B sarebbero la maggioranza tra le persone che vanno incontro ad infarto.  
  
 "Bambini leucemici, uno spot per assisterli"
la Repubblica: pag. 23 - 19 settembre 2008 
 Parte la campagna per assistere, presso l'Ospedale Bambino Gesù di Roma, i bambini leucemici che dai diversi Paesi del mondo hanno bisogno di un trapianto di midollo. Per promuovere l'iniziativa è pronto uno spot girato da Sergio Rubini con musica di Lucio Dalla. Sul sito www.ospedalepediatricobambinogesu.it si possono avere altre informazioni.  
  
 "Ambrosia, l'allergia del lombardi"
Viversani & Belli: pag. 30 - 19 settembre 2008 
 L'ambrosia è una pianta che cresce quasi esclusivamente in Lombardia e renderà la vita difficile agli allergici fino ad ottobre. Contro l'ambrosia è efficae il vaccino sublinguale, che viene somministrato in compresse o in gocce da porre sotto la lingua. La cura va iniziate almeno 2 mesi prima della diffusione dei pollini e proseguita per altri 2 mesi. In alternativa, esiste un vaccino per iniezione, da effettuare in primavera-estate.  
 

 "Pillole da incubo"
L'espresso: pag. 158 - 18 settembre 2008 
 Un rapporto di OMS svela gli effetti collaterali dei sonniferi: raptus, sonnabulismo, attacchi di fame, dipendenza e vuoti di memoria. In Italia i dati OSMED parlano di 480 mln di euro spesi nel 2007 per gli ipnotici e di 15 milioni di individui che soffrono di insonnia. Per tutte queste persone c'è una speranza in più: nel giro di pochi anni dovrebbero arrivare due nuove categorie di farmaci entrambe legate alla melatonina.

 

Influenza australiana: dai 5 ai 7 mln di italiani potenzialmente a rischio
Corriere della Sera: pag. 21, la Repubblica: pag. 20 - 16 settembre 2008 
 L'influenza quest'anno sarà particolarmente aggressiva e colpirà tra i 5 e i 7 mln di italiani. Sono infatti cambiati i 3 ceppi principali del virus, due australiani e uno americano. Il vaccino è gratuito per le fasce di popolazione indicate nella circolare inviata alle Regioni dal Sottosegretario Ferruccio Fazio. Avvertono gli esperti: meglio vaccinarsi da metà ottobre in poi. In Italia si vaccina il 20% della popolazione e il 66% non si è mai vaccinato.  
  
 Cina: latte in polvere contraffatto uccide 2 neonati
The Wall Street Journal online - 15 settembre 2008; Il Sole 24 Ore: pag. 31 - 16 settembre 2008 
 Sale a 2 neonati morti e 1.253 ammalati il bilancio dello scandalo del latte in polvere adulterato in Cina. Il latte sarebbe stato contaminato dall'aggiunta di acqua e di melammina per falsificare il livello di proteine. A far emergere il caso è stato il Governo neozelandese. L'azienda produttrice del latte è Sanlu, controllata al 43% dal gigante caseario Fonterra. La Cina è il secondo produttore al mondo di latte in polvere.  
  
 "Farmaci. Nuova etichetta anti-contraffazioni"
Corriere della Sera Salute: pag. 57 - 14 settembre 2008 
 Contro le contraffazioni dei medicinali è allo studio un nuovo tipo di etichetta che consentirà la tracciabilità delle singole confezioni. Il sistema, basato su un particolare codice a barre, sarà testato dal 2009 in Germania e potrà essere adottato in Europa dal 2011. 

 

"Placebo, funziona davvero?"
Viversani & Belli: pag. 66 - 19 settembre 2008 
 Uno studio americano, condotto su 80 volontari, ha dimostrato che più un farmaco è caro più le persone che lo prendono si convincono di stare meglio. Ai volontari è stato dato un placebo. A metà è stato detto che il medicinale costava 2,50 dollari, all'altra metà solo 10 centesimi. L'84,5% del primo gruppo ha dichiarato di sentire meno dolore. Nell'altro gruppo la percentuale si è abbassata al 61%.  
  
 "La novità: il blu di metilene"
Viversani & Belli: pag. 100 - 19 settembre 2008 
 Uno studio recente ha evidenziato l''efficacia del farmaco Rember, che ha come principio attivo il blu di metilene, nel trattamento dell''Alzheimer. La ricerca, condotta dall''Università di Aberdeen (Scozia) su 321 malati, ha dimostrato che il medicinale riduce dell''80% la progressione della malattia. Dal 2009 cominceranno test più estesi sull''efficacia e se i risultati saranno confermati, il farmaco sarà in commercio nel 2012.  
  
 Malati di Alzheimer in aumento
Viversani & Belli: pag. 98 - 19 settembre 2008 
 Solo in Italia, in base ai dati dell''ultimo rapporto europeo sulla demenza, l''Alzheimer riguarda circa 900.000 persone, con 80.000 nuovi casi all''anno. Oggi grazie ai medicinali, i malati possono sperare in un''aspettativa di vita più lunga ed in una qualità migliore

 

"Psicofarmaci al volante..."
Panorama: pag. 158 - 18 settembre 2008 
 Uno studio dell'Università del North Dakota mostre come le persone che assumono antidepressivi guidano peggio di coloro che non li prendono. I riflessi risultano rallentati. La ricerca è stata condotta su 60 volontari durante una simulazione di guida al computer. 

 "

Tar Lazio. Sospesi i pagamenti dei danni da vaccino"
Il Sole 24 Ore: pag. 26 - 6 settembre 2008 
 Il Tar del Lazio ha sospeso i pagamenti degli arretrati decennali, per circa 35 mln di euro, a 580 persone vittime di danni da vaccinazione obbligatoria. Il motivo di tale decisone è l'assenza di una graduatoria di gravità delle condizioni degli aventi diritto. 

 

"La vecchiaia si può fermare, ecco come salvare il cervello"
la Repubblica: pag. 27 - 8 settembre 2008 
 Su Neurology è stato pubblicato uno studio-decalogo del neurologo Valgeir Thorvaldsson su come mantenersi 'giovani' durante la vecchiaia. La ricerca ha coinvolto 288 anziani svedesi nati tra il 1901 ed il 1902 tra il 70° anno di vita e la loro morte. Oltre ai soliti consigli sullo stile di vita, sembrano essere molto utili a mantenere il cervello attivo, il gioco degli scacchi, imparare una nuova lingua o studiare uno strumento musicale.
   
 "Medicine alternative. L'insidia metalli nei farmaci ayurvedici"
Corriere della Sera Salute: pag. 48 - 7 settembre 2008 
 Il 21% dei medicinali ayurvedici venduti su Internet contiene livelli pericolosi di piombo, mercurio ed arsenico. Lo sostiene una ricerca dell'Università di Boston.  
  
 "La tosse dei fumatori è una debole difesa"
Corriere della Sera Salute: pag. 48 - 7 settembre 2008 
 Ricercatori internazionali, guidati da Pierangelo Geppetti, farmacologo dell'Università di Firenze, hanno scoperto le sostanze irritanti del fumo ed il loro bersaglio. Geppetti spiega che si tratta di 'due aldeidi tossiche contenute nel fumo, acroleina e crotonaldeide, che producono una profonda irritazione ed un'importante reazione infiammatoria. A indurle è la stimolazione di uno specifico recettore, il TRPA1, presente sui nervi sensitivi bronchiali'. L'irritazione e la tosse svolgono una funzione protettiva. Quando la tosse cessa, le sostanze nocive viaggiano più velocemente verso i polmoni.
     
 "Fibrosi cistica. Può bastare una cura per bocca"
Corriere della Sera Salute: pag. 48 - 7 settembre 2008 
 Ricercatori israeliani e statunitensi hanno fatto produrre la proteina mancante a 23 malati di una rara forma di fibrosi cistica (il 10% dei casi) con una cura per bocca, senza ricorrere a complesse terapie geniche. Lo studio è stato pubblicato sula rivista The Lancet.

"Lombardia. Farmacie on line"
Il Sole 24 Ore Sanità: pag. 17 - 8/14 luglio 2008 
 Si chiama farmacieaperte.it il sito web che permette di conoscere le farmacie di turno in tutta la Lombardia. Aggiornato in tempo reale, il portale fornisce anche informazioni su indirizzi e mappe per raggiungere il punto vendita più vicino.  
  
 "Pazienti UE, la mobilità è soft"
Il Sole 24 Ore Sanità: pag. 15 - 8/14 luglio 2008 
 I cittadini comunitari che si fanno curare in uno Stato Membro diverso da quello di provenienza, hanno diritto al rimborso per l'assistenza ricevuta. In caso di ricovero in ospedale e assistenza altamente specializzata gli Stati potranno però introdurre un'autorizzazione preventiva. Attualmente 4 pazienti su 100 si dichiarano pronti a farsi curare in un altro Paese europeo e solo l'1,1% della spesa sanitaria nell'UE è imputabile a cure mediche transfrontaliere: si tratta di 10 mld di euro rispetto ai circa 1.000 mld con cui i 27 Stati Membri garantiscono l'assistenza sanitaria a oltre 450 milioni di cittadini europei. 

 "Scoperti i geni del vizio del fumo. Nuovi spunti contro la dipendenza"
Libero: pag. 31 - 13 luglio 2008 
 Analizzando il DNA di 2.827 fumatori, ricercatori dell''Università dello Utah hanno osservato che coloro che avevano cominciato a fumare prima dei 17 anni presentavano una variazione particolare nei geni legati al fumo. Gli studiosi ritengono che possedere questi geni mutati determina una probabilità 5 volte superiore alla media di diventare forti fumatori. Lo studio, pubblicato su Plos Genetics, potrebbe offrire nuovi spunti per la lotta alla dipendenza al fumo.  
  
 "Menopausa. Cerotto a prova di calcoli"
Corriere della Sera Salute: pag. 53 - 13 luglio 2008 
 La terapia ormonale sostitutiva facilita la comparsa dei calcoli alla cistifellea. Uno studio realizzato dall'Università di Oxford rivela che i problemi alla colecisti diminuiscono drasticamente se anzichè le pillole, si usano i cerotti che rilasciano ormoni.  
  
 Milano: visite pediatriche alla domenica
la Repubblica Milano: pag. V - 13 luglio 2008 
 Ambulatori pediatrici milanesi aperti alla domenica. L'ASL, in accordo con i 7 ospedali pubblici del capoluogo lombardo, ha deciso di avviare un servizio ad hoc per i bambini all'interno dei Pronto Soccorso. Niguarda, Fatebenefratelli, San Paolo, Sacco e Buzzi sono già attivi. Maria Cristina Cantù, Direttore Generale della ASL, spiega: 'Innanzitutto è gratuito e poi è aperto la domenica, dalle 10 del mattino alle 8 di sera'. L'ASL garantisce 1.000 euro per ogni ambulatorio domenicale.  
  
 "Milano, al centro di sclerosi multipla accesso per i pazienti nel weekend"
la Repubblica Milano: pag. IX - 10 luglio 2008; Libero: pag. 31 - 13 luglio 2008 
 In Italia ci sono 57.000 persone colpite da sclerosi multipla, di cui 2.800 sotto i 18 anni. I continui controlli e cure obbligano queste persone ad assentarsi dal lavoro. Da qui la decisione di garantire ai pazienti l'accesso anche durante il fine settimana al Centro Sclerosi Multipla dell'Istituto Universitario San Raffaele di Milano.  
  
 "Il cibo che mangiamo influisce sulla mente e sugli stati d'animo"
Libero: pag. 30 - 12 luglio 2008 
 Studiosi dell''Università della California hanno effettuato un''analisi sistematica di 160 ricerche realizzate sul rapporto cibo-psiche. Sembra che il cibo influisca sulla mente e sullo stato d''animo. Alcuni alimenti prevengono demenza, schizofrenia, depressione e disturbi comportamentali. Tra questi: salmone, tonno, sgombro, crostacei, ma anche noci, cereali, soia, broccoli e peperoncino, tutti alimenti ricchi di Omega-3. La ricerca è stata pubblicata su Nature.  
  
 "Prevenzione. Meno tumori con i contraccettivi"
Viversani & Belli: pag. 18 - 11 luglio 2008 
 Uno studio dell'Università di Oxford, pubblicato su The Lancet, condotto su oltre 300.000 donne dimostra che il rischio di tumore all'ovaio è ridotto del 60-70% nelle donne che usano la pillola contraccettiva o cerotti.

 

FDA: possibile 'black box' per i fluorochinoloni
The Wall Street Journal online - 9 luglio 2008 
 FDA ha intenzione di inserire un 'black-box' sulle confezioni degli antibiotici della classe dei fluorochinoloni, tra cui Cipro (ciprofloxacina) di Bayer e Levaquin (levofloxacina) di Johnson & Johnson, che evidenzi il rischio di rottura dei tendini legata all'uso di questi medicinali. Attualmente è già presente un'avvertenza relativa a questo rischio, specialmente nei pazienti over 60 e nei trapiantati di rene, cuore o polmoni.

 

Creme solari, nuove norme UE
Il Mattino: pag. 13 - 6 luglio 2008 
 Basta etichette ingannevoli sulle creme solari: da quest''estate in tutta Europa è infatti vietato pubblicizzare i prodotti per la protezione dai raggi ultravioletti con scritte del tipo ''schermo totale'' o ''protezione 100%''. In base alle nuove regole UE, varate nel 2006 ma entrate in vigore quest''anno, non esistono prodotti che assicurano una protezione assoluta, nemmeno quelli per i neonati ed i bambini. Ci saranno solo 4 diciture: Bassa, Media, Alta o Altissima protezione.  
  
 "Dallo specialista con lo sconto, la sanità privata diventa low-cost"
la Repubblica: pag. 19 - 5 luglio 2008 
 Visite specialistiche su appuntamento a un prezzo che oscilla tra i 40 e i 60 euro: per chi vuole la consulenza di esperti, ma non può permettersi di pagare cifre che negli studi privati non scendono sotto i 150 euro, ecco una proposta di 'sanità privata sociale'. Alla proposta 'Casa per la salute', nata in un quartiere operaio di Torino, hanno aderito 14 specialisti. Con lo stesso ideale da qualche mese è aperto a Milano un ambulatorio di ginecologia che effettua visite private a 50 euro. Il progetto 'Ioni' è nato con un fondo di investimento sociale di Oltre Venture. Analoga esperienza partirà anche a Bergamo a settembre: due ambulatori odontoiatrici che praticheranno sconti del 30% sulle parcelle per le prestazioni dentistiche.  
  
 Europa: prevenzione e cura del cuore, l'Italia all'11° posto
Libero: pag. 30 - 5 luglio 2008 
 Euro Consumer, movimento europeo dei consumatori, ha 'misurato' la salute del cuore in 29 Paesi europei stilando una classifica della disponibilità di programmi di prevenzione cardiovascolare. Al 1° posto c'è il Lussemburgo, all'ultimo la Romania e l'Italia è all'11°. Sono stati presi in considerazione 5 indicatori: informazione, diritti del consumatore e possibilità di scelta, accesso alle cure, prevenzione, procedure e risultati. I dati sono stati diffusi da ALT, Associazione per la Lotta alla Trombosi.

 

"Anche contro i tumori ci vuole molto tempismo"
Corriere della Sera Salute: pag. 44 - 29 giugno 2008 
 Si chiama cronobiologia, la scienza che studia le tempistiche migliori per somministrare chemio e radioterapia per combattere i tumori. Sottoporsi ad una di queste cure al mattino, alla sera o al pomeriggio non è la stessa cosa. Efficacia e tollerabilità della cura può variare anche del 50%. Lo si è visto nel trattamento del tumore al colon-retto, al pancreas e al polmone.  
  
 Un telecomando per spegnere il mal di testa
Libero: pag. 30, Il Messaggero: pag. 11 - 28 giugno 2008 
 I ricercatori dell'Albert Einstein College di New York hanno trovato un modo per combattere l'emicrania con l'aura stimolando il cervello con impulsi elettrici. La tecnica, indolore e non invasiva, si chiama 'stimolazione magnetica transcraniale'. La versione portatile dello stimolatore può essere usata anche dai pazienti.

 

"Ticket, un piano antievasori"
Il Sole 24 Ore: pag. 16 - 2 luglio 2008 
 Patto sulla Salute previsto per fine luglio. L'obiettivo è quello di stanare le false autocertificazioni di esenzione per reddito dai ticket e, con l'evasione recuperata, evitare almeno in parte il superticket da 10 euro sulla specialistica che altrimenti dal 1° gennaio 2009 tornerebbe in vita. Probabile l'aggiunta di piccole dosi di mini ticket da 1-2 euro, anche sulla farmaceutica. Su come stanare gli evasori, il Sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio, parla di un possibile accesso online ai dati delle Agenzie delle Entrate da parte dei prescrittori che consentirebbe di verificare ai medici prescrittori e agli erogatori la veridicità dell'autocertificazione. Nei casi dubbi l'autocertificazione sarà ammessa e verrà controllata ex post con eventuale addebito successivo nel caso la dichiarazione non sia giustificata.

 

Farmacie online: contraffatte 6 medicine su 10
Libero Mercato: pag. 14 - 2 luglio 2008 
 Curarsi con le specialità medicinali vendute sul web può essere molto pericoloso o, nella migliore delle ipotesi, inutile. E' quanto emerge dal rapporto diffuso da EAASM, European Alliance for Access to Safe Medicines, che ha esaminato un campione di 1.000 fra siti e portali che commercializzano medicinali. Il risultato: il 95,6% delle farmacie su Internet opera in modo illegale, quasi i 2/3 dei farmaci venduti risultano contraffatti ed il fenomeno coinvolge anche specialità contro il cancro e le patologie cardiovascolari. Oltre il 60% dei siti fa capo a server o società dell'estremo Oriente, e di fatto non perseguibili dalle autorità. Secondo una stima di FDA, le pillole taroccate valgono non meno di 45 mld di euro l'anno, di cui almeno 4 mld proverrebbero da ordini di cittadini italiani. I principali Paesi produttori sono Cina, India, Russia e Ucraina, dove spesso sono le stesse case farmaceutiche ufficialmente riconosciute, che producono 2 catene di far maci parallele, ufficiale e contraffatta. Il 28% delle falsificazioni interessa gli antibiotici, il 18% gli steroidi e gli ormoni in genere, l'8% gli antiallergici e il 7% gli antimalarici.  
  
 Francia: oltre 200 farmaci disponibili 'self-service'
Les Echos online - 30 giugno 2008; Les Echos online - 1 luglio 2008 
 Il Ministro della Salute francese Roselyne Bachelot presenterà una lista di oltre 200 farmaci che saranno presto disponibili 'self-service' nelle farmacie. Fino ad ora solo i prodotti di parafarmacia sono ad accesso libero per i clienti delle farmacie.

 

"Agli italiani piacciono gli integratori"
Viversani & Belli: pag. 74 - 4 luglio 2008 
 Un'indagine di FederSalus, condotta su 500 persone, rivela che 1 italiano su 3 usa pillole e bustine del benessere, utilizzate in 6 casi su 10 da oltre 2 anni. Il 46,1% di chi assume vitamine & Co. punta al benessere psico-fisico, nel 42,8% dei casi l'uso è legate ad esigenze di salute. Gli integratori preferiti dagli italiani sono vitamine e minerali per il 52,5%, fermenti lattici per il 36% e per il 14,4% integratori energetici.

 

"Latte in polvere, la svolta taglia-spot"
Corriere della Sera: pag. 18 - 29 giugno 2008 
 Sono in arrivo, collegate ad una direttiva europea del 2006, manovre restrittive sulla promozione dell'uso del latte artificiale. Regole più rigide per le sponsorizzazioni delle aziende, che per esempio non potranno donare alle neonatologie apparecchi o altro materiale col marchio, ma solo in forma anonima. Obiettivo generale: favorire l'allattamento al seno e i vantaggi salutistici ad esso collegati. In Italia si stima che oltre il 90% delle donne allatti il figlio al seno.

 

 "Il telefono che 'legge' per gli ipovedenti"
Corriere della Sera: pag. 24 - 28 giugno 2008 
 Un nuovo software permette ai non vedenti o ipovedenti di leggere un testo. Si chiama ''KnfbReader'' ed è compatibile con il cellulare Nokia N82: a partire dalla foto di un testo, il sistema riesce a leggerne il contenuto e, grazie ad un sintetizzatore vocale, riprodure i suoni delle parole che possono così essere ascoaltate.  
  
 Medicinali, 525 dosi l'anno a testa
Il Messaggero: pag. 11 - 28 giugno 2008 
 Secondo i dati del Rapporto Osmed di ISS, nel 2007 ogni italiano ha assunto 525 dosi di farmaci. Cardiovascolare e gastrointestinale i due settori in cui si concentra il maggiore acquisto di medicinali, per un totale di 26 confezioni per persona, 17 delle quali rimborsate dal SSN. Guida la classifica dei consumi il Lazio, mentre la Provincia di Bolzano si dimostra la più virtuosa. I farmaci generici hanno coperto 1/3 del mercato, contribuendo al calo della spesa complessiva.

 

LA PSICOLOGIA DEI PAZIENTI A RISCHI DI INFARTO (fonte Sanità News)
(Sn) - Roma, 16 lug. - L'ottimismo fa bene al cuore, degli uomini: infatti pensare di non essere a rischio di malattie cardiovascolari riduce nei maschi di tre volte il loro reale rischio di morire per ictus o infarto. Lo rivela uno studio pubblicato sugli Annals of Family Medicine. Il lavoro ha coinvolto 2816 adulti tra 35 e 75 anni ed e' stato svolto alla University of Rochester Medical Center da Robert Gramling. Nessuno dei partecipanti, un campione raccolto nel biennio 1990-1992, aveva una storia di malattia cardiaca. A tutti loro e' stato chiesto di ipotizzare il proprio rischio di avere un ictus o un infarto nei prossimi cinque anni rispetto al rischio di coetanei dello stesso sesso. Mentre meta' dei maschi sottostimava il proprio rischio, le donne rispondevano piu' obiettivamente. Pero' e' emerso che gli uomini che hanno percezioni piu' ottimistiche del proprio rischio reale di malattia, in realta' risultano protette dai 'guai' pur avendo un rischio piu' alto di quello percepito. Insomma se lui sente la propria salute cardiovascolare al sicuro, essa ne giovera' indipendentemente dal rischio reale della persona. Con le donne non si e' verificato questo risultato, ma i ricercatori credono che cio' sia dovuto semplicemente agli anni in cui e' stato raccolto il campione di individui, anni in cui si parlava ancora poco di malattie cardiovascolari al femminile. Secondo gli esperti il pensiero positivo funziona perche' previene una serie di comportamenti negativi e non salutari come il non sottrarsi a controlli medici periodici (che mettono un carico di ansia in chi si sente a rischio) o rifugiare le proprie ansie nel cibo e nell'alcol. I ricercatori ritengono dunque che il 'terrorismo psicologico' cui sono sottoposte spesso dai medici i pazienti a rischio infarto per far si' che abbandonino i cattivi stili di vita, non sempre paga ma puo' essere anche deleterio. (Sn)
 
ESISTE UNA CONNESSIONE TRA IL GENOMA E L'ISTINTO ALLA VIOLENZA (fonte Sanità News)
(Sn) - Washington, 16 lug. - Secondo alcuni scienziati della North Carolina University sarebbero specifiche variazioni di 3 geni la causa dell'istinto alla violenza e piu' in generale alla delinquenza nei giovani. Lo studio effettuato su un campione di giovani provenienti da quartieri malfamati, spesso ripetenti a scuola e provenienti da famiglie disagiate, ha scoperto che ai comportamenti antisociali e violenti registrati in alcuni individui corrispondono variazioni specifiche in tre dei loro geni. Gli studiosi hanno accertato che in tutti gli studenti che avevano ripetuto l'anno e' stata riscontrata la stessa variazione genetica: era mutato il gene della monoamminossidasi A (MAOA). Nei ragazzi invece che avevano dato segni di smarrimento e confusione dopo giorni di separazione dai genitori, e' stato trovato mutato il gene del ricettore di dopamina (DRD2). Una terza variazione genetica e' stata poi riscontrata dai ricercatori per quanto riguarda il gene del trasportatore di dopamina 1 (DAT1). Il team, seguendo criteri anche sociologici, ha analizzato il comportamento di adolescenti tra i 7 e i 12 anni provenienti da contesti disagiati. Per la ricerca e' stato preso un campione di 20 mila dati contenuti nell'archivio del National Longitudinal Study Adolescent Health. I ragazzi interpellati nello studio sono stati poi intervistati singolarmente e hanno donato un campione di sangue. Sulla base di queste informazioni, il professor Guang Guo, a capo del team della University of North Carolina, e il suo team hanno verificato le variazioni genetiche e hanno anche costruito una 'scala di delinquenza sociale', che spazia dei piccoli furti di banconote da 50 dollari fino all'uso di armi da fuoco e all'aggressione. I ricercatori hanno sottolineato che e' ancora presto per sapere se in futuro eventuali farmaci riusciranno prevenire comportamenti 'a rischio' nei ragazzi abbandonati dalla proprie famiglie. E' cioe' ancora presto per poter dire con certezza se 'cattivi si nasce o si diventa'. Tuttavia secondo gli autori la ricerca per la prima volta dimostra che esiste una connessione tra il genoma e l'istinto alla violenza. Intanto molti avvocati si dicono ansiosi di sfoderare in tribunale la 'difesa genetica' per i loro giovani assistiti. (Sn)
 
L'OBESITA' NON RISPARMIA CANI E GATTI (fonte Sanità News)
(Sn) - Roma, 16 lug. - Una vera e propria epidemia, che comporta serie conseguenze per la qualita' e l'aspettativa di vita dei nostri animali. E' l'allarme lanciato da Carlo Scotti, presidente dell'Associazione nazionale dei medici veterinari italiani (ANMVI). "Circa il 50% dei cani e gatti sono sovrappeso, il 30% e' affetto da obesita' - dice Scotti - "ma il problema piu' grande e' che i nostri amici a quattro zampe recepiscono le abitudini alimentari dei proprietari: quindi giu' con snack, polpettine e merendine che non si addicono a un'alimentazione animale corretta". Movimento e dieta sono le vie d'uscita, anche per cani e gatti, per una malattia che puo' provocare ipertensione, problemi ortopedici, diabete, malattie cardiache e respiratorie. "Un ulteriore problema e' che il proprietario tende a sottovalutare l'obesita' del proprio animale - sottolinea Scotti - sta quindi a noi veterinari convincerli a curare il proprio cane o gatto". A questo proposito, anche se la migliore delle cure, come per gli umani, e' mangiare di meno e muoversi di piu', oggi ci sono alcuni rimedi farmacologici che andrebbero prescritti solo quando la condizione patologica diventa grave". Recentemente sono infatti arrivati in commercio farmaci con principi attivi come mitatrapide e dirlotapide, che riducono la fame di cani e gatti e rallentano l'assorbimento dei grassi. (Sn)
 
LO STRESS E' CONGENITO (fonte Sanità News)
(Sn) - Roma, 15 lug. - Non si diventa nervosi per le circostanze della vita ma lo si è dalla nascita. A scoprirlo, un gruppo di ricercatori dell'Universita' del Wisconsin in uno studio pubblicato sullla rivista "Public Library of Science". I ricercatori hanno scoperto che una parte del cervello di alcune scimmie rhesus in eta' giovanile e' responsabile della predisposizione di alcuni esemplari allo stress e all'aggressivita', indipendentemente dalla situazione. I ricercatori hanno studiato le scimmie perche' il loro cervello e' molto simile a quello dell'uomo. Le cavie sono state monitorate in tre situazioni diverse: mentre erano al sicuro con i propri simili in gabbia, mentre erano soli in gabbia e mentre erano in compagnia di un essere umano sconosciuto. Nella maggior parte delle scimmie risultate ansiose in tutte le situazioni e' stata rilevata una maggiore attivita' nell'amigdala, la parte del cervello responsabile della paura e dell'aggressivita'. I ricercatori hanno provato lo stesso esperimento con le stesse cavie 18 mesi piu' tardi. I risultati non sono cambiati rispetto a quelli precedenti. Le scimmie "nervose", anche da adulte, hanno mantenuto il loro tratto caratteristico. Per questo i ricercatori hanno sostenuto che lo stress e l'ansia sono predisposizioni che si hanno gia' dalla nascita. E questo varrebbe anche per gli esseri umani. I risultati dello studio potrebbero avere implicazioni sulla prediosposizione di trattamenti contro le malattie mentali. (Sn)
 
UN POMODORO OGM CONTRO L'INSORGERE DELL'ALZHEIMER (fonte Sanità News)
(Sn) - Londra, 11 lug. - In un istituto di ricerca sudcoreano e' stato messo a punto un pomodoro geneticamente modificato che potrebbe funzionare come valida cura contro il morbo di Alzheimer. Lo speciale pomodoro Ogm - spiega oggi il tabloid londinese 'Daily Mail' - e' una specie di vaccino commestibile utile ad irrobustire il sistema immunitario; lavora attaccando e neutralizzando la proteina beta-amiloide, che distrugge le connessioni vitali con il cervello, impedendo l'insorgere della grave malattie senile. Il vaccino e' stato prodotto combinando il gene proprio della proteina beta-amiloide con il DNA del pomodoro. A quanto riferisce il 'Daily Mail' e' gia' stato sperimentato con successo sui topi da laboratorio. I ricercatori di Seul stanno adesso cercando di incrementare la potenza del vaccino con l'obiettivo di 'sovralimentare' la risposta immunitaria. Malgrado l'Alzheimer potrebbe, secondo le previsioni, portare a un'epidemia globale nel 2050, al momento i farmaci sono in grado soltanto di rallentare il decorso della malattia. Il professor Clive Ballard dell'Alzheimer's Society ha dato quindi il benvenuto alla novita' in arrivo dalla Corea del sud sotto forma di pomodoro Ogm: 'Dare vita ad un vaccino contro il morbo e' attualmente l'obiettivo di numerosi programmi di ricerca. Questo studio conferma che e' possibile ricavare una valida cura a partire dalle biotecnologie'. (Sn)
 
Esami radiologici, troppi e dannosi
Il Messaggero: pag. 15 - 23 giugno 2008 
 Entrerà in vigore solo nel 2012, invece che quest'anno, la legge UE che mette un freno agli esami diagnostici come la risonanza magnetica. Troppi infatti gli esami di questo tipo che vengono prescritti ed effettuati, andando ad aumentare le liste d'attesa e i costi per il SSN: l'8% della spesa sanitaria si deve proprio a queste indagini. Secondo OMS c’è un pericolo di 'eccesso di radiazioni'; UE parla di 'abusi generalizzati'.  
  
 "Integratori alimentari con detrazione vietata"
Il Sole 24 Ore: pag. 37 - 21 giugno 2008 
 Vitamine o energizzanti non sono detraibili neanche se li ordina il medico. Nella risoluzione 256, l'Agenzia delle Entrate esclude che sugli integratori alimentari 'assunti a scopo terapeutico su prescrizione di un medico specialista' ci possa essere lo sconto IRPEF del 19%. Questo perchè tali sostanze 'appartengono all'area alimentare' e le detrazioni sono riconosciute solo per 'spese mediche e di assistenza specifica, spese chirurgiche, acquisto di medicinali, prestazioni specialistiche, protesi dentarie e sanitarie'.

 

"Cura anti-deficit: rispunta il ticket"
Il Sole 24 Ore: pag. 2, Il Messaggero: pag. 1, Corriere della Sera Milano: pag. 4, Libero: pag. 1, la Repubblica: pag. 1, Corriere della Sera: pag. 1, Il Mattino: pag. 3 - 19 giugno 2008 
 Approvata la manovra del Ministro Tremonti. Nel triennio 2009-2011 la riduzione dei fondi per la Sanità è di 6 mld di euro. C'è poi il rischio del ritorno, da gennaio 2009, del ticket da 10 euro su visite ed analisi e l'obbligo, per le Regioni in rosso, di coprire il deficit con altri ticket. Scatta così l'allarme tra le Regioni. Il Patto per la Salute di Tremonti prevede: meno posti letto negli ospedali, riduzione dei costi del personale, nuove tariffe e maggiori controlli sulle cartelle cliniche.

 

"Gli asmatici non vivono bene"
Viversani & Belli: pag. 64 - 27 giugno 2008 
 Un'indagine su 1.800 asmatici di 9 Paesi evidenzia la preoccupazione degli asmatici per le future ripercussioni che la malattia può avere sulla loro salute e sulla qualità di vita. Per l'87% la propria condiziona riduce la capacità di svolgere esercizi fisici, mentre per il 70% disturba il sonno. Nonostante ciò 1 asmatico su 3 non rispetta le prescrizioni mediche, il 23% dimentica i medicinali ed il 44% tende a non assumere i farmaci di controllo nei periodi di benessere.  
  
 "AIDS e tubercolosi in aumento tra gli immigrati"
Il Messaggero Roma: pag. 41 - 24 giugno 2008 
 In occasione del Sanit 2008 il Direttore dell'Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti, Aldo Morrone, ha evidenziato dati preoccupanti sulla salute degli extracomunitari. I casi di AIDS nel Comune di Roma sono aumentati dal 9 al 19% e i casi di tubercolosi del 300%.  
  
 "La dieta di pesce fa bene alle arterie e al carattere"
Corriere della Sera Salute: pag. 55 - 22 giugno 2008 
 Secondo una ricerca dell'Università della Pennsylvania gli acidi grassi omega 3 a lunga catena potrebbero prevenire gli atteggiamenti aggressivi. Pare infatti che la carenza di questo elemento possa comportare l'aumento del rischio di sviluppare questo tipo di problematiche. Questo acido grasso avrebbe inoltre un ruolo protettivo nei confronti delle malattie infiammatorie, demenza, vari disturbi neuropsichiatrici e malattie cardiovascolari.  
  
 "Non protegge i fumatori la vitamina C"
Io Donna: pag. 198 - 21 giugno 2008 
 La vitamina C non apporta alcun beneficio ai fumatori. Lo sostiene una ricerca realizzata all'Istituto Mario Negri di Milano. I supplementi a base di antiossidanti in alcuni casi possono addirittura peggiorare la situazione. E' il caso del betacarotene: se preso in eccesso, può aumentare il rischio di cancro al polmone.  
  
 "Donne in carriera a Milano. Una su 10 sceglie la sigaretta"
Corriere della Sera Milano: pag. 1, Libero: pag. 28 - 20 giugno 2008 
 Le donne in carriera fumano più degli uomini e per la prima volta l'aspettativa di vita delle donne è in calo a causa dei tumori polmonari. Nel 2000 la differenza era di 7 anni a vantaggio delle donne, ora a stento supera i 6. Nel 2007 i tumori polmonari hanno ucciso 6.100 donne, un'incidenza tripla rispetto a 30 anni fa. Questi sono i dati della Fondazione Veronesi, che lancerà la campagna antifumo 'No smoking be happy'. Falliti i consigli basati su estetica e rischi sanitari, la prossima campagna preventiva punterà sull'istinto materno.

 

 "AIDS: 40.000 connazionali sieropositivi senza saperlo"
Libero: pag. 27, Il Mattino: pag. 13 - 19 giugno 2008 
 Lo studio Icona rivela che sono 40.000 gli italiani inconsapevoli di avere contratto il virus HIV. In 1 caso su 6 sono gli over 40 ad infettarsi. Per più del 70% delle donne e oltre il 40% degli uomini il contagio avviene attraverso rapporti sessuali. In Italia sono affette da HIV sono 75-80.000: una media di 13 persone al giorno.  
  
 Cancro al seno sconfitto in 10 anni
Corriere della Sera: pag. 25 - 18 giugno 2008; Libero: pag. 26 - 18 giugno 2008 
 Secondo quanto reso noto da Umberto Veronesi, Direttore scientifico dell'Istituto Europeo di Oncologia di Milano, 'la scienza si aspetta che nei prossimi 10 anni il peso fisico, psicologico e sociale del tumore del seno si ridurrà fino a raggiungere valori minimi e fino alla guaribilità pressocchè totale dei casi'. A patto che la diagnosi sia ultra-precoce e che il tumore venga individuato quando è ancora nello stadio 'impalpabile'.

 

 Spesa farmaceutica: cala per le farmacie, in forte aumento negli ospedali
Il Sole 24 Ore: pag. 2 - 13 giugno 2008  
 In attesa di far luce sui conti 2008 del SSN, l'esame trimestrale del CdA di AIFA per il 1° trimestre dà, per la spesa farmaceutica, segnali di chiaroscuro. I costi della convenzionata, attraverso le farmacie, sono stati al di sotto del tetto (14%) fissato dalla recente riforma. La spesa s'è attestata al 13,4% con 6 Regioni oltre l'asticella: Sicilia, Calabria, Lazio, Molise, Puglia, Abruzzo; il più basso a Bolzano. Grazie al calo di marzo (-9,2%), la spesa convenzionata per farmaci è stata di 2,9964 mld di euro, con una flessione del 2,1% rispetto al 2007, ma con ricette in crescita del 5,8%. Al calo della spesa passata attraverso il canale delle farmacie, ha corrisposto però un fortissimo aumento della farmaceutica ospedaliera: il tetto del 2,4% è stato superato quasi del 50%, attestandosi a + 3,5%. Tutte le Regioni, ad eccezione della Calabria, sono sopra budget, con il top di Sardegna (4,9%), Umbria e Puglia (entrambe al 4,3%).  
  
 "Farmaci UE, lo spot non piace"
Il Sole 24 Ore Sanità: pag. 10 - 10/16 giugno 2008  
 Non piace agli europei l'idea della Commissione Europea circa la possibilità di affidare alle aziende farmaceutiche il ruolo di 'provider' di informazioni sui farmaci da vendersi dietro prescrizione. Il campione intervistato boccia anche l'idea di usare radio e TV come canali attraverso cui veicolare queste informazioni. Raccoglie maggiori consensi Internet, a patto che vengano approntate adeguate garanzie e controlli.

 

"Russare fa perdere la memoria. Danneggia alcune aree cerebrali"
Libero: pag. 28 - 13 giugno 2008  
 Uno studio dell''Università della California sostiene che russare può danneggiare il cervello, colpendo in particolare le aree nervose deputate al controllo della memoria e causando quindi smemoratezza e difficoltà di concentrazione. Questi effetti sarebbero una conseguenza dell''apnea notturna. Gli studiosi hanno monitorato il cervello di 43 persone che soffrivano di apnea notturna e russamento e quello di 66 individui che non russavano e hanno scoperto che i primi avevano le dimensioni dei corpi mammillari (strutture legate alla memoria) ridotte rispetto agli altri.  
  
 "Cerotto transdermico previene la diarrea del viaggiatore"
Libero: pag. 28 - 13 giugno 2008  
 Ricercatori della IOMAI Corporation hanno messo a punto un cerotto transdermico capace di prevenire la diarrea del viaggiatore. Il 40% dei casi di diarrea dei turisti è causato dal batterio Escherichia coli. Per prevenirla gli studiosi hanno immesso le sostanze tossiche prodotte dal batterio in un cerotto transdermico, trasformandolo in un vaccino. Il cerotto, testato su 178 persone, si è dimostrato in grado di ridurre di 4/5 il rischio di contrarre l'infezione.

 

 "Cacao, salse, fave. L'emicrania si scaccia a tavola"
Libero: pag. 28 - 11 giugno 2008  
 Anche se le cause dell''emicrania sono in molti casi ignote, è possibile contrastare questo tipo di mal di testa evitando 5 sostanze contenute negli alimenti. La tiramina, presente in formaggi fermentati e stagionati, nelle conserve di pesce, nell''estratto di lievito e in fagioli, fave e crauti; l''aspartame, usato come dolcificante sintetico nei cibi e bevende light; i nitriti di sodio contenuti in molti insaccati; la feniletilamina, presente in cacao e cioccolato; il glutammato monosodico, presente in dadi, salse e piatti già pronti. 

"Rivoluzione post-genomica"
Il Sole 24 Ore: pag. 20 - 5 giugno 2008 
 Dopo il sequenziamento del DNA, la ricerca ha continuato a progredire velocemente. Andrea Ballabio, Direttore dell'Istituto Telethon di Genetica e Medicina (Tigem) di Napoli, afferma: 'da una ricerca quasi riduzionista, che guardav a ai singoli geni, siamo passati alla cosiddetta post-genomica, che guarda a tutte le cellule nel loro complesso'. Il Tigem sta coordinando un progetto europeo il cui obiettivo è la costituzione di un 'Atlante anatomico della funzione genica', che consentirà di conoscere nel dettaglio la funzione esercitata da ogni gene nei tessuti e negli organi. Il campo di azione del post-genomica è vasto, dai tumori alle malattie neurodegenerative. Quello della diagnostica è stato il settore più ricco di risultati negli anni.

Come migliorare il servizio offerto dalle farmacie
Viversani & Belli: pag. 62 - 13 giugno 2008 
 Sono molte le proposte uscite dall'incontro avvenuto tra il Governo e le associazioni di categoria. Tra le più interessanti: aprire in tempi brevi 2.200 punti vendita, per arrivare ad un negozio ogni 2.900 abitanti, garantire un farmacia in tutti gli aereoporti, nelle grandi stazioni ferroviarie e negli snodi autostradali e rendere più flessibili gli orari di apertura.  
  
 "Creme di bellezza in farmacia"
Viversani & Belli: pag. 62 - 13 giugno 2008 
 In farmacia il settore dedicato alla bellezza nel 2007 è aumentato dell''8,5%. Viene venduto il 15% di tutti i cosmetici. Le creme antirughe hanno venduto per 127,8 mln di euro, nutrienti ed idratanti per 104 mln, specialità per il contorno occhi per 33 mln di euro e anti-impurità per 39 mln.  
  
 "Cremona, per le mamme che allattano angoli riservati in negozi e farmacie"
Corriere della Sera: pag. 21 - 10 giugno 2008 
 Dedicato alle mamme che allattano al seno: da sabato 14 giugno, in 12 punti di Cremona ci saranno delle aree ''Fiocco rosazzurro'', dove poter allattare in tranquillità. L''iniziativa è dell''associazione ''Famiglia di famiglie'' e coinvolge locali, farmac ie e negozi dove la mamma avrà a disposizione una sedia, uno sportello informazione con il consigli per il rapporto madre-figlio ed un separè, che eviti l''allattamento in pubblico.  
  
 "Pillola del giorno dopo: boom tra under 20"
Libero: pag. 16, Corriere della Sera: pag. 21 - 10 giugno 2008 
 Sono le giovani tra i 14 ed i 20 anni a consumare oltre la metà delle confezioni vendute di pillole del giorno dopo. Dal 2006 al 2007 le vendite di questo farmaco sono cresciute di oltre 50.000 unità, passando da 220.000 a 270.000.  
  
 "Nuovo farmaco anti-diabete. Basta un'iniezione a settimana"
Libero: pag. 27 - 10 giugno 2008 
 Durante il 68° meeting annuale dell'American Diabetes Association, in corso a San Francisco, sono stati presentati i risultati preliminari di una nuova formulazione di exenatide, farmaco per il trattamento del diabete di tipo 2, messa a punto dall'Università di Toronto. Il medicinale può essere assunto solo una volta alla settimana, liberando i diabetici dalla necessità di 2-3 iniezioni giornaliere. Al momento la sperimentazione è stata condotta su 241 persone. La formulazione a rilascio rallentato potrebbe essere disponibile in Italia entro un paio di anni.

 

"Tumore al rene. Un farmaco lo blocca"
Viversani & Belli: pag. 17 - 6 giugno 2008 
 Il farmaco Rad001 potrebbe diminuire del 70% il rischio che il tumore al rene progredisca e raddoppiare il tempo di sopravvivenza senza malattia. I trial che provano l''efficacia del medicinale sono in fase avanzata di sperimentazione ed i risultati sono stati presentati al Congresso della Società americana di oncologia clinica. Il farmaco è disponibile in compresse e necessita di una sola somministrazione al giorno.  
  
 Terapie antifumo in base al DNA
Il Mattino: pag. 14 - 3 giugno 2008 
 La ricetta giusta per smettere di fumare è già scritta per ognuno di noi nel Dna. Questa la scoperta fatta negli Stati Uniti e pubblicata nella rivista ''Archives of General Psychiatry'' che promette di dire addio al fai da te per smettere di fumare. Basandosi sull''analisi del Dna di 550 fumatori in terapia antifumo, i ricercatori hanno scoperto 67 varianti genetiche coinvolte nel meccanismo d''azione delle più comuni terapie antifumo: 41 per la terapia sostitutive a base di nicotina e 26 varianti per quella con bupropione.  
  
 "Un nuovo farmaco contro le ragadi e si evita l'intervento"
OK la salute prima di tutto: pa g. 45 giugno 2008 
 Da 3 mesi è in commercio in Italia un nuovo farmaco a base di trinitroglicerina allo 0,4% per le ragadi. La remissione del dolore è del 50% circa dopo 6-7 giorni di terapia. Lo svantaggio è la durata del trattamento: minimo di 10-12 settimane con applicazioni giornaliere. Il farmaco può inoltre provocare cefalee.  
  
 "Piemonte. Ragazzi, vaccinatevi contro il morbillo"
Viversani & Belli: pag. 18 - 6 giugno 2008 
 La Regione Piemonte invita tutti i giovani che sono venuti a contatto con persone che hanno contratto il morbillo a vaccinarsi. La vaccinazione sarà gratuita anche per gli over 16 che non sono mai stati vaccinati e non hanno avuto la malattia da piccoli. In Piemonte risultano aumentati i casi di morbillo anche perchè le generazioni nate tra i primi anni 80 e metà anni '90 non sono state vaccinate.

 

IL VINO BIANCO PROTEGGE IL CUORE (fonte Sanità News) 
(Sn) - Roma, 11 giu. - Il vino bianco fa bene al cuore, piu' del vino rosso. Arthur Klatsky, autorevole epidemiologo statunitense del Kaiser Permanente Medical Care Program di Oakland (California), dopo aver seguito quasi 130.000 pazienti in sette anni, ha scoperto che i moderati consumatori di alcol erano piu' protetti contro malattie cardiovascolari rispetto agli astemi e che il vino offriva in tali patologie la maggior protezione rispetto alle altre bevande alcoliche. La sorpresa pero' e' arrivata quando tra vino bianco e vino rosso si e' scoperto che il vino bianco e' piu' protettivo contro le malattie cardiovascolari e che le donne, moderate consumatrici di vino bianco, fra tutti sono risultate le piu' protette. "Un risultato del genere - commenta Alberto Bertelli del Dipartimento di Morfologia Umana dell'Universita' degli Studi di Milano, medico e coordinatore scientifico del Congresso di Soave - ridimensiona il ruolo del vino rosso, fino ad oggi considerato il solo a proteggere contro patologie cardiovascolari e apre la strada ad una nutrita schiera di studi di tipo sperimentale e clinico con vini bianchi di diversa provenienza, al fine di proseguire nella spiegazione di questo fenomeno". Un consumo moderato e costante di vino bianco quindi puo' avere effetti benefici sulla salute dell'uomo. E' quanto emerge anche da uno studio scientifico, commissionato dal Consorzio Tutela Vini di Soave all'Universita' degli Studi di Pisa. "Sempre piu' emergono infatti dati interessanti su salute e vino bianco, tanto dal punto di vista clinico quanto da quello biomolecolare - continua Alberto Bertelli - dati che sono attualmente in via di pubblicazione a livello internazionale. Il vino - prosegue il medico - non e' un farmaco, tuttavia in soggetti sani, un consumo di due bicchieri al giorno di vino bianco, sempre durante i pasti, e mai a stomaco vuoto, e' in grado di limitare gli eventi patologici che favoriscono la formazione della placca aterosclerotica. E questo potrebbe spiegare l'efficacia nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Interamente nuovo invece il concetto di inserire nella dieta di pazienti, durante uno studio clinico, vino bianco in sostituzione di quello rosso". I dati preliminari di questo studio clinico saranno presentati durante il Congresso Internazionale "White Wine and Health" che avra' luogo a Soave sabato 14 giugno 2008. Il Congresso si svolge con il patrocinio OIV, l'Organisation Internationale de la Vigne e du Vin. (Sn)
 
A NUORO IL CENTRO DI RIFERIMENTO PER LE APNEE NOTTURNE  (fonte Sanità News)
(Sn) - Roma, 11 giu. - Il reparto di otorinolaringoiatria dell'ospedale San Francesco di Nuoro, diretto dal dottor Francesco Maoddi, si candida a diventare uno dei centri di riferimento in Italia della procedura Pillar, la nuova tecnica chirurgica mininvasiva multilivello contro la patologia del russare e le apnee notturne. A suggellare il progetto, la visita nella struttura nuorese di uno dei pionieri di questa nuova tecnica, il dottor Fiorenzo Bertoletti, primario dell'azienda ospedaliera Mellino Mellini di Chiari (Brescia).L'intervento con il metodo Pillar viene effettuato ambulatoriamente in anestesia locale. Consiste nell'impiantare nel palato tre sottili inserti intrecciati di 18 mm, per aiutare a ridurre la vibrazione che causa il russamento e l'apnea. Gli inserti Pillar sono invisibili e non interferiscono con il gusto o nel parlare. La maggior parte dei pazienti ritorna alla normale dieta e alle normali attivita' gia' lo stesso giorno dell'impianto. Ovviamente, come ha ricordato Bertoletti, e' necessario prima di tutto individuare le cause e i siti di vibrazione, attraverso la Sleep Endoscopy (endoscopia nel sonno). 'Alla fine - ha spiegato il primario - il metro che dobbiamo utilizzare e' l'85% di soddisfazione del 'bed partner' (partner di letto)'.Fino ad oggi la terapia per la Sindrome delle apnee-ipoapnee ostruttive del sonno (in sigla OSAHS), a parte la rimozione chirurgica di tessuto, consisteva nella CPAP (continuous positive airways pressure): una mascherina posta nel naso del paziente veicola una colonna d'aria a pressione positiva che dilata le vie aeree superiori, evita il collasso della faringe (gola), e quindi annulla l'apnea. La CPAP pero' presenta lo svantaggio di dover essere utilizzata per tutta la vita.Secondo le statistiche, russa un quarto della popolazione e il 45% degli italiani afferma di russare occasionalmente. La patologia colpisce prevalentemente gli uomini, mentre le donne ne soffrono soprattutto dopo la menopausa. Si calcola, infine, che l'80% delle coppie con russatori dormono in camere separate. (Sn)
 
SOLE E VITAMINA D ABBASSANO IL RISCHIO DI INFARTO (fonte Sanità News)
(Sn) - Roma, 11 giu. - Bastano una ventina di minuti di esposizione al sole al giorno per chi ha una pelle chiara di origine caucasica per stimolare una produzione di vitamina 'D' nell' organismo in quantita' sufficente a proteggere la funzionalita' del muscolo cardiaco. A sostenerlo - sulla base di dati particolarmente chiari - e' un nuovo studio americano, condotto ad Harvard su un campione di piu' di 18.000 uomini: secondo l'analisi, che ha seguito la salute dei volontari per 10 anni, gli uomini con i livelli inferiori di vitamina 'D' nel sangue hanno evidenziato rischi doppi di incorrere in un infarto nel corso del tempo.In un'America fobica nei confronti del sole, sospettato di causare alti rischi di tumori della pelle, la ricerca pubblicata sulla rivista specializzata 'Archives of internal medicine' spezza cosi' una lancia in favore dei bagni di luce.Secondo le attuali linee-guida USA, i livelli di vitamina 'D' raccomandati equivalgono a 30 nanogrammi per millilitro di sangue ma un numero crescente di ricercatori sostiene ora la necessita' di almeno 50-60 nanogrami. Eppure, anche alla concentrazione suggerita oggi, circa il 15% degli americani appare soffrire di carenza di vitamina 'D.E i dati emersi dallo studio firmato da Edward Giovannucci mostrano che gli uomini con livelli della vitamina 'D' inferiori a 15 nanogrammi hanno sofferto di infarti in misura due volte e mezza superiore a chi aveva una concentrazione intorno ai 30 nanogrammi.Anche gli uomini con un livello tra i 15 ed i 29 nanogrammi hanno evidenziato un aumento dei rischi di infarto sia pure non specificamente quantificato.Tra le possibili spiegazioni avanzate da Giovannucci per spiegare i benefici sul cuore della vitamina D, figura l'ipotesi che bassi livelli della vitamina agevolerebbero l'accumulo di calcio nelle placche arterosclerotiche. (Sn)
 
ULTIMI TEST PER IL SANGUE ARTIFICIALE UNIVERSALE  (fonte Sanità News)
(Sn) - Roma, 10 giu. - Si fa strada la possibilita' di usare 'sangue artificiale' universale, cioe' compatibile con tutti i gruppi sanguigni, contro il deficit di sangue da trasfusione, visto che si stima manchino 4 milioni di unita' di sangue nel mondo. Nome in codice 'HBOC-201', il sangue artificiale prodotto dalla Biopure Corporation ha dato buoni risultati in termini di efficacia e sicurezza a un test clinico di fase tre (ultima fase di sperimentazione sui pazienti). Il sangue artificiale, si legge sul Journal of trauma, e' a base di emoglobina ed è prodotto da derivati ematici bovini intensamente purificati , proteina vitale che nel nostro sangue e' adibita al trasporto di ossigeno. Secondo quanto riferito da Jonathan Jahr dell'Universita' di Los Angeles, questo sostituto artificiale del sangue funziona su pazienti che hanno moderato bisogno di sangue ed hanno meno di 80 anni. Ma bisogna migliorare ancora il prodotto per evitare effetti collaterali e renderlo piu' efficace. Gli esperti hanno testato il 'sangue artificiale' su 688 pazienti over-18 in 46 ospedali in Usa, Europa e Sud Africa, confrontandone l'efficacia rispetto a normali trasfusioni di sangue. I pazienti, sottoposti a interventi di chirurgia ortopedica, specialita' che richiede spesso transfusioni, hanno ricevuto o un'unita' di sangue (grosso modo un volume pari a quello contenuto in un bicchiere) o un'unita' di sangue sintetico. Quasi tutti i pazienti cui e' stato trasfuso il sangue artificiale hanno reagito bene, ha detto Jahr, 'abbiamo eliminato il bisogno di trasfusioni nel 59% dei pazienti cui e' stato trasfuso HBOC-201'. Ma il composto va ancora migliorato per renderlo piu' efficiente e sicuro. (Sn)
 
SUPERATLETI DEL TRIATHLON MONITORATI PER CURA DELLE MALATTIE CARDIACHE (fonte Sanità News) 
(Sn) - Roma, 10 giu. - Ironscience e' un esperimento scientifico senza precedenti al mondo che ha visto impegnati, nell'isola dell'Asinara, in Sardegna, 14 tra i migliori "superatleti" italiani: una gara di "ultra-triathlon" finalizzata a valutare la risposta psico-fisica dell'organismo umano in condizioni estreme per una migliore comprensione dei meccanismi delle malattie cardiovascolari. L'attivita' di ricerca è stata organizzata dall'Istituto di Fisiologia Clinica (Ifc) del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa, dalla Scuola Superiore Sant'Anna (SSSA) e dal Dipartimento di Fisiologia Umana dell'Universita' di Pisa. I risultati piu' significativi di "Ironscience" sono: uno stress psicofisico acuto, con incremento del livello di troponina I (la proteina liberata in circolo in caso di danno miocardico), riduzione della funzione respiratoria e alterazioni del sonno a onde lente, ma, nello stesso tempo, un'incredibile capacita' di recupero che, opportunamente analizzata, permettera' di affrontare con nuove prospettive la cura delle malattie cardiovascolari sui pazienti comuni". I 'superatleti' hanno affrontato in successione 3.800 m di nuoto in acque libere, 180 Km di attivita' ciclistica e 42 Km di maratona, per un totale di oltre 12 ore di sforzo fisico. Prima, durante e dopo la competizione, sono stati sottoposti a monitoraggio costante delle funzioni cerebrali e cardiache (anche nelle ore di sonno). (Sn)
 
L’INTESTINO VA IN VACANZA: CAMPAGNA DI INFORMAZIONE  (fonte Sanità News)
(Sn) - Milano, 10 giu. - Al via la Campagna Nazionale di Informazione L’intestino va in vacanza, promossa dalla SIUCP, Società Italiana Unitaria di Colonproctologia. Si tratta di un’iniziativa di sensibilizzazione che durerà tutta l’estate. E’ finalizzata alla prevenzione ed alla cura di quei disturbi intestinali, in particolare emorroidi e stipsi, che emergono o si acuiscono in estate a causa del caldo, dei viaggi e delle diverse abitudini alimentari. In base ai dati del Ministero della Salute e della stessa SIUCP, questi problemi estivi interessano quasi 8 milioni di cittadini del nostro Paese, di cui oltre un milione e duecentomila nella sola Lombardia. L’iniziativa si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di effettuare una visita dal colonproctologo, lo specialista in grado di formulare una diagnosi precisa relativa all’origine del disturbo intestinale e di individuare la terapia più adatta. Per la richiesta di informazioni sulla struttura più vicina in cui effettuare una visita specialistica, sono a disposizione il Numero Verde 800.126.731 (attivo dal lunedì al venerdì). (Sn)
 
GLI INGLESI: BISTURI ITALIANO, IL MIGLIORE  (fonte Sanità News)
(Sn) - Milano, 10 giu. - Nel nostro paese il disturbo emorroidario colpisce circa 3,7 milioni di persone. Con la procedura messa a punto in Italia, oltre 50.000 gli interventi eseguiti solo lo scorso anno. Il NICE, organismo di riferimento del governo britannico, sulla base di 27 studi scientifici internazionali, esalta la procedura ideata dal professor Antonio Longo, Presidente SIUCP, Società Italiana Unitaria di Colonproctologia per la cura chirurgica delle emorroidi, che viene definitivamente indicata come la più efficace in termini di minor dolore e maggiore soddisfazione per i pazienti. Importante riconoscimento al made in Italy in forte controtendenza rispetto ai giudizi negativi che il mondo anglosassone riserva alla sanità del nostro Paese. La chirurgia italiana viene consacrata a livello mondiale dal più importante organismo scientifico inglese. Il NICE, National Institute for Health and Clinical Excellence, organismo di riferimento del governo britannico, cui la sanità inglese e quella occidentale di regola si adeguano, ha infatti sancito, sulla base di un’ampia metanalisi che ha coinvolto 27 studi scientifici, che la procedura mininvasiva “Longo” è in assoluto la migliore in termini di soddisfazione dei pazienti e di risparmio sanitario. “La pronuncia del NICE” – precisa proprio il professor Longo – “rappresenta una svolta a livello internazionale per l’applicazione della procedura, dato che di regola tutti i più importanti sistemi sanitari, a partire da quello degli Stati Uniti, vi si adeguano. Si tratta, infatti, di una pronuncia definitiva, che avviene dopo analisi e valutazioni particolarmente severe”. Questa consacrazione risulta particolarmente importante considerato l’incremento esponenziale del numero di persone che, sia in Italia che all’estero, si sottopongono a questa procedura chirurgica per la cura delle emorroidi. Nel nostro Paese nel 2000 il 12% della popolazione ne ha potuto usufruire, il 40% nel 2004, ed il 55% nel 2006. In Europa sono 340.000 gli interventi eseguiti con la tecnica Longo, mentre nel mondo sono circa 1.000.000. (Sn)
 
RESVERATROL, LA BENEFICA SOSTANZA PRESENTE NELL'UVA ROSSA  (fonte Sanità News)
(Sn) - Londra, 09 giu. - Nella buccia dell'uva rossa si trova una sostanza chimica che sembra funzionare da elisir di lunga vita e che potrebbe essere presto venduta sotto forma di pillole nelle farmacie. A quanto riferisce oggi il tabloid 'Mail on Sunday' una delle piu' importanti multinazionali del settore farmaceutico - GlaxoSmithsKline - ha appena comprato una compagnia co-fondata nel 2004 da un professore americano di medicina proprio per sviluppare una forma sintetica del resveratrol (cosi' chi chiama la sostanza anti-invecchiamento scoperta nella buccia dell'uva rossa). Il professore - David Sinclair - lavora alla prestigiosa Medical School di Harvard e dice meraviglie del resveratrol: a suo avviso i topi di laboratorio ai quali la sostanza chimica e' stata somministrata 'sono vissuti piu' a lungo, sono risultati quasi immuni all'obesita' e si sono ammalati di diabete, cancro e Alzheier con una minore frequenza'. Secondo il tabloid londinese la societa' co-fondata dal professore di Harvard e' stata acquistata dal gigante britannico per un'enorme somma - 450 milioni di euro - e la transazione 'ha stupito una parte degli esperti' perche' il resveratrol e' stato finora sperimentato soltanto sui topi e pochissimo si sa del suo impatto sugli esseri umani. (Sn)
 
ANCHE L’ACQUA PUO’ FARE MALE  (fonte Sanità News)
(Sn) - Roma, 07 giu. - Esistono persone che arrivano a bere sino a cinque litri, per non sentire fame, con il rischio di intossicarsi letteralmente e andare in coma con la distruzione dei muscoli.E' questo uno degli estremi dei disturbi alimentari che medici e terapeuti vedono nelle corsie di centri specializzati dove vengono trattati.Disturbi nuovi e certamente rari, ha spiegato Roberto Stuzzi, presidente dell'Associazione nazionale degli specialisti in scienza dell'alimentazione, riuniti per il X congresso nazionale, tanto da non essere stati neanche ancora battezzati dalla medicina ufficiale e definiti per ora solo 'disturbi non altrimenti specificati', ma in crescita e molte volte legati alle ossessioni salutistiche. Ad oggi, secondo Stuzzi, si stima che circa una ragazza su 10 abbia problemi legati al cibo e aumentano i casi fra i ragazzi, anche per le forme piu' gravi di anoressia e bulimia. Crescono anche le giovani donne ossessionate da regimi alimentari bizzarri, indotti da mode.Gli esperti tracciano cosi' una nuova mappa del disagio a tavola, interrogandosi e dividendosi su come intervenire. Al centro del convegno resta la malattia alimentare numero uno: l'eccesso di cibo, con sovrappeso e obesita', che in Italia rischia di sfiorare il 40% della popolazione. (Sn)
 
IL CIOCCOLATO AIUTA I TRAPIANTATI  (fonte Sanità News)
(Sn) - Roma, 06 giu. - Il cioccolato e' in grado di migliorare la funzionalita' vascolare e ridurre l'aggregazione piastrinica e lo stress ossidativo plasmatico in soggetti che hanno subito un trapianto di cuore. A dimostrarlo uno studio italo-svizzero presentato a Vicenza in occasione del X Congresso nazionale ANSiSA (Ass. Naz. Specialisti Scienza Alimentazione) dal titolo "Cibo del futuro, futuro del cibo". "Alla luce delle recenti evidenze sperimentali - commenta Mauro Serafini tra gli autori del lavoro e responsabile del Laboratorio di Ricerca sugli Antiossidanti dell'INRAN - il cioccolato si propone come un alimento potenzialmente in grado di esercitare un effetto protettivo nell'uomo attraverso una serie di meccanismi non ancora perfettamente delineati che coinvolgono la prevenzione dello stress ossidativo e il miglioramento delle funzionalita' vascolari. "E' importante pero' sottolineare - aggiunge Roberto Ostuzzi, Presidente del Congresso, Presidente ANSiSA e Medico Responsabile Centro Disturbi Alimentari Casa di Cura Villa Margherita, Arcugnano (VI) - che, malgrado il suo alto contenuto in antiossidanti biodisponibili, il cioccolato non puo' e non deve essere considerato un'alternativa al consumo di frutta e verdura, alimenti ricchi in vitamine, fibra e fitocomposti, che devono essere presenti in quantita' elevate nella dieta data la loro azione centrale nella prevenzione cardiovascolare". Lo studio italo-svizzero e' solo l'ultimo della comunita' scientifica sempre interessata a valutare l'influenza della dieta sull'insorgenza di patologie di diverso genere. La ricerca scientifica ha preso in considerazione da diverso tempo anche il cioccolato e il suo principale ingrediente, il cacao, sulla base del suo elevato contenuto in molecole antiossidanti. I semi di cacao sono caratterizzati da un elevato contenuto in molecole bioattive come catechine, procianidine e antocianine che rendono il cioccolato uno degli alimenti con maggiori potenzialita' antiossidanti della dieta. "Il consumo di cioccolato fondente - specifica Serafini - e' stato di frequente associato ad un effetto protettivo nei confronti della funzionalita' cardiovascolare ed endoteliale. Studi d'intervento nell'uomo hanno rilevato un azione del cioccolato nella riduzione della pressione sanguigna e dell'aggregazione piastrinica, un miglioramento della funzione endoteliale tramite un'aumentata vasodilatazione arteriosa e un effetto stimolante la produzione di ossido nitrico, una diminuzione dei livelli di mediatori infiammatori, un aumento dei livelli di HDL colesterolo e una riduzione della risposta insulinica". L'ingestione di cioccolato fondente, e' inoltre in grado di inibire l'ossidazione delle LDL, primo passaggio verso l'insorgere dell'aterosclerosi e potenziare le difese antiossidanti endogene. (Sn)
 
ALLA RADICE DI ANORESSIA E BULIMIA POTREBBE ESSERCI L’EMICRANIA  (fonte Sanità News)
(Sn) - Roma, 05 giu. - Nelle donne anoressiche e bulimiche la percentuale di emicraniche e' significativamente piu' elevata rispetto alla popolazione normale: 75-83,5% contro il 12,5%. E' questa una delle piu' inattese rivelazioni scientifiche emerse dal congresso a Taormina dell'Associazione Neurologica Italiana per la Ricerca sulle Cefalee (Anircef) e trattenuta fino ad oggi, data in cui si apre a Vicenza il X Congresso Ansisa (Associazione Nazionale Specialisti in Scienze dell'Alimentazione). Dallo studio, emerge come nella maggior parte di queste donne (68,1%) i primi sintomi del disturbo alimentare (anoressia e/o bulimia) coincidano con i primi attacchi di emicrania o addirittura li precedano. L'ipotesi e' che l'emicrania possa favorire l'insorgenza dei disturbi alimentari, ipotesi confortata anche dal riscontro in entrambe le patologie di una disfunzione delle stesse aree cerebrali: ipotalamo, corteccia limbica e amigdala. Proprio in queste zone si concentrano infatti particolari recettori denominati Tars (cioe' trace amine receptors) ai quali si legano le cosiddette Amine Elusive (cosi' chiamate perche' erano sempre sfuggite a ogni indagine di laboratorio) indicate da D'Andrea come le sostanze neurochimiche responsabili del mal di testa e da lui individuate grazie a una particolare metodica nel plasma e nelle piastrine. Sono l'Octopamina e la Sinefrina, trasmettitori nervosi importantissimi negli invertebrati e che sembravano presenti solo in piccole tracce negli animali superiori dove finivano per essere indicate addirittura col termine di 'falsi neurotrasmettitori'. Una volta individuate nell'uomo si e' invece scoperto che non sono per nulla falsi e anzi alterano l'attivita' dei circuiti della serotonina, il neurotrasmettitore finora universalmente riconosciuto come principale imputato nell'emicrania. Adesso si e' scoperto che nelle emicraniche anoressiche e/o buliniche ad essere alterate sono anche tiramina e dopamina. (Sn)
 
ALLO STUDIO UN VACCINO PER COMBATTERE GASTRITE ULCERA E CANCRO ALLO STOMACO  (fonte Sanità News)
(Sn) - Milano, 05 giu. - Un vaccino 'scudo' contro l'Helicobacter pylori, batterio responsabile di gastrite, ulcera e cancro allo stomaco. Lo sta studiando la casa farmaceutica svizzera Novartis, che entro fine anno programma di avviare un nuovo trial clinico sul candidato siero, per valutarne le effettive potenzialita' preventive. Attualmente in fase I di sviluppo, nei primi test il vaccino si e' dimostrato tollerato e in grado di stimolare una risposta immunitaria contro il germe. Un microrganismo 'da Nobel', che nel 2005 ha fruttato il massimo riconoscimento per la medicina ai ricercatori australiani Barry Marshall e Robin Warren. Si stima che l'Helicobacter pylori infetti oltre l'80% degli adulti nei Paesi in via di sviluppo e il 20-50% nelle nazioni sviluppate, si legge in una nota diffusa da Novartis Vaccines and Diagnostics in occasione del meeting sui progetti di Ricerca e sviluppo della divisione. Un vaccino protettivo contro questo batterio rientra dunque nei cosiddetti bisogni medici ancora insoddisfatti, su cui il colosso basilese focalizza la messa a punto di nuovi sieri. (Sn)
 
CIRCA 4 MILIONI DI DONNE SOFFRONO DI CALVIZIE  (fonte Sanità News)
(Sn) - Roma, 31 mag. - La calvizie non e' un problema solo maschile: su 16 milioni di italiani colpiti, 4 milioni sono donne. Lo hanno ricordato gli esperti riuniti all'Istituto dermopatico dell'Immacolata di Roma dove e' in corso il primo convegno della Societa' internazionale di chirurgia della calvizie (Ishrs). 'Il numero di donne che ricorrono al trapianto di capelli - ha detto Robert Leonard, specialista statunitense e direttore del convegno - e' cresciuto in modo significativo negli ultimi anni. Un tempo la loro vita sociale era piu' limitata, passavano piu' tempo a casa e accettavano di usare parrucche per nascondere il problema estetico. Ma oggi le cose sono cambiate'. Sempre piu' donne, quindi, chiedono aiuto al chirurgo per superare quello che spesso viene vissuto come un dramma personale. 'Con le nuove tecniche chirurgiche - ha aggiunto Leonard - siamo in grado di garantire un effetto naturale, dando alle pazienti dei capelli resistenti anche a tinte, colorazioni e trattamenti aggressivi'. Ma come recita l'adagio popolare, se belli si vuole apparire un poco si deve soffrire. 'Il costo dell'intervento - ha detto Ciro De Sio, presidente della Societa' italiana di chirurgia della calvizie - varia a seconda dell'area del cuoio capelluto da trattare: si puo' andare dai 3.000 fino ai 5-6.000 euro'. (Sn)
 
AUMENTANO FRA I GIOVANI I CASI DI SIFILIDE E CLAMIDIA  (fonte Sanità News)
(Sn) - Napoli, 30 mag. - L'allarme è lanciato dai dermatologi italiani, riuniti a Napoli per il quarto Congresso Nazionale Unificato di Dermatologia e Venereologia. I dermatologi denunciano l'aumento dei casi di clamidia del 2%, e la recrudescenza di quelli di sifilide (+5%), oltre che di tutte quelle malattie che si contraggono per via sessuale. Sesso e droga costituiscono un connubio che moltiplica i rischi, fra i giovanissimi. 'L'uso di sostanze stupefacenti interferisce anche con l'azione dei farmaci', ha sostenuto Mario Arico', presidente della Sidemast, che insieme all'Adoi promuove il congresso. Nel caso della sifilide, hanno continuato i medici, l'assunzione di droga 'depotenzia gli effetti della penicillina'. Malattia quasi estinta proprio grazie alla penicillina, la sifilide e' di nuovo in crescita: 'Attualmente in Italia - spiega Arico' - si contano 1.200 nuovi casi; quest'anno i pazienti sono aumentati del 5 per cento'. A preoccupare gli esperti sono soprattutto le ragazze incinte, il 10% dei pazienti: le mamme possono infatti trasmettere l'infezione al nascituro attraverso la placenta; l'infezione puo' portare all'aborto o causare notevoli malformazioni al feto. (Sn)
 
Mette le ali, ma con cautela  ( fonte Farmacista33 )
La società italiana di farmacologia rinnova l'esortazione a non sottovalutare i possibili effetti negativi dell'uso degli energy drink. E chiedono che sulle confezioni vi siano avvertenze adeguate
Gli energy drink, bevande addizionate con caffeina e altre sostanze eccitanti, possono essere, in alcuni casi, pericolosi per la salute. Serve una avvertenza sulle lattine che ne sconsigli l'uso alle persone a rischio - in particolare cardiopatici e ipertesi - e che metta in guardia sul consumo associato all'alcol
Lo ha riaffermato la Società italiana di farmacologia (SIF), che ritorna sull'argomento rilanciato da un preoccupato studio americano e al centro delle polemiche in questi giorni anche in Francia dove, dopo un lungo divieto, queste bibite sono state commercializzate ma restano sotto osservazione (mentre in Canada alcune continuano a non essere commercializzate). I farmacologi della SIF avevano già sollevato la questione in un documento pubblicato nel dicembre scorso, esprimendo "preoccupazione per i consumatori" e proponendo al ministero della Salute l'obbligo di apporre un'avvertenza ad hoc sulle etichette. In particolare gli esperti - prendendo atto dell'enorme popolarità tra i giovani di questi prodotti e della moda di berli insieme all'alcol - ricordano che le lattine, in genere, contengono caffeina in dosi superiori a quelle di una tazzina di caffè e altri stimolanti (come il guaranà, che a sua volta contiene caffeina). "La risposta individuale agli effetti farmacologici della caffeina - si legge nel documento - è molto variabile". E così, in alcune persone, "l'assunzione di energy drink può causare un eccessivo aumento della frequenza cardiaca e un incremento della pressione arteriosa. Come tutte le bevande contenenti caffeina, inoltre, dovrebbe essere sconsigliata in pazienti affetti da cardiopatie congenite quali la sindrome del QT lungo".
Vi sono poi casi particolari. "Negli sportivi che li assumono prima di uno sforzo fisico prolungato - sostengono i farmacologi - l'attività diuretica della caffeina può peggiorare lo stato di disidratazione provocato dalla perdita di liquidi con la sudorazione. Insomma, pur non trattandosi di bevande che presentano una spiccata tossicità se assunte da soggetti sani, sono comunque bevande che, in determinate condizioni, possono essere pericolose per la salute". Ma il problema si aggrava quando le bevande si miscelano con l'alcol. "Gli energy drink - continua il documento - possono dare l'illusione di combattere efficacemente gli effetti sedativi dell'alcol. Ma lo stato di ebbrezza viene piuttosto mascherato, mentre segnali come la fatica e la sonnolenza sono solo attenuati e restano in agguato". E una volta terminati gli "effetti della bevanda energetica, la sbornia si può materializzare con il suo sgradevole corteo di sintomi: vomito, cefalea, disequilibrio, sonno. Infine la disidratazione, che è una condizione aggravata sia dalla caffeina sia dall'alcool ed eventualmente anche dall'esercizio fisico praticato dai giovani in discoteca".
I farmacologi sottolineano che spesso le preoccupazioni su questi prodotti sono attenuate sia dal fatto che si tratta di sostanze legali sia dalla loro presentazione, accattivante e ben proposta. "La reazione generale sarebbe diversa e sicuramente più allarmata - dicono - se pensassimo a giovani e giovanissimi che associano nottetempo gin, vodka o whisky a dosi massicce di caffè". Le conoscenze attuali "sono circoscritte a energy drink assunti da soli e quindi a un rischio di tossicità tutto sommato modesto e limitato a determinate condizioni fisiopatologiche". Ciononostante i farmacologi ritengono che si debba "affrontare il problema in maniera scientifica e razionale". Per questo gli esperti avevano avanzato la richiesta, all'allora ministero della Salute, di imporre "sulle etichette degli energy drink una avvertenza che sconsigli l'uso in soggetti cardiopatici e ipertesi e sui rischi derivanti dall'associazione con alcol. Un'iniziativa simile - sia pure non drastica e incisiva come quella adottata in Paesi che ne hanno vietato la distribuzione - è stata presa dalla Gran Bretagna", concludono gli esperti.

"Farmaci contraffatti: il rischio è online"
Il Sole 24 Ore Sanità: pag. 12 - 20/26 maggio 2008 
 Nella lotta alla contraffazione farmaceutica l'Italia fa scuola a livello mondiale: la rete è sotto controllo, i medicinali contraffatti e i sequestri sono in diminuzione. Lo affermano l'Alto Commissario per la lotta alla contraffazione Giovanni Kessler ed alcuni rappresentanti della task force Impact Italia. Il rischio è online. Nel focus di Impact Italia si legge che 'il primo campionamento delle farmacie online non autorizzate e illegali effettuato nel 2007-2008 ha confermato l'alta incidenza delle frodi telematiche: tra i farmaci analizzati, la percentuale di contraffatti arrivava al 20%, quella del 'cloni illegali' al 60%'.

 "Donne. Dopo i 50 'rifatevi'...le ossa con la vitamina D"
Viversani & Belli: pag. 66 - 30 maggio 2008 
 Il 75% delle donne italiane over 60, cioè 2 su 3, presenta livelli insufficienti di vitamina D. Per farne un'adeguata scorta, la campagna 'La vitamina D raddoppia. Vivi la vita a paso doble' invita a ricorrere agli integratori o ad un farmaco da ssumere una sola volta alla settimana.  
  
 "Pillole intelligenti contro il diabete"
Donna Moderna: pag. 215 - 28 maggio 2008 
 Per chi soffre di diabete di tipo 2, vildagliptin impedisce alla malattia di aggravarsi e, contempo raneamente, salvaguarda la salute del pancreas. Gli oltre 20.000 pazienti che lo hanno sperimentato hanno dimostrato di tolleralo bene. Il principio attivo non determina aumento di peso nè disturbi gastrointestinali. E'' rimborsabile dal SSN, ma può essere prescritto solo da uno specialista che opera in una struttura ospedaliera diabetologica. Vildagliptin può essere usato dai malati di diabete di tipo 2, soprattutto dai giovani, perchè stimola il pancreas in modo naturale e si ipotizza che possa essere meglio tollerato negli anni. E'' sconsigliato a coloro che soffrono di gravi malattie renali o epatiche in quanto sono ancora in corso studi per escludere possibili effetti collaterali.  
  
 "No al latte di mucca per i neonati"
Libero: pag. 30 - 24 maggio 2008 
 Niente latte di mucca prima dei 12 mesi di età. Per i primi 6 mesi è meglio la poppata dal seno rispetto al latte formulato. Questo è emerso dalle linee guida per l'alimentazione del neonato presentate al convegno scientifico di nutrizione pratica Dietecom a Fieramilanocity. Il latte vaccino, rispetto al fabbisogno del neonatio, ha carenze di ferro, acidi grassi essenziali ed un eccesso di proteine e acidi grassi saturi.  
  
 "Tassa sulle sigarette contro il cancro"
la Repubblica Milano: pag. XIII, Corriere della Sera Milano: pag. 2 - 24 maggio 2008 
 Milano vuole imitare gli USA. Prendendo a prestito l''esempio di New York, dove le sigarette sono tassate 5 dollari in più rispetto al resto del Paese, il farmacologo Silvio Garattini propone di fare la stessa cosa a Milano, dove i fumatori sono 130.000 e di questi 25.000 sono giovani tra i 13 e i 24 anni. Garattini ritiene che ''da noi basterebbe 1 euro in più per dare un segnale d''allarme e fare in modo che la gente inizi a ragionare. In italia abbiamo 1 morto ogni 6 secondi a causa del tabacco e a fine anno i decessi sono 80.000''. Questa ''tassa'' potrebbe essere usata per finanziare la ricerca scientifica.  
  
 "Dolore e pregiudizi, gli oppioidi 'negati'"
la Repubblica Salute: pag. 30 - 22 maggio 2008 
 La terapia del dolore in Italia rivela che siamo ancora il fanalino di coda dell'Unione Europea, ma i dati Mundipharma rivelano che nel 2007 si è registrato un maggior interesse da parte dei clinici verso gli oppioidi ed un aumento, rispetto al 2006, del 13,38% delle confezioni vendute di analges ici oppioidi forti a rilascio controllato. I cerotti a base di fentanyl e buprenorfina dominano il mercato con una quota del 72,7% rispetto al 27,3% dei medicinali per bocca. I medici tendono a prescrivere Fans e non la morfina. Ancora troppa confusione non permette di distinguere il dolore cronico, dal dolore acuto e loro trattamento.

 Svizzera ed India sono i primi esportatori di farmaci contraffatti
Les Echos online - 20 maggio 2008  
 Secondo il rapporto annuale pubblicato dalla Direzione Generale Fiscalità e Unione Doganale della Commissione Europea, nel 2007 i volumi di farmaci falsi confiscati alle frontiere dell'Unione è aumentato del 51% rispetto al 2006. La Svizzera è in testa alla lista dei Paesi da cui provengono i medicinali contraffatti con una quota del 40%, seguita dall'India con il 35% e dagli Emirati Arabi con il 15%.

 "Anziani sempre più 'drogati': l'allarme dell'UE"
Il Sole 24 Ore Sanità: pag. 10 - 13/19 maggio 2008  
 Tra gli ultrasessantacinquenni del Vecchio Continente aumenta l'uso e l'abuso di sostanze: droghe illecite, alcol e farmaci. Tra il 2002 e il 2005 la percentuale di pazienti europei over 40 trattati per problemi legati all'uso di queste sostanze è più che raddoppiata, dall'8,6% al 17,6% e il numero di over 50 che necessitano di cure perchè dipendenti da eroina, oppio o cocaina potrebbe aumentare del 300% entro il 2020. Secondo l'Osservatorio europeo delle droghe entro i prossimi 12 anni gli anziani europei 'dipendenti' raddoppieranno.

 "Contraccettivi orali. Utili anche dopo un trauma cranico?"
Viversani & Belli: pag. 76 - 23 maggio 2008  
 Ricercatori della HangZhou Normal University (Cina) sostengono che il progesterone contenuto nelle pillole anticoncezionali potrebbe limitare i danni neurologici in coloro che hanno subito un trauma cranico. Dopo una sperimentazione di 6 mesi i soggetti che erano stati trattati con questo ormone avevano riportato danni neurologici inferiori rispetto a quelli curati con placebo.  
  
 "Emergenza diabete"
Corriere della Sera: pag. 8 - 20 maggio 2008  
 In Italia, a fronte di circa 3 milioni di diabetici (4,6%), altrettanti sono malati senza saperlo: 6 milioni il totale. Le spese sanitarie legate alla malattia sono elevate. I dati della Banca Mondiale rivelano che nel 2007 il trattamento e le strategie per la prevenzione del diabete nel mondo ammontano a circa 400 mld di dollari. In Italia attualmente ogni paziente costa al SSN 2.589 euro l'anno.  
  
 "Allarme morbillo, triplicati i casi in pochi mesi"
la Repubblica: pag. 17 - 19 maggio 2008  
 In Italia nei primi 4 mesi del 2008 si sono registrati oltre 1.000 casi di morbillo. La situazione più grave si è avuta in Piemonte con 635 casi segnalati, seguita da Lombardia con 130, Emilia Romagna, Toscana e Puglia. Le autorità sanitarie italiane e OMS hanno deciso di impegnarsi nei piani di vaccinazione per arrivare alla completa eradicazione del morbillo dai Paesi europei entro il 2010, prima fissata nel 2007.  
  
 "Psoriasi. Speranze da un nuovo farmaco"
Corriere della Sera Salute: pag. 54 - 18 maggio 2008  
 Due studi clinici statunitensi, pubblicati su The Lancet, dimostrano che la somministrazione di una dose di ustekinemab ogni 12 settimane è risultata efficace nel trattamento di circa 2.000 persone colpite da psoriasi medio-grave. Il farmaco blocca l'azione delle interluchine 12 e 23, che sembrerebbero avere un ruolo importante nella genesi della psoriasi.  
  
 "Ipertesi, si cura 1 su 6"
la Repubblica: pag. 21, Il Messaggero: pag. 15 - 17 maggio 2008  
 In occasione della Giornata Mondiale dell''Ipertensione, organizzata il 17 maggio dalla Lega mondiale contro l''ipertensione, gli esperti rivelano che 12 milioni di italiani soffrono di pressione alta e solo 1 su 6 segue le cure indicate dallo specialista. Sono colpiti, in media, il 33% degli uomini ed il 31% delle donne.  
  
 "Quando migliora il sonno"
la Repubblica Salute: pag. 14 - 15 maggio 2008  
 Pramipexolo, farmaco già utilizzato per i sintomi del Parkinson, trova oggi una nuova applicazione per contenere il bisogno incontrollabile di muovere le gambe, migliorare la qualità del sonno e contenere la sonnolenza diurna.

"Allergie. Pericolo al volante"
L'espresso: pag. 180 - 8 maggio 2008 
 Federasma e Automobile Club Milano hanno promosso, in collaborazione con la Società Italiana di Medicina Generale, una campagna di sensibilizzazione sul rischio sonnolenza causato dagli antistaminici assunti per alleviare i sintomi delle allergie di stagione. Su www.acimi.it si possono trovare interessanti consigli per gli allergici.

 "Dolore cronico, il web per le donne"
Libero: pag. 31 - 30 aprile 2008; la Repubblica Affari & Finanza: pag. 28 - 5 maggio 2008 
 I dati dell'Associazione Internazionale per lo Studio del Dolore rivelano che il dolore cronico colpisce soprattutto le donne: in Occidente ne soffrono 12 milioni ed il 39,6% di loro lo ha sperimentato nel proprio quotidiano, rispetto al 31% degli uomini. Per sensibilizzare la popolazione sul dolore, prende il via la collaborazione tra Mundipharma e O.N.Da, Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna, che prevede la creazione di un'area apposita sul sito www.ondaosservatorio.it ed un'indagine sulla rilevazione del dolore nelle donne avviata su 800-1.000 italiane affette da dolore cronico benigno.  
  
 "Il mercato del baby food vale 840 mln"
Il Sole 24 Ore: pag. 11 - 5 maggio 2008 
 L'Italia è il 3° Paese in Europa, dopo Regno Unito e Francia, per consumi di alimenti per l'infanzia con un giro d'affari di 840 mln di euro. La fetta maggiore del mercato va agli omogeneizzati, latte in polvere e biscotti.  
  
 Francia: grande consumo di farmaci
Les Echos online - 5 maggio 2008 
 Un rapporto della Missione di Valutazione e di Controllo della Finanziaria della Previdenza Sociale (MECSS) rivela che i francesi consumano molti più farmaci rispetto agli altri Paesi europei. Dai dati emerge che il consumo, in valore, è mediamente al di sopra del 30% rispetto agli altri Paesi dell'OCSE, mentre in volume supera del 50% i vicini europei. L'Assemblea nazionale ha richiesto maggiori controlli sulle prescrizioni dei farmaci.

 "Antidolorifici, il numero uno in Europa"
Viversani & belli: pag. 62 - 9 maggio 2008 
 L''Aspirina (acido acetilsalicilico) si è aggiudicato per l''ottava volta consecutiva il Pegasus Award 2008, dato dai consumatori europei al marchio ritenuto più affidabile nel campo degli analgesici.  
  
 Farmaci come droga
Viversani & belli: pag. 62 - 9 maggio 2008 
 Nei college americani il 20% degli stude nti sotto i 20 anni, alle droghe tradizionali, preferisce cocktail di farmaci disponibili senza ricetta in qualunque farmacia o supermercato. Gli esperti avvisano che alcuni di questi medicinali sono molto simili alla cocaina e all''eroina e che l''abuso di queste sostanze può esporre a un rischio analogo a quello derivante dall''assunzione di allucinogeni.  
  
 "Le corsie diventano manicomi"
Corriere della Sera: pag. 10 - 6 maggio 2008 
 A 30 anni dalla chiusura dei manicomi, la situazione dei 2,2 milioni di malati psichici italiani è ancora parzialmente irrisolta. Particolarmente rilevante l''aspetto sociale: la Legge Basaglia prevede il ricovero nei reparti di psichiatria degli ospedali solo per i casi acuti, mentre gli altri pazienti devono rimanere assistiti in famiglia. Non sono stati sviluppati adeguatamente i servizi sul territorio, che avrebbero dovuto fare prevenzione, cura e riabilitazione. Alla Regione il ruolo di privilegiare i centri di salute mentale o i posti letto nelle cliniche private: un posto letto in clinica privata costa 400-500 euro al giorno, in una struttura residenziale 250/300, in una casa normale 200/300.  
  
 "Addio pillola, il futuro è lo spray anticoncezionale"
Corriere della Sera: pag. 23 - 6 maggio 2008 
 E'' in fase di studio un nuovo anticoncezionale che si somministra tramite un dispositivo caricato con un derivato del testosterone, ormone capace di bloccare l''ovulazione. Appoggiato sull''avambraccio, libera una dose controllata del farmaco che in 30 secondi attraversa gli strati più superficiali della pelle e si deposita in quelli più profondi che diventano un serbatoio, da dove l''ormone viene rilasciato a poco a poco nel sangue.  
  
 "Epilessia: l'attacco si può mettere 'a dieta'"
Corriere della Sera Salute: pag. 51 - 4 maggio 2008 
 Uno studio pubblicato su Lancet Neurology, condotto su 145 bambini epilettici tra i 2 e i 16 anni, ha confermato che la dieta chetogenica - ricca di grassi e povera di carboidrati - aiuta a prevenire gli attacchi nei bimbi che non tollerano i farmaci. Nel gruppo che seguiva la dieta infatti, il numero degli attacchi è diminuito di oltre un terzo.  
  
 "La nuova ricetta per gli occhiali"
Corriere della Sera Salute: pag. 55 - 4 maggio 2008 
 Verrà presentata al prossimo congresso della Società oftalmologica italiana la nuova ricetta per gli occhiali. Dopo 70 anni, dovrebbe sostituire il tradizionale modello usato dagli oculisti, così da arricchire la ricetta con tutte le indicazioni che possono scaturire dalle visite oftalmologiche di oggi e indicare anche la prescrizione di lenti sempre più personalizzate. Inizialmente la nuova prescrizione non sarà obbligatoria.  
  
 "Voglia di smette re di fumare"
la Repubblica Salute: pag. 4 - 1 maggio 2008 
 Il 75% dei fumatori vorrebbe smettere di fumare. Dati che promettono una crescita del settore dei farmaci antifumo. Secondo una ricerca di Frost&Sullivan infatti si prevede una crescita del 1300% di questi prodotti. I ricavi nel 2013 dovrebbero raggiungere 1.532,6 mln di dollari.  
  
 "Per l'impetigine un nuovo antibiotico più efficace"
la Repubblica Salute: pag. 14 - 1 maggio 2008 
 E'' disponibile anche in Italia una cura topica a base dell''antibiotico retapamulina per la cura dell''impetigine, che colpisce il 20% della popolazione pediatrica. Secondo uno studio condotto su 500 pazienti e pubblicato su Dermatology, questo antibiotico mostra un''efficacia superiore rispetto alle tradizionali terapie antibiotiche con tempi di guarigione dimezzati.  
  
 "Fecondazione, cambia la legge. Sì alla diagnosi preimpianto"
Corriere della Sera: pag. 22, Il Messaggero: pag. 1, la Repubblica: pag. 16, Libero: pag. 16 - 1 maggio 2008 
 Sono state aggiornate le linee guida che modificano la legge sulla f econdazione artificiale e cancellano il divieto di diagnosi preimpianto sull''embrione. Novità inoltre per i pazienti con malattie virali come HIV ed epatite B e C: anche senza la diagnosi di sterilità, potranno essere trattati con tecniche di fecondazione.

 "Diabete. Insulina in pillole"
Novà 24 Il Sole 24 Ore: pag. 3 - 24 aprile 2008 
 Nuove speranze per chi soffre di diabete. Ricercatori dell''Università di Austin- Texas hanno prodotto un idrogel polimerico per somministrare insulina non più con le iniezioni, ma tramite ingestione di pillole. Questo idrogel resiste all''attacco degli acidi e rilascia gradatamente il suo contenuto quando si trova nell''intestino.Novità anche per migliorare il dosaggio nelle terapie:l'Università Vanderbilt di Nashville ha sviluppato un''apparecchiatura elettronica in grado di misurare la concentrazione cellulare di insulina.

 "Distrofia di Ullrich, nuove speranze"
la Repubblica Salute: pag. 23 - 24 aprile 2008 
 Secondo una ricerca italiana pubblicata su PNAS, i pazienti affetti da Distrofia di Ullrich, malattia rara causata da difetti nel gene VI che codifica per una proteina che riveste le fibre muscolari che manca nei malati, potrebbero presto trarre beneficio da trattamenti con ciclosporina A. Somministarto a 5 pazienti, questo farmaco a distanza di un mese dall''inizio della terapia, diminuisce la morte delle fibre muscolari malate.

 "Cartella elettronica, Lombardia capofila"
Il Sole 24 Ore: pag. 29 - 24 aprile 2008 
 Sviluppare una cartella clinica elettronica, leggibile dai sistemi sanitari di diverse Regioni per migliorare la continuità delle cure, per favorire la mobilità del paziente e per ridurre costi ed errori medici. Si tratt a del progetto Ipse, che sta per diventare operativo in Lombardia, Regione che sarà la coordinatrice a livello italiano della sperimentazione. Oltre alla Lombardia, che finanzierà il progetto con 210.000 euro, saranno coinvolte Friuli, Veneto, Provincia di Trento, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Abruzzo, Molise e Sardegna.

"L'antipertensivo '2 in 1' funziona"
Viversani & belli: pag. 20 - 2 maggio 2008 
 Dal congresso dell''American College of Cardiology arriva la notizia che la pillola antipertensiva ''2 in 1'', che combina l''inibitore del sistema renina-angiotensina benazepril e del calcioantagonista amlodipina, funziona. I primi risultati dello studio Accomplish infatti indicano che il trattamento negli ipertesi ad alto rischio, riduce del 20% la probabilità di eventuali eventi cardiovascolari.  
  
 "Farmaci prematuri"
Panorama: pag. 179 - 30 aprile 2008 
 Secondo una metanalisi condotta dall'Istituto di Ricerche farmacologiche M. Negri e pubblicato su Annals of Oncology, le sperimentazioni cliniche di farmaci anticancro vengono interrotte prima del previsto, in media 30 mesi dall'inizio. Pare che le interruzioni si registrino in particolare tra i trial delle aziende farmaceutiche (79%), una sorta di scorciatoia per ottenere in tempi rapidi l'immissione sul mercato. Per essere attendibili, gli studi clinici dovrebbero durare anni, dicono gli esperti.  
  
  
 "Primi risultati dei farmaci bio"
Io Donna: pag. 259 - 26 aprile 2008 
 I malati di artrite reumatoide in Italia sono oltre 300.000. Antonella Celano, Associazione Nazionael Malati Reumatici, spiega: 'solo il 50% riceve una diagnosi tempestiva ed un trattamento mirato. Tra i medicinali più efficaci, il metotrexate e gli anti Tnf-alfa (etanercept, adalimumab, infliximab) che neutralizzano una molecola tra le principali responsabili dell'infiammazione. Un altro approccio terapeutico colpisce a monte il processo contro i linfociti B con alcuni anticorpi monoclonali (rituximab già in commercio e tocilizumab ancora in fase di studio) o i linfociti T con abatacept'. Sui siti www.reumatologia.it e www.anmar-italia.it si possono avere ulteriori informazioni.  
  
 "Alzheimer: i depressi sono più a rischio"
Viversani & Belli: pag 15 - 25 aprile 2008 
 Le persone che hanno sofferto di depressione, soprattutto se prima dei 60 anni, rischiano due volte e mezza in più di soffrire, da anziani, del morbo di Alzheimer. Lo rivela uno studio olandese pubblicato su "Archieves of general psychiatry" condotto s u 486 persone. Il prossimo step è capire se sia la depressione a stimolare la formazione dell'Alzheimer o se, invece, queste due malattie abbiano un'origine comune.  
  
 "Cosmetica, le farmacie battono le profumerie"
la Repubblica Salute: pag. 38 - 24 aprile 2008 
 Secondo i dati del rapporto annuale UNIPRO nel 2007 le farmacie hanno segnato un record nelle vendite di cosmetici rispetto al 2006. In particolare questo canale ha registrato il primato con un incremento delle vendite dell'8,5%, contro l'8% delle erboristerie e il 3,3% delle profumerie.

 "Unione in guerra contro i medicinali 'falsi'"
Il Sole 24 Ore Sanità: pag. 14 - 15-21 aprile 2008 
 In UE nel 2006 sono state sequestrati 2,7 milioni di medicinali contraffatti (+386% rispetto al 2005). Secondo il documento della Commissione Europea 'Key ideas for better protection of patients against risk of counterfeit medicines' molti di questi farmaci non contengono alcun principio attivo dell'originale e non vengono sottoposte a nessuna delle valutazioni di efficacia e sicurezza condotte in ambito europeo. Per combattere il fenomeno Bruxelles punta sul rafforzamento dei requisiti per la produzione e la messa sul mercato dei farmaci con nuove e più incisive ispezioni e sull'introduzione di nuovi requisiti per l'importazione, l’esportazione e il transito dei medicinali.

 "Farmaci: poco sicuri i test sui piccoli"
la Repubblica Salute: pag. 27 - 17 aprile 2008 
 Uno studio pubblicato su Acta Pediatrica, dopo l''esame di 739 trial effettuati tra il '96 ed il 2002, rivela che le sperimentazioni, realizzate in età pediatrica con l''obiettivo di valutare efficacia e sicurezza dei farmaci, sarebbero meno sicure del dovuto. Solo il 2% dei trial sarebbe vagliato da una Commissione di sicurezza indipendente. AIFA sta incentivando con finanziamenti una ricerca indipendente, anche pediatrica: circa il 20% dei trial proposti riguarda i bambini. 

 Una nuova formulazione contro la rinite allergica
Viversani & Belli: pag. 71 - 25 aprile 2008 
 Per la rinite allergica è oggi molto usato un antistaminico di ultima generazione, ebastina, che si è rivelato efficace e ben tollerato. La sua formulazione rappresenta un punto di forza: si trova so tto forma di compresse, che si sciolgono in bocca in pochi secondi. Così il trattamento è seguito più facilmente e con maggiore costanza.  
  
 "Post infarto. Le donne trascurano le cure"
Viversani & Belli: pag. 15 - 25 aprile 2008  
 Da uno studio condotto su 5.000 persone emerge che il 50% dei malati che hanno subito un infarto non segue le cure che vengono prescritte in ospedale. Ad ignorare le raccomandazioni dei medici sono soprattutto le donne italiane, che nel 70% dei casi si dimenticano di assumere in modo regolare i medicinali. Dalla ricerca risultra inoltre che 1 donna su 2 abbandona le cure dopo 1 anno.  
  
 "Medicinali. I campioni gratuiti non fanno risparmiare"
Viversani & Belli: pag. 62 - 25 aprile 2008 
 Un'indagine della University of Chicago Medical Center rivela che chi riceve dal proprio medico campioni gratuiti di farmaci non risparmia, anzi, alla lunga finisce per spendere di tasca propria fino al 40% in più in medicinali rispetto agli altri. I ricercatori ritengono che questo comportamento si debba al fatto che spesso medici e pazienti continuano ad usare il farmaco inizialmente preso come campione gratuito, nonostante ci siano alternative meno costose. Si tratterebbe di una sorta di 'fid elizzazione' che spinge ad acquistare il medicinale regalato.  
  
 "Autocura. Se il mal di testa scatena...il mal di testa"
Viversani & Belli: pag. 62 - 25 aprile 2008 
 L''abuso di antidolorifici per curare il mal di testa sembra causare cefalea cronica. Ricercatori dell''Università di Leiden rivelano che il mal di testa continuo spinge a riempirsi di antidolorifici, con il rischio che siano i farmaci stessi a scatenare l''attacco.  
  
 USA, allarme biberon e bottiglie di plastica
la Repubblica: pag. 25, Il Messaggero: pag. 13, International Herald Tribune: pag. 16, Il Mattino: pag. 15 - 17 aprile 2008; la Repubblica: pag. 19 - 21 aprile 2008 
 I National Institutes of Health statunitensi lanciano l''allarme: il bisfenolo A (Bpa), sostanza presente nelle bottiglie di plastica, è in grado di passare dal contenitore ai liquidi ed essere così assunta dai bambini causando problemi soprattutto per lo sviluppo dell''apparato riproduttivo. Gli studi rivelano che Bpa potrebbe accelerare la pubertà, aumentare il rischio di tumori al seno ed alla prostata e dare problemi neurologici. Il Canada sta per mettere al bando tutti i contenitori di plastica contenenti questa sostanza.

SCOPERTA UNA PROTEINA BERSAGLIO PER UN VACCINO ANTITUMORALE (fonte Sanità News)
La DNGR-1 si trova sulle cellule detritiche
I ricercatori del UK Cancer Research London's Institute hanno scoperto una proteina che potrebbe costituire un bersaglio promettente verso cui indirizzare un vaccino anti-tumorale. La proteina si chiama DNGR-1 e si trova sulle cellule dendritiche, un particolare tipo di cellule immunitarie che ha la funzione di 'presentare' le particelle estranee come agenti patogeni o cellule tumorali alle altre cellule del sistema immunitario in modo tale che queste, a loro volta, le possano eliminare. La ricerca e' stata realizzata dall'equipe del dottor Caetano Reis e Sousa, ed e' stata pubblicata sul Journal of Clinical Investigation. Secondo gli scienziati, un vaccino contenente una molecola estranea proveniente dal tumore potrebbe essere rivolto verso le cellule dendritiche che stimolerebbero la reazione del sistema immunitario contro le cellule del cancro. Lo stesso approccio, inoltre potrebbe essere usato nel trattamento della malaria o dell'Aids.

L'IMPEGNO DELLA CIPE PER IL DIRITTO ALLA SALUTE DEI BAMBINI (fonte Sanità News)
(Sn) - Roma, 29 mag. - E' stato pubblicato in questi giorni il 4° Rapporto su “I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia”, dossier sulla condizione dei minori nel nostro paese e sul grado di rispetto della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CRC). Il rapporto è stato redatto dal Gruppo CRC composto da 73 organizzazioni ed associazioni, coordinato da Save the Children Italia ed è reperibile all'indirizzo web http://www.savethechildren.it/pubblicazioni. La Confederazione Italiana Pediatri ritiene che il dossier coordinato da Save The Children Italia documenti ancora una volta e in modo autorevole la scarsa attenzione che il nostro Paese ha rivolto e rivolge alle necessità e ai problemi dell’infanzia, e si impegna sin d'ora a portare avanti in tutte le sedi istituzionali le seguenti proposte: 1. l'adozione in tempi brevi di un atto di indirizzo specifico per la salute dell'infanzia; 2. la nomina in tempi brevi della Commissione Parlamentare per l'Infanzia e la promozione di un maggior coordinamento in merito alle politiche per l'infanzia, nonché la continuità dei lavori dell'Osservatorio Nazionale Infanzia come organismo principe deputato all'indirizzo e alla promozione generale delle politiche per l'infanzia e l'adolescenza; 3. l'adozione in tempi brevi del Piano Nazionale Infanzia; 4. l'approvazione immediata della legge istitutiva del Garante Nazionale Infanzia; 5. la previsione di un sistema di monitoraggio delle risorse destinate all'infanzia a livello nazionale e regionale, che venga reso pubblico annualmente; 6. un'attenzione trasversale alla non discriminazione, in modo che tutti i diritti della CRC siano garantiti ad ogni minore presente sul territorio italiano, indipendentemente dall'etnia, dalla nazionalità, dallo status socio-economico o dalle regioni di provenienza; 7. la promozione di un'effettiva partecipazione dei minori in tutti i contesti che li riguardano, in particolar modo in ambito scolastico e istituzionale, sia locale che nazionale, con la previsione di adeguati strumenti di consultazione. (Sn)

NEGLI USA L’OBESITA' INFANTILE SMETTE DI CRESCERE (fonte Sanità News)
(Sn) - Roma, 29 mag. - Negli USA il numero dei bambini grassi si sta stabilizzando e smette per la prima volta dal 1980 di crescere ogni anno ininterrottamente.Uno studio epidemiologico condotto dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie di Atlanta rivela che nei bienni 2003-2004 e 2005-2006 - gli ultimi per i quali sono disponibili dati completi - la percentuali di bambini sovrappeso o obesi e' rimasta uguale: il 32 dei bimbi erano appunto o sovrappeso o obesi ed il 16% decisamente obesi.Pubblicato su 'Jama', la rivista dei medici americani, il rapporto osserva che 'c'e' un finalmente ragione per un po' di ottimismo'. Gli esperti osservano pero' anche se verra' confermata la tendenza ad una frenata nella crescita del grasso superfluo negli Usa, l'impatto dell' obesita' sulla salute nazionale continuera' a venire avvertito per anni. (Sn)

IL DRAMMA DEL LUTTO E' UN TEMA ASSENTE ALL'INTERNO DEL SSN (fonte Sanità News)
(Sn) - Roma, 28 mag. - L’esperienza della perdita di un proprio caro è uno dei momenti più complessi e devastanti dell’intera esistenza. Causata da incidente improvviso o preceduta da periodi di grave malattia, la morte sconvolge e scardina i pilastri sui quali abbiamo progettato e realizzato le nostre vite. Porta via con sé anche una parte di noi: la sensazione dominante è quella di vivere ‘in terra straniera’. Si vive una sorta di dolore totale che invade ogni aspetto della vita: la dimensione psicologica, etica, lavorativa, economica, sociale, sessuale… Spesso il vuoto creato dall’assenza del nostro caro è così potente e tagliente da rendere incapace la persona in lutto anche per molto tempo di tornare a vivere; sempre più frequentemente il suicidio o l’aspirazione ad esso si fanno reali e vengono vissuti come l’unica soluzione possibile ad una devastazione interiore insopportabile. È possibile però sostenere psicologicamente le persone in lutto ed aiutarle nel lungo, difficile processo di elaborazione della perdita per portarle a scoprire in che modo continuare ad amare chi non hanno più accanto. In questo modo si diminuiscono enormemente i rischi di suicidi, il ricorso a psicofarmaci, i cali di produttività lavorativi e le assenze…oltre naturalmente a tutti gli aspetti legati alla struttura della personalità e alle dimensioni esistenziali e di senso. Purtroppo tutto ciò – il dramma del lutto, le ripercussioni e i danni personali/sociali, le possibili elaborazioni e i vantaggi possibili – sono temi assenti all’interno del Servizio Sanitario nazionale: negli ospedali, diversamente da quello che succede in vari Stati d’Europa, sono ignorate le implicazioni psicologiche per i parenti derivate dai decessi dei propri cari, gli psicologi non vengono appositamente formati per sostenere questo tipo di problematiche, nelle Asl ancora si guarda con diffidenza, (eccetto alcune situazioni) il supporto che potrebbe derivare dalla costituzione di gruppi di auto-aiuto per persone in lutto. Al dramma della perdita si aggiunge il dramma dell’assenza di servizi di sostegno. E ad un doppio dramma è difficile reagire.

LA PRIMA COLAZIONE RICCA MIGLIORA ANCHE LA SALUTE MENTALE (fonte Sanità News)
(Sn) - Roma, 27 mag. - Secondo uno studio australiano condotto su 800 studenti, una prima colazione ricca e' direttamente legata a una migliore salute mentale, indipendentemente dal reddito familiare, dal peso della persona e dai suoi livelli di esercizio fisico. Nello studio condotto dall'Istituto Telethon di ricerca sull'infanzia di Perth, e presentato oggi ad una conferenza nazionale di dietologi, gli studenti che mangiavano piu' gruppi di cibo a colazione, registravano livelli piu' alti su una lista di comportamenti e rendimenti, con un miglioramento di umore per ogni tipo di cibo in piu'. 'Il solo fatto di aggiungere qualcosa di differente - spiega Therese O'Sullivan che ha guidato lo studio - come una banana al cereale, rende il pasto piu' completo in vitamine e minerali e da quello che abbiamo osservato, la differenza e' enorme'. L'equipe ha analizzato il contenuto delle colazioni di ragazzi e ragazze di 14 anni nell'arco di 3 giorni. Dati alla mano, solo un adolescente su quattro consuma una colazione contenente tre o piu' dei cinque gruppi alimentari: cereali, frutta, verdura, prodotti caseari e carne, o alternative come legumi, noci e uova. 'La stragrande maggioranza consuma solo cibi di due gruppi e molti ne consumano solo uno o nessuno', afferma O'Sullivan. Secondo la studiosa, le funzioni mentali sono legate all'assorbimento di una varieta' di sostanze nutritive. I cereali e il latte in particolare forniscono calcio, ferro e vitamina B, che assistono i neurotrasmettitori, le sostanze chimiche necessarie per trasmettere informazioni nel sistema nervoso e che sono direttamente responsabili del comportamento e dell'umore. (Sn)

I MASCHI EMICRANICI SONO PIU’ DEPRESSI DELLE DONNE (fonte Sanità News)
(Sn) - Palermo, 27 mag. - Al prossimo congresso ANIRCEF di Taormina saranno presentati i risultati dello studio ZAP (Zabut Aging Project) condotto per 7 anni nell’area palermitana dal Dipartimento di Neuroscienze Cliniche dell’Università di Palermo su 1436 soggetti con oltre 50 anni di ambo i sessi (1285 emicranici e 151 sani), secondo cui tutti gli emicranici presentano una maggior tendenza ad ammalarsi di depressione rispetto a chi non soffre di questo mal di testa. Il 47,7% degli emicranici presenta depressione di grado lieve-moderato in confronto al 15,8% dei sani di controllo e si tratta soprattutto di pazienti maschi con una prevalenza che supera quella di tutte le precedenti valutazioni epidemiologiche. Uno studio condotto dalla stessa Università 3 anni fa aveva dimostrato che fra gli oltre 150 diversi tipi di mal di testa conosciuti, soltanto l'emicrania ricorrente ha una significativa riduzione della prevalenza con l'aumentare dell'età: il fenomeno appare evidente confrontando soggetti di 65-74 anni con chi ne ha almeno 85. (Sn)

UN PADRE ASSENTE PUO' SCATENARE L’ANORESSIA NELLE FIGLIE (fonte Sanità News)
(Sn) - Torino, 27 mag. - L'identikit del nuovo responsabile di anoressia e bulimia, delineato dagli studi condotti dal Centro pilota per la cura dei disturbi alimentari dell'ospedale Molinette di Torino è quello di un padre immaturo, assente e incapace di gestire il rapporto con la figlia. L'equipe diretta da Secondo Fassino, docente di psichiatria dell'Universita' di Torino, ribalta cosi' la convinzione che anoressia e bulimia nascano dal cattivo rapporto tra le giovani donne e le loro madri. 'In realta' - spiega Fassino - nostri studi sulla personalita' dei genitori hanno messo in evidenza la vulnerabilita' temperamentale dei padri e non delle madri'. Il difetto, dunque, risiederebbe nel ruolo padre-figlia, laddove la figura genitoriale maschile non riesce a trasmettere alla ragazza stima in se stessa. Questa nuova interpretazione della genesi dei disturbi alimentari rivaluta il ruolo della madre, che risulta ansiosa e conflittuale nel rapporto con la figlia perche' costretta a sopperire alle mancanze del padre, del quale in qualche modo assume il ruolo. Lo studio, che aggiorna una precedente ricerca del 2002, e' in corso di pubblicazione sulla rivista scientifica 'Comprehensive Psychiatry'. (Sn)
 
UN NUOVO VACCINO PER SMETTERE DI FUMARE (fonte Sanità News)
(Sn) - Roma, 24 mag. - E' partito uno studio di fase II su un nuovo vaccino contro il fumo. Il siero, che prende il nome di Niccine, viene sperimentato su larga scala in tutti i Paesi scandinavi, e dovrebbe eliminare nei fumatori la dipendenza da nicotina ed e' il risultato di studi compiuti in Svezia negli ultimi 10 anni al Karolinska Institute di Stoccolma. Nei prossimi giorni verra' avviato un test su 400 persone in Svezia, in Danimarca e in Norvegia. Il campione e' composto da ex fumatori, sui quali i ricercatori testeranno il siero per verificare l'incidenza di eventuali ricadute. Sono stati suddivisi in due gruppi: al primo e' stato iniettato il Niccine, al secondo sara' somministrato un placebo. Gli effetti verranno verificati nell'arco di un anno, e i ricercatori sperano che questo siero possa un giorno essere utilizzato anche per dare una mano ai fumatori 'attivi', ovvero quelli che non si sono ancora liberati del vizio.Secondo l'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms), il tabagismo e' la prima causa di morte prevenibile al mondo, e i numeri, al riguardo, parlano chiaro. Uccide, infatti, 5,4 milioni di persone l'anno, mentre cresce progressivamente la quota di vittime che popola i Paesi poveri. (Sn)
 
ANCHE I BABYBOOMERS RICORRONO AL LIFTING (fonte Sanità News)
(Sn) - Roma, 24 mag. - Stanno riscoprendo i lifting i cosiddetti 'baby boomers', la generazione nata nel periodo di prosperita' economica del secondo dopoguerra, che non solo e' sempre piu' propensa ad andare sotto i ferri per dimostrare qualche anno in meno, ma che lo abbina a filler iniettabili come il botulino per ottenere risultati piu' duraturi. E' la nuova tendenza emersa al Convegno internazionale sulla Chirurgia orbito-palpebrale e del terzo superiore del volto che si e' svolto oggi a Bologna, durante il quale si e' parlato dell'impiego della tossina botulinica nel periodo immediatamente post-operatorio. In combinazione, quindi, con il bisturi e non in sostituzione come avveniva tempo fa.Negli Stati Uniti, secondo i dati resi noti dall'American Society of Plastic Surgery (Asps), i lifting al viso sono aumentati del 14% nel 2007 tra gli ultraquarantenni, con oltre 116.000 interventi durante lo scorso anno. Un dato in controtendenza, visto che dal 2000 il numero dei lifting era sempre andato diminuendo. 'In Italia la situazione e' analoga a quella statunitense - afferma il chirurgo plastico Alessandro Gennai - Gli ultraquarantenni si sono resi conto che botulino e filler sono validi alleati contro l'invecchiamento, in quanto bastano una semplice iniezione e poche ore per dimostrare qualche anno in meno, ma non sono certo la soluzione per spianare rughe profonde o per risolvere definitivamente la questione. Sono invece ottimi alleati dopo il lifting, per garantire risultati piu' duraturi; per questo ricevo sempre piu' richieste per iniezioni di botulino nella fase postoperatoria'.'Il lifting endoscopico e' tutt'oggi la tecnica regina per ringiovanire la parte alta del volto - aggiunge Gennai - E' l' approccio ideale per restituire i volumi dolci della giovinezza, in quanto si basa su una filosofia diversa rispetto al lifting tradizionale, dove cicatrici invisibili, mini invasivita' e risultati naturali sono le parole d'ordine'.Gennai ha avuto modo di confrontarsi con il 'maestro' Nicanor Isse, chirurgo plastico che negli anni Novanta ha introdotto la tecnica endoscopica nella chirurgia plastica. Senza che sia necessario tagliare i capelli, vengono eseguite sulla sommita' della fronte 4 o 5 incisioni di un centimetro e mezzo, che non lasciano cicatrici. Da qui viene introdotta una piccola telecamera di 4 mm di diametro che riproduce su un monitor la visione di quanto accade sotto la pelle, consentendo cosi' di riposizionare, con l'ausilio di microstrumenti, i tessuti profondi con maggiore precisione e fissarli con fili e gancini frontali riassorbibili. Le caratteristiche del viso restano inalterate e grazie al lipofilling, ossia l'innesto di tessuto adiposo precedentemente prelevato da altre parti del corpo, si ridonano i volumi del viso giovanile. L'uso dell'endoscopia - e' stato sottolineato al convegno - offre molti vantaggi: cicatrici limitate e tutte celate tra i capelli; nessuna incisione sul viso e nessuna resezione cutanea; tempi di guarigione piu' rapidi; assenza di complicanze legate alla cicatrizzazione e al trofismo della cute; minori rischi di lesioni nervose e vascolari; risultato piu' naturale. (Sn)
 
SEDANO E PEPERONI SONO ANTINFIMMATORI PER IL CERVELLO (fonte Sanità News)
(Sn) - Roma, 23 mag. - Una sostanza presente nel sedano e nei peperoni verdi, la luteolina ha dimostrato di poter ridurre l'infiammazione in alcune zone del cervello, come riferisce WebMd. La luteolina e' un flavonoide, potente antiossidante conosciuto da tempo per le sue proprieta' antinfiammatorie, che si trova in una gran varieta' di alimenti, tra cui in alcuni ortaggi e nella frutta, oltre che nel te' e nella camomilla. In un recente studio, pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, Saebyeol Jang e collaboratori dell'Universita' dell'Illinois hanno esaminato su animali di laboratorio l'azione della luteolina sulle cellule della microglia, le cellule preposte alla reazione difensiva nel tessuto nervoso. In caso di infiammazione cronica, una eccessiva produzione di molecole infiammatorie da parte della microglia viene ritenuta responsabile di un peggioramento della degenerazione dei neuroni nella malattia di Alzheimer e nella malattia di Creutzfeld-Jakob. In un primo esperimento sulle cellule di microglia infettate da batteri, i ricercatori hanno trovato che la luteolina riduceva l'infiammazione e che era in grado di bloccare un attivatore del gene che codifica per le molecole dell'infiammazione. In un secondo studio, i test effettuati su topi ai quali sono stati iniettati batteri dopo che era stata loro fatta bere acqua contenente luteolina per tre settimane, hanno mostrato una riduzione dei fattori dell'infiammazione nel sangue e nel cervello, in particolare nella zona dell'ippocampo, che e' l'area correlata con la memoria e l'apprendimento. (Sn)
 
L'ALCOL UCCIDE 40.000 ITALIANI OGNI ANNO (fonte Sanità News)
(Sn) - Perugia, 22 mag. - L'alcol uccide 40 mila italiani ogni anno e lo fa in maniera subdola, non solo attraverso cirrosi epatiche o tumori al fegato: spesso sono dovuti all'alcol i suicidi, gli incidenti domestici e stradali, le violenze in famiglia e gli incendi. E' stato sottolineato oggi, a Perugia, in occasione della presentazione di una campagna di sensibilizzazione di Coni e Federfarma sui rischi dell'alcol. A rischio - ha spiegato il prof. Stefano Rufini, tossicologo dell'Universita' di Perugia - sono oggi anche i giovani: il 10% dei ragazzi comincia a consumare alcol a 11 anni, e fra i tredicenni si contano piu' alcolisti cronici che fra i sessantenni. A 14 anni di eta' bevono di piu' le ragazze rispetto ai maschi. E se questa dipendenza continuera' nel momento della gravidanza, il bambino che nascera' sara' affetto da sindrome fetale da madre alcolista, con disturbi per tutta la vita: oggi un bambino ogni 100 e' affetto da questo tipo di alterazione. L'alcol puo' anche uccidere direttamente. La quantita' letale e' intorno agli 8-10 grammi per chilo: basta un litro e mezzo di whisky o di grappa per uccidere un uomo di 60 chili. (Sn)
 
UN NUOVO LEGAME FRA ALZHEIMER E SCHIZOFRENIA (fonte Sanità News)
(Sn) - Roma, 22 mag. - Un gruppo di neuroscienziati della Johns Hopkins University ha scoperto che i topi privi di un enzima che contribuisce alla malattia di Alzheimer mostrano comportamenti schizofrenici. Si tratta – sostengono gli addetti ai lavori – di una scoperta che accresce la possibilità che questo enzima sia coinvolto nello sviluppo della schizofrenia e di disordini psichiatrici correlati. Il che lo pone come nuovo target per nuove terapie più incisive. L’enzima, denominato BACE1, genera le proteine amiloidi che conducono alla malattia di Alzheimer. Il team di ricerca già anni fa aveva ipotizzato che rimuovendo BACE1 si potesse prevenire l’Alzheimer. “Sapevamo anche – afferma Alena Savonenko, una delle autrici dello studio pubblicato su Pnas – che, in aggiunta alla proteina precursore dell’amiloide, BACE1 interagisce con altre proteine, ma non sapevamo come tali interazioni potessero influenzare il comportamento”. Gli scienziati hanno adesso provato come i topi privi di BACE1 mostrino deficit di ricognizione sociale, tra cui comportamenti correlati classicamente alla schizofrenia. “BACE1 – conclude Savonenko – rappresenta uno dei fattori di rischio accresciuto di schizofrenia, che può consentire di comprendere il contributo molecolare alla malattia”. (Sn)
 
LE STAMINALI SEMPRE PIU’ UTILI PER CONTRASTARE I TUMORI (fonte Sanità News)
(Sn) - Roma, 22 mag. - Contrariamente a quanto si e' creduto finora, e' possibile far moltiplicare in modo indefinito le cellule staminali embrionale senza farle differenziare. E' stato infatti scoperto, e descritto questa settimana su Science, uno scudo molecolare capace di mettere le cellule al riparo dai segnali che le inducono a differenziarsi e che, secondo i ricercatori, potrebbe rivelarsi utile sia per ottenere in laboratorio grandi quantita' di queste cellule totipotenti, sia per mettere a punto nuove strategie per attaccare i tumori.La scoperta suggerisce che le cellule staminali embrionali restano indifferenziate se vengono schermate dai segnali che le spingono a differenziarsi. Senza questo scudo molecolare, le cellule tendono spontaneamente a moltiplicarsi come generiche cellule staminali. Per un altro autore della ricerca, Martin Pesa, del Centro di medicina rigenerativa della Usc, la scoperta potra' avere 'importanti implicazioni per la produzione su larga scala di cellule specializzate, come quelle di cervello, cuore, muscoli e quelle del pancreas produttrici di insuline, in vista di futuri usi terapeutici'. La possibilita' di portare avanti la moltiplicazione delle staminali embrionali a oltranza potrebbe rendere piu' facile coltivare in laboratorio cellule di questo tipo di diversi animali: se finora si sono ottenute quasi esclusivamente quelle di topo, adesso sarebbe possibile derivarle da maiali o mucche. Ma soprattutto, concludono i ricercatori, la ricerca apre la via a una migliore comprensione della crescita delle cellule tumorali, poiche' queste hanno caratteristiche simili e Ying non esclude che adesso si potranno mettere a punto nuove armi per 'controllare la crescita cellulare nei tumori, facendo fare un passo in avanti alla ricerca sul cancro' (Sn)
 
IN CRESCITA LE ALLERGIE DA COSMETICI (fonte Sanità News)
(Sn) - Roma, 21 mag. - I dermatologi delle societa' scientifiche Adoi (Associazione dei dermatologi ospedalieri italiani) e Sidemast (Societa' italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e di malattie sessualmente trasmesse) avvertono che le allergie da cosmetici sono in crescita."Secondo i dati raccolti negli ambulatori di Dermatologia, tra tutte le diagnosi di dermatite allergica da contatto quella da cosmetici rappresenta mediamente piu' del 10% dei casi", dichiara Fabio Ayala, presidente del quarto Congresso nazionale unificato di dermatologia e venereologia, in programma dal 28 al 31 maggio a Napoli. Maggiormente a rischio sono le persone predisposte alle allergie, chi utilizza molti cosmetici e soprattutto chi li cambia spesso, esponendosi al contatto con piu' componenti potenzialmente allergizzanti. "Spesso nella scelta di ciprie, fard e creme non si fa caso alla qualita' - osserva Mulas - ma in giro si trova veramente un po' di tutto. E alcune sostanze che vengono utilizzate possono scatenare delle reazioni allergiche di maggiore o minore intensita' a seconda della reattivita' di ognuno di noi". Sotto accusa non c'e' solo il nichel. Nella lista nera rientrano anche i profumi, sostanze come la parafenilendiamina contenuta nei coloranti per capelli, e i conservanti. "Fra questi il caton ha dato molti problemi", dice Mulas.Proprio per sensibilizzare il pubblico sui rischi per la salute della pelle, i dermatologi italiani lanceranno, in occasione del congresso di Napoli, un decalogo per salvaguardarsi dai rischi piu' comuni.Prime tre mosse: idratare, detergere, levigare. Ma gli esperti consigliano anche di fare scorta di antiossidanti, tenere d'occhio i nei, avere un rapporto sano con il sole, e prestare attenzione alle macchie della pelle e all'uso di farmaci e cosmetici. (Sn)
 
SECONDO LA SIO 2 ITALIANI SU 5 SONO IN SOVRAPPESO  (fonte Sanità News)
(Sn) - Roma, 21 mag. - Oggi un italiano su 10 e' obeso e 4 sono sovrappeso; il 4 per cento dei bambini e' obeso e un terzo e' sovrappeso; stimiamo che nel 2025 i dati per l'obesita' saliranno al 14% per gli adulti (+ 43%) e al 12,2% per i bambini (+ 205%!). "Avanti di questo passo, tra 15 anni non ci saranno piu' risorse per curare una malattia e le sue complicanze, che gia' oggi assorbono 23 milardi di euro l'anno per ospedalizzazioni, cure, farmaci", sottolinea ancora. Sono questi i dati diffusi da Carlo Maria Rotella, Presidente dela SIO - Societa' Italiana dell'Obesita' alla vigilia del IV Congresso Nazionale della SIO, che si apre oggi a Firenze.In Italia, il sovrappeso riguarda il 42,5% dei maschi, mentre sono obesi il 10,5%. Le donne invece sono meno in sovrappeso (il 26,6%), ma e' alto il tasso di obese (9,1%). In totale, risultano sovrappeso il 34,2% degli italiani e obesi il 9,8%, due dati in continua crescita (erano rispettivamente il 33,6 e il 9% nel 2000). Se si manterrano questi dati tendenziali, nel 2025 il tasso di obesita' negli adulti arrivera' al 14% (+43%).Tra i bambini, oltre un terzo di quelli tra i 6 e i 9 anni risulta in sovrappeso o obeso (34,1%), un dato che scende al 25,4% nella fascia tra i 10 e i 13 anni, e precipita con l'adolescenza (14-17 anni) al 13,9%. Per i bambini e adolescenti italiani, al di sotto della maggiore eta', l'obesita' infantile, si attesta al 4% di media, ma le stime sono drammatiche: nel 2025, mantenedosi questa situazione, l'obesita' infantile in Italia triplichera', arrivando al 12,2%.Inoltre, di obesita' si muore, 390 persone ogni 100mila abitanti ogni anno. Giovani adulti con un indice di massa corporea (BMI) di 35 o superiore hanno una riduzione nell'aspettativa di vita fino a 10 anni. "Esistono centri per l'ipertensione, per il diabete, per le malattie cardiovascolari, per quasi ogni patologia, ma non esistono, o si contano sulle dita di una mano, quelli dedicati all'obesita', una malattia multifattoriale che riguarda persone che soffrono contemporaneamente di molti altri problemi: ipertensione, dislipidemia, diabete e via dicendo", dice Rotella."Rivolgiamo un invito al Ministro del Lavoro, salute e Politiche Sociali, sen. Maurizio Sacconi, e ai Sottosegretari alla salute, prof. Ferruccio Fazio e on. Francesca Martini, affinche' si prodighino in tutte le sedi istituzionali per riconoscere e far riconoscere l'obesita' come malattia sociale e problema di sanita' pubblica, quale in realta' gia' dovrebbe essere considerata", conclude Rotella. (Sn)
 
SEMPRE PIU’ GIOVANI CONTRAGGONO LA SIFILIDE (fonte Sanità News)
(Sn) - Roma, 21 mag. - La sifilide, malattia sessuale quasi totalmente sconfitta con la scoperta della penicillina, e' in crescita lenta e continua, soprattutto tra i giovani'. Lo ha reso noto Mario Arico', presidente della societa' italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse (Sidemast), ieri a Milano insieme all'Associazione dermatologi italiani (Adoi) per presentare un convegno che si aprira' a Napoli il 28 maggio.I casi di sifilide, che saranno al centro dell'incontro tra esperti, 'dal 2000-2001 sono in aumento - spiega Arico' - mentre nella decade precedente questa malattia era quasi scomparsa dai nostri reparti. Ora e' in crescita soprattutto nei soggetti sessualmente attivi, specie i giovani, ma come malattia non viene evidenziata ne' presa nella giusta considerazione, e per questo ci arrivano pazienti in stadio gia' avanzato (6-8 mesi dopo l'infezione)'. Si stimano circa 1.200 pazienti in Italia, 'con una crescita notevole, quasi continua, del 5% rispetto l'anno precedente'. I piu' a rischio sono proprio i giovani, continua l'esperto, 'che non conoscono queste patologie e non fanno prevenzione, ad esempio non usano il profilattico. Infine, non abbiamo un riscontro preciso di quanti siano i giovani coinvolti, perche' molti non si rivolgono alle strutture mediche pubbliche, ma solo a un amico o ad altre persone'.Tra gli argomenti al centro del convegno ci saranno inoltre le malattie della pelle come psoriasi e acne, ma anche le reazioni avverse ai farmaci e ai cosmetici e i tumori cutanei come il melanoma. A questo proposito, gli esperti hanno stilato un decalogo di consigli per una pelle in salute: tra questi, quello di evitare i detergenti troppo aggressivi, quello di usare creme idratanti per preservare la funzione di 'barriera' contro l'esterno della pelle, e quelli di controllare periodicamente i propri nei e di prendere il sole in modo 'ragionato' e attento, evitando le ore piu' calde e riapplicando la crema solare ogni due ore. (Sn)
 
LE DONNE OVER 50 DIVENTANO PIU' VULNERABILI AGLI ATTACCHI DELLE PATOLOGIE CARDIOVASCOLARI (fonte Sanità News)
(Sn) - Madrid, 20 mag. - "Le malattie cardiovascolari sono diventate per le donne con più di 50 anni una importante causa di mortalità, tanto che ogni anno si verificano 135mila decessi contro i 108mila circa negli uomini. E' possibile affermare che dopo i 50-55 anni circa il 75% dei decessi femminili è dovuto a un ictus o a un infarto". A darne notizia e' Giuseppe Rosano, direttore del Centro di ricerca clinica e sperimentale dell'Irccs San Raffaele di Roma, durante il 12° Congresso mondiale sulla Menopausa in corso a Madrid. Le cause principali sono da imputare all'ipertensione e al colesterolo, sovrappeso e diabete. "Il 49% delle italiane in menopausa soffre di ipertensione, il 38% ha livelli di colesterolo elevati, il 30% e' obeso, il 10% diabetico e il 33% ha sindrome metabolica", elenca il dott. Rosano. "Tutti questi elementi, insieme alla scomparsa dell'effetto scudo garantito dagli esterogeni, fanno aumentare in maniera drammatica il rischio di malattie cardiovascolari". "La menopausa non e' una malattia - afferma Rossella Nappi, ginecologa della Clinica ostetrica dell'Universita' di Pavia - si tratta di un periodo di grande vulnerabilita' che arriva a tradimento, quando si e' attive e nel pieno della vita lavorativa e sessuale. Per questo abbiamo il dovere di intervenire per proteggere la salute femminile e limitare, dove si manifestino, questi disturbi". (Sn)
 
VIGORESSIA: UN NUOVO PERICOLO A TAVOLA (fonte Sanità News)
(Sn) - Roma, 19 mag. - Anoressia e bulimia non sono le uniche patologie alimentari ma, a tavola, sta prendendo piede un nuovo fenomeno: la vigoressia, ossia la conseguenza di chi sottopone il proprio fisico a forme di allenamento estreme e ad un'alimentazione molto elaborata e finalizzata alla sopportazione dei carichi di lavoro. E' quanto emerso stamane, in occasione di RiminiWellness, cui ha partecipato Emilio Franzoni, Direttore dell'Unita' Operativa di Neuropsichiatria Infantile e del Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare dell'Universita' di Bologna. "Nella valutazione delle patologie legate ai consumi alimentari - ha spiegato - bisogna porre grande attenzione all'analisi dei comportamenti. Il 30% dei fenomeni di obesita' e' infatti riconducibile a disturbi dei comportamenti alimentari". (Sn)
 
AEREO PERICOLOSO PER IL CUORE DEI FORTI RUSSATORI (fonte Sanità News)
(Sn) - Roma, 19 mag. - Chi soffre di apnee ostruttive nel sonno fa piu' fatica delle persone sane ad adattare il ritmo del proprio respiro alle condizioni di volo per non entrare in debito di ossigeno. Ne risulta quindi una maggiore probabilita' di stress cardiaco. Il monito ai 'rumorosi di notte' arriva da uno studio australiano presentato a Toronto, in Canada, durante la Conferenza internazionale 2008 dell'American Thoracic Society. Leigh Seccombe e colleghi, del Dipartimento di medicina toracica del Concord Repatriation General Hospital di Sydney, hanno confrontato i livelli di ossigeno e la capacita' di ventilazione di persone sane o affette da apnee ostruttive del sonno, esposte attraverso una simulazione ad hoc agli stessi parametri ambientali che si vengono a creare in una cabina aerea durante un volo ad alta quota. In questo modo, i ricercatori hanno osservato che nei forti russatori i livelli di ossigenazione prima e durante il volo sono inferiori a quelli delle persone sane. In viaggio, la loro variazione e il cambiamento della frequenza respiratoria sono paragonabili nei due gruppi, ma cio' che cambia nei soggetti con apnee ostruttive e' lo stress fisiologico e la domanda di ossigeno, che aumenta in modo maggiore e piu' rapido.In breve, in aereo i super-russatori faticano molto di piu' per assicurare un'irrorazione ottimale a cuore, polmoni e cervello. Un problema, evidenzia Seccombe, se si considera lo stretto legame fra apnee ostruttive nel sonno e obesita' e il numero crescente di persone 'extralarge' che viaggiano in aereo. (Sn)

 

 UK: decessi da meningite azzerati grazie al vaccino
Il Sole 24 Ore Sanità: pag. 10 - 6/12 maggio 2008 
 Secondo un rapporto del Dipartimento della Salute inglese, per la prima volta, nel 2007, non si sono registrati de cessi causati da meningite in soggetti di età inferiore ai 19 anni. Il risultato sarebbe dovuto alla campagna vaccinale contro questa malattia. Dall'introduzione della profilassi nel 1999 si stima che il vaccino abbia permesso di ridurre il 95% dei casi di meningite C tra i bambini.

 

 Farmaci che macchiano i denti
Viversani & Belli: pag. 72 - 16 maggio 2008 
 Attenzione ai farmaci che macchiano i denti, anche in modo irreversibile. Quelli più 'pericolosi' sono alcuni antibiotici, in particolare i macrolidi, responsabilie di macchie giallo-bluastre, specia lmente se assunti in gravidanza o durante l'infanzia. Clorexidina (antisettico) e il ferro intaccano il sorriso solo temporaneamente. Per scongiurare il pericolo macchia, si consiglia quindi di lavare accuratamente i denti dopo l'assunzione.  
  
 "Ecco la p omata che salva la pelle dei bimbi"
Donna Moderna: pag. 219 - 14 maggio 2008 
 E' disponibile un nuovo antibiotico in pomata, a base di retapamulina, che dimezza i tempi di guarigione dell'impetigine. Retapamulina appartiene ad una nuova classe di antibiotici in grado di bloccare l'infezione in 5 giorni, rispetto ai 10 delle creme antibiotiche tradizionali e garantisce la guarigione nel 99% dei casi.  
  
 "Dalle lastre alle ricette: la sanità sul telefonino"
Corriere della Sera: pag. 24 - 12 maggio 2008 
 Prodotto da Gentag, sarà venduto in Europa dopo l'estate. Si tratta di un cerotto 'intelligente' contenente un sensore in grado di misurare glicemia, temperatura, reazioni allergiche e altri parametri medici da trasmettere al cellulare che, a sua volta li invia al medico. Tra un mese Life Records venderà sul mercato americano anche un software che permette di accedere alle informazioni mediche personali sul cellulare. Per ora questo secondo servizio s arà disponibile solo per i possessori del cellulare iPhone di Apple.  
  
 "Starnuti? scopri se è allergia"
Corriere della Sera Salute: pag. 54 - 11 maggio 2008; Panorama: pag. 151 - 15 maggio 2008 
 In tutto il mondo sono in aumento i pazienti allergici. In Italia 3 su 10 soffrono di malattie allergiche ed il 50% degli italiani dichiara di avere avuto almeno una volta nella vita un disturbo di origine allergica. Sabato 17 maggio si terrà la Giornata Nazionale delle Allergie, Allergyday, con 120 ambulatori aperti. L'obiettivo di questa iniziativa, promossa dalla Federazione delle Società di Allergologia e con l'adesione di Federasma, è informare la popolazione sulle malattie allergiche. Verrà inoltre distribuito il questionario 'Scopri se sei allergico', grazie al quale è possibile verificare la propria predisposizione alle malattie allergiche. Le allergie più diffuse sono asma e rinite da pollini e acari; seguono quelle alimentari e da farmaci.  
  
 "Il Tar Lombardia sospende le linee guida sull'aborto"
Il Sole 24 Ore: pag. 25, Il Messaggero: pag. 13, Libero: pag. 18, la Repubblica: pag. 21, Libero Milano: pag. 45, la Repubblica Milano: pag. I - 10 maggio 2008; Corriere della Sera Milano: pag. 4, la Repubblica Milano: pag. IV - 11 maggio 2008 
 Il Tar della Lombardia sospende le linee guida di applicazione della legge 194 sull'aborto, approvate a gennaio dalla Regione. Viene così accolta la richiesta di sospensiva presentata da alcuni medici e dalla CGIL Lombardia. Il punto di conflitto riguardava il termine convenzionale dopo cui il feto ha 'capacità di vita autonoma': 24 settimane per la comunità scientifica, 22 e 3 giorni per le linee guida.  
  
 "Ictus, pochi centri di emergenza"
Corriere della Sera: pag. 8 - 10 maggio 2008 
 In Italia ogni anno circa 180.000 persone sono colpite da un ictus. Arrivare entro 3 ore in una stroke unit può salvare la vita. Nel nostro Paese ci sono solo 86 unità attivate, di cui solo 8 sono al Sud e nelle isole; ne servirebbero il doppio.  
  
 "Le sette facce della stanchezza"
Libero: pag. 31 - 7 maggio 2008 
 Secondo uno studio condotto dall'ospedale londinese St. George's la sindrome da stanchezza cronica avrebbe origine biologica. Studiando 55 pazienti è emerso che esistono sette sotto-tipi diversi, tutti caratterizzati da uno specifico profilo genetico. Secondo l'autore della scoperta si potrebbe presto arrivare allo sviluppo di un esame del sangue in grado di diagn osticare la presenza e la tipologia di questo disturbo.  
  
 "Tumori, un 'lazo' per catturare le cellule maligne"
Corriere della Sera: pag. 23 - 7 maggio 2008 
 I ricercatori del campus Ifom-Ieo di Milano hanno studiato una molecola, la Ndc80 che, al momento della duplicazione cellulare, come un "lazo" la cowboy, acchiappa i cromosomi e li lega, evitando che si sparpaglino e causino disordini genetici. La scoperta di questo nuovo bersaglio farmacologico potrebbe aiutare a diminuire la tossicità degli attuali chemioterapici che, come il taxolo, agiscono principalmente come inibitori della riproduzione cellulare. Bloccando Ndc8o, le cellule che non si stanno riproducendo, sarebbero "risparmate" dalla terapia e le cellule tumorali, che si riproducono di più, diventerebebro l'unico bersaglio.

 

IL FUMO RALLENTA UNA PROTEINA RIPARA DNA 
Ciò favorirebbe il cancro ai polmoni
Uno studio della Oregon Health and Science University, pubblicato su British Journal of Cancer, ha verificato che il fumo rallenterebbe la produzione di una proteina chiamata FANCD2 che si trova nelle cellule dei polmoni e che è nota anche per il suo coinvolgimento nell'anemia ereditaria di Fanconi.Tale proteina avrebbe un ruolo importante nella riparazione del DNA e indurrebbe al suicidio le cellule difettose prima che queste diventino cancerose.Secondo Laura Hays, coordinatrice della ricerca, la scoperto mostra il ruolo determinante della proteina FANCD2 nel proteggere i polmoni dal fumo e come le cellule che hanno al loro interno alti livelli di questa proteina sono più resistenti. La scoperta è stata fatta creando in laboratorio una trachea artificiale per riprodurre l'ambiente polmonare di un fumatore e analizzando gli effetti del fumo di sigaretta su diverse proteine. Si è constatato che, in questo ambiente, i livelli di FANCD2 si abbassavano tanto da permettere il verificarsi di danni a carico del Dna.Secondo la Hays, le persone che sono portatrici del fattore ereditario noto come "anemia Fanconi" sono più esposti ad ammalarsi di cancro in età giovanile ed hanno livelli bassi di questa proteina. 

 

LE ROTTE DELL’INFLUENZA:NASCE IN ASIA E MUORE IN SUDAMERICA (fonte sanità News)
Lo studio sarà un supporto per lo sviluppo di futuri vaccini
Dalla 'culla', l'Asia, alla tomba, l'America del Sud, e' questo il viaggio intrapreso ogni anno dai virus dell'influenza stagionale, in tutto 6-9 mesi di cammino: i virus prendono un biglietto di sola andata da Asia e Sud-Est asiatico, girano il mondo per poi andare a morire in Sud America. E' quanto dimostrato dalle analisi di un consorzio internazionale di ricercatori coordinato da Colin Russell dell'Universita' di Cambridge in collaborazione con la rete di sorveglianza dell'Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS) 'Global Influenza Surveillance Network'. Secondo quanto riferisce la rivista Science, le analisi sono state effettuate su 13.000 campioni di virus dell'influenza A (H3N2) raccolti in sei continenti tra 2002 e 2007. Le rotte dell'influenza tracciate dai ricercatori costituiranno un considerevole supporto allo sviluppo dei vaccini anti-influenzali che ogni anno vengono prodotti in previsione dell'influenza stagionale che arrivera' l'inverno successivo. Secondo dati OMS ogni anno i virus influenzali infettano dal 5 al 15% della popolazione mondiale, causando dai 3 ai 5 milioni di casi di complicazioni e da 250.000 a 500.000 vittime. Ogni anno a Febbraio e Settembre ricercatori dell'OMS si riuniscono per stabilire quali ceppi di virus influenzali porranno il maggior rischio nell'inverno che verra'; sulla base di queste stime si decide quali ceppi entreranno a far parte del vaccino che annualmente viene somministrato a qualcosa come 300 milioni di persone nel mondo. Ma adesso, grazie a questo studio, sintetizzare un vaccino efficace sara' piu' facile e meno affidato al 'caso'. Gli scienziati hanno raccolto 13 mila ceppi virali di H3N2 al loro 'atterraggio' in sei diversi continenti e li hanno analizzati uno per uno per ricostruirne origine ed evoluzione. Con un'approfondita analisi genetica e lo studio delle principali proteine virali (prima tra tutte l'emoagglutinina usata per fare i vaccini), ne hanno ricostruito il viaggio. La sua rotta, concludono, suggerisce che bisogna mantenere la guardia alta e intensificare le reti di sorveglianza nei paesi d'origine dell'influenza, Asia e Sud Est Asiatico, per implementare la prevenzione delle epidemie stagionali. 

 

FDA: ATTENZIONE AGLI INTEGRATORI ANTI-IMPOTENZA ONLINE  (fonte sanità News)
2 prodotti contengono ingredienti dannosi per la pressione
'Blue Steel' e 'Hero', due integratori anti-impotenza, venduti online negli Stati Uniti, sono finiti nel mirino dell'agenzia del farmaco Usa che ha avvisato i consumatori sui possibili "seri rischi per la salute" derivanti dal consumo di questi "prodotti illegali" venduti sul web. La Food and Drug Administration (Fda) invita in questi giorni gli americani a non acquistare o utilizzare questi supplementi alimentari, perche' considerati alla stregua di "farmaci non autorizzati e non sottoposti a prove di sicurezza ed efficacia". Questi prodotti contengono, inoltre, ingredienti non dichiarati sull'etichetta, che potrebbero danneggiare la pressione degli incauti acquirenti. Dal momento che "nell'etichetta questi prodotti sono indicati come supplementi alimentari naturali, i consumatori possono pensare che siano privi di rischi per la salute", afferma Janet Woodcock, direttore del Centro per la valutazione dei farmaci e la ricerca della Fda. "Un consumatore senza sospetti potrebbe dunque assumere questi prodotti senza sapere che possono provocare seri effetti collaterali e interagire con altri farmaci", prosegue. In particolare, sarebbe molto rischioso l'abbinamento ai nitrati presenti in alcuni medicinali da prescrizione. Le analisi chimiche condotte dalla Fda hanno rivelato che 'Hero' e 'Blue Steel' contengono sostanze simili nella struttura chimica al sildenafil, assenti dall'etichetta e che non sono componenti di un medicinale approvato dall'agenzia. Dunque chi abbia comperato questi due integratori e' invitato "a non utilizzarli e a consultare il proprio medico, in caso di eventi avversi" collegabili alle pillole. 'Blue Steel' e' venduto in bottigliette da 10 capsule blu o blister da due capsule blu, mentre 'Hero' e' disponibile in blister con due capsule blu. I prodotti sono distribuiti da Active Nutraceuticals o da Marion Group. Per informazioni: www.fda.gov 

 

IL GRASSO VISCERALE FA AUMENTARE IL RISCHIO DI DEMENZA (fonte sanità News)
La probabilità di ammalarsi di Alzheimer è di 3.6 volte maggiore
Chi è sovrappreso a 40 anni ha una maggiore probabilita' di sviluppare l'Alzheimer e altre demenze durante la vecchiaia. Lo hanno scoperto i ricercatori americani studiando piu' di seimilacinquecento persone. Secondo l'articolo pubblicato da Neurology, la rivista della societa' americana di neurologia, il rischio e' 3,6 volte maggiore. Ad essere studiati sono stati 6583 californiani di eta' compresa tra i 40 e i 45 anni, a cui e' stata misurata la densita' addominale, cioe' la distanza, verificata con un calibro, tra l'addome posteriore e quello anteriore. Questa misura e' correlata con la quantita' di grasso viscerale, cioe' che si concentra intorno agli organi. Trentasei anni dopo il 16% dei partecipanti ha avuto una diagnosi di demenza. Il risultato finale dello studio e' stato che e' proprio l'avere un grande addome ad essere un fattore di rischio: per chi lo ha ed e' anche obeso si arriva a una probabilita' 3,6 volte maggiore, ma anche chi ha la pancetta ma non e' sovrappeso rischia fino a 2,3 volte di piu'. 'Considerando che il 50% degli adulti americani ha questo problema, il risultato e' preoccupante - spiega Rachel Whitmer, del centro ricerche Kaiser Permanente di Oakland, in California - si sa gia' che essere in sovrappeso aumenta i rischi di diverse malattie, ma sembra che anche dove e' concentrato il grasso sia importante'. Per informazioni: www.neurology.org 

 

ADIPSO: UN VIAGGIO PER CONOSCERE LA PSORIASI (fonte sanità News)
Parte da Pisa la terza edizione della campagna itinerante di informazione
Riparte da Pisa sabato 29 e domenica 30 marzo la campagna itinerante di informazione sulla psoriasi. Anche questa terza edizione e' organizzata dalla Fondazione Cesare Serono e da A.DI.PSO. (Associazione per la difesa degli psoriasici). Due camper allestiti a postazione mobile percorreranno l'Italia nei week end fino al mese di giugno per informare e sensibilizzare la popolazione sulla psoriasi, sull'importanza della diagnosi precoce, sulle nuove terapie oggi disponibili e sull'esistenza, in ogni regione italiana, di Centri di Riferimento per la cura di questa malattia che, a differenza di quanto ancora molti credono, non e' contagiosa. "E' importante che tutti siano informati sul forte impatto che la psoriasi e la psoriasi artropatica hanno sulla qualita' della vita dei pazienti- ha affermato Mara Maccarone, presidente A.di.Pso.- soprattutto le Istituzioni, che devono garantire la possibilita' di una cura continuativa, per poter tenere sotto controllo i sintomi della malattia". Per informazioni: www.adipso.org 

 

SI POSSONO SPEGNERE 3 GENI CHE ATTIVANO IL TUMORE AL COLON  (fonte sanità News)
(Sn) - Roma, 16 apr. - Spegnere uno alla volta, o tutti insieme, tre geni che scatenano il tumore del colon retto, una delle piu' frequenti forme maligne di cancro. E' quanto sono riusciti a fare, con una sperimentazione pre-clinica, il gruppo di ricercatori guidato da Carlo Gambacorti Passerini, responsabile della ricerca clinica dell'Ospedale San Gerardo di Monza. Gli scienziati hanno presentato i risultati del loro lavoro al congresso dell'Associazione americana per la ricerca sul cancro (Aacr), che si e' appena concluso a San Diego (Usa). Il tumore del colon-retto, spiegano gli esperti del San Gerardo, 'e' governato dall'alterazione in sequenza di diversi geni. Il primo a essere alterato e' quello della beta-catenina, che comanda la moltiplicazione delle cellule del colon. A questo si associa un secondo gene (Tcf4), mentre un terzo (Kras) amplifica l'attivita' del complesso che si forma tra beta-catenina e Tcf4'. 'La ricerca - dice Gambacorti - e' stata effettuata utilizzando cellule di tumori colon-rettali umani coltivate in laboratorio. Bloccare singolarmente i tre geni ha prodotto effetti biologici limitati, rallentando la crescita delle cellule tumorali di circa il 40-50%. Quando pero' abbiamo provato a 'spegnere' in modo combinato beta-catenina e Kras - aggiunge - i risultati sono stati molto diversi, con 97-100% di inibizione della crescita e soprattutto morte delle cellule trattate', e quindi 'morte' del tumore. Da qui, i ricercatori hanno provato a ripetere gli esperimenti anche sugli animali. 'Anche in questa situazione - spiega Gambacorti - il blocco di un singolo gene ha ottenuto effetti limitati sulla crescita dei tumori. Il blocco combinato ha invece mostrato uno stop della crescita del 93-97%. Il trattamento di topi con tumori di oltre 1 g di peso ha mostrato che e' anche possibile far regredire questi tumori, gia' 9-11 giorni dopo l'inizio del trattamento e per oltre 6 mesi'. Per arrivare ad avere una cura per l'uomo, pero', c'e' ancora moltissima strada da fare. 'La strategia utilizzata per inibire beta-catenina, Tcf4 e Kras non e' facilmente trasferibile in clinica - conclude l'esperto - per lo meno al momento. I dati dimostrano pero' che, anche in tumori solidi di frequente riscontro, lo sviluppo di terapie che utilizzino come bersagli le lesioni genetiche che causano la trasformazione in cancro potra' avere importanti effetti terapeutici'. (Sn)
 
150 MILIONI DI MALATI DI DEPRESSIONE  (fonte sanità News)
(Sn) - Roma, 16 apr. - Oltre 150 milioni di persone al mondo soffrono di depressione, 50 milioni di epilessia, 25 milioni di schizofrenia, 24 milioni di Alzheimer, mentre oltre 115 milioni hanno disturbi mentali legati all'abuso di alcol o droghe. Ogni anno quasi un milione di persone si toglie la vita per problemi legati a disabilita' mentali, una stima al ribasso dal momento che mancano i dati relativi alla quasi totalita' dell'Africa e a numerosi paesi tra Medio Oriente e Sud-est asiatico. E' partita da numeri e percentuali la relazione che Benedetto Saraceno, direttore del dipartimento di salute mentale dell'Organizzazione Mondiale della salute (OMS), ha presentato oggi a Rimini in occasione dell'apertura del meeting internazionale 'Rafforzare i sistemi di salute mentale nei paesi a basso e medio reddito'. Organizzato dall'associazione riminese Cittadinanza in collaborazione con l'OMS, con il contributo della Regione Emilia-Romagna e con il patrocinio di Ministero della salute e di Comune e Provincia di Rimini. fino a venerdi' 18 aprile il meeting mettera' a confronto le autorita' di 15 paesi a basso reddito - dall'Albania all'Uganda, dal Bangladesh alla Giamaica - e i referenti di agenzie sanitarie e ong nazionali e internazionali, con l'obiettivo di facilitare lo scambio di conoscenze e buone pratiche, individuare gli strumenti necessari per sviluppare i sistemi nazionali di salute mentale ed estendere le cure ai 400 milioni di persone con disturbi psichici che non hanno accesso a servizi sanitari e spesso vivono nell'isolamento. 'Esiste una relazione fra poverta' e salute mentale - ha spiegato Saraceno analizzando i dati sulla diffusione dei disturbi mentali -. La poverta' puo' essere un fattore scatenante o un fattore di rischio per la depressione, il suicidio, l'abuso di alcool e sostanze illecite, il ritardo mentale. Per altre patologie la poverta' contribuisce al peggioramento delle condizioni, come succede con la schizofrenia'. (Sn)
 
DA NERVIANO UNA NUOVA MOLECOLA ANTI-CANCRO (fonte sanità News)
(Sn) - Roma, 16 apr. - Una nuova molecola ha dimostrato in laboratorio di poter bloccare la proteina Cdc7, che quando 'impazzisce' e' alla base della moltiplicazione incontrollata delle cellule tumorali. La scoperta arriva dagli scienziati del Nerviano Medical Sciences (Nms), centro milanese specializzato nella ricerca e sviluppo di farmaci anti-tumore, ed e' stata appena presentata al congresso dell'Associazione americana ricerca sul cancro a San Diego (Usa). 'I risultati pre-clinici (cioe' che precedono la fase di sperimentazione sull'uomo) - spiegano i ricercatori - indicano che questa molecola blocca la moltiplicazione e induce la morte di cellule tumorali di diversa origine, incluse quelle resistenti a farmaci inibitori della replicazione tumorale attualmente sul mercato. L'inibitore di Cdc7 entrera' in sperimentazione clinica nei prossimi mesi, e verra' studiato in molteplici tumori umani quali quelli dell'ovaio, del colon, della mammella e in diverse leucemie'. 'Siamo estremamente orgogliosi dei risultati ottenuti con questo nuovo inibitore - conclude Francesco Colotta, direttore ricerca e sviluppo di Nms - e siamo impegnati a procedere il piu' rapidamente possibile per avviare nei prossimi mesi la sperimentazione clinica di questo composto, nella speranza di poter offrire quanto prima ai pazienti affetti da tumore una nuova opportunita' terpeutica'. (Sn)
 
LA DIETA 'DASH' DIMINUISCE I RISCHI DELL’INFARTO DEL 24% (fonte sanità News)
(Sn) - Roma, 16 apr. - I benefici della cosiddetta dieta 'DASH' sponsorizzata da anni dal governo americano per prevenire le malattie cardiovascolari, ora sono provati da dati appena pubblicati. Le donne che hanno seguito questo tipo di regime alimentare per almeno 25 anni - spiega un rapporto appena uscito sulla rivista scientifica 'Archives' di medicina Interna - hanno il 24% in meno di probabilita' di venire colpire da un infarto ed il 18% in meno di soffrire di un ictus. La ricerca condotta alla Simmons university sotto la guida di Tresa Fung ha seguito per 25 anni la salute di un vastissimo campione di donne - 88.000 - di eta' compresa tra i 30 ed i 50 anni di eta' all'inizio dello studio. Circa 15.000 di loro hanno seguito la dieta 'DASH' ( sigla che sta per 'Dietary approaches to stop hypertension', ossia 'Approcci dietetici per bloccare l'ipertensione') e hanno appunto evidenziato i benefici menzionati. Gli studiosi ritengono che gli stessi effetti positivi si possano applicare sugli uomini. Questo regime alimentare si basa sulle ben note raccomandazioni di mangiare svariate porzioni di frutta e verdura quotidianamente, carboidrati integrali e proteine derivanti da legumi e soya piuttosto che da carni. (Sn)
 
UN ANTIBIOTICO CURA IN META' L’IMPETIGINE (fonte sanità News)
(Sn) - Roma, 15 apr. - Un nuovo antibiotico dimezza tempi e numero di somministrazioni per eliminare l' impetigine, una diffusa e contagiosa infezione batterica cutanea che in Italia colpisce ogni anno decine di migliaia di bambini, provocando vescicolette rosse e crosticine gialline, molto pruriginose. L'infezione, provocata soprattutto dallo staffilococco aureo (85% dei casi) e dallo streptococco, giunge soprattutto d'estate, in concomitanza con l'arrivo del caldo e dell'umidita' e rappresenta la terza infezione piu' diffusa tra i bambini dai due ai sei anni (dopo la dermatite e le verruche virali). Colpisce le parti piu' esposte del corpo, come il viso (in particolare naso e bocca), le braccia e le gambe. Il problema e' che in casi di ambienti affollati, con caldo umido, come gli asili e le classi scolastiche, puo' dare origine a piccole epidemie. 'Da un giorno all'altro - spiega Carlo Gelmetti, responsabile del servizio di dermatologia pediatrica dell'Ospedale Policlinico di Milano - le mamme vedono la pelle del viso del loro bambino coprirsi di piccole vesciche che diventano rapidamente gialline e seccano'. Molte mamme si spaventano al punto da portare il figlio al pronto soccorso. 'In realta' - dice il dermatologo - non c'e' da preoccuparsi eccessivamente, ma e' bene chiedere una visita urgente al pediatra di famiglia, per far si' che l'infezione sia messa subito sotto controllo prima che si estenda ad altre parti del corpo o ad altri bambini'. Finora l'impetigine veniva guarita in una decina di giorni utilizzando per tre volte al giorno pomate a base di mupirocina o di acido fusidico. Da oggi pediatri e dermatologi hanno a disposizione un nuovo antibiotico, la retapamulina che, sotto forma di unguento, debella l' infezione (99,1% di successo clinico) in 5 giorni con due somministrazioni giornaliere. Vantaggio dimostrato con uno studio internazionale pubblicato su 'Dermatology', condotto su oltre 500 pazienti in 42 centri di nove paesi. (Sn)
 
L’ICTUS COLPISCE 196.000 ITALIANI L'ANNO (fonte sanità News)
(Sn) - Roma, 15 apr. - In Italia si contano ogni anno 196 mila nuovi ictus, e di questi piu' di diecimila riguardano i giovani e gli under 55. E, anche se gli estrogeni le proteggono dall'ictus, dopo i 35 anni il rischio che le donne vengano colpite aumenta, se nel frattempo fumano, hanno la pressione alta e usano pillole contraccettive a maggior contenuto di estrogeni. A riportarlo e' l'associazione per la lotta all'ictus Alice Italia Onlus, in un incontro oggi a Milano. Gli ictus che colpiscono le persone con meno di 45 anni sono il 5,5% di tutti gli ictus dei Paesi occidentali (4.200 l'anno solo in Italia), mentre nei Paesi in via di sviluppo la quota raggiunge il 19%. 'E trattandosi di soggetti in eta' lavorativa - dice l'associazione - le conseguenze in ambito familiare e sociale sono rilevanti'. I fattori di rischio che causano ictus nel bambino e nel giovane, spiegano gli esperti, spesso arrivano da patologie vascolari o da malattie cardiache che possono dare origine a emboli. C'e' inoltre la lacerazione delle arterie che portano il sangue al cervello, dovuta a traumi ripetuti al collo, inclusi incidenti stradali, traumi sportivi o manovre chiropratiche. Infine giocano un ruolo anche droghe e alcol, insieme alle abitudini al fumo, alla sedentarieta' e all'alimentazione sregolata. 'Due casi di ictus cerebrale su tre - spiega Alice Onlus - potrebbero essere evitati. Occorre quindi che vengano messe in atto campagne di sensibilizzazione della popolazione, educando i bambini e i giovani fin dall'eta' scolare a non assumere, o a modificare, errate abitudini o stili di vita'. Per questo, e' in programma per il 13 maggio la Giornata europea contro l'ictus cerebrale, in concomitanza della quale partira' in Italia una settimana di appuntamenti e iniziative per sensibilizzare la popolazione, che si concludera' il 18 maggio con la celebrazione della Giornata nazionale. (Sn)
 
IL CAFFE' RAPPRESENTA UNO SCUDO CONTRO MOLTE PATOLOGIE (fonte sanità News)
(Sn) - Roma, 15 apr. - Una porzione di caffe' contiene piu' antiossidanti di vino rosso, te' verde, succo d'arancia, frutti rossi e blu, pomodoro, lattuga e cioccolato. E assunto in ogni sua forma - espresso, americano e 'deca' - anche solo tre volte al giorno al mattino e dopo i pasti, il caffe' promette un effetto scudo contro diabete di tipo 2, Parkinson e malattie del fegato. Non solo: Potrebbe anche proteggere il cuore e le arterie, e grazie alla caffeina puo' migliorare memoria e apprendimento, 'schermando' il cervello dal decadimento cognitivo legato all'eta'. Sono queste le indicazioni che provengono da un'ampia rassegna di studi scientifici analizzati e riproposti oggi a Milano dalla Nutrition Foundation of Italy (Nfi)-Centro studi dell'alimentazione. Presenti all'incontro, presieduto dal numero uno della Nfi, Rodolfo Paoletti, Francesco Visioli della Nfi e dell'Universite' Pierre et Marie Curie di Parigi; Augustin Scalbert, direttore del Laboratorio 'Micronutrients, metabolism and biological signatures' dell'Institut national de la recherche agronomique (Inra) francese, e Andrea Poli, direttore scientifico Nfi. "Parlando di caffe' si pensa alla caffeina - spiega Visioli - ma la sua componente piu' abbondante sono i polifenoli, e in particolare gli acidi clorogenici, presenti esclusivamente in questa bevanda". Cosi' "proprio dal caffe', consumato da milioni di persone in tutto il mondo - dice Poli - riparte la scommessa della medicina sulle virtu' degli antiossidanti assunti con la dieta, dopo il fallimento dei trial clinci che hanno indagato i possibili effetti delle vitamine E e C, di beta-carotene e selenio", ricorda. (Sn)
 
ALLERGIE, FASTIDI PER 3-5 MILIONI DI BAMBINI  (fonte sanità News)
(Sn) - Roma, 14 apr. - Con l'inizio del mese di aprile e' ormai iniziata ufficialmente la stagione delle allergie da pollini. Naso che cola, pelle arrossata e occhi che lacrimano affliggeranno, come di consueto, fino a ottobre, o novembre nelle regioni piu' calde, dai 3 ai 5 milioni circa di bambini. Oltre a graminacee e parietarie, c'e' anche l'ambrosia, polline tipico degli Stati Uniti, che portata dalle scarpe dei viaggiatori ha iniziato a infastidire chi abita vicino l'aeroporto di Malpensa. A spiegarlo e' Giovanni Cavagni, Responsabile dell'unita' Operativa di Allergologia dell'ospedale Bambin Gesu' di Roma. 'Possiamo dire che con l'inizio del mese di aprile - spiega Cavagni - la stagione delle allergie e' iniziata alla grande, anche se il vero picco di manifestazioni allergiche si avra' a meta' maggio, quando i pollini nell'aria aumenteranno a tal punto da dar fastidio anche ai nasi meno sensibili. La sensibilizzazione ai pollini compare generalmente verso gli 11 anni'. I primi a doversi preoccupare sono gli allergici alle graminacee, il cui periodo di impollinazione va da aprile a giugno. E sono la maggioranza, precisa Cavagni. 'Ben il 60% dei soggetti con allergie ai pollini e' sensibile a quelli di graminacee'. Ma ci sono anche le parietarie, che gia' sono comparse soprattutto al Sud, e la cui impollinazione durera' fino a giugno, i pollini di cipresso, che disturbano soprattutto i 'nasi' laziali da febbraio a fine aprile, e l'ambrosia, 'prima relegata agli Usa e ora anche qui da noi'. E per chi soffre di allergie in questo periodo c'e' un ulteriore problema, quello degli incidenti stradali. Anche un semplice starnuto puo' trasformarsi infatti in un 'killer' quando si e' al volante. Il 20% degli incidenti stradali infatti e' colpa della sonnolenza, che e' anche uno degli effetti collaterali dei farmaci per curare le allergie. In generale, il numero dei soggetti allergici e' enormemente cresciuto nel giro degli ultimi decenni. 'Si e' passati dal 10% degli anni '50 - precisa Cavagni - al 30-40% di oggi, anche a causa del cambiamento delle condizioni ambientali e dell'eccessiva igiene delle nostre case. Tra le varie manifestazioni allergiche, le riniti sono le piu' frequenti con il 20%, seguite da asma allergica e dermatiti atopiche, ognuna al 10%, le intolleranze alimentari al 7-8% e le allergie alimentari gravi allo 0,5%'. Tanti i fattori e gli elementi che possono scatenare l'allergia. Per quelle respiratorie i 'colpevoli' sono gli acari delle polvere (nel 60% circa dei casi), le graminacee e l'inquinamento. 'In particolare - spiega Cavagni - quello provocato da camion, traffico troppo intenso e la vicinanza agli aeroporti aumenta la sensibilizzazione alle allergie respiratorie. Le polveri sottili invece non influenzano le allergie ma le infezioni respiratorie'. Tra quelle alimentari invece, che colpiscono in Italia almeno 400mila bambini tra 5 e 15 anni, latte, uova e grano sono senz'altro le piu' comuni. Alimenti cui stanno diventando sensibili anche gli immigrati che si trasferiscono a vivere nel nostro paese. (Sn)
 
LA CHIRURGIA SENZA CICATRICI CON I "BISTURI ROBOTICI" (fonte sanità News)
(Sn) - Londra, 14 apr. - In Gran Bretagna si sperimenta sui suini un nuovo tipo di chirurgia 'senza cicatrici' che in futuro dovrebbe permettere di asportare l'appendice, la cistifellea o parti dell'intestino tramite la bocca, senza bisogno di incisioni esterne. Lord Darzi, professore di chirurgia all'Imperial College di Londra e viceministro della Sanita', ha condotto sperimenti preliminari con questa nuova, avveniristica tecnica che si basa sull'introduzione di 'bisturi robotici' nello stomaco da dove poi si procede agli interventi necessari. La sua equipe sta adesso sviluppando uno speciale robot, chiamato iSnake: 'Se entreremo tramite lo stomaco dobbiamo mettere a punto strumenti appropriati per chiudere i buchi con efficacia', spiega il professore in dichiarazioni riportate oggi dal domenicale 'Sunday Times', Pur avvertendo che 'siamo soltanto agli inizi', il prof. Darzi si dice convinto che in futuro questa tecnica potrebbe essere usata anche per la rimozione di molti tumori interni. La chirurgia 'senza cicatrici' - al centro di esperimenti condotti anche in Stati Uniti, Francia e India - ha il vantaggio che non e' deturpante e riduce in modo sostanziale il rischio di infezione in quanto le ferite non sono esposte all'aria. A giudizio del chirurgo-viceministro (al quale e' stata affidata la riforma del servizio sanitario nazionale) la bocca sembra l'orifizio piu' adatto per questo tipo di interventi. Per il paziente il rovescio della medaglia dovrebbe essere costituito da un po' di mal di gola e da un cattivo gusto in bocca a causa del passaggio dell'organo malato che e' stato asportato. Il 'Sunday Times' prevede che la 'chirurgia senza cicatrici' sara' probabilmente sperimentata sulle prime cavie umane tra tre o quattro anni. (Sn)
 
PODOLOGI: OLTRE 7 MILA ITALIANI AMPUTATI OGNI ANNO (fonte sanità News)
(Sn) - Roma, 11 apr. - Amputazioni degli arti inferiori in aumento in Italia. Ben un diabetico su quattro soffre di piede diabetico e il 15% di ulcere. "Una complicanza che espone al pericolo amputazioni, aumentate progressivamente in Italia". A lanciare l'allarme e' Mauro Montesi, presidente dell'Associazione italiana podologi, alla vigilia del XXIII Congresso nazionale di Podologia che si terra' a Roma presso l'Hotel Crowne Plaza da domani al 13 aprile. I numeri parlano chiaro: nel 2003 sono stati dimessi dagli ospedali della Penisola 6.725 pazienti amputati, passati a 7.082 nel 2005, con 141.249 giornate di degenza totali, e una degenza media di 19,9 giornate a testa. "La parola d'ordine e' prevenzione - dice all'ADNKRONOS salute Montesi - Abbiamo messo a punto un progetto per ridurre il numero delle amputazioni, con tre protagonisti 'chiave': medici di medicina generale, studi podologici accreditati e centri diabetologici". La 'ricetta' per ridurre le amputazioni "parte dall'accreditamento degli studi podologici sul territorio - spiega lo specialista - e dall'attivazione di ambulatori podologici presso i Centri di diabetologia. Servono poi misure adeguate per attivare, sempre sul territorio, la collaborazione tra il podologo, il medico di medicina generale e lo specialista diabetologo, e infine l'inserimento all'interno di team diabetologici della figura del podologo". Solo in questo modo, assicura l'esperto, si possono ridurre fenomeni come l'interruzione dei trattamenti, che portano al deterioramento delle ulcere. "Inoltre - chiede con forza Montesi - occorre il riconoscimento nei Lea di alcune prestazioni podologiche relative al piede diabetico". (Sn)
 
IL LATTE MATERNO E’ COME UN VACCINO ANTI-ASMA (fonte sanità News)
(Sn) - Roma, 10 apr. - Secondo uno studio realizzato da ricercatori dell'Inserm (il Cnr francese), pubblicato su Nature medicine e riportato da Repubblica salute, il latte che la madre trasferisce alla prole e' portatore di fattori utili alla prevenzione dell'asma. Esso conterrebbe allergeni e al tempo stesso segnali immunitari che ne garantiscono la tolleranza. I ricercatori, lavorando su un modello animale, avrebbero trovato nella prole un aumento di TGF-beta, una citochina che ha la capacita' di indurre la comparsa di particolari linfociti, chiamati T regolatori. Il ruolo di questi linfociti e' quello di regolare la risposta immunitaria e quindi, nel caso degli allergeni, di impedire una reazione immunitaria esagerata verso sostanze comuni contenute nell'aria, nel suolo e nel cibo. Con il suo latte la mamma trasferisce al figlio anche gli allergeni con cui e' venuta in contatto e, assieme ad essi, la citochina TGF-beta che, nel sistema immunitaria del lattante, induce la trasformazione di un linfocita T in un T regolatore e quindi in una fattore chiave per la tolleranza immunitaria. (Sn)
 
SCOPERTO UN NUOVO GENE RESPONSABILE DEL MORBO DI PARKINSON (fonte sanità News)
(Sn) - Roma, 10 apr. - Ricercatori italiani, francesi e americani, grazie ad uno studio congiunto, hanno scoperto un nuovo gene responsabile del morbo di Parkinson, la malattia neurogenerativa che in Italia colpisce 200 mila persone, 10 mila delle quali hanno meno di 40 anni. La scoperta sara' pubblicata domani sull'American Journal of Human Genetics . Il nuovo gene produce la proteina chiamata Gigyf2 che agisce limitando l'attivita' di un'altra proteina, il fattore di crescita dell'insulina (Igf1) dalla quale dipende la sopravvivenza delle cellule nervose che producono la dopamina, il neurotrasmettitore che controlla il movimento. 'Questo e' l'ottavo gene finora scoperto responsabile della malattia, ma sicuramente e' uno di quelli la cui funzione e' piu' nota e permette percio' di fare passi in avanti nella conoscenza della malattia', ha detto il neurologo Gianni Pezzoli, responsabile del Centro Parkinson degli Istituti Clinici di perfezionamento di Milano e Presidente della Fondazione Grigioni per il morbo di Parkinson e per l'Associazione italiana parkinsoniani. La ricerca e' stata condotta grazie alla banca dati del Dna messa a disposizione dalla Fondazione in collaborazione con Telethon, con la ricercatrice Corinne Lautier che ha studiato la funzione del gene presso l'ospedale di Rhode Island e Stefano Goldwurm, responsabile della banca del Dna. (Sn)
 
IMPIANTATO UN PACEMAKER A BEBE' DI 5 GIORNI  (fonte sanità News)
(Sn) - Roma, 09 apr. - Gli avevano dato solo 15 minuti di sopravvivenza dalla nascita, poi il suo piccolo cuore malato avrebbe smesso di battere. E invece Liam King, un bimbo nato prematuro nel Galles del Sud con una grave cardiopatia congenita, ha lottato per sopravvivere e l'ha spuntata. I cardiologi del Bristol Royal Hospital for Children gli hanno impiantato, a soli cinque giorni dalla nascita, un pacemaker che gli ha salvato la vita. Hanno dovuto rianimarlo per ben tre volte subito dopo l'intervento, ma il piccolo ha tenuto duro e ora e' tornato a casa con i suoi genitori. I problemi del suo cuoricino erano stati diagnosticati dai medici britannici quando Liam era ancora nel grembo materno. "Subito - spiega il padre Andy King, 26 anni - ci hanno detto che nostro figlio sarebbe sopravvissuto circa 15 minuti a causa di un difetto al sistema elettrico del cuore che ostacolava il 'lavoro' delle camere cardiache". E le cose sembravano essersi messe ancor peggio al momento dell'arrivo del piccolo. "Non piangeva quando e' venuto alla luce - racconta infatti il papa' - e abbiamo temuto fosse nato morto". Il piccolo, invece, dormiva, probabilmente fiaccato dal suo cuore malconcio. Cosi' e' stato sottoposto alle cure neonatali, e dopo appena 5 giorni all'impianto del pacemaker. Liam dovra' essere rioperato all'eta' di 5 anni, poi a 12 e a 21. Inoltre dovra' tenersi alla larga da telefoni cellulari, lettori Mp3 e altri dispositivi che potrebbero interferire con il funzionamento del pacemaker che gli ha salvato la vita. Piccole rinunce, dopotutto, a fronte "di un vero e proprio miracolo. Non avremmo mai pensato - riconosce infatti il padre del piccolo - che un giorno l'avremmo portato a casa con noi". (Sn)

 

Oncologia per i più piccoli
Donna Moderna: pag. 187 - 9 aprile 2008 
 I bimbi con leucemia linfoblastica acuta guariscono con meno sof ferenze grazie alla polichemioterapia che, rispetto ai chemioterapici tradizionali, è più forte ma meglio tollerata dall''organismo. Maurizio Aricò, Direttore del Dipartimento di Onco-Ematologia dell''Ospedale Pediatrico Meyer (FI), spiega: ''il trattamento è diviso in 2 fasi. La prima uccide le cellule malate, dura circa 10 mesi e si fa in ospedale. La seconda prevede 1 anno di terapia a casa, con dosi minori che spazzano via le cellule a rischio rimaste''.  
    
 "Distrofia di Ullrich. Buoni risultati da un farmaco"
Viversani & Belli: pag. 14 - 11 aprile 2008 
 Cinque persone con distrofia muscolare congenita di Ullrich e miopatia di Bethlem sono state trattate con ciclosporina A. Il farmaco, già usato con buoni risultati sugli animali da laboratorio, ha favorito la rigenerazione del tessuto muscolare anche negli uomini. Lo studio è stato effettuato dall''Università di Padova.  
  
 "Antidepressivi. Contrordine: utili ed efficaci"
Viversani & Belli: pag. 62 - 11 aprile 2008 
 Gli psichiatri di SIP, Società Italiana di Psichiatria, difendono l''efficacia degli antidepressivi, messa in discussione recentemente da uno studio britannico. Gli esperti citano una revisione di 62 studi che dimostra la maggior effic acia dei medicinali rispetto al placebo sui sintomi della malattia. Altri studi hanno dimostrato il potere degli antidepressivi nel trattamento a lungo termine della depressione, anche se i vantaggi maggiori si vedono nella prevenzione delle ricadute.  
  
 "Pillola. Protezione mirata"
la Repubblica Salute: pag. 21 - 3 aprile 2008; la Repubblica delle Donne: pag. 149 - 5 aprile 2008 
 Una ricerca effettuata dall'Università di Oxford, che ha riesaminato 45 studi condotti in 21 Paesi, rivela che dopo 5 anni di assunzione della pillola anticoncezionale risulta ridotto del 20% il rischio di cancro alle ovaie. La ricerca è stata pubblicata su The Lancet.  
  
 "OTC e SOP. La colonizzazione dei supermercati continua"
Viversani & Belli: pag. 62 - 11 aprile 2008 
 Oltre 200 farmacisti lavorano nei 75 corner dei supermercati Coop di tutta Italia dove gli sconti sono di circa il 25% e a maggio arriveranno i medicinali a ''marchio Coop''. Per il 2008 è prevista l''apertura di altri 13 corner.  
  
 "Il kit antidroga verso il flop, ritirate 2 confezioni su 10"
la Repubblica Milano: pag. IX - 4 aprile 2008 
 Da un''indagine condotta su 38 farmacie milanesi (1/10 del totale) risulta che, mediamente, ognuna ha distribuito solo 2 kit anti-droga dei 10 che il Comune di Milano ha fornito (20%). Un dato inferiore a quello della prima prova di distribuzione del maggio 2007 in 40 farmacie della zona 6: allora su 430 kit distribuiti alle farmacie, ne erano stati ritirati 140.  
  
 Negli ambulatori è già emergenza allergie
Corriere della Sera Milano: pa g. 1 - 3 aprile 2008 
 Il sole ed il vento hanno fatto scattare in anticipo l''emergenza pollini a Milano. Gli ambulatori della Macedonio Melloni sono presi d''assalto: almeno 30 casi segnalati ogni giorno. I bambini sono i più colpiti dalle allergie. Le statistiche mediche parlano di 180.000 casi di allergie al polline a Milano che colpiscono i giovani sotto i 18 anni e di questi almeno 60.000 soffrono anche di asma. 

USA : 6 TRAPIANTI DI RENE IN 10 ORE (fonte sanità News)
(Sn) - New York, 09 apr. - Sei reni per sei pazienti in dieci ore: e' la maxi operazione record di trapianto simultaneo effettuato dall'ospedale John Hopkins di Baltimora, nel Maryland, centro chirurgico d'avanguardia. Lo straordinario lavoro di equipe che ha coinvolto sei sale operatorie e nove team chirurgici contemporaneamente, si e' reso possibile sabato quando si e' stato trovato il sesto donatore volontario il cui rene era compatibile con uno dei pazienti in attesa. L'ultimo rene ha dato il via alla mega serie di trapianti, resi possibili attraverso un insolito scambio di organi fra pazienti e donatori. Cinque dei candidati, infatti, avevano un familiare donatore il cui rene pero' non era compatibile con il proprio organismo: il sesto rene ha mosso le pedine facendo si' che ciascuno potesse alla fin fine avere il rene adatto a lui, quasi si trattasse del gioco delle sedie musicali. 'I sei reni ora funzionano perfettamente', spiega Robert Montgomery, direttore del centro trapianti del John Hopkins. Nel 2006, l'ospedale aveva portato a termine con successo un trapianto simultaneo di cinque reni e l'altra settimana i chirurghi del Northwestern Memorial Hospital di Chicago ne avevano fatto uno da quattro. (Sn)
 
PIU' RISCHI DI DEPRESSIONE POST PARTO CON I FIGLI IN PROVETTA  (fonte sanità News)
(Sn) - Roma, 07 apr. - Piu' rischi di depressione post parto per le madri che hanno fatto ricorso alla fecondazione assistita. Colpa dello stress, fisico e psichico, legato all'uso di queste tecniche, che rende le madri piu' vulnerabili. Lo segnala Alessandra Graziottin, direttore del Centro di ginecologia e sessuologia medica San Raffaele Resnati di Milano, che invita i colleghi e le famiglia ad una particolare attenzione ai 'campanelli d'allarme', soprattutto nelle donne che hanno a lungo cercato una gravidanza attraverso tecniche mediche. "La fecondazione assistita - spiega Graziottin - e' un percorso che ha un alto costo emotivo, oltre che economico, per le donne e le coppie che vivono questa esperienza. Bisogna fare moltissimi esami, e molti tentativi di fecondazione. E ognuno di questi 'passaggi' comporta un enorme investimento psicologico e quindi 'pesa' in termini di energia psichica, emotiva e relazionale". Quando poi "la donna resta finalmente incinta - continua l'esperta - spesso si tratta di gravidanze gemellari, con maggiori probabilita' che si verifichi una nascita prematura. (Sn)
 
I CAMBIAMENTI DEL CLIMA METTONO A RISCHIO LA SALUTE (fonte sanità News)
(Sn) - Roma, 07 apr. - Ondate di calore e arrivo di nuove malattie infettive e tropicali sono fra i rischi per la salute direttamente legati al cambiamento climatico, ai quali l'Organizzazione Mondiale della Sanita' (Oms) ha scelto quest'anno di dedicare la Giornata mondiale della sanita' di lunedi' 7 aprile, in occasione dei suoi 60 anni. 'Proteggere le salute dal cambiamento climatico' e' il tema della Giornata, con il quale 'l'Oms richiama i governi degli Stati membri ad uno sforzo per realizzare attivita' industriali e organizzare la vita sociale, specie i trasporti, in modo compatibile con la salute della popolazione mondiale', osserva in una nota il responsabile del centro di riferimento dell'Oms per la medicina del turismo, Walter Pasini. 'I rischi per la salute legati al cambiamento climatico rileva Pasini - sono molteplici'. Nei Paesi europei il rischio va dalle ondate di calore ('si calcola - dice Pasini - che nell'estate 2003 vi sia stato un eccesso di mortalita' di 35.000 persone') all'arrivo di malattie infettive emergenti (o anche diffuse in passato, come la malaria) e di malattie tropicali, come chikungunya e dengue. Altri rischi sono legati all'innalzamento dei livelli del mare, con la minaccia di inondazioni per la popolazione che vive lungo le coste, pari al 60% di quella mondiale, la maggiore frequenza dei cicloni tropicali, la siccita' cosi' come le precipitazioni eccessive. (Sn)
 
LE DONNE USANO PSICOFARMACI 2 VOLTE E MEZZO PIU' DEI MASCHI  (fonte sanità News)
(Sn) - Roma, 07 apr. - Le donne usano due volte e mezzo piu' dei maschi i farmaci ansiolitici e antidepressivi. Ad indicare il dato Raffaella Michieli, segretario nazionale della Societa' italiana di medicina generale (Simg), che fa riferimento al database nazionale 'Health Search' realizzato dalla Simg e che monitora costantemente il lavoro degli ambulatori dei medici di famiglia, prescrizioni comprese. Michieli sottolinea come, al contrario di quanto si creda, i medici di famiglia si occupino molto di 'psichiatria'. "In realta' - spiega la responsabile della Simg - siamo noi a seguire le tantissime depressioni minori. Casi di cui lo psichiatra non ha nemmeno idea". I pazienti cosiddetti 'sottosoglia', infatti, vengono solitamente seguiti negli ambulatori di medicina generale, "allo specialista arrivano soprattutto le depressioni maggiori, piu' gravi e complesse". Ed e' alto il numero di pazienti con disturbi legati alla sfera psichica che si rivolge esclusivamente al medico di famiglia. "In un ambulatorio di medicina generale - stima Michieli - su 20 visite quotidiane almeno due riguardano persone depresse. Una quantita' stratosferica, anche perche', sempre su quelle 20 visite, altre 3 o 4 persone hanno sintomi somatici, che sono fisici ma che dipendono da un malessere di vita". E nella maggior parte dei casi si tratta di donne. "Le donne sono piu' vulnerabili - conclude- soprattutto durante alcuni passaggi esistenziali: la gravidanza, l'arrivo di un figlio, la menopausa. Il medico di famiglia e' spesso la persona che piu' di altri puo' cogliere i campanelli d'allarme di un disagio e intervenire in fase di prevenzione, anche coinvolgendo la famiglia. Ma e' necessario investire di piu', in termini di formazione, sui camici bianchi del territorio". (Sn)
 
UN OROLOGIO BIOLOGICO PER DENTI E OSSA  (fonte sanità News)
(Sn) - Roma, 07 apr. - Non esiste un solo orologio biologico: accanto a quello, noto da tempo, che regola i ritmi biologici fondamentali come l'alternarsi di sonno e veglia, ne esiste un altro, che regola la crescita di denti e ossa. La scoperta e' stata presentata a Dallas, nel congresso dell'Associazione americana per la ricerca dentale, da Timothy Bromage, docente di odontoiatria nella Ney York University. Bromage lo ha scoperto mentre osservava le linee di accrescimento nello smalto dentario e nelle ossa, molto simili ai cerchi di accrescimento degli alberi. Come il tradizionale orologio biologico, anche il nuovo e' localizzato nella struttura del cervello chiamata ipotalamo, la centralina di controllo del sistema nervoso autonomo. La grande differenza e' nel fatto che l'orologio che segna il ritmo della crescita di denti e ossa e' diverso da un organismo all'altro: e' regolato su ritmi molto veloci nei piccoli mammiferi e su intervalli piu' lunghi negli animali piu' grandi. Per esempio, i ratti hanno intervalli di un solo giorno, gli scimpanze' di sei giorni e gli uomini di otto. Secondo Bromage 'lo stesso ritmo biologico che controlla la crescita di denti e ossa influenza anche le dimensioni del corpo e molti processi metabolici, compresi il ritmo di battito cardiaco e respirazione. Il ritmo - ha aggiunto - condiziona ogni aspetto della vita, tanto che un ratto nel quale denti e ossa si sviluppano in un tempo pari a un sesto di quello necessario per l'uomo vive piu' velocemente e muore prima rispetto all'uomo'. (Sn)
 
ALLARME DIABETE (fonte sanità News)
(Sn) - Roma, 05 apr. - Il diabete oggi colpisce 246 milioni di persone, ma fra 17 anni ne colpira' circa 400 milioni ed i costi saranno altissimi: complessivamente, nel 2025, il mondo spendera' circa 600 mld di dollari per le conseguenze legate a questa malattia. Secondo l'OMS, i soli costi diretti di patologie collegate al diabete incidono fino al 15% sul bilancio sanitario annuale di un paese. Questa malattia rappresenta nel mondo la quarta causa di morte con circa 4 mln di decessi e oltre 7 mln sono i nuovi casi ogni anno. Secondo gli esperti siamo di fronte ad una vera e propria "pandemia moderna" a cui bisogna porre riparo. Per questo e' nato il "Changing diabetes barometer forum" il cui obiettivo è di fare il punto e definire le priorita' d'azione. E' emergenza anche in Italia, con 3 milioni di malati e, si presume, con altrettante persone che lo sono senza saperlo. "Pensiamo - ha spiegato il presidente della Commissione sanità del Senato, Ignazio Marino - ad un'Agenzia nazionale che sia in grado di raccogliere tutti i dati regionali e di coordinare tutta l'azione al fine di contrastare il diffondersi della patologia. E' necessario un impegno fortissimo". "Oggi - ha sottolineato la presidente della Consulta italiana diabete in età evolutiva, Renata Lorini - circa il 6% degli adolescenti italiani, pari a 13-14.000 giovani, soffre di diabete di tipo 1 (una forma autoimmune non legata all'obesità), mentre un centinaio sarebbero i casi di diabete di tipo 2 (legato a obesità e stili di vita). "Non siamo ancora in presenza dell'emergenza che caratterizza gli Stati Uniti, dove il numero di ragazzi con diabete è di 1 e 2, ma bisogna mettersi in condizione di prevenire tale pericolo". (Sn)
 
L'OBESITA' POTREBBE ESSERE UNA MALATTIA VIRALE (fonte sanità News)
(Sn) - Roma, 05 apr. - A dirlo è un gruppo di ricercatori americani della Louisiana State University, Baton Rouge che stanno cercando di capire in che modo l'adenovirus-36, Ad-36, che si pensa sia responsabile di alcune forme di obesità, riesca ad indurre la crescita degli adipociti (cellule di grasso). Lo scorso anno Nikhil Dhurandhar, coordinatore del gruppo, aveva dimostrato che Ad-36 induce la differenziazione di cellule precorritrici in cellule di grasso e che può promuovere l'obesità nell'uomo e negli animali. Ora, con l'attuale ricerca, pubblicata su International Journal of Obesity e riportata oggi da New Scientist, è andato avanti nel suo lavoro e dimostra, che ad innescare questo processo di differenziazione sarebbe un solo gene virale. Una scoperta che, un giorno, potrebbe rendere possibile curare l'"obesità virale", alterando la funzione di questo singolo gene. Dhurandhar, insieme ai suoi colleghi, ha ingegnerizzato cellule staminali estratte da grasso umano per indurle ad esprimere un solo gene da Ad-36, chiamato E4 ORF-1. Infatti, come lo stesso Dhurandhar ha potuto constatare, queste cellule si differenziavano più facilmente in adipociti, rispetto a quelle che non avevano espresso il gene. Quando, poi, è stata bloccata l'espressione del gene E4 Orf-1, nelle cellule infettate dal virus Ad-36, queste hanno smesso di differenziarsi in adipociti. E' la prova, dicono gli scienziati, che questo singolo gene da solo è necessario e sufficiente per la differenziazione in cellule di grasso. Ora, l'auspicio è quello di poter, un giorno, essere in grado di bloccare l'azione di E4-ORF-1, nell'uomo, per impedire al virus di indurre l'obesità. Ma il gene come la classica medaglia ha il suo rovescio. Questa volta positivo, in quanto sembra che sia in grado di indurre le cellule a rispondere bene all'insulina; una funzione che potrebbe essere utilizzata per progettare farmaci utili per curare il diabete di tipo 2, anche se si spera che i ricercatori riescano a scoprire, prima, il modo di dividere le due funzioni: quella che induce l'obesità e quella utile per il trattamento del diabete di tipo 2. (Sn)
 
FEBBRE MEDITERRANEA, QUESTA SCONOSCIUTA (fonte sanità News)
(Sn) - Roma, 04 apr. - Si è aperto stamane a Roma, a Palazzo Carpegna, il V Congresso Internazionale sulla Febbre Mediterranea e sulle Malattie autoinfiammatorie al quale partecipano rappresentanti di circa 20 paesi. La presenza più numerose è costituita dagli italiani e dagli americani. La Febbre Mediterranea Familiare (FMF) e le altre malattie che rientrano nel quadro delle Febbri Periodiche sono di origine genetica e sono pressoché sconosciute dai medici di medicina generale e da una gran parte dei pediatri. Queste febbri si manifestano infatti nei primi 10 anni di vita, interessano le popolazioni che si affacciano nel bacino del Mediterraneo e possono essere classificate tra le malattie rare nonostante la loro diffusione interessi un gran numero di persone. Il Professor Giovanni Gasbarrini, Presidente Onorario del Congresso, ha definito la FMF una “febbre misteriosa”. Non a caso esistono soltanto due centri per lo studio di queste affezioni: uno a Roma per gli adulti presso il Policlinico Gemelli diretto dal Dott. Raffaele Manna, l’altro a Genova per i bambini presso l’ospedale Gaslini diretto dal Prof. Alberto Martini. Le febbri periodiche vengono quasi sempre diagnosticate in ritardo in quanto presentano sintomi simili a molte altre malattie come attacchi ricorrenti di febbri con temperature elevate, dolori toracici, dolori addominali e lesioni delle pelle. In molti casi per arrivare a una diagnosi certa occorrono anni. Il nostro Paese, come gli altri che si affacciano nel “Mare Nostrum” - Francia, Spagna, Grecia, Turchia, Medio Oriente, Armenia – rischia di trovarsi davanti ad una nuova emergenza sanitaria. E’ per questo motivo che nell’ambito del V Congresso Internazionale delle Malattie Autoinfiammatorie è stata dedicata una giornata di approfondimento alla FMF e alle altre forme come la TRAPS, la CAPS e la febbre da immunodeficienza. Su questo capitolo dell’immunologia clinica esistono pochi dati epidemiologici e soprattutto è indispensabile una intensa collaborazione tra gli immunologi e i genetisti. Le febbri periodiche dipendono infatti da un difetto genetico ed è indispensabile che la diagnosi, che avviene con un semplice prelievo di sangue, debba esser fatta in laboratori modernamente attrezzati. L’emergenza sanitaria ha suggerito agli esperti del Policlinico Gemelli di Roma uno scambio di informazioni a livello internazionale con il più grande istituto di ricerca del mondo, il National Institute of Health (NIH) di Washington, con lo SHEBA Medical Center di Israele e il Consorzio Francese per lo studio delle Malattie Autoinfiammatorie di Montpellier. Non si parla ancora di allarme sanitario ma è certo che questa “nuova” malattia comincia a preoccupare i paesi mediterranei anche e soprattutto per la crescente immigrazione che richiede uno sforzo di formazione e di preparazione da parte della classe medica italiana e degli altri paesi a rischio. (Sn)
 
SCOPERTI DEI BATTERI CHE SI NUTRONO DI ANTIBIOTICI  (fonte sanità News)
(Sn) - Roma, 04 apr. - Un un gruppo di ricercatori statunitensi ha individuato nel suolo di 11 localita americane alcuni ceppi di batteri che non solo hanno una resistenza agli antibiotici 50 volte maggiore a quella di altri organismo patogeni, ma proliferano cibandosi di essi. "Si tratta di una scoperta sorprendente", ha dichiarato George Church , genetista della Harvard Medical School di Boston, il cui studio sara' pubblicato nell'edizione odierna di Science. "Molti Batteria - ha spiegato Church - isolati in terreni differenti non solo possono tolerare gli antibiotici ma possono in realta' nutrirsene utilizzandoli come la loro unica fonte di sostentamento". L'equipe di Church stava studiando organismi presenti nel suolo in grado di rimuovere le tossine dalla cellulosa delle piante cibandosene. Prelevarono campioni da diversi siti tra cui alcuni in un campo di grano concimato dalle feci di mucche trattate con antibiotici. Quando questi microbi sono stati esposti agli antibiotici "ci siamo accorti che proliferavano", ha aggiunto Church. Sorpresi hanno effettuato altri esprimenti esponendo gli stessi microbi a 18 dei piu' comuni antibiotici, sia naturali che sintetici, dalla penicillina alla ciprofloxacina. Alla fine hanno scoperto diverse classi di "batteri che potevano crescere e svilupparsi su quasi tutti i tipi " di antibiotico. La scoperta dell'equipe di Church conferma l'allarme per lo sviluppo di super batteri resistenti agli antibiotici, sviluppatisi proprio a causa del loro stesso uso smodato. (Sn)
 
POSSIBILE RISCHIO BOTOX PER IL SISTEMA NERVOSO (fonte sanità News)
(Sn) - Roma, 04 apr. - Gli effetti del botox non si esauriscono localmente ma la tossina viene trasportata all'interno dei neuroni e da li' si diffonde in tutto il sistema nervoso. Lo hanno scoperto i ricercatori dell'istituto di Neurofisiologia del Cnr di Pisa con uno studio pubblicato dal Journal of Neuroscience. I ricercatori stavano studiando gli effetti del botox, la tossina prodotta dal batterio Clostridium Botulinum, nella cura dell'epilessia. Usando dosi simili a quelle per l'uomo, si e' osservato che la tossina dopo l'iniezione negli occhi, nelle zampe o nel cervello dei topi si diffonde ai neuroni vicini, raggiungendo anche parte del sistema nervoso centrale. 'Questa scoperta - scrivono i ricercatori guidati da Matteo Caleo - oltre a trovare per la prima volta le prove del trasporto della tossina hanno implicazioni importanti per l'uso clinico di questa sostanza'. (Sn)
 
ANDI: I DENTISTI ABUSIVI SONO CIRCA 10-15MILA  (fonte sanità News)
(Sn) - Roma, 03 apr. - Sono circa 10-15mila i dentisti abusivi in Italia, cioe' quelle persone, spesso ondototecnici, che si spacciano ed esercitano la professione senza averne il titolo. Con gravi rischi per la salute dei pazienti. Un fenomeno su cui non vi sono dati ufficiali, e che e' possibile quantificare solo con una stima, sulla base anche delle denunce alle forze dell'ordine, come spiega Roberto Callioni, presidente dell'Andi (Associazione nazionale dentisti italiani). 'Si tratta di una situazione - spiega - che denunciamo da diversi anni alle istituzioni e alle forze dell'ordine. I dentisti abusivi sono diffusi su tutto il territorio nazionale, con punte nel centro-sud, e hanno cambiato il loro modo di agire negli anni'. Se infatti nel piccolo paese delle regioni meridionali e' possibile trovare ancora il classico odontotecnico che ha un suo studio, in cui si presenta da dentista, al nord le cose sono diverse. 'Queste persone - continua Callioni - si nascondono dietro societa' di comodo o medici, che gli fanno da prestanome'. Tutto cio' con gravi rischi per la salute dei pazienti. 'Abbiamo avuto notizia - prosegue - di casi di epatite e hiv provocati dalla mancata sterilizzazione dei ferri. Senza contare i danni che possono avere i bimbi cui vengono impiantati apparecchi da falsi dentisti'. L'odontotecnico, secondo la legge, puo' solo confezionare le protesi progettate dal dentista, e quindi non puo' mettere le mani in bocca al paziente. 'Chi va negli studi - conclude Callioni - deve stare attento, guardare se sono appesi i certificati di laurea, e se ha dubbi, chiamare l'ordine provinciale. Sarebbe comunque opportuno inasprire le pene, attualmente troppo lievi, magari prevendendo il sequestro degli strumenti di lavoro'. (Sn)

 

 "Sette anni di vita in più grazie alle cure del cuore"
Libero: pag. 31, la Repubblica: pag. 19 - 2 aprile 2008 
 I 7 anni dell'allungamento medio della vita che si è registrato negli ultimi 30 anni è legato nell'80% dei casi ad un miglior trattamento delle malattie cardiovascolari, c he rappresentano il 44% delle cause di morte nel nostro Paese. L'uso dei defibrillatori, ad esempio, ha consentito di aumentare la sopravvivenza del 5% a 5 anni da un grave evento cardiaco. Gli esperti sottolineano che trattare immediatamente e drasticamente queste malattie può aumentare la sopravvivenza dei pazienti fino al 10%. Lo studio Ontarget, condotto su 25.620 pazienti, ha inoltre dimostrato che telmisartan è efficace quanto l'attuale standard terapeutico d'eccellenza, ramipril, nel ridurre il rischio di morte per cause cardiovascolari, di infarto del miocardio e di ictus in pazienti ad alto rischio.  
  
 "Il liofilizzato anti allergia"
Io Donna: pag. 304 - 29 marzo 2008 
 E' da poco disponibile nelle farmacie ebastina, nuovo antistaminico 'liofilizzato', indicato anche per i bimbi sopra i 12 anni, che si scioglie sulla lingua ed elimina in pochi minuti occhi gonfi e starnuti, sintomi tipici di chi soffre di allergie. E' sufficiente una compressa da 10 mg, una volta al giorno, in caso di rinite e da 20 mg per le sintomatologie più gravi. Uno studio, pubblicato su Allergology and Immunopathology e con dotto su 8.000 pazienti, rivela che il 95% degli intervistati si è dichiarato soddisfatto del medicinale, il 93% ha sottolineato l'importanza di poterlo assumere in ogni momento e l'83% si è dichiarato disponibile a sostituirlo all'antistaminico abituale.  
  
 "Medici di famiglia, visite anche al sabato"
Corriere della Sera Milano: pag. 1 - 28 marzo 2008 
 Raggiunto l'accordo tra ASL e sindacati dei medici di famiglia milanesi che prevede: visite anche il sabato mattina, linee telefoniche raddoppiate, certificati per l'esenzione dal ticket per malattie cardiovascolari, ipertensione, asma e diabete ottenibili anche in ambulatorio. Per questa misura, che sarà operativa a partire da aprile ed ha l'obiettivo di migliorare l'assistenza fuori dagli ospedali, sono stati stanziati 5 mln di euro. In cambio i medici riceveranno degli incentivi economici: 120 euro per il lavoro di sabato, 3 euro l'anno per paziente per la reperibilità telefonica e 15 euro per l'esenzione dai ticket.  
  
 "Conviene vaccinare contro l'influenza"
la Repubblica Salute: pag. 4 - 27 marzo 2008 
 I dati del Cergas-Bocconi rivelano che 1 giorno di ospedalizzazione costa in media al SSN tra i 400 ed i 600 euro. Il costo di un vaccino antinfluen zale è tra i 10 ed i 20 euro. In Italia, nel 2006, si sono assentati quasi 5 milioni di lavoratori a causa dell'influenza, per un costo di circa 3 mld di euro.  
  
 "Attacco al tic"
Corriere della Sera Magazine: pag. 88 - 27 marzo 2008 
 Ai tic c'è una spiegazione neurologica: nascono da un malfunzionamento dei nuclei della base che si trovano al centro del cervello. Tutto sembra dipendere da un disturbo della neurotrasmissione nelle sinapsi che fanno comunicare tra loro i neuroni, causato da un ritardo nello sviluppo o nella maturazione cerebrale. Esistono oltre 250 tipi di tic e i più comuni sono quelli che interessano occhi, viso, collo e spalle. Tutti hanno un apice di insorgenza tra i 5-9 anni e di solito spariscono spontaneamente entro i 21-22 anni. Il 70-80% dei tic è transitorio. Per combattere i tic ci sono molte armi: la terapia farmacologica (neurolettici), quella comportamentista per gli adolescenti e nei casi estremi, per ora limitati agli adulti, la terapia chirurgica con l'elettrostimolazione cerebrale profonda.

 
UN ITALIANO SU DUE SOFFRE DI IPERTENSIONE (fonte sanità News)
(Sn) - Chicago, 02 apr. - Il 45% degli italiani, quasi uno su due, soffre di ipertensione arteriosa. E' fondamentale, quindi, incentivare la prevenzione partendo proprio dalla promozione di corretti stili di vita. Ad affermarlo e' il direttore del dipartimento di medicina clinica dell'universita' Bicocca di Milano, Giuseppe Mancia, a margine del congresso dei cardiologi americani i quali hanno a loro volta avviato un piano di comunicazione indirizzato ai cittadini proprio per combattere l'ipertensione. Scattando l'istantanea dello stato di salute degli italiani, Mancia ha ricordato inoltre che il 15% dei cittadini e' diabetico, il 32% ha l'abitudine al fumo, il 40% e' obeso ed il 60% soffre di colesterolo alto. Ma "di fronte a questi dati - sottolinea Mancia - non si puo' che denunciare una sorta di inerzia clinica, per cui i medici che si trovano di fronte ad un paziente che in quel momento presenta magari un solo fattore di rischio, preferiscono aspettare e osservare l'evolversi della situazione piuttosto che intervenire subito con i farmaci". Tuttavia, avverte lo specialista, "quando iniziano a sommarsi piu' fattori di rischio, il risultato puo' essere piu' grave di quanto si possa immaginare". Per questo, avverte, il profilo di rischio di ogni paziente va valutato singolarmente e con attenzione fin dall'inizio. Ma il problema italiano, cosi' come di altri paesi, e' anche un altro: quello cioe' legato all'eccessiva spesa che grava sui sistemi sanitari. Analizzando le ragioni alla base del diffondersi di patologie che potrebbero invece essere prevenute, Mancia sottolinea anche come un fattore importante sia anche rappresentato dallo scarso rispetto delle terapie: "e' difficile convincere una persona che in quel momento non ha sintomi a prendere dei farmaci per prevenire una malattia futura. Bisogna pero' ricordare che in Italia - conclude l'esperto - le persone ad alto rischio di malattie cardiovascolari sono complessivamente circa il 30% della popolazione, mentre quelle ad altissimo rischio raggiungono il 12%. Puntare alla prevenzione e' dunque una priorita'' (Sn)
 
ARRESTO CARDIACO, NON E' PIU' RICHIESTA LA RESPIRAZIONE BOCCA A BOCCA (fonte sanità News)
(Sn) - New York, 02 apr. - Gli esperti americani di cardiologia mandano in pensione la respirazione bocca a bocca: di fronte a un cuore che si ferma, tutti possono salvare una vita, ha detto la American Heart Association, pubblicando sul numero di aprile della sua rivista Circulation le nuove raccomandazioni cui attenersi in caso di arresto cardiaco. Non occorre aver frequentato un corso di rianimazione cardiopolmonare: per rendersi utili basta non perdere tempo, chiamare il pronto soccorso e, soprattutto, cominciare a premere forte e rapidamente in mezzo al petto lasciando da parte la respirazione bocca a bocca. Il nuovo orientamento che si basa su numerosi studi su animali e persone. Le ricerche hanno dimostrato che una rianimazione fatta con il solo massaggio cardiaco da una persona non esperta e' solitamente altrettanto efficace anche senza la respirazione bocca a bocca, soprattutto se a fare quest'ultima e' una persona non tecnicamente competente. Le ragioni possono essere diverse: prima fra tutte, un maggior ritardo del soccorritore nel prepararsi, mentalmente ed emotivamente, alla procedura combinata, sicuramente piu' impegnativa e delicata. Gli studi hanno poi dimostrato come la rianimazione classica interrompa spesso il massaggio cardiaco per piu' dei raccomandati dieci secondi, mentre ci si occupa della respirazione. (Sn)
 
NUOVE LINEE GUIDA CONTRO L’INFARTO DAGLI USA (fonte sanità News)
(Sn) - Roma, 01 apr. - Esami specifici, anche se molto invasivi, sin dal primo dolore toracico sospetto. E dopo un infarto subito un'angioplastica. Sono queste le nuove linee guida sull'infarto messe a punto dall'American College of Cardiology e presentate al Congresso dell'associazione in corso a Chicago. Un approccio che gli esperti statunitensi definiscono 'early invasive therapy': come dire, agire immediatamente e nel modo piu' drastico. Ma proprio grazie a tale modalita' di trattamento, rilevano, si puo' aumentare la sopravvivenza dei pazienti fino al 10%. Le linee guida Usa vengono riviste con cadenza biennale. Quelle presentate al Congresso riguardano le sindromi coronariche acute, le situazioni pre-infartuali e gli infarti meno gravi. In questi casi, affermano gli specialisti dell'American College of Cardiology, e' opportuno utilizzare esami invasivi, ma al contempo molto precisi e accurati, sin dai primi sintomi. Il che vuol dire non perdere tempo, e sottoporre subito il soggetto ad un esame di coronarografia. Un atteggiamento terapeutico dal quale sono pero' escluse le donne: se non presentano fattori di rischio particolari, infatti, risultano naturalmente piu' protette dalle malattie cardiovascolari e gli esperti Usa consigliano di non ricorrere subito alle terapie piu' drastiche. Quanto all'infarto grave, l'orientamento degli specialisti americani e' sempre piu' quello di curarlo per via chirurgica: dopo un evento simile, ammoniscono, va sempre fatta l'angioplastica. Un intervento, sottolineano gli esperti, che ha portato ad una riduzione di mortalita' anche del 50% nei casi piu' gravi. (Sn)
 
FARMACI: 28 CONFEZIONI L'ANNO PER OGNI ITALIANO  (fonte sanità News)
(Sn) - Roma, 31 mar. - Gli italiani consumano, in media, 28 confezioni di farmaci l'anno, di cui 15 a carico del Servizio sanitario nazionale e 13 acquistate di tasca propria. E' quanto emerge dai dati contenuti nella Relazione sullo stato sanitario del Paese relativa agli anni 2005-2006, inviata nei giorni scorsi ai presidenti di Camera e Senato dal ministro della salute, Livia turco. Dai numeri, riferiti al 2005, risulta inoltre che le dosi di medicinali prescritte a carico del Ssn sono state 807 ogni mille abitanti, con un aumento del 39% rispetto al 2000. "La spesa e il consumo di medicinali - si legge nel Rapporto - aumentano con l'eta': la popolazione con piu' di 65 anni assorbe, infatti, circa il 55% della spesa e il 58% delle dosi prescritte". Nella 'classifica' delle classi terapeutiche, invece, i farmaci del sistema cardiovascolare rappresentano da soli circa la meta' delle dosi prescritte. A seguire i medicinali del sistema gastrointestinale, al secondo posto per consumi, che 'assorbono' oltre l'11% delle dosi prescritte. A livello territoriale, poi, il consumo di farmaci e' maggiore nel Centro-Sud rispetto al Nord, e mostra una consistente variabilita' tra le Regioni, con un range compreso tra le 638 Ddd (dose giornaliera di farmaco) di Bolzano e le 979 del Lazio. (Sn)
 
TE' VERDE ARMA CONTRO I 'SUPERBATTERI' (fonte sanità News)
(Sn) - Roma, 31 mar. - Bere te' verde puo' arrivare a triplicare l'efficacia degli antibiotici, anche contro i germi resistenti ai farmaci. A suggerire le virtu' della bevanda orientale contro i 'superbatteri', emergenza che allarma sempre piu' gli esperti del settore, e' uno studio presentato al 162esimo meeting della Societa' di microbiologia generale. La ricerca e' condotta da Mervat Kassem e colleghi della Facolta' di Farmacia dell'universita' di Alessandria d'Egitto, che per il futuro hanno in programma studi analoghi su altri composti naturali. Spezie comuni come maggiorana e timo. L'obiettivo degli specialisti era valutare se il consumo di te' verde contemporaneamente all'assunzione di antibiotici interferisse in qualche modo con l'effetto dei farmaci. "Abbiamo testato il te' verde 'assunto' in associazione con antibiotici contro 28 batteri patogeni appartenenti a due diverse famiglie - spiega Kassem - In tutti i casi la bevanda ha potenziato l'efficacia dei medicinali. Per esempio: l'effetto antibatterico del cloramfenicolo migliorava del 99,99% (quindi raddoppiava) quando il paziente beveva anche te' verde". Secondo lo studio, inoltre, il te' verde ha reso 'vulnerabile' alle ciclosporine il 20% dei batteri resistenti ai farmaci. E in alcuni casi bastavano solo piccole 'dosi' di te' verde. (Sn)
 
INDAGINE SU ANTI-ASMATICO USA PER CASI DI SUICIDIO (fonte sanità News)
(Sn) - Roma, 29 mar. - Vi puo' essere una correlazione tra alcuni casi di suicidio avvenuti recentemente negli Stati Uniti e il consumo di un farmaco per l'asma molto diffuso, chiamato Singulair. La Food and Drug Administration ha diffuso un comunicato per rendere noto che un'indagine e' stata avviata un'indagine dopo che sono stati riscontrati casi di persone che, abituali consumatori di Singulair, hanno avuto comportamenti suicidi. La FDA ha allertato la societa' produttrice del farmaco, il gruppo Merck, invitandola a eseguire approfonditi controlli. Nella nota la FDA precisa peraltro che non sono stati riscontrate 'correlazioni causali' tra il farmaco e i comportamenti suicidi. (Sn)
 
LA SCHIZOFRENIA E’ CORRELATA A VARIAZIONI GENETICHE (fonte sanità News)
(Sn) - Roma, 29 mar. - La schizofrenia puo' derivare da rare e finora sconosciute variazioni genetiche. Lo ha accertato uno studio americano pubblicato oggi sulla rivista Science che si e' avvalso tecnicamente di un nuovo 'scanner' il cui utilizzo puo' aprire una nuova frontiera nella ricerca sulla biologia delle malattie mentali . Lo studio, nato dalla collaborazione con il National Institute of Mental Health, la University of Washington di Seattle e il Cold Spring Harbor Laboratory, pur non accertando le cause e' riuscito a definire modalita' di ricerca tali che sulla base dei suoi risultati 'si possono aprire orizzonti completamente nuovi nel campo della ricerca psichiatrica' ha detto il professor Matthew State, direttore del programma di neurogenetica della Yale University School of Medicine, che non era coinvolto nella ricerca. Fino ad oggi i ricercatori si erano focalizzati nelle loro ricerche su questo dato certo: variazioni genetiche comuni (e perfettamente conosciute) se trovate in particolari combinazioni possono aumentare il rischio di schizofrenia. La nuova ricerca ha identificato - grazie alla nuova tecnologia - variazioni estremamente rare e sconosciute che pero' aumentano da tre a quattro volte il rischio di di schizofrenia, tanto nelle persone che sono gia' malate quanto in quelle che non lo sono. (Sn)
 
PRIMO TRAPIANTO TOTALE DI FACCIA SU UN UOMO SFIGURATO DA TUMORI  (fonte sanità News)
(Sn) - Roma, 28 mar. - Primo trapianto totale di faccia al mondo, eseguito ancora una volta da un team di chirurghi francesi. A subire l'intervento Pascal Coler, che prima di finire sotto i ferri, circa un anno fa, era una sorta di moderno 'Elephant Man': aveva il volto completamente sfigurato da una rara malattia genetica (la malattia di Von Recklinghausen) che lo affliggeva fin da bambino. Una patologia molto rara, che causa la crescita di tumori sul viso sfigurandolo. I medici dell'Henri-Mondor Hospital, guidati dal Laurent Lantieri, hanno sostituito il volto di Coler con quello di un donatore defunto, grazie a una 'maratona chirurgica' durata 16 ore, come riferisce il quotidiano britannico Telegraph. Nell'intervento nuovi tessuti, nervi, arterie e vene sono stati 'attaccati' al volto del paziente, che nelle foto diffuse in tutto il mondo ha nuove labbra, guance, naso e bocca. Nel 2005, sempre in Francia, il primo trapianto di faccia parziale era stato eseguito su una donna sfigurata dal morso di un cane. La struttura ossea del viso di Coler non e' stata alterata, per cui ora il suo aspetto e' simile a quello che avrebbe avuto se la malattia non avesse iniziato a sfigurarlo, a sei anni. "Questo intervento mi ha ridato la vita, per la prima volta posso vivere come una persona normale. Le persone per strada non hanno piu' paura di guardarmi in faccia", ha dichiarato l'uomo, descrivendo il giorno dell'intervento come il piu' felice della sua esistenza. "Ormai mi sogno con la mia nuova faccia, e adesso vorrei innamorarmi, trovare una moglie e avere dei bambini". Un anno dopo l'intervento, Coler non mostra piu' segni della malattia che gli aveva trasformato il volto. (Sn)
 
RISCHIO DI CANCRO CON UN GEL PER DIABETICI  (fonte sanità News)
(Sn) - Roma, 28 mar. - Il Regranex, un gel per i piedi della Johnson & Johnson usato dai diabetici per curare le ulcere nei piedi, potrebbe aumentare il rischio di cancro e condurre alla morte. Lo ha detto la Food and Drug Administration annunciando un'indagine sul medicinale dopo che diversi pazienti che lo usavano sono morti di cancro. (Sn)
 
CANCRO ALLA PROSTATA PER 17 MILA ITALIANI (fonte sanità News)
(Sn) - Roma, 27 mar. - Colpisce circa 17 mila italiani ogni anno, e i casi sono in aumento. Tra gli uomini della Penisola il cancro alla prostata e' il tumore piu' diffuso, e il secondo il cancro killer negli over 55 dopo quello al polmone. Tra i fattori di rischio ci sono l'anzianita' (l'eta' media alla diagnosi e' intorno ai 70 anni), la familiarita' (padre o fratello malati a loro volta), la razza (nei neri la neoplasia e' piu' comune) e le abitudini a tavola: se una dieta 'verde' ricca di frutta e verdura aiuta a prevenire il carcinoma prostatico, un elevato consumo di grassi animali lo favorisce. Dei numeri italiani della patologia, delle nuove frontiere della ricerca, diagnosi e terapia, e dell'Abc della prevenzione parleranno due esperti questo pomeriggio a Milano, durante un incontro promosso da AstraZeneca nell'ambito del 23esimo Congresso dell'Associazione europea di urologia (Eau). Sul tavolo dei relatori Giuseppe Vespasiani, direttore della Scuola di specializzazione in Urologia dell'universita' di Roma Tor Vergata, e Massimo Maffezzini, direttore del Dipartimento delle Chirurgie specialistiche dell'ente ospedali Galliera di Genova. In tutto il mondo - ricordano gli specialisti - il cancro alla prostata colpisce circa 400 mila uomini l'anno, con 165 mila morti. L'incidenza della malattia e' particolarmente alta negli Stati Uniti, soprattutto fra i neri. Complici dello sviluppo delle malattie prostatiche - il cancro, ma anche l'iperplasia benigna - sono gli ormoni androgeni che nel corso degli anni, in presenza di concause ancora misteriose, possono determinare un'eccessiva e anomala stimolazione della ghiandola a forma di castagna che avvolge a mo' di manicotto il tratto piu' alto dell'uretra maschile. (Sn)
 
SCOPERTA UNA NUOVA PROTEINA RESPONSABILE DELL'ALZHEIMER (fonte sanità News)
(Sn/Agi) - Pisa, 27 mar. - Sarebbe una proteina, presente sulla superficie delle cellule nervose cerebrali, la responsabile dei disturbi cognitivi (memoria ed apprendimento) che caratterizzano la fase iniziale della malattia di Alzheimer (520 mila persone colpite in Italia). Lo sostengono, in uno studio pubblicato dalla rivista The Journal of Neurosciences, esperti del CNR di Pisa, dell'Universita' dell'Aquila, della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste, del European Brain Research Institute (EBRI) di Roma e della Columbia University di New York. La ricerca e' stata condotta dal gruppo formato dal Dr. Nicola Origlia e dal Prof. Luciano Domenici presso il laboratorio di Neuroscienze del CNR di Pisa e sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa. "Utilizzando un modello animale, si e' riusciti ad individuare nella corteccia entorinale, una delle aree cerebrali piu' colpite nella malattia di Alzheimer - afferma Domenici - una proteina chiamata RAGE (l'acronimo della proteina) in grado di legare la sostanza beta-amiloide ( prodotta dalle cellule colpite dalla malattia) e di indurre alterazioni nervose fino ai disturbi dell'apprendimento e della memoria. L'abnorme produzione della sostanza beta-amiloide porta alla formazione delle placche senili, uno dei segni caratteristici della malattia. Secondo questa ricerca, durante le fasi iniziali ed ancor prima che si formino le placche, la sostanza beta-amiloide si lega a RAGE provocando disturbi cognitivi". "Sebbene non sia ancora chiaro perche' si produca un'elevata quantita' di proteina beta-amiloide - precisa Domenici - il meccanismo scoperto apre la strada per una diagnosi precoce e lo sviluppo di farmaci atti ad arrestare o rallentare il decorso della malattia. Test sperimentali mirati a individuare il recettore RAGE - conclude Domenici - sono in fase d'allestimento ed in un prossimo futuro consentiranno, se confermati nella loro efficacia, d'impostare la ricerca farmacologica verso molecole in grado di inibire il legame di beta-amiloide al recettore stesso". (Sn/Agi)

 

 Rinite allergica: a primavera, ma non solo
Starbene: pag. 94 - aprile 2008 
 La rinite allergica è provocata principalmente da pollini, acari e peli di animali domestici e circa il 40% di esse evolve in asma. Ne soffre circa il 20% degli italiani (30% tra gli adolescenti) e sempre più spesso anche i bambini sopra i 2 anni. La prevenzione è fondamentale e per attuarla è bene effettuare test allergologici, cutanei sanguigni o molecolari. Questi ultimi, indicati anche per i neonati, consentono di analizzare fino a 89 componenti di ciascu na fonte allergenica in una sola volta. Per trattare questa malattia si possono usare gli antisatminici (desloratadina, levocetirizina, ebastina liofilizzata) che oggi non provocano più sonnolenza e hanno efficacia per 24 ore. La cura sintomatica prevede invece steroidi da somministrare con spray nasale. E' possibile inoltre vaccinarsi, con dosi graduali iniziano almeno 8 settimane prima della stagione a rischio. Un ciclo di un anno costa da 300 euro in su, ma solo alcune Regioni li rimborsano.  
  
 "Il polso dei prezzi. Aspirina: farmacia che vai prezzo che trovi?"
Viversani & Belli: pag. 60 - 28 marzo 2008 
 Federfarma ha respinto l'accusa di Cittadinanzattiva sul prezzo dell'aspirina. Un'indagine rivelava infatti che il prezzo oscillava di 3 euro da farmacia a farmacia. Federfarma sottolinea che quell'indagine ha preso in considerazione due formulazioni diverse, in compresse ed effervescente, quest'ultima più cara per motivi legati ai processi di produzione.  
  
 "Pillole di saggezza"
Viversani & Belli: pag. 60 - 28 marzo 2008 
 Molti malati ritengono che i farmaci economici siano meno efficaci. Uno studio della Duke University (USA) ha testato su alcuni pazienti del placebo fatto passare come antidolorifico: a una metà di volontari è stata data una pillola con un opuscolo che ne van tava il prezzo elevato, mentre all''altra metà è stato dato lo stesso prodotto con un depliant che ne sottolineava il prezzo stracciato. L''85% del 1° gruppo ha sostenuto di avere avuto benefici dal farmaco, del 2° gruppo solo il 61% ha dichiarato di avere benefici.  
  
 "Novità farmaci. L'acido ialuronico contro l'artrosi del ginocchio"
Viversani & Belli: pag. 60 - 28 marzo 2008 
 Sta per arrivare in Italia un nuovo farmaco a base di acido ialuronico che garantisce 6 mesi di sollievo dal dolore alle persone che soffrono di osteoartrite al ginocchio e non rispondono ad altri analgesici o alle cure conservative. Il prodotto garantisce inoltre una riduzione dei costi e del disagio legato alle iniezioni multiple.  
  
 "Mieloma multiplo. In arrivo un nuovo farmaco"
Viversani & Belli: pag. 17 - 28 marzo 2008 
 Grazie all'uso di lenalidomide, farmaco scoperto e sperimentato dall'Ospedale Molinette di Torino, sono raddoppiate le risposte positive alla cura del mieloma, oltre ad essere aumentata l'aspettativa di vita delle persone che ne soffrono. I risultati delle sperimentazioni sono stati pubblicati su Journal Clinical Oncology.  
  
 "Bloccate quel virus"
L'Espresso: pag. 181 - 27 marzo 2008 
 Ci sono voluti ''solo'' 8 anni per mettere a punto Maraviroc, antagonista del co-recettore CCR5, sviluppato per il trattamento dell’infezione da HIV. Maravicoc, bloccando questo co-recettore, impedisce al virus HIV di accedere alle cel lule e quindi di infettare. Si è inoltre visto che un altro inibitore analogo a Maravicoc è capace di far circolare nel sangue le cellule staminali midollari, aprendo così la strada a un farmaco molto promettente nelle terapie anticancro. L’analisi del sistema immunitario si conferma quindi una delle frontiere più promettenti per lo sviluppo di nuove terapie.  
  
 "Il farmaco c'è, la malattia forse"
Panorama: pag. 211 - 27 marzo 2008 
 La fibromialgia è un insieme di sintomi dalle cause non chiarite e dai meccanismi incerti. FDA ha recentemente specificatamente approvato pregabalin (Lyrica) per questa patologia. Il farmaco è nato come antiepilettico e finora indicato per i dolori neuropatici. In Italia, per questo prodotto si attendono le decisioni di EMEA e si prevede che in autunno la fibromialgia possa rientrare nelle indicazioni del pregabalin, forse in fascia A, rimborsabile dal SSN. Attualmente il milnacipran ha ottenuto l''indicazione per la fibromialgia e presto potrebbe essere disponibile. 

 
"Pillole di saggezza"
Viversani & Belli: pag. 50 - 14 marzo 2008 
 Dall'inizio dell'anno, i prezzi degli OTC e dei SOP sono aumentati del 5-10%. Il Movimento Spontaneo dei Farmacisti Italiani (MSFI) dà la colpa alla Finanziaria 2007 ed in particolare alla norma che ha abolito, dal 31/12/07, l'indicazione del prezzo massimo di riferimento sulle confezioni dei medicinali. Federfarma promette prezzi più bassi.  
  
"Farmaci inutili"
Panorama: pag. 220 - 13 marzo 2008 
 Uno studio, pubblicato su British Medical Journal, sottolinea come l''efficacia dei farmaci per l''osteopenia sia stata ingigantita. Nelle ricerche si trovava anche scritto che i medicinali riducevano il rischio relativo di frattura del 75%, ma l''abbassamento del rischio assoluto era solo dello 0,9%.  
  
"Genitori non fate i pediatri"
Io Donna: pag. 313 - 8 marzo 2008 
 In Italia, 1 bimbo su 3 assume farmaci in modo errato. Lo afferma FIMMG, Federazione dei Medici di Famiglia, che elenca le cause: prescrizioni sbagliate, cure fai-da-te stabilite dai genitori, mancanza di farmaci testati sui piccoli e di cure studiate per loro. Anche uno studio dell'Istituto Mario Negri conferma che, nel 30% dei casi, i bimbi sono curati a casa con medicinali off-label e che 1 su 50 va all'ospedale per un uso scorretto dei farmaci. I prodotti più a rischio sono gli antibiotici e gli antifebbrili. Giacomo Milillo, Segretario di FIMMG, afferma: 'bisogna dire no ai genitori che si sostituiscono ai medici nella cura dei propri piccoli'.  
  
"Un'iniezione ogni 4 mesi per la cura dell'ipertensione"
Libero: pag. 28 - 8 marzo 2008 
 Una ricerca dell'Ospedale di Zurigo rivela che un'iniezione ogni 4 mesi potrebbe essere l'alternativa all''assunzione quotidiana di pastiglie per combattere l'ipertensione. La nuova terapia è stata testata su 72 malati e non sono stati riscontrati effetti collaterali. Ad un gruppo sono stati somministrati 100 microgrammi di medicinale e ad un altro 300 microgrammi. Il farmaco agisce sull''angiotensina e riduce la pressione sanguigna. Lo studio è stato pubblicato su The Lancet.   

 Exenatide disponibile anche in Italia
Libero: pag. 28 - 8 marzo 2008 
 Dall'8 marzo è disponibile anche in Italia exenatide, farmaco non orale per il diabete di tipo 2 che permette di perdere peso e di migliorare la funzionalità delle cellule be ta del pancreas. Il medicinale è stato realizzato 'imitando' l'enzima exedin-4 ricavato dalla saliva della lucertola 'Mostro di Gila' e che consente al corpo di stimolare autonomamente la secrezione di insulina e di controllare così la glicemia. 

 Farmaci del SNC in cifre
Panorama: pag. 210 - 20 marzo 2008  
 Il rapporto Osmed riferisce che nel 2006 i farmaci per il sistema nervoso centrale sono risultati al 4° posto per spesa e quantità. Le prescrizioni sono aumentate dell''8,3% rispetto al 2005 e a farne uso sono soprattutto le donne oltre i 35 anni. Lo studio epidemiologico Esemed, condotto in 6 Paesi europei, rivela che la prevalenza della depressione maggiore in Italia è del 3% e del 10% nel corso della vita. Si tratta del valore più basso insieme a Germania, rispetto a Francia, Belgio, Paesi Bassi e Spagna.  
  
 Lombardia: si allunga l'orario delle farmacie
Libero Milano: pag. 45, la Repubblica Milano: pag. VI - 19 marzo 2008  
 Cambiano gli orari delle farmacie lombarde. Tutti gli esercizi della Lombardia potranno chiedere alle ASL un'apertura di 54 ore settimanali. Il Consiglio regionale ha approvato la modifica alla legge, che prevedeva un'apertura massima di 45 ore alla settimana.  
  
 "Una giornata più lunga per i medici di famiglia"
la Repubblica Milano: pag. III - 18 marzo 2008  
 Maria Cristina Cantù, Direttore Generale della ASL di Milano, per diminuire l'assedio dei Pronto Soccorso e migliorare il servizio di assistenza sul territorio, ha chiesto ai medici di garantire 2 ore di consulenza telefonica in più al giorno per i loro pazienti. Questa proposta ha suscitato polemiche tra i camici bianchi. Un'altra proposta della Cantù che fa discutere i medici è quella di dare incentivi agli specialisti perchè siano loro a trascrivere, direttamente sul ricettario, farmaci ed esami che prescrivono al paziente, evitando così la doppia coda nell'ambulatorio del medico di famiglia.

 

 "Allergie in aumento, attenti ai farmaci"
Donna Moderna: pag. 203 - 19 marzo 2008; Viversani & Belli: pag. 32 - 21 marzo 2008  
 I dati OSMED rivelano che l'uso dei farmaci in Italia, dal 2000 al 2006, è cresciuto del 48%. Gli allergologi ritengono che sia l'utilizzo indiscriminato dei medicinali a causare reazioni avverse, che ormai rappresentano dal 3% all'8% delle cause di ricovero in ospedale. I farmaci che più frequentemente provocano allergie sono gli antibiotici, in particolare le penicilline e le cefalosporine. A causare le intolleranze sono invece gli antidolorifici come l'acido acetilsalicilico, l'ibuprofene e il diclofenac.  
  
 "Al via anche in Italia il primo corso di laurea internazionale in Farmacia"
Libero: pag. 28 - 18 marzo 2008  
 Grazie all'accordo siglato dalle Università di Roma Tor Vergata e di Nottingham e da Alliance Boots, anche in Italia sarà istituito il primo corso di laurea internazionale in Farmacia. Il programma prevede: preparazione di piani didattici congiunti che garantiscano la massima qualità e la conformità del corso agli standard internazionali, cicli intensivi di lezioni, collaborazione didattica e scientifica fra le due università per iniziative post laurea e costituzione di una piattaforma per progetti comuni fra i due atenei.  
  
 "Novità contro il Parkinson"
Io Donna: pag. 425 - 15 marzo 2008  
 All'Istituto Neuromed, con la collaborazione dell'Università di Pisa, è in corso la sperimentazione di un farmaco capace di proteggere dalla morte le cellule nervose nei malati di Parkinson. Si tratta del carbonato di litio, già utilizzato per la cura della depressione e dei disturbi bipolari.  
  
 "Le fratture al femore si evitano così"
Viversani & Belli: pag. 50 - 14 marzo 2008  
 Il 25% delle 80.000 persone che ogni anno subiscono una frattura al femore va incontro ad un'altra frattura e nel 40-60% delle volte salta le visite di controllo. Questo rischio si può abbassare addirittura del 30% grazie all'acido zoledronico: è sufficiente assumere 5mg una sola volta all'anno. Studi pubblicati su New England Journal of Medicine rivelano che l'acido zoledronico riduce le fratture vertebrali del 70%, del 41% quelle del femore e riduce del 35% il rischio di avere una seconda frattura. Grazie al suo utilizzo, il SSN risparmierebbe 50 mln di euro.  
  
 "Un farmaco negato, l'unico che può aiutarci"
la Repubblica Salute: pag. 16 - 13 marzo 2008  
 La malattia di Behcet è molto rara ed altamente invalidante: lentamente porta alla cecità e a gravi problemi neurologici. L'Associazione Italiana Sindrome e Malattia di Behcet (SIMBA) ha due obiettivi principali: informare che ci sono in Italia 71 Centri pubblici per la diagnosi e la cura e ottenere l'indicazione ministeriale per infliximab, unico farmaco capace di bloccare la cecità e i disturbi neurologici. Solo con questa indicazione il SSN potrà rimborsare il medicinale. Si tratta di un farmaco biologico attualmente usato per la terapia di alcune malattie reumatiche, in particolare la spondilite anchilosante e l'artrite reumatoide.

Il nuovo brevetto è del Rizzoli di Bologna e della Banca della cute di Cesena 
L'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna e la Banca della Cute di Cesena hanno brevettato un innovativo metodo di trattamento del tessuto connettivo che evita il rigetto nel trapianto di tessuti ed apre una nuova frontiera della medicina rigenerativa. Sarà quindi possibile disporre di derma "pulito" grazie alla nuova tecnica di rimozione cellulare che trasforma la pelle del donatore in un tessuto ideale per questo tipo di interventi, al riparo dal rischio di rigetto. Il lavoro, iniziato nel 2005, brevettato ad ottobre del 2007, e tuttora in sperimentazione fino al 2009, quando si arrivera' alla diffusione negli ospedali, "e' il tentativo di passare da una chirurgia sostitutiva, ad una per recuperare cio' che il fisico ha perso o si e' rotto", spiega Giovanni Baldi, direttore generale del Rizzoli. Per Baldi, infatti, "i meccanismi di riparazione interna sono il futuro", che si concretizza dunque in un cambio di direzione rispetto ad oggi: "Non piu' delle protesi, ma una ricostruzione". Il metodo consiste nel rimuovere le cellule dal tessuto cutaneo donato, in modo che una volta applicato sul corpo del paziente, il fisico non lo riconosca come estraneo, eliminando reazioni di rigetto. Le prime applicazioni, che verranno testate gia' nella fase di sperimentazione sull'uomo, potranno essere messe in campo per "curare ulcere, riparare ossa, cartilagini, legamenti", spiega Davide Melandri, direttore della Banca regionale della Cute e del Centro Grandi Ustionati dell'ospedale Bufalini. Inoltre, potrebbe ovviare al rischio di nuove rotture o lesioni ad esempio "nell'intervento della spalla alla cuffia dei rotatori, che oggi ha il 94% di possibilita' di tornare a rompersi", spiega ancora Melandri. Infine, il nuovo tessuto si puo' utilizzare per interventi di perdita delle pareti, come l'ernia, ma gia' si pensa anche ad altre applicazioni, come quelle "della chirurgica dell'occhio", aggiunge Alessandro Nanni Costa, direttore del centro Nazionale Trapianti. Per informazioni: www.ior.it 

 

LA SEDENTARIETA’ FA PEGGIORARE RAPIDAMENTE IL DIABETE
2 settimane di inattivita' fanno aumentare la presenza di glucosio e grasso nel sangue
L'ascensore puo' diventare il peggior nemico della salute, e i suoi effetti nefasti impiegano solo due settimane a manifestarsi. E' uno dei risultati dello studio dell'universita' del Missouri pubblicato dal Journal of the American Medical Association (Jama), in cui e' stato chiesto ad alcuni soggetti di diminuire drasticamente la loro attivita' fisica per verificare gli effetti della sedentarieta' su malattie croniche come il diabete. I ricercatori hanno effettuato due studi: nel primo e' stato chiesto a dei camminatori 'medi', circa 6mila passi al giorno, di scendere per tre settimane a 1400, evitando assolutamente le scale e prendendo la macchina ogni volta che fosse possibile. Il secondo studio ha preso dei camminatori sopra la media, circa 10mila passi al giorno, e li ha 'costretti' anche in questo caso a scendere a 1400 con le stesse avvertenze degli altri, per solo due settimane. Al termine di ogni studio ai partecipanti e' stato somministrato un test di tolleranza al glucosio e uno ai grassi, per verificare l'abilita' del corpo di sottrarre dal sangue queste due sostanze. Il risultato e' stato che le due settimane di inattivita' sono state piu' che sufficienti per aumentare la presenza di glucosio e grasso nel sangue, una condizione che spesso prelude allo sviluppo di diabete e malattie cardiovascolari. 'Normalmente pensiamo che sia salutare fare dell'attivita' fisica, ma questo studio dimostra che due settimane di inattivita' sono pericolose - spiega Bente Klarlund Pedersen, co-autore dello studio - se si scelgono mezzi di trasporto passivi il rischio di malattie croniche diventa subito molto alto'. 

 

UN NUOVO TEST IDENTIFICA L’INFLUENZA IN 2 ORE (fonte Sanità News)
(Sn) - Roma, 25 mar. - Un nuovo test molecolare e' in grado di diagnosticare rapidamente l'influenza: un paio di ore invece di diversi giorni. Le prove di valutazioni sul primo lab-on-chip, denominato VereFlu, sono state eseguite positivamente nel National University Hospital di Singapore. Secondo le due aziende che lo hanno realizzato, si tratta di un test diagnostico molecolare completamente nuovo capace di identificare l'infezione con grande accuratezza e sensibilita', entro due ore e fornendo informazioni genetiche che normalmente si sarebbero potute conoscere solo dopo giorni o settimane. Il sistema e' in grado di identificare e differenziare, con un singolo test, ceppi di virus influenzali umani A e B, compreso il ceppo dell'influenza Aviaria H5N1. 'Ci fa piacere poter affermare che le nostre prove di valutazione hanno dimostrato che l'applicazione diagnostica e' adatta per l'impiego e i test sul campo - ha affermato il professore Raymond Lyn, responsabile di Microbiologia per il dipartimento di medicina di laboratorio del National University Hospital di Singapore - l'affidabilita' diagnostica di questo sistema innovativo lo rende un'arma potente contro le future pandemie influenzali'. (Sn)
 
LE STAMINALI CLONATE FUNZIONANO CONTRO IL PARKINSON (fonte Sanità News)
(Sn) - Roma, 25 mar. - Le cellule staminali clonate funzionano nella cura del Parkinson, almeno sui topi. E' la conclusione cui sono giunti i ricercatori del Memorial Sloan-Kettering Institute di New York che cercavano di dimostrare la possibilita' di produrre staminali attraverso la clonazione e di usarle per cure "su misura". Lo studio ha permesso di provare che su un topo malato le staminali clonate da cellule del topo stesso funzionano meglio delle cellule clonate da altri topi. "E' la dimostrazione di un sospetto che avevamo da tempo" ha detto Viviane Tabar, che ha lavorato allo studio, "ossia che i tessuti geneticamente compatibili funzionano meglio". Una delle cure possibili e' quella del Parkinson, causata dalla morte di alcune specifiche cellule cerebrali. La malattia viene curata in alcuni casi con l'impianto di cellule cerebrali da cadaveri o feti abortiti e lo studio del Memorial Sloan-Kettering Institute dinmostra che la clonazione potrebbe fornire cellule migliori, ossia piu' idnicate per la terapia. (Sn)
 
ENTRO IL 2009 UN PROTOTIPO AVANZATO DI "BRACCIO BIONICO" (fonte Sanità News)
(Sn) - Roma, 21 mar. - Potrebbe arrivare gia' l'anno prossimo il prototipo piu' avanzato di arto bionico, frutto di un grande progetto mondiale. La Darpa, l'agenzia del ministero della Difesa americano che si occupa di ricerca avanzata, ha infatti autorizzato la prosecuzione del 'Revolutionizing Prosthetics Program', un progetto portato avanti da 30 gruppi di ricerca per cui sono già stati spesi piu' di 30 milioni di dollari. Il primo prototipo di braccio sintetico molto piu' simile a quello umano dei precedenti e' gia' stato presentato l'anno scorso, ma l'obiettivo del progetto e' di fornirne uno quasi perfetto entro il 2009. Gli sforzi principali del consorzio, di cui fa parte anche l'italiana Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa sono rivolti a sfruttare i "nervi residui" per comandare in maniera sempre piu' precisa le protesi. In questo campo diverse sono le innovazioni allo studio: una di queste sono dei piccoli elettrodi iniettabili, della grandezza di chicchi di riso, che inseriti nei "muscoli residui" permettono di amplificare i segnali elettrici del cervello e farli arrivare all'arto meccanico. Per coloro che invece non hanno piu' terminazioni utilizzabili, ad esempio se il braccio e' amputato a partire dalla spalla, si stanno studiando elettrodi impiantabili direttamente nel cervello. "Gli strumenti che stiamo sviluppando sono incredibili - ha spiegato alla rivista della Ieee, la societa' americana per l'avanzamento della Tecnologia, Stuart Harshbarger, ingegnere della Johns Hopkins university che guida il consorzio - e finora hanno dimostrato di non avere nessun effetto collaterale almeno sugli animali". (Sn)
 
H-SAN GERARDO: RADDOPPIATI GLI ACCESSI PER ANORESSIA (fonte Sanità News)
(Sn) - Monza, 21 mar. - Decisamente in aumento, nel 2007, ovvero quasi raddoppiati rispetto al 2006, gli accessi al Day Hospital per giovani pazienti anoressici, attivo da circa due anni presso la struttura di Neuropsichiatria Infantile del San Gerardo. “Avendo, negli anni , riflettuto sulla nostra casistica (400 casi di anoressia femminile e circa 35 pazienti anoressici maschi) e, soprattutto, sull’esito del lavoro clinico durante e alla fine del ricovero - sostiene Mario Bertolini, direttore della struttura - abbiamo capito che è necessario poter fare affidamento su un piano di lavoro diagnostico e terapeutico molto articolato che si basa sulla attenzione agli aspetti nutrizionali , per i quali ci siamo serviti di fitte consulenze con gli endocrinologi , i pediatri , il servizio di dietologia dell’ospedale e sulla attenzione agli aspetti emotivo affettivi.” Le ultime statistiche rilevano che nel 2007 sono stati 950 gli accessi (sia maschili che femminili), contro i 485 dell’anno precedente. “Il gruppo dei nostri pazienti, molti dei quali richiamati a distanza per poter avere notizia della affidabilità del processo terapeutico nel tempo – spiega ancora Bertolini - mostra frequentemente risultati abbastanza buoni. Gli esiti sono significativi non solo per ciò che concerne il sintomo anoressia ma soprattutto per una ripresa del processo di sviluppo psichico che la malattia anoressica aveva bloccato. L’anoressia, infatti – aggiunge lo specialista del San Gerardo - non porta conseguenze esclusivamente sul piano somatico, ma riguarda anche aspetti emotivo affettivi, spesso trascurati sia dai pazienti che dalla coppia di genitori”. Di qui l’idea e il progetto di un servizio di Day Hospital, a disposizione dei pazienti più gravi e della loro famiglia , maggiormente organizzato rispetto agli anni precedenti. Fondamentali la frequenza , le intersezioni con la scuola e l’attività di nutrizione e di intrattenimento. Il Day Hospital terapeutico si articola su tre giornate ( martedì, mercoledì e giovedì ) . Per i pazienti più gravi è prevista una frequenza estesa all’intera giornata. (Sn)

 

LE MALATTIE REUMATICHE SONO LA PRIMA CAUSA DI DISABILITA' (fonte Sanità News)
(Sn) - Roma, 20 mar. - Le malattie reumatiche, come l'artrite reumatoide, il lupus o la sclerodermia, rappresentano la principale causa di disabilita' nel mondo occidentale. In particolare quelle che colpiscono il sistema muscolo-scheletrico e la sua mobilita' rendono la persona un disabile cronico. Ma si tratti di patologie ancora poco conosciute, su cui serve maggiore informazione e consapevolezza da parte di politici, informazione pubblica e medici. A richiamare l'attenzione su questo problema e' stata oggi Antonella Celano, presidente della Associazione nazionale malati reumatici (Anmar), in una conferenza al Senato. Con la diagnosi precoce e la terapia aggressiva con farmaci biotech, in molti casi e' possibile arrivare alla remissione della malattia, almeno per l'artrite reumatoide. 'La diagnosi precoce e' fondamentale - spiega Celano - ma spesso le liste d'attesa impediscono di arrivare dal reumatologo in tempi rapidi. A cio' va aggiunto il fatto che il medico curante, che dovrebbe mandare il paziente dallo specialista, non riconosce la malattia, facendo perdere del tempo prezioso'. Quanto ai farmaci, i malati devono far fronte a servizi diffusi a macchia di leopardo sul territorio, continua Celano, 'costretti cosi' ad affrontare viaggi per farsi curare e ritirare farmaci biotech - conclude - su cui spesso le Regioni pongono dei veri e propri veti, non acquistandoli, e mettendo cosi' in grave difficolta' il paziente'. (Sn)
 
NON DIAGNOSTICATO L’80% DELLE FRATTURE DA OSTEOPOROSI (fonte Sanità News)
(Sn) - Roma, 20 mar. - Ogni anno, in Italia, l'80% delle fratture causate dall'osteoporosi non viene riconosciuto. Lo dicono gli esperti dell'Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda), che hanno chiesto l'aiuto di alcune future parlamentari di entrambi gli schieramenti politici per rendere obbligatoria la diagnosi di frattura 'per fragilita' nella scheda di dimissione ospedaliera. Secondo gli specialisti Onda, le 100 mila donne con fratture femorali e le 200 mila con fratture vertebrali che popolano i reparti ortopedici rappresentano solo il 20% dei casi causati dall'osteoporosi: il restante 80% non viene riconosciuto e diagnosticato. Da qui la richiesta della diagnosi di osteoporosi obbligatoria nella scheda di dimissioni ospedaliera. 'Questo provvedimento - spiega la presidente di Onda, Francesca Merzagora - non solo non comportera' costi per il Sistema sanitario nazionale, ma consentira' un ingente risparmio di spesa, perche' consentira' al medico di medicina generale di trattare correttamente la paziente fratturata evitando il cosiddetto effetto domino, ovvero la rifratturazione, che comporta alti costi sociali'. La richiesta di Onda e' stata accolta positivamente da diverse donne candidate alle prossime elezioni politiche che, come viene spiegato nel comunicato dell'Osservatorio, 'sono sicure di essere rielette nei vari schieramenti politici': tra loro Paola Binetti ed Emanuela Baio Dossi (Pd), Angela Napoli e Laura Bianconi (Pdl). (Sn)
 
LA DRUNKOREXIA, UN FENOMENO EMERGENTE ANCHE IN EUROPA (fonte Sanità News)
(Sn) - Roma, 20 mar. - Vengono chiamate 'drunkorexia', un termine difficile e non strettamente tecnico per indicare un numero sempre più grande di giovani donne, tra i diciotto e i ventitre anni, che danno vita a quel fenomeno allarmante ed emergente che associa un disordine alimentare come l'anoressia, al bere alcool in modo eccessivo, fino all'ubriacatura. Un fenomeno che è quasi moda tra giovanissime, che ha dapprima preso piede nei cocktail bars di New York, ma che ora ha attraversato l'Atlantico e si sta diffondendo in maniera preoccupante in Gran Bretagna. Secondo quanto riporta un articolo pubblicato su The Indipendent molte giovani donne volendo bere pesantemente vino o alcolici, decidono di non mangiare per non aumentare le calorie, sapendo, ad esempio, che le 300 calorie di un bicchiere di vino sono equivalenti ad una barretta di cioccolata o ad un piccolo toast. In questo modo decidendo di bere, evitano di mangiare e non ingrassano, accondiscendendo all'imperativo culturale, 'bevi, ma rimani magra', che secondo Douglas Bennel del Centro Renfrew per i Disordini Alimentari, ormai non è più solo americano, ma si sta diffondendo a macchia d'olio anche al di là dell'Atlantico. Una situazione sempre più preoccupante, secondo gli esperti, in quanto l'anoressia ha ormai raggiunto livelli altissimi e l'uso di alcool è in ascesa. Secondo il quotidiano inglese a spingere verso questo comportamento sarebbero le pressioni che arrivano sia da parte della società che dell'ambiente universitario, dove ubriacarsi e perdere peso, rimanendo magri, è di gran moda. Una correlazione quella tra disordini alimentari e alcoolismo nota da almeno 40 anni che affligge, secondo un'indagine pubblicata lo scorso anno dall'American Journal Biological Psychiatry, almeno un terzo di persone bulimiche che combattono quotidianamente con alcool o droga. (Sn)
 
LISTE DI ATTESA: 540 GIORNI PER UNA MAMMOGRAFIA, 630 PER L’OCULISTA (fonte Sanità News)
(Sn) - Roma, 18 mar. - Le liste di attesa per le prestazioni sanitarie continuano a rimanere una serio problema: 550 giorni per una mammografia, o 630 giorni per una visita specialistica dall'oculista sono alcune delle risposte ricevute da pazienti dopo la prenotazione. Si allungano anche i tempi per un intervento chirurgico, e sempre più italiani sono costretti all'intra moenia. Il nono Rapporto Pit salute del 'Tribunale del malato -Cittadinanzattiva' presentato a Roma mostra la fotografia della sanità italiana attraverso gli occhi dei cittadini e delle loro segnalazioni. Un quadro desolante: i tempi già lunghi sono cresciuti nel 2007 dello 0,9% rispetto all'anno precedente e il fenomeno delle lunghe liste di attesa rappresenta non solo una delle cause della mobilità sanitaria, ma l`ostacolo principale all`effettiva fruizione delle prestazioni sanitarie individuate nei Livelli Essenziali di Assistenza e alla tempestività e qualità delle cure. L`area che guida questa triste hit parade delle liste di attesa è la diagnostica (58% delle segnalazioni), seguita dalla specialistica (31%) e dagli interventi chirurgici (9%). I cittadini segnalano inoltre l'uso diffuso (soprattutto nelle aree di diagnostica e specialistica) del blocco delle liste di attesa, nonostante l'esplicito divieto introdotto dalla legge nel 2006; il mancato rispetto dei tempi previsti dalla normativa a livello nazionale; attese incompatibili con le necessità diagnostico-terapeutiche; tempi di attesa superiori alla periodicità dei controlli. A fronte di questa situazione si rende necessario (se non obbligatorio) dover ricorrere al privato e all`intramoenia, dove i tempi si fanno notevolmente più brevi per l`erogazione della prestazione rispetto al canale istituzionale. Ma anche qui si leva una denuncia di non poco peso: la carenza di informazioni sulla normativa e sui rimborsi. Pochi, infatti, precisano a 'Cittadinanzattiva', sanno che in base alla legge quando i tempi di attesa superano i 30 giorni del limite previsto dalle tabelle, la Asl è tenuta pagare l'intra moenia, se non riesce a garantire il servizio, non solo di fronte a tale impossibilità, è obbligata anche a pagare il servizio reso in privato e al cittadino resta a carico il solo ticket. Intanto 'galoppano' i tempi massimi segnalati per alcune prestazioni diagnostiche: al primo posto la mammografia (540 giorni di attesa, con un aumento di 140 giorni rispetto al 2006). Peggiorano anche i dati per ecocolordoppler (420 giorni, più 240 rispetto al 2006), colonscopia con anestesia (300 giorni, un mese in più), la risonanza magnetica (270 giorni, 90 in più dell'anno scorso), ecocardiogramma (240 giorni,70 in più) e ecografia tiroidea (220 giorni, 100 in più rispetto al 2006). La buona notizia è che diminuiscono i giorni di attesa massimi per gastroscopia (180 giorni, 60 in meno rispetto al 2006) ed ecografia (150 giorni, 50 in meno). Ma crescono i tempi per le visite specialistiche, il record è segnato dalla visita oculistica con 630 giorni di attesa e un aumento rispetto al 2006 di 510 giorni. Peggiorano anche i dati per una visita senologica (365 giorni, 185 in più rispetto al 2006), la visita ortopedica (300 giorni, 120 in più), la visita fisiatrica (210 giorni, 124 in più). Diminuiscono, invece i giorni di attesa massimi per visita cardiologia e urologica(ciascuno 180 giorni, un mese in meno rispetto al 2006), visita pneumologica (150 giorni, 366 in meno). (Sn)
 
IN AUMENTO I VIAGGI DELLA SPERANZA PER CURARSI ALL’ESTERO (fonte Sanità News)
(Sn) - Roma, 18 mar. - Nel 2007, per la prima volta, i cosiddetti viaggi della speranza, fatti per farsi curare in strutture sanitarie migliori di quelle di residenza, sono aumentati del 5%, superando quelli all'interno della propria regione di residenza, calati del 12% rispetto al 2006. E' quanto segnala il nuovo rapporto Pit salute del Tribunale dei Diritti del Malato (Tdm), presentato questa mattina a Roma. Generalmente sono i piu' giovani a spostarsi oltre confine. Il 50% delle segnalazioni rilevate dal Tdm riguarda persone con non piu' di 35 anni. Quattro i motivi che inducono a recarsi all' estero: la necessita' di un intervento chirurgico (32%), un trapianto (17%), riabilitazione (11%) e cure per malattie rare (10%). Solo al quinto posto (meno del 10%) c'e' il doversi sottoporre a specifiche terapie, che nel 2006 rappresentava invece la prima causa di spostamento. Le spese che si devono affrontare in Europa vanno da 60mila euro per un trapianto di midollo, 50mila per un intervento neurologico, a 40mila per un meningioma e 35mila euro per un intervento ginecologico. Per quanto riguarda invece la mobilita' interregionale, che occupa il 51% delle segnalazioni di mobilita' sanitaria, due sono i motivi per cui si cambia regione per curarsi: la necessita' di un intervento chirurgico (55%) o di sottoporsi a riabilitazione (10%). Ci si sposta soprattutto per cure oncologiche (34%), ortopediche (32%) e neurologiche (10%), e gli ospedali scelti si trovano sempre nelle regioni del Nord. All'interno della propria regione (24% delle segnalazioni di mobilita' sanitaria), ci si muove invece per carenza di strutture sul territorio (44%), lunghe liste d'attesa (22%), mancanza di posti letto nei presidi sul territorio (18%) o di apparecchiature diagnostiche avanzate (15%). (Sn)

INTESA MINISTERI DELLA SALUTE E DELL’AGRICOLTURA SULLA CORRETTA ALIMENTAZIONE ( fonte Sanità News )
Si punta a incrementare i consumi di frutta, verdura e alimenti sani 
Promuovere comportamenti salutari, favorire un cambiamento negli stili di vita della popolazione e promuovere un'alimentazione corretta ed equilibrata, in linea con gli obiettivi del programma "Guadagnare salute: rendere facili le scelte salutari", approvato dalla presidenza del Consiglio il 4 maggio 2007. E' il contenuto del protocollo d'intesa siglato oggi tra ministero delle Politiche agricole e ministero della salute. Gli obiettivi del protocollo si inseriscono nell'ambito delle attività della Piattaforma nazionale sull'alimentazione, l'attività fisica e il tabagismo. L'iniziativa punterà all'incremento di consumo di frutta, verdura e altri alimenti sani, con particolare attenzione all'ambiente di lavoro ed alla scuola. In particolare, sono previste iniziative di informazione e comunicazione, con un occhio particolare ai giovani, sull'importanza di una alimentazione corretta come strumento per la prevenzione dei rischi per la salute; i due ministeri interverranno sulle dinamiche dell'offerta ai consumatori, anche con una puntuale informazione sui prezzi medi dei prodotti alimentari; particolare interesse sarà dato alla dieta mediterranea e all'educazione al consumo dei prodotti di qualità; infine, è previsto un monitoraggio sull'efficacia delle azioni effettuate sulla base degli accordi presi. Per informazioni: www.ministerosalute.it 

 

SCOPERTA LA PROTEINA CHE ALIMENTA I TUMORI ( fonte Sanità News )
(Sn/Ansa) - Roma, 13 mar. - Scoperto l'acceleratore universale' di tutti i tumori, "PKM2", una proteina fetale normalmente spenta nei tessuti adulti sani, che si riaccende impropriamente in ogni forma di cancro, dando alle cellule malate 'benzina' a sufficienza per moltiplicarsi a ritmi sostenuti. Resa nota sulla rivista Nature che gli dedica due articoli, la scoperta risolve un enigma vecchio 80 anni quando si scopri' che il metabolismo delle cellule del cancro e' diverso e accelerato rispetto a quello fisiologico, ma senza comprendere del tutto le ragioni di tali differenze. Frutto degli studi di Lewis Cantley del Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston, la scoperta potrebbe portare a una terapia 'universale' valida per molti tumori e in grado di mettere KO la proteina fetale PKM2, un enzima per produrre energia. Le cellule impazzite del cancro crescono a ritmi vertiginosi, per sostenere i quali hanno un consumo energetico notevole che solo un differente serbatoio di energia puo' garantire loro. Che le cellule tumorali avessero un metabolismo diverso da quelle sane e' noto da decenni, quando il Premio Nobel 1931 per la medicina Otto Warburg, 80 anni fa, scopri' quello che fu poi battezzato effetto Warburg: le cellule neoplastiche si assicurano il proprio elevato fabbisogno energetico con una 'scorciatoia metabolica', la glicolisi, che gli consente di assorbire e consumare maggiori quantita' di glucosio. Lo studio Usa svela chi tiene le fila di questo escamotage metabolico alla base dei tumori: e' appunto l'enzima PKM2, importante per il feto ma di cui normalmente non deve rimanere traccia nei tessuti del corpo adulto. Gli scienziati hanno visto che togliendo a cellule tumorali umane PKM2 e sostituendola con la forma adulta PKM1, i tumori crescono meno. Inoltre che solo cellule con PKM2 possono sviluppare tumori in topi. Inoltre precedenti studi avevano confermato la presenza di PKM2 'universalmente' in tutti i tumori. L'enzima fetale PKM2 e' quell'asso nella manica a lungo cercato che consente alle cellule tumorali di comportarsi esattamente come cellule del feto, imbarcandosi in una rapida crescita, concludono gli esperti: "poiche' e' presente in tutti i tumori sin qui esaminati, sempre assente nei tessuti adulti sani e cruciale per lo sviluppo del tumore, PKM2 sembra un ottimo bersaglio farmacologico". (Sn/Ansa)

 

NUOVO FARMACO CONTRO MIELOMA MULTIPLO ( fonte Sanità News )
(Sn) - Torino, 13 mar. - Sperimentato con successo alle Molinette di Torino un nuovissimo farmaco contro il mieloma multiplo: la lenalidomide. Il farmaco, che sara' disponibile nelle prossime settimane, e' primo di una nuova classe di antitumorali detti ImiDs - Immunomodulanti Innovativi e, assunto per bocca, non si limita ad agire contro le cellule impazzite, ma e' in grado di rendere 'inospitale' e proteggere il midollo osseo, ovvero l'ambiente circostante in cui il tumore si sviluppa. Il farmaco verra' presentato in anteprima venerdi' all'Accademia di medicina di Torino, in occasione della quinta seduta scientifica dell'anno intitolata 'Il mieloma oggi'. La lenalidomide ha piu' che raddoppiato le percentuali di risposta alla terapia ed ha mostrato di ottenere la miglior sopravvivenza rispetto alla terapia convenzionale. La sopravvivenza del mieloma , infatti, fiono a 10 anni fa era di circa 3 anni, mentre oggi e' aumentata almeno fino a 5 anni. Inoltre, le nuove terapie del mieloma sono cosi' efficaci da permettere di raggiungere risultati simili a quelli del trapianto di midollo con una risposta dell'80% e con un 30-40% di remissione completa. Il mieloma multiplo e' una patologia del sangue rara che colpisce soprattutto gli anziani e conta 5 casi ogni 100mila abitanti negli uomini e 4,2 nelle donne. In Italia le persone affette sono 8.500 ed ogni anno si registrano 3.500 nuovi casi, soprattutto nella fascia di eta' compresa tra i 50 ed i 70 anni. E' una patologia del midollo osseo, la cui causa e' ancora sconosciuta, generata dalla crescita incontrollata delle plasmacellule, che producono una grande quantita' di una proteina, il 'componente monoclonale', ovvero un tipo particolare di anticorpo. (Sn)

 

UN BATTERIO PER ELIMINARE IL COLESTEROLO ( fonte Sanità News )
(Sn) - Roma, 13 mar. - Un gruppo di ricercatori francesi ha individuato per la prima volta nell'uomo un batterio nell'apparato digerente capace di trasformare il colesterolo in sostanza da eliminare attraverso l'intestino. Questo batterio, battezzato Bacteroides dorei Strain D8, potrebbe essere utilizzato a breve per diminuire le concentrazioni elevate di colesterolo nei soggetti a rischio. Lo sostiene uno studio dell'Istituto nazionale di ricerca agronomica (Inra) pubblicato sulla rivista specializzata 'Applied and Environmental Microbiology'. "Alcuni batteri che presentano queste proprietà erano stati già identificati nel ratto, nel maiale e nel babbuino, ma fino ad oggi nessun laboratorio era riuscito ad isolare nell'uomo il batterio responsabile della trasformazione del colesterolo in sostanze che si eliminano attraverso le feci", ha affermato Philippe Gerard, responsabile della ricerca. (Sn)
 
LA CANNABIS UTILE CONTRO LA PERDITA DI MEMORIA NELL’ALZHEIMER ( fonte Sanità News )
(Sn) - Roma, 12 mar. - La marijuana potrebbe servire a contrastare la perdita di memoria nei pazienti affetti da Alzheimer. Ad affermarlo e' un'equipe di ricercatori spagnoli ed israeliani che attraverso alcuni test condotti sui topi ha scoperto come il cannabidiol (cbd) - ovvero una delle sostanze psicoattive della cannabis - serva a rallentare il calo della memoria. I risultati dello studio sono stati presentati a un convegno sulla cannabis organizzato a Londra dalla Royal Pharmaceutical Society of Great Britain. Tony Moffatt, moderatore della discussione ha affermato che in 10 anni di ricerche sulla cannabis sono stati fatti moltissimi passi avanti: 'C'e' un grande interesse riguardo agli effetti benefici della cannabis e delle sostanze ad essa legate su una serie di disturbi dall'artrite alla sclerosi multipla fino al dolore'. La ricerca e' stata pero' accolta con diffidenza da altri esperti che hanno messo in guardia sugli effetti potenzialmente opposti del thc, un altro principio attivo della cannabis. (Sn)

 

IL PREMIO L'OREAL-UNESCO ALL’ ITALIANA CHE STUDIA I BATTERI ESTREMI ( fonte Sanità News )
(Sn) - Roma, 12 mar. - Si chiama trealosio ed e' uno zucchero l'arma segreta dei batteri che sopravvivono in condizioni improponibili per l'uomo, ma potra' diventare un'arma anche al servizio dell'uomo, dalla medicina all'industria alimentare: ne e' convinta Federica Migliardo, una delle 15 vincitrici della borsa internazionale L'Oreal-Unesco del programma 'Donne e Scienza' 2008. Dieci anni di lavoro nell'universita' di Messina e, piu' recentemente anche nel Laboratorio di dinamica delle strutture dell'universita' francese di Lille, hanno convinto la giovane ricercatrice (32 anni) che il trealosio e' in realta' un bioprotettore. Grazie a questo zucchero i batteri che vivono in ambienti estremi riescono a costruire una corazza che li isola completamente dalle condizioni proibitive che li circondano, mantenendoli vitali. Succede, per esempio, ai criptobionti che da tempo sono nel mirino degli esperti di esobiologia della Nasa, o ai gamberetti di Artemia salina, noti anche come scimmiette di mare, che grazie al trealosio vivono in condizioni di salinita' otto volte superiori a quelle degli oceani. Il trealosio potrebbe essere utilizzato nelle biotecnologie, per stabilizzare e conservare farmaci e vaccini, prodotti alimentari e materiale di interesse biomedico. Ad esempio il trealosio permetterebbe di conservare il plasma in polvere, per renderlo nuovamente disponibile con l'aggiunta di acqua e permetterne la conservazione in scenari di emergenza, come quelli militari o in caso di calamita' naturali. (Sn)

 

UNA CHAT LINE PER L’8/A GIORNATA MONDIALE DELL’INSONNIA ( fonte Sanità News )
(Sn) - Roma, 12 mar. - Un test on line per scoprire se la propria insonnia e' solo occasionale oppure cronica, oltre a esperti disponibili in chat, dalle 8 a mezzanotte di venerdi', per saperne di piu' sul disturbo che colpisce 12 milioni di italiani. Sono alcune delle iniziative realizzate per l'ottava giornata mondiale del Dormiresano, organizzata con il patrocinio dell'Associazione italiana di medicina del sonno (Aims) e della World association of sleep medicine (Wasm), che per la prima volta partecipa alla giornata di sensibilizzazione. Per avere informazioni basta collegarsi al sito www.morfeodormiresano.it. Venerdi' inoltre porte aperte dei centri Aims per consigli e suggerimenti. In particolare l'unita' di medicina del sonno attiva nel reparto di Neurologia al policlinico Sant'Orsola Malpigli di Bologna sara' aperta dalle 14 alle 18.30, mentre il Centro per lo studio e la cura dei disturbi del sonno di via Foscolo 7 dalle 9 alle 14. Come hanno sottolineato in una nota il professor Fabio Cirignotta, direttore del reparto di Neurologia del policlinico Sant'Orsola Malpighi, e il professor Pasquale Montagna, direttore del Dipartimento di scienze neurologiche dell' Universita' bolognese, anche un'insonnia occasionale, se trascurata, puo' influire negativamente sul benessere psico-fisico con il rischio che diventi cronica. 'Ecco perche' quest'anno il nostro impegno sara' rivolto a tutti coloro che, per motivi differenti, soffrono di una carenza di sonno'. (Sn)

 

STUDIARE ALLUNGA LA VITA
(Sn) - Washington, 11 mar. - E' quanto emerso da una ricerca condotta dalla facolta' di medicina dell'Universita' di Harward. "Tra gli anni Ottanta e il Duemila l'aumento dell'aspettativa di vita ha interessato soprattutto gruppi sociali con un'istruzione superiore", affermano i ricercatori. E le cifre non lasciano dubbi: "Se si raffronta il periodo 1981-1988 con il periodo 1991-1998, l'aspettativa di vita per un venticinquenne e' aumentata di 1,4 anni nel gruppo con istruzione superiore; di appena sei mesi nel gruppo con istruzione inferiore". E ancora: "Nel 2000 l'aspettativa di vita per una persona di 25 anni con un diploma di scuola media o inferiore era di altri cinquant'anni; se con un titolo di studio superiore era di altri cinquantasette anni". E' vero anche che tra il 1990 e il 2000 l'aspettativa di vita e' aumentata per tutte le razze e i generi. Ma allo stesso tempo e' cresciuto il divario tra quanti hanno un'istruzione superiore e chi no. (Sn)
 
LE ALLERGIE ALIMENTARI NEI BAMBINI SONO TRATTABILI CON LA "DESENSIBILIZZAZIONE" ( fonte Sanità News )
(Sn) - Roma, 11 mar. - Uno studio italiano dimostra che un bambino superallergico su tre puo' vincere allergie alimentari gravissime e pericolose, semplicemente portando in tavola i cibi incriminati, ma niente 'fai-da-te', si tratta di una vera terapia da seguire col pediatra. Coordinato da Alessandro Ventura, Direttore della Clinica Pediatrica dell'Universita' di Trieste e Giorgio Longo, Direttore del dipartimento di Allergologia presso l'IRCCS triestino Burlo Garofolo e pubblicato sul Journal of Allergy and Clinical Immunology, lo studio ha dimostrato la possibilita' di desensibilizzare l'organismo di bimbi superallergici facendo loro 'assaggiare' piccole quantita' dei cibi colpevoli: ben un terzo di loro e' totalmente guarito, mentre un bimbo su due puo' mangiare quantita' limitate di questi cibi. In Italia ci sono almeno 400.000 bambini tra 5 e 15 anni che soffrono di allergie alimentari (le piu' comuni a latte e uova), 3000 di loro sono ad alto rischio di reazioni gravissime anche per un minimo e occasionale contatto con il cibo cui sono allergici. Mentre la corrente di pensiero piu' diffusa e' che per questi bimbi superallergici la cosa migliore sia evitare il cibo e non abbassare mai la guardia quando si mangia fuori, in attesa di vaccini antiallergici ancora non disponibili, ormai si va sempre piu' diffondendo un diverso approccio, quello di desensibilizzare il piccolo al cibo cui e' allergico facendogli mangiare quantita' via via crescenti di esso. Studi simili sono stati fatti all'estero. Gli allergologi italiani hanno coinvolto 60 bimbi superallergici seguendoli per ben tre anni. Nella prima parte dello studio i piccoli sono stati ricoverati in ospedale e qui i medici gli hanno 'somministrato' i cibi in dosi rapidamente crescenti. Nella seconda fase i piccoli, dimessi, hanno continuato a mangiare quei cibi sotto l'attenta supervisione dei genitori, in dosi piccole. A tre anni dall'esperimento per un terzo dei bimbi (36%) l'allergia e' divenuta solo un brutto ricordo: ora i piccoli possono mangiare quantita' normali dei cibi cui erano gravemente allergici; un bimbo su due non e' guarito del tutto ma puo' incontrare sicuro piccole quantita' del cibo e questo e' comunque un grosso risultato perche' mette al riparo da attacchi anafilattici potenzialmente fatali. (Sn)
 
SCOPERTE CELLULE STAMINALI RENALI CON CAPACITA' RIPARATRICI ( fonte Sanità News )
(Sn) - Firenze, 10 mar. - Uno studio, che apre importanti prospettive per la messa a punto delle terapie con le cellule staminali, è stato pubblicato sull'ultimo numero della prestigiosa rivista scientifica americana "Journal of Experimental Medicine" da un gruppo di ricerca coordinato da Paola Romagnani, professoressa associata di nefrologia presso la facoltà di medicina e Chirurgia dell'Università di Firenze. La pubblicazione costituisce lo sviluppo di una precedente linea di ricerca dello stesso team, che ha recentemente identificato una popolazione di cellule staminali nel rene adulto che, se iniettata in topi affetti da insufficienza renale acuta, riduce la gravità della malattia e ripara il tessuto danneggiato. Nella pubblicazione su JEM vengono analizzati i meccanismi che consentono a queste cellule di svolgere il loro effetto terapeutico. Si tratta di due proteine, denominate Cxcr4 e Cxcr7, che se espresse in maniera coordinata, permettono alle cellule staminali renali - a seguito dell'iniezione nei vasi sanguigni - di sopravvivere in circolo e migrare in maniera selettiva verso il tessuto danneggiato attraversando le pareti vascolari. In pratica, l'espressione di queste due proteine rende le cellule staminali renali capaci di comprendere dove è necessaria la loro capacità rigenerativa, e quindi di ottimizzarne l'utilizzo a fini terapeutici. (Sn)
 
10 REGOLE CONTRO LA MALEDIZIONE DI MONTEZUMA ( fonte Sanità News )
(Sn) - Roma, 08 mar. - Il nome puo' evocare viaggi esotici e spedizioni avventurose, ma la 'maledizione di Montezuma' rappresenta la rovina delle vacanze per quasi un viaggiatore su tre. Lo dicono gli esperti del Gruppo di studio malattie infettive della Societa' italiana medicina di laboratorio (Simel), che hanno elaborato dieci regole d'oro per prevenire la diarrea del viaggiatore. 'Per chi si reca in zone tropicali - spiega Michele Schinella, coordinatore del Gruppo - le malattie piu' comuni sono sicuramente quelle gastro-enterologiche. Steffen, il guru dell'epidemiologia, parla di 4-11 milioni di casi all'anno per la diarrea del viaggiatore'. Per trascorrere le proprie vacanze in tutta sicurezza bastano comunque pochi e semplici accorgimenti. Il decalogo Simel raccomanda innanzitutto di bere solo bevande imbottigliate e sigillate e, in mancanza di acqua potabile, consiglia di berla solo dopo bollitura. Inoltre 'e' assolutamente vietato - continua Schinella - fare uso di cubetti di ghiaccio per rinfrescare le bevande, perche' possono essere prodotti con acqua contaminata'. Attenzione poi a verdura e frutta, 'che devono essere disinfettate o in alternativa ben cotte', e a latte e latticini non pastorizzati, che la Simel sconsiglia di consumare. Gli esperti raccomandano infine di mangiare carne, pesce e frutti di mare solo se ben cotti e ancora caldi. La diarrea del viaggiatore, comunque, non e' l'unico rischio per chi viaggia. Per approfondire le malattie piu' comuni che vengono importate e contratte dai viaggiatori, dal 3 al 5 aprile si svolgera' a Cremona un incontro nell'ambito della mostra-convegno 'Tecnologia e gestione ospedaliera'. (Sn)
 
UN NUOVO MATERIALE PER CURARE IL PARKINSON ( fonte Sanità News )
(Sn) - Roma, 08 mar. - Un po' rigido, un po' flessibile. Questa caratteristica di un organismo marino, il cetriolo di mare, ha ispirato gli scienziati al punto da spingerli a mettere a punto un materiale che imita questa peculiarita', e che potrebbe rivelarsi cruciale per le cure di alcune malattie tra cui il Parkinson. Come altre specie sue simili, il cetriolo di mare si irrigidisce se minacciato. Una possibilita', che "puo' essere sfruttata per costruire degli avanzati elettrodi cerebrali, capaci di essere fissi nel momento dell'inserimento, e poi invece duttili dentro la testa del paziente", spiega Christoph Weder, professore di scienza macromolecolare ed ingegneria alla Case Western Reserve University di Cleveland, in Ohio. Il nuovo materiale reagisce semplicente in base al quantitativo di acqua "che funziona come un vero e proprio interruttore. Una vera fortuna visto che il cervello umano e' composto da acqua per il 75%", spiega Weder su Science. Il nuovo materiale e' composto da nanofibre, intrappolate all'interno di un polimero, di soli 25 nanometri di diametro (un nanometro e' un miliardesimo di metro). Questo tessuto, che non ha ancora un nome, imita la 'pelle' del cetriolo di mare e, a detta dei suoi inventori, si potrebbe rivelare strategico oltre che per i malati di Parkinson, anche per quelli che hanno subito un ictus o un danno al midollo spinale. Nella testa, o in altri tessuti umani, diventa infatti piu' simile a gelatina o gomma, adattandosi a perfezione con lo spazio circostante. (Sn)
 
UN SOFTWARE PER DIAGNOSTICARE IL GLAUCOMA ( fonte Sanità News )
(Sn) - Roma, 07 mar. - E' stato messo a punto da ricercatori inglesi del London's Moorfield Eye Hospital, un test per diagnosticare in tempo i primi segni del glaucoma. Si chiama Moorfields Motion Detection Test (MDT): si tratta di un software progettato per valutare il campo visivo ed è in grado di scoprire la malattia prima di altri test usati correntemente. Il software MDT può essere scaricato su un computer portatile e, si spera di renderlo disponibile anche su Internet. Il test da come viene descritto dagli scienziati è semplice: sul video del computer appare un punto bianco e diverse linee bianche, al paziente viene chiesto di guardare fisso al punto centrale e di spingere sul mouse ogni volta che vede le linee muoversi. Le linee si muovono alla stessa velocità, ma a distanze diverse con il procedere del test, indicando agli esperti il grado di perdita della capacità visiva. "Un test accessibile e veloce - ha detto Vis Viswanathan, chirurgo oculistico che ha sviluppato il sistema software - diverso da quelli convenzionali che si concentrano sulla capacità di vedere la luce e che falliscono nel cogliere la capacità di rilevare il movimento". Infatti, questa è una delle prime capacità che sparisce con l'apparire del glaucoma. Dal mese di aprile il test sarà sperimentato in cliniche specializzate a Toronto e a Roma, e in Africa e a Singapore per verificarne l'efficacia. Il prossimo anno se ci saranno i finanziamenti, il test potrebbe essere esteso in tutta l'Inghilterra. (Sn)
 
IL VIRUS HPV COSTA 250 MILIONI L’ANNO ( fonte Sanità News )
(Sn) - Roma, 07 mar. - Il virus Hpv, che provoca il tumore alla cervice uterina ma anche tumori vaginali, vulvari, del pene e dell'ano, le lesioni iniziali al collo dell'utero e i condilomi genitali, oltre ad avere un costo drammatico per la salute di migliaia di donne (che da quest'anno hanno una speranza in piu' grazie alla vaccinazione gratuita per le dodicenni) ha un costo non irrilevante anche in termini economici: recenti studi hanno messo in evidenza che i costi complessivi a carico del Servizio Sanitario Nazionale delle patologie HPV-correlate oscillano tra i 200 e i 250 milioni di euro all'anno, di cui 210 milioni risultano assorbiti dalla prevenzione e il trattamento delle lesioni precancerose e del cervicocarcinoma. E' quanto fa notare il professor Francesco Saverio Mennini, docente di Economia all'universita' Tor vergata di Roma e membro del Ceis Sanita', intervenuto al Congresso di Ginecologia e Ostetricia a Lisbona. Nel dettaglio, i costi principali derivati dalla diffusione del virus sono: - Pap-test: ogni anno se ne effettuano circa 4 milioni e 600 mila per una spesa di 69 mln di euro - Pap-test anomali: ogni anno sono circa 415 mila per una spesa complessiva di 6,2 mln di euro - Colposcopie: 116 mila esami ogni anno per una spesa di 29 mln di euro - LSIL e ASCUS (lesioni iniziali al collo dell'utero e anomalie acellulari non specifiche): tra 78.000 e 91.000 per una spesa di 36,4 mln di euro - HSIL (lesioni precancerose): tra 11.700 e 13.700 per una spesa superiore ai 12 mln di euro - Cervicocarcinoma: 3.500 casi ogni anno per una spesa di 66,8 mln di euro - Condilomi genitali: 125 mila casi ogni anno in Italia per una spesa che si aggira intorno ai 30 mln di euro. (Sn)
 
L’OBESITA’ RIDUCE LA FERTILITA’ DELLE DONNE ( fonte Sanità News )
(Sn) - Roma, 07 mar. - Sovrappeso e obesita' rappresentano dei grandi nemici per le donne che vogliono avere un figlio. I chili in piu', infatti, riducono notevolmente la fertilita' femminile: studi recenti evidenziano come gia' un sovrappeso di 10 chilogrammi peggiori la qualita' dell'ovulazione e aumenti il rischio di aborti spontanei fino a due-tre volte. Proprio l'emergenza obesita' in vari paesi occidentali, in relazione alla capacita' riproduttiva delle donne, e' stato uno degli argomenti al centro dei lavori del Congresso europeo di ginecologia e ostetricia in corso a Lisbona. Ed obesita' e sovrappeso sono problemi che investono anche il nostro paese, come sottolinea il direttore della Scuola di specializzazione in ginecologia e ostetricia all'Universita' di Milano, Piergiorgio Crosignani: 'Secondo le ultime stime infatti - rileva l'esperto - sono circa 4 milioni gli italiani obesi, 28,7% nelle regioni meridionali e 19,3% al Nord, e 16 milioni quelli in sovrappeso. Tra le donne, invece, a soffrire di obesita' e' il 7,9%, e il 23,5% e' in sovrappeso'. Numeri 'consistenti - rileva il ginecologo - e che sono in crescita, facendo registrare anche da noi un notevole aumento del rischio di sterilita' legata appunto al peso. Un quadro che impone un'inversione di tendenza poiche' - conclude lo specialista - rappresenta un serio pericolo per le capacita' riproduttive della popolazione femminile' (Sn)
 
SCATOLA NERA E GPS IN SALA OPERATORIA A FORLI' ( fonte Sanità News )
(Sn) - Forlì, 07 mar. - A Forlì entra la “scatola nera” nella sala operatoria. Grazie infatti alle generose donazioni della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e all’ingegno dei professionisti che ogni giorno lavorano nel nosocomio, la sala operatoria dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria di Forlì si sta dotando di un innovativo strumento di monitoraggio di tutti gli interventi operatori. “Tutto parte dalla sala operatoria ‘integrata’ – spiega il dottor Claudio Vicini, direttore del Dipartimento di Chirurgia Specialistica di Forlì - un concetto modulare che permette di controllare e comandare tutti gli apparecchi, dalla illuminazione della sala operatoria e dell’ambiente all’organizzazione di teleconferenze da un unico punto centrale all’interno o all’esterno del campo sterile. In questa sala stiamo applicando anche il cosiddetto neuronavigatore – continua il dottor Vicini – uno strumento computerizzato che permette al chirurgo di conoscere sempre l’esatta posizione del bisturi durante l’intervento. Il computer non fa altro che sovrapporre il capo del paziente alle immagini della tomografia precedentemente realizzata. Un sistema analogo al GPS che viene installato nelle automobili che utilizza le mappe per segnalare la posizione all’autista. Il neuronavigatore, verrà utilizzato per la chirurgia nasale, paranasale e delle strutture adiacenti con sistema di localizzazione magnetica e non ottica. La vera novità, anche perché si tratta di “una formulazione inedita a livello nazionale, in fase di messa a punto all’ospedale di Forlì - chiarisce il dottor Vicini - è la cosiddetta “scatola nera” della sala operatoria. Essa si caratterizza per un sistema di registrazione sincrona di tutti i singoli tempi chirurgici, filmati da telecamere a caschetto, endoscopiche o integrate nella scialitica a seconda dell’intervento, con tutti i corrispondenti dati anestesiologici prelevati dal poligrafo di registrazione dati in uso dell’anestesista”. Una novità assoluta, visto che in tutte le sale operatorie italiane si filmano da sempre gli interventi, ma nessuno ha mai integrato filmati a dati anestesiologici. (Sn)
 
BOOM DELLA CHIRURGIA PLASTICA TRA GLI UOMINI ( fonte Sanità News )
(Sn) - Roma, 06 mar. - Sono in continuo aumento gli uomini che scelgono di ricorrere al bisturi per motivi estetici. Il fenomeno e' in netta crescita nei paesi anglosassoni: negli Stati Uniti, secondo i dati del 2006 della American society of plastic surgeons (Asps), un paziente su 10 e' uomo, mentre in Gran Bretagna la chirurgia plastica al maschile ha raggiunto dimensioni tali da richiedere la creazione di un blog apposito per tutelare i pazienti da specialisti poco seri. E in Italia? Secondo il rapporto del Censis del 2003, su un totale di 150.000 interventi di chirurgia plastica, 12.000 avevano avuto come pazienti degli uomini. Tra gli interventi, al vertice della graduatoria rinoplastica, blefaroplastica, rimodellamento dei fianchi e dell'addome. Dal 1998 a oggi, lo scenario si e' arricchito, grazie alla chirurgia mini-invasiva endoscopica per il ringiovanimento del viso e all'aumento, soprattutto negli ultimi anni, della chirurgia per la riduzione della fascia pettorale. (Sn)
 
AL NIGUARDA CORSO DI RIABILITAZIONE EQUESTRE ( fonte Sanità News )
(Sn) - Milano, 05 mar. - Quest’anno per la prima volta il Centro “Vittorio di Capua” dell’Azienda Ospedaliera Niguarda Ca’ Granda organizza il corso per “Assistenti in riabilitazione equestre” in collaborazione con la L.I.S.E. (Lega Italiana Sport Equestri) affiliata al C.O.N.I. . L’obiettivo è quello di formare figure professionali essenziali per la corretta attuazione di una seduta riabilitativa equestre e per l’avviamento dei disabili allo sport equestre. Nell’ambito delle iniziative formative per terapisti della riabilitazione ed ad altre figure sanitarie il Centro ogni anno organizza anche un corso di perfezionamento in Riabilitazione Equestre giunto alla 25esima edizione. Info sul sito www.riabilitazionequestre.it (Sn)
 
I POLIPI SONO PIU’ RISCHIOSI PER IL COLON ( fonte Sanità News )
(Sn) - Roma, 06 mar. - Un nuovo studio americano pubblicato sulla rivista dei medici Usa, 'Jama', ha scoperto che i cosiddetti polipi intestinali 'piatti', crescite nel colon che spesso non vengono individuate nel corso degli esami colonoscopici in quanto mimetizzati coi tessuti sani, hanno piu' probabilita' di degenerare in tumori maligni dei tradizionali polipi a forma di escrescenze. L'indagine condotta da Roy M. Soetikno, medico del dipartimento dei Veterans Affairs di Palo Alto in California, ha preso in esame 1.819 reduci militari, quasi tutti uomini, e ha identificato lesioni intestinali piatte in poco piu' del 9% dei volontari. Le probabilita' che queste formazioni contenessero cellule pre-cancerose sono risultate ben cinque volte piu' alte che per i polipi regolari. Inoltre, il rapporto evidenzia che le lesioni al colon incavate e quelle piatte - considerate insieme - sono risultate presenti nella meta' dei casi di tumore diagnosticato, nonostante rappresentassero solo il 15% del totale delle crescite pre-cancerose individuate nel corso dello studio. Questi dati - osserva l'editoriale di accompagnamento firmato da David Lieberman, direttore di gastroenterologia all' universita' dell'Oregon - sono 'un campanello d'allarme per i medici che dovranno guardare con piu' attenzione a questo tipo di formazioni'. Era dagli anni Ottanta che in Giappone gli specialisti avevano collegato le lesioni piatte al rischio di cancro, ma sino ad oggi si riteneva che queste formazioni fossero meno diffuse e meno pericolose negli Usa e tra gli occidentali. (Sn)
 
USA: L'AROMATERAPIA NON FUNZIONA ( fonte Sanità News )
(Sn) - Washington, 05 mar. - "Gli oli profumati sono piacevoli, hanno un buon odore ma sulla fisiologia organica non hanno alcun effetto". E' quanto afferma il rapporto del primo studio scientifico americano sugli effetti dell'aromaterpia. I fruitori di oli essenziali, candele profumate e spray odorosi convinti di curare disturbi della mente e del corpo sono un numero infinito, ma ora la scienza giura che 'l'aromaterapia non funziona". La ricerca pubblicata sulla rivista Psychoneuroendocrinology' ha sottoposto una sessantina di volontari, tra cui almeno un terzo di "credenti assoluti" sui poteri dei profumi, a test di stress seguiti dall'inalazione di aromi teoricamente terapeutici. I volontari hanno inalato oli di limone e di lavanda - ritenuti calmanti - dopo che avevano immerso i piedi nell'acqua gelata (un test che aumenterebbe gli indicatori dello stress corporeo): ma tutte le loro misurazioni sono rimaste uguali sia prima che dopo l'inalazione. Il battito cardiaco, la pressione sanguigna, il livello di ormoni dello stress nel sangue e delle funzioni immunitarie, analizzate dai ricercatori, non hanno mostrato alcun cambiamento. Lo studio e' stato realizzato da Ronald Glaser, professore di di immunologia e virologia molecolare all'universita' dell'Ohio. (Sn)
 
STUDIO INGLESE FA LUCE SULLE ORIGINI DELLA CELIACHIA ( fonte Sanità News )
(Sn) - Milano, 03 mar. - Scoperte altre sette regioni del genoma che aumentano il rischio di celiachia. La ricerca, condotta dal team di David van Heel della London School of Medicine and Dentistry (Gb), e' pubblicata online su 'Nature Genetics'. Ed e' la prosecuzione di uno studio che un anno fa aveva portato all'identificazione di un nuovo fattore di rischio genetico per la malattia celiaca. Il team britannico, inoltre, ha dimostrato che, delle nove regioni genetiche legate alla celiachia scoperte finora, quattro predispongono anche al diabete di tipo1. Lo studio getta luce non solo sulla natura della celiachia, ma anche sulle origini comuni di queste due malattie. Il gruppo londinese ha collaborato con colleghi irlandesi e olandesi, 'fotografando' le sette nuove regioni del rischio, sei delle quali 'ospitano' anche alcuni geni chiave per il controllo delle risposte immunitarie. La celiachia, ricordano i ricercatori, e' diventata comune nei Paesi occidentali. Colpisce circa l'1% della popolazione, ed e' scatenata dall'intolleranza al glutine. Impedisce la normale digestione e l'assorbimento di sostanze nutritive. Se non diagnosticata la celiachia puo' scatenare una serie di gravi problemi, dall'anemia alla fragilita' ossea, alla perdita di peso. Oggi solo una dieta speciale puo' ridurre i sintomi. "A questo punto sono necessari ulteriori studi -affermano i ricercatori- su numeri maggiori di campioni prelevati da persone celiache, per identificare le varianti genetiche precise per ciascuna regione. E comprendere come queste alterazioni influenzino i processi biologici". (Sn)
 
I GENI DEL SISTEMA IMMUNITARIO CAMBIANO NELLE RAZZE ( fonte Sanità News )
(Sn) - Roma, 01 mar. - I geni che regolano la risposta del sistema immunitario negli uomini cambiano a seconda della razza. E' quanto ha scoperto un team della Chicago University dopo aver esaminato 9.000 geni in 180 persone, meta' bianche meta' nigeriani. Sessanta nuclei familiari tutti formati da un papa', una mamma e un bambino sono stati studiati. Trenta provenivano dallo Utah mentre gli altri appartenevano alla tribu' Yorubans da Ibadan in Nigeria. Studiando i loro geni hanno riscontrato significative differenza in particolare in quelli del sistema immunitario delegati a produrre anticorpi nelle infezioni batteriche. La ricerca, si legge sul sito web della Bbc, ha verificato una differenza nella risposta che il corpo umano da alle medicine, a partire dagli effetti collaterali, e ha confermato, come esempio pratico, che gli afroamericani sono piu' soggetti alle parodontiti attivate dai batteri 'Prohyromonos gingivali'. Lo studio, pubblicato sull'American Journal of Human Genetics, potrebbe spiegare perche' alcuni gruppi sono piu' vulnerabili di altri a alcune malattie, e a sviluppare cure specifiche. (Sn)
 
UNIVERSITA' DI MILANO: RACCOMANDAZIONI SUL CONTENUTO DEL LATTE IN POLVERE ( fonte Sanità News )
(Sn) - Milano, 29 feb. - Per un corretto sviluppo degli occhi e del cervello del bambino, e' importante che sia integrato con 2 acidi grassi 'buoni', il DHA omega-3 e l'AA omega-6. Il consiglio viene dagli esperti dell'Universita' di Milano, che citano nuove raccomandazioni pubblicate oggi sul Journal of Perinatal Medicine. Le nuove linee guida sono state sviluppate da esperti di nutrizione infantile di 11 paesi, e hanno avuto l'approvazione della World association of perinatal medicine, della Child health foundation e della Early nutrition foundation. Nelle raccomandazioni, come spiegano gli esperti dell'ateneo, si sottolinea che l'allattamento al seno rappresenta la migliore alimentazione in assoluto, visto che il DHA (acido decosapentaenoico) e l'AA (acido arachidonico) sono presenti naturalmente nel latte materno. Tuttavia, quando questo non e' possibile, 'la formulazione di latte per neonati dovrebbe contenere livelli raccomandati di DHA compresi fra lo 0,2% e lo 0,5% di acidi grassi, e la quantita' di AA dovrebbe essere quanto meno pari ai livelli di DHA'. Quando invece l'allattamento al seno e' possibile, per gli esperti 'e' fondamentale che la donna assuma le giuste quantita' di DHA omega-3, presente nel pesce ricco di olio, e di AA omega-6, che si puo' trovare in carne, uova e latte'. Un corretto apporto di acidi grassi 'buoni', infine, dovrebbe essere garantito anche durante la gravidanza. Come ricordano gli esperti dell'Universita' di Milano, nelle raccomandazioni si consiglia alle future mamme di assumere 200 milligrammi di DHA al giorno, equivalente a due porzioni di pesce di mare ricco di olio alla settimana. (Sn)
 
PARKINSON: I SINTOMI CHE PRELUDONO ALLA MALATTIA ( fonte Sanità News )
(Sn) - Roma, 28 feb. - Anche i giovani sono costretti a fare i conti con il morbo di Parkinson. "Nella meta' dei casi - conferma Fabrizio Stocchi, direttore del Centro Parkinson e disturbi del movimento dell'Irccs San Raffaele di Roma, ieri in una conferenza stampa sul tema organizzata da Tosinvest Sanita' in collaborazione con l'Associazione italiana parkinsoniani - la malattia insorge tra i 40 e i 58 anni, nel 25% dei casi fa la sua comparsa tra i 20 e i 40 anni e solo nel restante 25% i primi sintomi si manifestano dopo i 60 anni". A differenza di quanto si crede comunemente, dunque, la malattia non e' legata solo al trascorrere delle stagioni. "Anzi - conferma l'esperto - si assiste a un costante spostamento della malattia verso un 'range' d'eta' sempre piu' giovane". Il Parkinson e' in costante aumento in tutto il mondo. Si calcola che solo in Europa il numero dei pazienti passera' da 1.255.000 a 1.482.000 entro il 2012. In Italia ne sarebbero affette, secondo le stime, oltre 250 mila persone. La diagnosi precoce può contrastare questa terribile malattia: i ricercatori hanno infatti rilevato alcuni sintomi premonitori, tra i quali la perdita dell'olfatto e uno specifico disturbo del sonno che porta chi ne soffre ad agitarsi fisicamente come se lottasse per difendersi, tanto da picchiare chi ha accanto e urlare. Questi campanelli d'allarme iniziano a manifestarsi 3 o 4 anni prima dell'emergere dei disturbi tipici del Parkinson. Passi in avanti anche nella ricerca farmacologica: tra un anno sara' disponibile sul mercato un cerotto per il rilascio graduale dei principi attivi necessari a rallentare il decorso della malattia, mentre buoni risultati vengono anche dalla terapia riabilitativa: riabilitazione motoria e giochi al PC consentono di rallentare la progressione del Parkinson. (Sn)

 

IL SISTEMA IMMUNITARIO REAGISCE AL TUMORE GRAZIE A CELLULE ARTIFICIALI ( fonte Sanità News )
(Sn) - Roma, 27 feb. - Sono state create cellule artificiali capaci di scatenare la risposta del sistema immunitario contro i tumori. Un gruppo di ingegneri biomedici dell'universita' statunitense di Yale ha assemblato componenti cellulari ottenuti in laboratorio e ha ottenuto cosi' un sistema capace di attivare le cellule del sistema immunitario con un'efficacia 45 volte maggiore rispetto a quanto avviene normalmente quando il sistema immunitario si trova a combattere un tumore. La scoperta e' pubblicata on line su Molecular Therapy. La cellula artificiale, ottenuta da Tarek Fahmy ed Erin Steenblock, e' stata costruita con il materiale biocompatibile utilizzato per le suture. Oltre che contro i tumori, la stessa cellula puo' essere progettata per combattere altre malattie e infezioni. 'E' possibile che la tecnica possa giungere alla clinica in tempi rapidi', ha detto Fahmy. 'Tutti i materiali che utilizziamo - precisa - sono naturali, biodegradabili e sono stati gia' approvati dalla Fda', l'agenzia americana per il controllo sui farmaci. La tecnica prevede che la superficie esterna di ogni particella artificiale sia ricoperta da molecole capaci di attrarre gli antigeni, ossia le molecole che attivano le cellule T del sistema immunitario. All'interno di ciascuna particella si trovano delle citochine, segnali del sistema immunitario che costituiscono la prima linea di difesa contro virus e batteri. Rilasciate lentamente, le citochine attivano ulteriormente le cellule T e le spingono a moltiplicarsi.( (Sn)
 
LA COCAINA ALTERA LA CORTECCIA PREFRONTALE ( fonte Sanità News )
(Sn) - Roma, 26 feb. - Risonanze magnetiche al cervello condotte su individui che facevano uso di cocaina mentre svolgevano operazioni al computer hanno mostrato alterazioni nella corteccia pre-frontale, la parte del cervello deputata al controllo del comportamento e all'assunzione di decisioni corrette. E' quanto indica uno studio condotto dal Trinity College di Dublino, che sara' presentato a un convegno della Royal Society britannica. Le risonanze hanno mostrato delle differenze nella struttura cerebrale di chi fa uso di cocaina: non e' chiaro pero' se le differenze esistessero in precedenza. "Questa ricerca ci aiuta a correggere il punto di vista secondo il quale la tossicodipendenza e' la spia di una debolezza di carattere, consentendoci di capire meglio che si tratta di un problema medico", ha detto il dottor Hugh Garavan, coordinatore dello studio. Il punto, nelle tossicodipendenze, non sarebbe quindi il piacere e le emozioni innescate dalla droga, ma il modo in cui il cervello reagisce alla sua assunzione. (Sn)

"Il maxi-ticket delle farmacie"
(Il Sole 24 Ore Lombardia: pag. 10 - 27 febbraio 2008)
Dal Rapporto Osservasalute dell'Università Cattolica di Roma emerge che in Lombardia la cifra sborsata dai cittadini per i ticket, nel 2006, è stata superiore a quella di tutte le altre Regioni: circa 14 euro pro-capite, poco più del doppio della media nazionale. I lombardi hanno contribuito così al 7% della spesa faramceutica lorda pro-capite, seguiti dai piemontesi ( 6,9%) e dai veneti con il 6,5%. Il porvvedimento, associato alla prescrizione di generici più elevata del Paese, ha permesso di contenere la spesa per i farmaci del SSN. A questo imput si aggiunge la promozione di percorsi diagnostico-terapeutici per l'uso appropriato di farmaci per particolari patologie croniche ad alto costo come Bpco, HIV e artrite reumatoide.

 

"Raddoppia la vendita di ansiolitici"
(Il Messaggero Roma: pag. 38 - 27 febbraio 2008)
Dal Rapporto Osservasalute dell'Università Cattolica di Roma emerge che nel Lazio, tra il 2000 ed il 2006, è praticamente raddoppiato il consumo di antipsicotici passando da 3,31 a 6,01 dosi giornaliere ogni 1.000 abitanti. Il consumo di antidepressivi è triplicato, pur rimanendo inferiore alla media nazionale con 29,83 pasticche al giorno contro le 30,08 per 1.000 abitanti.
 

"Scende la febbre dell'omeopatia"
(Il Sole 24 Ore Lombardia: pag. 10 - 27 febbraio 2008)
In Italia fatica a decollare il mercato dei prodotti omeopatici e antroposofici. Lo afferma il rapporto annuale Echamp, l'organizzazione europea che riunisce la maggior parte dei produttori del settore. Sul fatturato totale di 810 mln di euro realizzato in Europa, l'Italia pesa per 137 mln di euro: terza nazionale dopo Francia e Germania, ma solo la settima per spesa procapite. Il 21% delle vendite italiane, circa 29 mln di euro, si realizza in Lombardia. Le imprese del settore si sentono penalizzate e in più non possono fare pubblicità. Fausto Panni, Presidente dell'associazione Omeoimprese, afferma: 'abbiamo aperto un dialogo con AIFA, alla quale abbiamo chiesto di dedicare un ufficio all'omeopatia'.

 

"Malattie rare. Spina bifida, vitamina preventiva"
(Corriere della Sera Salute: pag. 44 - 2 marzo 2008)
Uno studio dell'Ospedale di Cremona e dell'Institute for Child Health di Londra sostiene che anche l'inositolo, derivato della vitamina B, può essere utile nella prevenzione della spina bifida del bambino. La cura ha avuto successo su 10 donne, già mamme di bimbi con la spina bifida. La ricerca verrà pubblicata su Birth Defect Research.


"Arriva il vaccino uguale per tutti"
(Corriere della Sera Salute: pag. 44 - 2 marzo 2008)
E' in arrivo nelle farmacie italiane un nuovo vaccino per le allergie. Attualmente è disponibile solo il preparato contro le graminacee. La terapia prevede che il paziente adulto assuma quotidianamente una compressa, da sciogliere sotto la lingua, che contiene una dose fissa di allergene, un estratto di Phleum pratense (graminacea), uguale per tutti i pazienti, che quindi prendono sempre lo stesso dosaggio fin dalla prima volta. Il paziente deve inziare il trattamento almeno 2 mesi prima dell'inizio della stagione di pollinazione.

 

"Aiuto bipolare"
(la Repubblica delle Donne: pag. 192 - 1 marzo 2008)
Una nuova classe di farmaci, gli antipsicotici atipici, tra cui la quietapina, sarebbe in gardo di migliorare la psicosi ed i disturbi bipolari. Alberto Siracusano, titolare della cattedra di Psichiatria all'Università di Roma Tor Vergata, spiega che questi medicinali 'agiscono sul piano fisico-mentale ed emotivo, riducono il rischio di ricadute e hanno minori effetti collaterali rispetto a quelli tradizionali'. La terapia farmacologica va comunque associata ad interventi educativi e psicosociali che aiutano i pazienti e le famiglie ad alleviare la sofferenza.

 

Iperattività: per 80.000 bambini italiani in arrivo un nuovo farmaco
(Corriere della Sera: pag. 8 - 29 febbraio 2008)
La sindrome da iperattività e deficit di attenzione (Adhd) colpisce circa 80.000 bambini italiani. A differenza di quanto avviene negli USA, dove si prescrivono e si somministrano con facilità Ritalin (metilfenidato) e Strattera (atomoxetina cloridrato), in Italia Ritalin sarà prescrivibile solo dall'8 marzo 2008. Gli esperti però avvertono che il ricorso al farmaco deve essere l'ultima risorsa, dopo aver provato altre terapie. Intanto, una sperimentazione italiana su 60 bambini indica che potrebbe essere disponibile in futuro un nuovo farmaco che ha un miglior profilo di sicurezza. Si chiama Nicetile (L-acetilcarnitina), approvato per il trattamento della sindrome da X fragile, non è uno psicofarmaco, ma  agisce sul SNC a livello del metabolismo energetico.

 

"Linfomi, i progressi delle cure"
(la Repubblica Salute: pag. 17 - 21 febbraio 2008)
Le malattie del sangue stanno aumentando nel mondo, soprattutto il linfoma Non-Hodgkin, ora al 4° posto tra tutti i tumori, con 12.000 nuovi casi ogni anno in Italia. Questo tipo di linfoma colpisce prevalentemente gli adulti tra i 45 ed i 60 anni. Il 55% delle diagnosi è di forme aggressive o a crescita rapida, mentre il 45% sono a sviluppo lento. I farmaci biologici sono stati di grande aiuto. I dati su rituximab associato alla chemioterapia sono positivi e migliori, rispetto alla sola chemio, sia per il linfoma Non-Hodgkin aggressivo che per la leucemia linfatica cronica. Positivi anche i risultati per la leucemia linfoblastica acuta Philadelphia positiva, grazie all'uso degli inibitori della tirosino chinasi in associazione alla chemio.

 

 

Talassemia: un nuovo faramco
(Viversani & Belli: pag. 24 - 29 febbraio 2008)
Quest'anno AIFA ha approvato un nuovo farmaco per il trattamento della talassemia, si tratta di deferasirox, chelante da assumere per bocca. Il medicinale va preso una sola volta al giorno sotto forma di 1-2 compresse da sciogliere in acqua. Il prodotto garantisce una copertura di 24 ore e la sua efficacia è risultata sovrapponibile a quella di desferoxamina.

 

"I vecchi farmaci non sono tutti da buttare"
(Donna Moderna: pag. 219 - 27 febbraio 2008)
Passata la scadenza, non tutti i farmaci sono da buttare. Gli antidolorifici, ad esempio, possono essere utilizzati anche successivamente, purchè conservati correttamente in luogo fresco e asciutto, perchè anche dopo 3 mesi perdono al massimo il 10% della loro efficacia. Invece non vanno mai assunti oltre la data indicata gli antibiotici, pena il rischio di sviluppare batteri ancora più resistenti. Inoltre alcuni di essi come le penicilline possono diventare allergenici. Massimo 15 giorni per i farmaci che richiedono l'aggiunta di acqua o per i colliri. Massima attenzione per anticoagulanti, anticonvulsivanti, digitalici, teofillina, preparazioni a base di ormoni tiroidei e pillola anticoncezionale.
 
"Il Viagra può ridurre la fertilità"
(la Repubblica: pag. 17, Il Messaggero: pag. 14, Il Mattino: pag. 1, Corriere della Sera: pag. 22 - 25 febbraio 2008)
Uno studio della Queen's University di Belfast, che verrà pubblicato su Fertility and Sterility, rivela che la pillola contro l'impotenza Viagra metterebbe a rischio la fertilità dei consumatori producendo un danno agli spermatozoi.

 

"Genetica. Scoperto il gene della calvizie"
(Corriere della Sera Salute: pag. 56 - 24 febbraio 2008; Il Messaggero: pag. 14, la Repubblica: pag. 17, Il Mattino: pag. 12 - 25 febbraio 2008)
I ricercatori di Shardna, società di ricerca ospitata nel Parco Scientifico di Pula (Sardegna), hanno identificato uno dei geni responsabili della calvizie. Il gene, Eda2r, è stato scoperto analizzando il DNA di 1.000 residenti dell'Olgiastra. Si trova sul cromosoma X e controlla la produzione di un recettore della cellula coinvolto nella crescita del capello.
 
"Pisolini facili? Al risveglio vai dal medico"
(Libero: pag. 26 - 23 febbraio 2008)
Uno studio della Columbia University, condotto nel 2004 su circa 2.000 persone over 40, rivela che chi si appisola con troppa facilità rischia più degli altri di essere colpito da ictus. Il 44% del campioe si appisolava con relativa facilità ed il 9% sempre ed in ogni situazione. Dopo 2 anni si è constatato che il primo gruppo presentava un rischio di ictus 2,5 volte maggiore alla norma ed il secondo gruppo 4,5 volte superiore allo standard. Questo disturbo sembra essere causato dalle apnee notturne che coinvolgono le alte e le basse vie aeree che predispongono ad ipo-ossigenzaione notturna cronica. Tale situazione può determinare problemi cardiocircolatori con rischio di aritmie cardiache, ipertensione, scompenso cardiaco e addiruttura coma respiratorio.

 

"Prevenire le fratture"
(Io Donna: pag. 341 - 23 febbraio 2008)
La nuova cura contro l'osteoporosi si basa su una sola somministrazione all'anno di acido zoledronicoda da effettuare, per endovena, in ospedalemolecola. Silvano Adami, docente di Reumatologia all'Università di Verona, spiega che 'rispetto a farmaci come alendronato e risedronato, che devono essere assunti una volta alla settimana o una volta al mese, questo farmaco svolge un'attività biologica di protezione sulle ossa di più lunga durata tanto da poter garantire una copertura annuale'. Il farmaco è indicato per chi viene dimesso dall'ospedale dopo una frattura al femore. Lo studio Refract, pubblicato su New England Journal of Medicine, dimostra che l'uso annuale di acido zoledronico 5mg è capace di ridurre significativamente il rischio di nuove fratture al femore a breve termine.

 

Il rumore prolungato aumenta il rischio di infarto e produce apatia
(Libero: pag. 16 - 23 febbraio 2008)
Stefan Willich, epidemiologo della Charitè Universitaesmedizin di Berlino, ha dimostrato che negli uomini l'esposizione prolungata a rumori molesti aumenta del 50% il rischio di subire un infarto, mentre tra le donne questa probabilità sale addirittura al 300%. Il rischio pare riguardare soprattutto le persone esposte quotidianamente ad un rumore di fondo superiore ai 60 decibel, più o meno il rumore di un ufficio affollato. Gary Evans, psicologo della Cornell University di Ithaca, ha scoperto che i rumori di fondo diminuiscono la motivazione dei lavoratori del 44%.

 

"Basta una pennichella di soli 6 minuti per aiutare la memoria"
(Libero: pag. 26 - 22 febbraio 2008)
Ricercatori dell'Università di Dusseldorf (Germania) hanno osservato che chi fa anche il sonnellino più breve, soli 6 minuti, ha risultati significativamente migliori nei test per la memoria, evidenziando che il breve addormentamento potrebbe far scattare processi mnemonici nel cervello.

 

"Vaccini. Il mercurio non fa più paura"
(L'espresso: pag. 171 - 28 febbraio 2008)
Al tiomerosale, derivato utilizzato per conservare alcuni vaccini, non si possono attibuire danni neurologici. Lo sostiene uno studio internazionale pubblicato su New England Journal of Medicine che ha preso in esame oltre 1.000 bambini di età compresa tra i 7 ed i 10 anni esposti al mercurio durante la gravidanza o nei primi 7 mesi di vita.

 

"Farmaci, cresce la vigilanza"
(Il Sole 24 Ore: pag. 32 - 26 febbraio 2008)
Nel 2007 le segnalazioni di reazioni avverse relative all'uso di farmaci in Italia sono aumentate del 50%, pari a circa 166 per milione di abitanti. Ancora lontano il gold standard europeo di 300 segnalazioni per milione di abitanti, superato da alcune Regioni come Lombardia (416) e Toscana (373). Tra i principali segnalatori: i medici ospedalieri (60%). Distanti i MMG (18%), specialisti (11%), farmacisti (6,9%) e pediatri (2,6%). Praticamente zero le segnalazioni delle imprese (0,18%).

 

USA: Avastin approvato per il cancro al seno
(Les Echos online, International Herald Tribune: pag. 18 - 26 febbraio 2008)
FDA ha esteso le indicazioni terapeutiche di Avastin (bevacizumab), farmaco di Roche sviluppato dalla filiale Genentech. Già approvato per il cancro al polmone e al colon, il medicinale potrà ora essere commercializzato per il trattamento del cancro al seno. Questa nuova indicazione genererà un giro d'affari supplementare pari a 600 mln di dollari. Il titolo di Roche è salito del 4,54%.

 

Antidepressivi inutili?
(The Financial Times online - 25 febbraio 2008; The Financial Times online, Corriere della Sera: pag. 22, la Repubblica: pag. 33 - 27 febbraio 2008)
Psicologi dell'Università di Hull (Gran Bretagna) hanno riesaminato circa 50 clinical trial ed hanno osservato che gli antidepressivi di nuova generazione non sono più efficaci di un placebo se somministrati a persone con una depressione leggera. Gli studi hanno riguardato Prozac (fluoxetina), Efexor (venlafaxina) e Seroxat (paroxetina).

 

"Bimbi iperattivi. Un'alternativa a Ritalin"
(Corriere della Sera Salute: pag. 56 - 24 febbraio 2008)
L-acetilcarnitina potrebbe rappresentare un'alternativa a Ritalin (metilfenidato) nella cura della sindrome da iperattività con deficit dell'attenzione (Adhd). Lo sostiene uno studio realizzato dall'Università Cattolica di Roma su bimbi con sindrome dell'X fragile, la forma ereditaria più difusa di ritardo mentale, che comporta anche Adhd.

 

A marzo il via alla vaccinazione contro il Papillomavirus
(Il Sole 24 Ore: pag. 35, Il Messaggero: pag. 14, la Repubblica: pag. 21 - 23 febbraio 2008)
Inizierà a marzo in 16 Regioni la vaccinazione contro il Papillomavirus per le 280.000 ragazze nate nel 1997. Entro giugno la campagna vaccinale partirà anche nelle restanti Regioni. Il Ministro della Salute Livia Turco ha ricordato che il vaccino è attivo contro il 70% dei genotipi del virus associati al tumore al collo dell'utero e che per il restante 30% l'unica forma di prevenzione è il pap test.

 

"In rete. La top ten dei medicinali più cliccati"
(la Repubblica Salute: pag. 18 - 21 febbraio 2008; Viversani & Belli: pag. 52 - 29 febbraio 2008)
La classifica redatta da Manhattan Research su 5.112 cittadini adulti americani rivela i primi 10 siti dei prodotti più cliccatti. Il 1° posto va al portale della pillola che aiuta a smettere di fumare Chantix (Pfizer), seguita dai siti delle pillole contro la disfunzione erettile Cialis (Eli Lilly) e Viagra (Pfizer). Al 4° posto c'è l'antireflusso Aciphex (Eisai, Ortho-McNeil's), seguito dal sonnifero Ambien Cr (Sanofi-Aventis) e da Levitra (Bayer/GSK), dall'antimicotico Lamisil (Novartis) e dal sonnifero Lunesta (Sepracor).

 

"Una pillola al giorno"
(la Repubblica Salute: pag. 14 - 21 febbraio 2008; Io Donna: pag. 341 - 23 febbraio 2008)
E' da poco arrivato nelle farmacie sitagliptin, nuovo medicinale per il trattamento del diabete di tipo 2 da somministrare con un'unica pillola al giorno. Appartiene ad una nuova classe di farmaci che incrementa la produzione di insulina solo quando la glicemia è alta, evitando il rischio di ipoglicemia e riducendo del 14% la possibilità di rischi cardiovascolari.

ENDOMETRIOSI: NE SOFFRONO 3 MILIONI DI DONNE ( fonte Sanità News )
(Sn) - Roma, 21 feb. - Sono 3 milioni le donne che in Italia soffrono di endometriosi, una patologia cronica che colpisce l'apparato riproduttivo femminile e si manifesta soprattutto con forti dolori. Nel 40% dei casi la malattia causa una ridotta sterilita'; il 30% delle donne che si sottopongono ad indagini diagnostiche per sospetta infertilita' scoprono di essere malate di endometriosi. La patologia si instaura fin dall'adolescenza ma viene diagnosticata spesso con grave ritardo, intorno ai 25-28 anni, causando una notevole riduzione della qualita' della vita sociale, lavorativa e sessuale delle donne. Per aumentare la consapevolezza su questa malattia, che puo' compromettere pesantemente la salute e la fertilita', si terra' dal 3 al 9 marzo la Settimana europea di sensibilizzazione sull'endometriosi, con una serie di iniziative promosse dalla Societa' Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) e dall'Associazione Italiana Endometriosi onlus (A.I.E.). (Sn)

 

UN BRACCIO ROBOTICO PER LA TERAPIA POST ICTUS ( fonte Sanità News )
(Sn) - Roma, 22 feb. - L'uso di un braccio robotico nella riabilitazione dopo l'ictus risulta una soluzione efficace. E' quanto si legge in uno studio, pubblicato sulla rivista Brain uno studio condotto dai ricercatori del Dipartimento di Neurologia, Anatomia e Neurobiologia dell'Universita' di Irvine, in California. Il braccio robotico e', come tutti i sistemi robotici funzionali alla neuroriabilitazione, un'apparecchiatura in grado di registrare il comportamento umano, adattarsi di conseguenza e creare un'interazione virtuale con un computer. L'obiettivo di questo studio e' quello di determinare i risultati della terapia con un robot mano-polso sulla funzione motoria, e valutare la specificita' degli effetti terapeutici sulla riorganizzaione cerebrale. In questa ricerca, soggetti con moderata ipotonia del braccio destro, conseguente ad ictus, sono stati sottoposti per tre settimane alla terapia in questione che consiste nell'utilizzo di un guanto simile ad un tutore che accentua la forza, la velocita' e la tempistica. Il braccio robotico fa parte di una console collegata ad un computer nel quale appaiono oggetti di varia forma che il paziente deve prendere, sollevare, far ruotare. La Risonanza Magnetica Funzionale eseguita durante la terapia ha, quindi, dimostrato un aumento dell'attivazione della corteccia sensoriale e motoria. I maggiori vantaggi sono stati raggiunti per i pazienti che ricevono la terapia robotica in tutte le sedute, rispetto a quelli che ricevono la meta' delle sedute. (Sn)
 

E’ PROVATO: LA SIESTA POMERIDIANA MIGLIORA LA MEMORIA ( fonte Sanità News )
(Sn) - Roma, 22 feb. - Bastano sei minuti di siesta per migliorare le prestazioni mnemoniche: questo il risultato di una ricerca dell'Università di Dusseldorf pubblicata dalla rivista New Scientist. Decine di studi avevano già messo in luce il rapporto fra sonno e memoria, e in particolare l'importanza del ciclo di sonno-veglia: i ricercatori hanno voluto vedere quale fosse il tempo minimo di sonno necessario perché il cervello potesse processare i dati da assimilare. La ricerca prevedeva la memorizzazione di una lista di parole, con un'ora di pausa prima di un test di memoria: durante l'ora di attesa una parte del gruppo è stata tenuta sveglia, mentre a una seconda è stato permesso di dormire per un massimo di sei minuti; proprio questo secondo gruppo ha fatto registrare i risultati migliori. Si tratta di un esito sorprendente perché la maggior parte delle teorie ritiene che i processi di immagazzinamento dei dati abbiano luogo in una fase di sonno profondo che normalmente non viene raggiunta prima di una ventina di minuti di sonno; tuttavia, secondo i ricercatori, è possibile che l'addormentarsi metta in moto un processo mnemonico che non si interrompe anche se si viene risvegliati dopo breve tempo. (Sn)
 

LA SOPRAVVIVENZA NEI TUMORI AL CERVELLO E’ QUADRUPLICATA ( fonte Sanità News )
(Sn) - Roma, 23 feb. - Per il glioblastoma, la piu' aggressiva fra le neoplasie del sistema nervoso centrale, la sopravvivenza negli ultimi tre anni e' quadruplicata, passando dal 10% con la sola radioterapia al 40% con i nuovi trattamenti combinati a due anni dalla diagnosi. E un netto vantaggio e' emerso per le pazienti donne, che sopravvivono per il 57% a due anni, contro il 35% dei maschi. I dati emergono da uno studio condotto su 103 pazienti da Alba Brandes, direttore dell'Unita' operativa complessa di Oncologia dell'ospedale Bellaria-Maggiore di Bologna, i cui risultati sono stati presentati oggi al IV Congresso mondiale sui tumori del cervello. La ricerca e' di prossima pubblicazione sul 'Journal of Clinical Oncology'. Il glioblastoma e' una patologia molto aggressiva: rappresenta il 12-15% di tutti i tumori del cervello e il 50-60% di quelli astrocitari, cioe' di alcune cellule cerebrali, con un'incidenza di 175 mila casi e 125 mila morti nel mondo. Puo' colpire anche persone giovani. "Il nostro studio - ha spiegato Brandes, che e' anche presidente del congresso - e' stato condotto con la somministrazione di un chemioterapico orale, la temozolomide, in associazione alla radioterapia, e successivamente del solo farmaco in cicli mensili di terapia. Questo trattamento sequenziale e' stato prolungato oltre i sei mesi canonici sino ad almeno 12 mesi o, nei casi in cui si sospettava che la malattia non fosse stata debellata, anche oltre. Sono state inoltre valutate le caratteristiche genetiche dei tumori e in particolare il gene Mgmt, che permette di produrre una proteina capace di riparare i danni indotti dalla chemioterapia sulla cellula tumorale di glioblastoma. L'assenza di questo gene ha quindi permesso di prevedere l'efficacia della temozolomide. Grazie all'integrazione dei dati genetici e delle caratteristiche dei quadri neuroradiologici siamo stati in grado di proseguire il trattamento anche in quei casi dubbi dove un tempo veniva interrotto il trattamento nel sospetto di ricrescita della malattia, con notevoli risultati in termini di aumento della sopravvivenza e qualita' di vita dei malati, finora insperati nel trattamento di questa patologia". E per le donne sembra che questi risultati siano ancora piu' incoraggianti. (Sn)
 
IN AUMENTO NEL MONDO NUOVE MALATTIE INFETTIVE ( fonte Sanità News )
(Sn/Adn) - Milano, 20 feb. - Non e' solo un'impressione di scienziati ed esperti di sanita' pubblica. Secondo uno studio internazionale pubblicato su 'Nature', infatti, e' ormai scientificamente provato che il manifestarsi di nuove malattie infettive (come Hiv, Sars, virus del Nilo occidentale ed Ebola) e' in crescita nel mondo. Ed e' stata disegnata la prima mappa dei futuri possibili 'punti caldi', teatro dell'emergere di nuove infezioni. Lo studio, condotto da ricercatori di numerosi centri, fra cui l'Universita' della Georgia (Usa), l'Universita' di Zoologia (Londra) e la Columbia University (Usa), analizzando 335 episodi a partire dal 1940, ha stabilito che le zoonosi rappresentano attualmente la piu' importante insidia legata all'emergere di nuove malattie. La maggioranza di queste ultime - incluse Sars ed Ebola - ha avuto origine fra gli animali selvatici. Sotto accusa anche la resistenza ai farmaci, che ha portato a malattie sempre piu' minacciose, come forme di tubercolosi estremamente resistenti ai farmaci. Guardando al recente passato, il team ha identificato un decennio 'nero': gli anni Ottanta sono stati, infatti, quelli che hanno visto il record di nuove malattie, "probabilmente a causa della pandemia di Hiv, che ha portato un vasto gruppo di nuove malattie fra la popolazione", spiega Mark Levy, della Columbia University. Ma il gruppo di ricercatori non si e' fermato qui. Con l'obiettivo di aiutare a prevedere e prevenire futuri attacchi, il team ha usato sofisticati modelli al computer per disegnare una mappa mondiale del rischio di focolai di nuove malattie infettive. Si tratta della prima finestra sul futuro, che localizza le aree piu' calde, quelle che negli anni a venire potrebbero vedere il manifestarsi di eventi drammatici. Fra le zone piu' a rischio ci sono i tropici, regioni ricche di specie selvatiche e sotto pressione per via dell'aumento della popolazione umana. Proteggere la 'vita selvaggia' in queste aree, dunque, puo' rivelarsi un importante scudo per il futuro della salute dell'umanita', concludono gli studiosi. Il problema e' che la maggioranza delle risorse e' concentrata nei Paesi piu' ricchi, che possono permettersi una sorveglianza attenta. Ma e' un errore, "perche' la priorita' - scrivono gli scienziati - dovrebbe essere quella di mettere in piedi misure di sorveglianza proprio nelle zone piu' calde, per prevenire al meglio il rischio di pandemie". (Sn/Adn)
 
IL COLESTEROLO ALTO RIMANE UN VERO PERICOLO ( fonte Sanità News )
(Sn) - Roma, 19 feb. - "Colesterolo alto significa alto danno", allarme rosso per cuore e arterie. Un dogma della medicina che "resta valido" nonostante i dubbi sollevati in queste settimane, dopo la pubblicazione dei risultati dello studio Enhance secondo cui la pillola anticolesterolo 'due in uno' Vytorin* (ezetimibe piu' simvastatina) sembra non funzionare meglio della sola simvastatina su alcuni indicatori di danno cardiovascolare. A difendere l'equazione 'livelli elevati di colesterolo nel sangue uguale aumentato rischio di infarto e ictus' e' Rodolfo Paoletti, professore emerito di Farmacologia all'universita' degli Studi di Milano e presidente della Fondazione Giovanni Lorenzini. L'esperto lancia un messaggio ai pazienti in terapia: "Mai interrompere i trattamenti, sarebbe gravissimo". I riflettori della cronaca sono stati puntati sullo studio Enhance con toni che lo specialista non accetta: "Questo studio, che effettivamente andava presentato subito perche' non c'e' alcun bisogno di nasconderlo non ha nulla a che fare con la misura del colesterolo nel sangue e con i suoi effetti sulla salute. Non e' dunque con questo trial che possiamo rispondere alla domanda" colesterolo alto nemico vero o falso mito? Un quesito che, e' convinto il farmacologo, "non ha alcun bisogno di una nuova risposta, perche' sappiamo ormai da anni che alti livelli di colesterolo nel sangue si traducono in alto danno", ribadisce l'esperto. "Che poi due molecole anticolesterolo, messe insieme, appaiano meno attive di una da sola - aggiunge - puo' dipendere da un'infinita' di fattori. Non si possono trarre conclusioni adesso - avverte - Lo si potra' fare tra alcuni mesi, quando studi tuttora in corso verranno pubblicati". (Sn)

 

 

NUOVO TIPO DI BENDAGGIO CHIRURGICO ISPIRATO AL GECO ( fonte Sanità News )
(Sn) - Roma, 19 feb. - La fisiologia del geco ha ispirato ai ricercatori del Massachusetts la creazione di un bendaggio adesivo impermeabile per le ferite chirurgiche e le lesioni interne, coperto da un sottile strato di colla che ne consente l'adesivita' anche col bagnato. La ricerca e' illustrata nella rivista Proceedings of the national academy of sciences; secondo l'equipe del Massachusetts institute che lo ha elaborato, il bendaggio ha tutte le carte in regola per diventare uno strumento indispensabile in sala operatoria. E' biodegradabile e si dissolve col tempo, quindi non deve essere rimosso, e la velocita' del riassorbimento, nonche' la microstruttura e l'elasticita' del bendaggio, puo' essere modulata con precisione applicandosi alle diverse necessita', dal tamponamento di un'ulcera alla ricucitura di un tratto di intestino. "Ci siamo ispirati al geco - ha detto il dottor Jeff Karp - per rinforzare l'area di contatto e quindi la forza di adesione". (Sn)

 

"Sinusite: mai più antibiotici"
(L'Espresso: pag. 158 - 17 gennaio 2008)
Secondo uno studio dei ricercatori dell'Università di Southampton pubblicato su Jama, randomizzato su 240 pazienti con sinusite acuta che hanno ricevuto amoxicillina e steroidi nasali (budesonide), placebo e steroidi, placebo e antibiotici o solo placebo, nè l'antibiotico nè il cortisonico, da soli o in combinazione, hanno alcun effetto significativo nel ridurre la sintomatologia della sinusite. In Europa il 2% delle persone che si rivolgono al medicio di famiglia lamenta una sinusite.


IN ITALIA LE PRIME EMBRIONALI DA CELLULE ADULTE ( fonte Sanità News )
(Sn) - Roma, 15 feb. - Saranno presto disponibili le prime linee di cellule staminali embrionali da cellule adulte, ottenute senza passare per l'embrione. Lo studio, che ha un finanziamento europeo di 500.000 euro per quattro anni, e' condotto dal laboratorio cellule staminali dell'universita' di Milano, diretto da Elena Cattaneo. Quello che sta nascendo e' il primo archivio delle alterazioni molecolari di una delle piu' gravi e diffuse malattie neurologiche ereditarie, la corea di Huntington. Finora le ricerche condotte in Italia con cellule staminali embrionali hanno utilizzato le linee cellulari messe gratuitamente a disposizione dai laboratori esteri che le producono. 'Adesso - dice Elena Cattaneo - stiamo lavorando per produrle in Italia utilizzando lo stesso metodo elaborato dal giapponese Shinya Yamanaka'. La tecnica si basa su un cocktail di geni e fattori di crescita che, in esperimenti riprodotti dalla comunita' scientifica, hanno dimostrato di poter riprogrammare una cellula adulta fino a uno stato simile a quello embrionale. 'Le cellule che si ottengono in questo modo - spiega Cattaneo - non sono esattamente identiche a quelle embrionali' e la differenza sta in un migliaio di geni che si esprimono in modo diverso. 'Ma avere a disposizione cellule di questo tipo - aggiunge la ricercatrice - rientra comunque alle necessita' di conoscere e studiare le cellule embrionali'. Il progetto consiste nel prelevare cellule della pelle (fibroblasti) da pazienti con la corea di Huntington, una malattia che colpisce una persona su 10.000 fra 30 e 50 anni di eta', che provoca il progressivo declino delle capacita' psico-fisiche e si manifesta con movimenti involontari. 'L'idea - dice Cattaneo - e' riprogrammare le cellule dei pazienti'. L'obiettivo non e' trasferirle, in quanto si tratta di cellule malate, ma di 'avere a disposizione un repertorio clinico che permetta di studiare le caratteristiche tipiche di ciascun individuo'. La malattia si manifesta infatti in forme molto diverse dovute sia al gene che ai fattori ambientali che lo circondano. Scoprire questi fattori specifici per ogni paziente, conclude Cattaneo, significa individuare bersagli per futuri farmaci. (Sn)

 

DISAGI PSICHICI PER 46% ITALIANI CON PSORIASI, PER LO PIU' DONNE  ( fonte Sanità News )
(Sn) - Roma, 14 feb. - "Il pianeta psoriasi e' il pianeta dello stigma - ha sottolineato Mara Maccarone, presidente dell'Associazione per la difesa degli psoriasici (Adipso) - e per i malati diventa il pianeta del disagio psicologico che, per molti, e' l'anticamera dei sintomi depressivi. Anche se e' ancora radicata la convinzione che sia una malattia contagiosa, oggi il paziente psoriasico e' abbastanza supportato. Esistono farmaci che consentono di controllare la malattia, anche se l'accesso ai nuovi medicinali biologici e' ancora un percorso a ostacoli, e ci sono strutture in tutta Italia dove e' possibile rivolgersi. In ogni centro Psocare, pero', ci dovrebbe essere anche uno psicologo in grado di affrontare il problema del disagio. Perche' la cura, come la malattia, comincia dalla mente". (Sn)

 

INDIVIDUATO UN GENE CHE BRUCIA I GRASSI  ( fonte Sanità News )
(Sn) - Roma, 14 feb. - Scoperto il gene responsabile della capacita' dell'organismo umano di bruciare i grassi. Lo ha annunciato un gruppo internazionale sulle pagine della rivista 'Cell'. Il gene identificato svolge un ruolo chiave nel mantenimento della sensibilita' delle cellule umane all'insulina ed e' presente in misura ridotta nei soggetti con livelli elevati di glucosio nel sangue e affetti da diabete di tipo 2. Il diabete di tipo 2 e' provocato da una riduzione della produzione di insulina da parte del pancreas, ovvero dall'incapacita' di altri tessuti di rispondere adeguatamente all'insulina, una condizione nota come 'resistenza insulinica'. Quando le cellule non rispondono all'insulina, si verifica un aumento del livello di glucosio nel sangue, che provoca a sua volta un peggioramento della resistenza insulinica e un conseguente aumento del rischio di sviluppare gravi complicazioni associate al diabete, quali la cecita' e l'insufficienza renale. Il controllo del tasso glicemico nel sangue consente di migliorare la sensibilita' all'insulina dei tessuti e riduce la probabilita' dell'insorgenza di tali complicazioni. In questa recente ricerca, gli scienziati hanno studiato un enzima denominato diacilglicerolo chinasi (Dgk) delta, fondamentale per il mantenimento della sensibilita' cellulare all'insulina. Il Dgk delta svolge un ruolo nella disgregazione dei lipidi. I ricercatori hanno scoperto che il gene che produce il Dgk delta e' meno attivo nei tessuti muscolari delle persone con un tasso glicemico elevato e affette da diabete di tipo 2. In assenza di questo gene, le cellule muscolari sono risultate meno sensibili all'insulina e con una minore capacita' di bruciare i grassi, per cui aumentava il rischio di obesita'. La buona notizia e' che, correggendo i livelli di glucosio nel sangue con esercizio fisico o farmaci, si potenzia l'attivita' del gene che produce Dgk delta e si ripristina la sensibilita' cellulare all'insulina. "L'espressione di questo gene si riduce con l'aumento del glucosio nel sangue, ma l'attivita' si puo' ripristinare se il tasso glicemico viene controllato mediante una terapia farmacologica o l'esercizio fisico", ha spiegato Juleen Zierath del Karolinska Institute di Stoccolma, che ha guidato la ricerca. "I nostri risultati - ha aggiunto - sottolineano l'importanza di una rigida regolazione del livello di glucosio nel sangue per le persone affette da diabete". (Sn)

 

IL 29 FEBBRAIO PRIMA GIORNATA EUROPEA DELLE MALATTIE RARE ( fonte Sanità News )
(Sn) - Roma, 13 feb. - In Italia le malattie rare colpiscono oltre 1 milione di persone; ad oggi non ci sono cure per circa 6.000 malattie rare, il 75% delle quali colpisce i bambini. I dati (fonte Eurordis) sono forniti dalla Federazione Italiana Malattie Rare onlus, che celebrera' il 29 febbraio la Prima Giornata Europea delle Malattie Rare. La Giornata rappresenta l'opportunita' per riunire le diverse realta' impegnate nella lotta alle Malattie Rare in Italia e in Europa. Negli ultimi anni si e' rafforzata l'attenzione delle istituzioni, della classe medica e della ricerca pubblica e privata per non lasciare "orfane" di farmaci queste patologie. Rimane pero' ancora tanto da fare - fa notare la Federazione - sotto molti profili. Per questo Eurordis, in Europa, e Uniamo, in Italia, intendono con la Giornata del 29 febbraio, richiamare la necessita' di unire le forze per dare speranza ai malati e ai familiari che sono loro accanto; le persone affette da malattie rare avvertono infatti la forte necessita' di migliorare il percorso che porta alla diagnosi, di poter contare su un'informazione di qualita', su un'adeguata assistenza sanitaria e su un agevole accesso alle cure. (Sn)

 

NUOVO FARMACO PER FATICA ATLETI E INFARTUATI  ( fonte Sanità News )
(Sn/Agi) - Londra, 12 feb. - La stanchezza fisica che segue l'esercizio atletico e' causata da una perdita di calcio da parte delle cellule muscolari. Lo ha scoperto una equipe della Columbia University, che ha messo a punto una molecola in grado di "tappare" la falla, sperimentato con successo nei topi. Secondo gli studiosi, riferisce la rivista "Proceedings of the National Academy of Sciences", la perdita di calcio sarebbe responsabile anche dell'astenia fisica che colpisce le vittime di infarto, per le quali il farmaco in gestazione potrebbe essere molto utile. Finora si riteneva che la stanchezza causata dall'intenso esercizio fisico fosse causata dall'accumulo di acido lattico nei muscoli: ma i ricercatori hanno scoperto la perdita di calcio, che innesca una proteina mangia-enzimi in grado di danneggiare le fibre muscolari, era presente nei muscoli delle cavie da laboratorio sottoposte a un'intensa routine di tre settimane di nuoto e in quelli dei soggetti umani reduci da tre giorni di intenso esercizio sulla bicicletta. L'equipe americana aveva riscontrato la stessa perdita di calcio nei muscoli di animali colpiti da infarto. (Sn/Agi)

 

LO STRESS E' PERICOLOSO IN GRAVIDANZA  ( fonte Sanità News )
(Sn) - Roma, 11 feb. - No agli stress emotivi nei primi tre mesi di gravidanza, il bambino rischia di avere problemi dopo la nascita, ammonisce Claudio Giorlandino, Presidente della Sidip, Societa' Italiana di Diagnosi Prenatale e medicina Materno Fetale. "Recentissimi studi pubblicati su The Lancet - ricorda il medico - hanno dimostrato che se una donna in gravidanza vive un momento di stress estremo, come la morte di un congiunto, potrebbe mettere al mondo un bambino predisposto alla schizofrenia. Questi studi sono stati condotti su oltre 1.000.000 di nati nel Nord Europa e particolarmente in Danimarca. Implicato sarebbe lo stress acuto che porta i bambini a nascere anche prematuramente o sottopeso. Inoltre nell' ambito di un'indagine, ancora non pubblicata, condotta tra i ginecologi italiani aderenti alla Sidip - spiega - sono stati rilevati numerosi casi di donne che hanno abortito nei primi tre mesi di gravidanza dopo la morte di un figlio. Uno stress emotivo acuto puo' senz'altro interferire in una gravidanza soprattutto nel primo periodo di gestazione. Per quanto riguarda la spiegazione a tutto cio' e' possibile che l'aumento dei livelli dell' ormone dello stress come il cortisolo interferisca direttamente con lo sviluppo fetale. E' possibile, inoltre, che la madre in risposta allo stress inneschi una cascata di altri cambiamenti chimici - nel suo sistema immunitario o infiammatorio - e che questi possano danneggiare il feto nelle prime fasi dello sviluppo cerebrale. Pertanto e' necessario fare particolare attenzione soprattutto nei primi tre mesi di gestazione - afferma Giorlndino - Non si puo' escludere infatti che anche uno stress minore, come lo stress quotidiano, vissuto dalla madre non possa in qualche modo essere trasmesso al feto tanto da creargli problemi. Un lavoro particolarmente stressante dal punto di vista emotivo andrebbe dunque evitato. Se in passato si credeva che il rapporto parentale materno-fetale si strutturasse dopo la maturazione del sistema nervoso centrale, al termine della gravidanza, oggi si deve considerare la possibilita' che cio' avvenga anche precocemente con danni molto piu' profondi e spesso 'strutturali' del sistema nervoso centrale stesso del bambino". (Sn)

 

I FARMACI RESPONSABILI DEL 3-8% DEI RICOVERI( fonte Sanità News )
(Sn) - Roma, 11 feb. - Allergie e reazioni ai farmaci rappresentano un fenomeno in crescita: Si stima infatti che dal 3% all'8% dei ricoveri ospedalieri sia causato proprio da reazioni, piu' o meno gravi, ai medicinali. A puntare i riflettori sul fenomeno sono gli esperti di allergologia, che si riuniranno a Roma il 12 febbraio proprio per fare il punto, in un simposio nazionale, su queste patologie emergenti e che richiedono 'molta attenzione'. 'L'utilizzo crescente e spesso indiscriminato di farmaci - spiega il direttore del servizio di Allergologia del Policlinico Gemelli di Roma Giampiero Patriarca, organizzatore del simposio - e' alla base dell'incremento continuo di reazioni da ipersensibilità o allergie ai medicinali'. Secondo l'esperto, i casi registrati e che pongono sul banco degli imputati farmaci comunemente usati nelle procedure clinico-diagnostiche 'hanno generato un profondo allarmismo nei pazienti ed un atteggiamento di eccessiva cautela nei medici. Tutto ció - commenta - finisce per provocare forti riverberi sullo svolgimento dei normali iter diagnostico-terapeutici'. Per questo, conclude Patriarca, 'conoscere i meccanismi alla base di questi fenomeni puó aiutare i medici nella gestione pratica dei pazienti a rischio e, nel contempo, limitare le ansie e l'incertezza del malato'. (Sn)

 

FEDERFARMA: IL CARO PREZZI DEI FARMACI NON DEVE CADERE SUI CONSUMATORI ( fonte Sanità News )
(Sn) - Roma, 08 feb. - Giorgio Siri, presidente Federfarma, intervenendo sull'aumento del costo dei farmaci senza obbligo di prescrizione medica (farmaci Sop di fascia C, a carico del cittadino) e dei farmaci da banco (Otc), sostiene che 'e' vero che in queste prime settimane dell'anno le aziende produttrici hanno aumentato il prezzo di cessione dei farmaci senza ricetta, farmaci che dal primo gennaio, non sono piu' sottoposti a un prezzo massimo di vendita fissato per legge. Si tratta d'altronde di aumenti che i produttori avevano gia' preannunciato da tempo e che seguono due anni di blocco dei prezzi'. L'obbiettivo di Federfarma, sostiene il Presidente Siri, e' quello di evitare che tale rincaro gravi sul consumatore finale, da qui l'invito alle farmacie di mantenere i prezzi costanti, evitando di superare quelli applicati nel 2007. 'Le farmacie - conclude Siri - consigliano di utilizzare maggiormente gli equivalenti, che hanno prezzi inferiori e uguale capacita' terapeutica'. (Sn)

 

OMS, IL TABACCO POTREBBE CAUSARE UN MILIARDO DI MORTI NEL SECOLO ( fonte Sanità News )
(Sn) - Roma, 08 feb. - Il tabacco potrebbe fare un miliardo di morti nel corso del XXI secolo se i governi e la societa' civile non si adopereranno per ridurne rapidamente il consumo. E' quanto afferma l'ultimo rapporto della Organizzazione Mondiale della Sanita', pubblicato a New York. 'Il tabacco ha ucciso nel XX secolo 100 milioni di persone nel mondo, e ne uccidera' un miliardo nel XXI se proseguiranno le tendenze attuali' afferma il documento, intitolato 'Rapporto sull'epidemia mondiale di tabagismo', presentato dalla direttrice generale dell'OMS, Margaret Chan, e dal sindaco di New York, Michael Bloomberg. 'Da qui al 2030 le morti legati al fumo supereranno gli otto milioni, e l'80% di esse riguarderanno i Paesi in via di sviluppo' sostiene il documento. Lo studio fornisce statistiche sul consumo di tabacco e offre una serie di indicazioni, suddivise in sei punti, sulle misure che si possono adottare per ridurlo, compresa quella che e' stata definita la 'Mpower' e che riguarda le politiche possibili da avviare nei diversi Paesi del mondo per prevenire o ridurre l'abitudine al fumo nelle rispettive popolazioni. (Sn)

 

RISCHIO FARMACODIPENDENZA PER L'EMICRANIA ( fonte Sanità News )
(Sn) - Roma, 07 feb. - Il 4% degli italiani che soffrono di emicrania rischia di diventare 'drogato' di analgesici, costretto a un ricovero in ospedale per disintossicarsi dalla dipendenza. A rilanciare l'allarme e' Gennaro Bussone, direttore del Dipartimento di neuroscienze cliniche della Fondazione Istituto neurologico Besta di Milano e past president dell'Anircef (Associazione neurologica italiana per la ricerca sulle cefalee). L'esperto ha ribadito l'importanza di evitare cure fai-da-te che rischiano di cronicizzare il male innescando un circolo vizioso. "L'emicrania colpisce il 12% della popolazione italiana, oltre 6 milioni di persone", ricorda Bussone. Ma invece di rivolgersi al medico o allo specialista neurologo, "il 75% di questi pazienti si autocura. Cosi' facendo il 4% sviluppa pero' un'emicrania cronica quotidiana, che porta ad assumere altri analgesici, i quali alla lunga peggiorano ulteriormente la situazione". Il malato entra cioe' in una spirale, e rischia un'autentica 'farmaco-dipendenza' che puo' richiedere addirittura una disintossicazione in ospedale. "E' dunque indispensabile far capire ai pazienti che l'emicrania si puo' curare. Non parlo mai di guarigione - precisa l'esperto - ma la cura e' possibile e grazie ai farmaci giusti, assunti secondo le indicazioni dello specialista, i sintomi si riducono e la qualita' della vita migliora". (Sn)

 

ANTIBIOTICI SEMPRE MENO EFFICACI CON I BATTERI KILLER ( fonte Sanità News )
(Sn) - , 06 feb. - Batteri super-resistenti e antibiotici sempre meno efficaci. Sono questi i due aspetti principali che emergono dal rapporto annuale 2006 del sistema europeo di sorveglianza dell'antibiotico-resistenza (Earss). L'Earss, fondato dalla commissione europea e dal ministero olandese della sanita' e' una rete che collega sistemi di sorveglianza nazionali e fornisce dati di suscettibilita' e resistenza agli antibiotici dei batteri invasivi di maggiore interesse. I dati sono forniti trimestralmente da oltre 800 laboratori che servono piu' di 1300 ospedali in 31 Paesi europei. Il rapporto 2006 documenta gli sviluppi che si sono avuti tra il 1999 e il 2006, confermando il costante declino dell'efficacia degli antibiotici in tutta Europa. Questa tendenza generale riguarda tutti gli Stati membri, in particolare l'area del Mediterraneo e dell'Europa dell'Est, con l'eccezione dei Paesi scandinavi e dei Paesi Bassi nei quali, al contrario, si evidenziano livelli di resistenza piuttosto bassi. La resistenza antibatterica e' in costante aumento in tutta Europa. Alcuni Paesi, come Slovenia e Francia, stanno riuscendo nell'impresa. L'Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) ritiene che la resistenza agli antibiotici rappresenti la piu' grande minaccia nell'ambito delle malattie infettive: i fluorochinoloni sono gli antibiotici che hanno perso piu' rapidamente efficacia. (Sn)
   
SCOPERTE LE PROTEINE MODIFICATE CHE SCATENANO LA SCLEROSI MULTIPLA  ( fonte Sanità News )
Sono associati alle lesioni cerebrali nei differenti stadi della malattia
Secondo i ricercatori della Stanford University Usa vi sono una serie di proteine modificate dietro la sclerosi multipla (Sm). L'equipe guidata da Lawrence Steinman ha confrontato 2.538 proteine, nel cervello di persone sane e in quello di malati di Sm e ha scoperto che ci sono numerose proteine peculiari associate alle lesioni cerebrali nei differenti stadi della malattia.Tra tutte, in particolare, due proteine hanno attirato l'attenzione dei neurologi. Una e' conosciuta come fattore tissutale (tromboplastina), l'altra e' la proteina C. Si tratta di molecole che generalmente sovrintendono al sistema antinfiammatorio ed evitano la formazione di trombi nei vasi sanguigni. "Ma quando sono modificate - spiegano gli esperti - costituiscono 'benzina' per la Sm che puo' progredire piu' velocemente". La loro scoperta permettera' di ottenere modelli animali molto piu' particolareggiati per imitare la malattia. 

 

OBESITA': L'ALLARME EPIDEMIA E' UNA VERA EMERGENZA?  ( fonte Sanità News )
(Sn) - Roma, 04 feb. - L’allarme mediatico sull’obesità è suffragato da dati scientifici o è una esagerazione? La rivista British Medical Journal si è posta questa domanda e ha ospitato nella rubrica "Head to Head" le ragioni di chi crede all'ennesima esagerazione mediatica e di chi invece sostiene che si è di fronte ad un'emergenza reale. RW Jeffrey, della Division of Epidemiology and Community Health della University del Minnesota, ritiene che l'allarme obesità non sia per nulla esagerato. Per riportare solo alcuni dati relativi al ventennio 1980-2000: in Giappone la percentuale di individui adulti con indice di massa corporea superiore a 30 è passato dallo 0,84 per cento al 2,86 per cento; in Brasile dal 2,4 per cento all'8,4 per cento, negli Stati Uniti dall'11,5 per cento al 34,1 per cento, in Inghilterra dal 6,2 per cento al 22,6 per cento. Più allarmanti ancora sono i dati che si riferiscono all'obesità infantile, che secondo le stime odierne dovrebbe fornire al mondo nei prossimi anni circa 1,3 milioni di adulti in sovrappeso. A sostenere una posizione diversa è Patrick Basham, della Johns Hopkins University. Basham sostiene che, seppure l'obesità sia un problema nelle società opulente soprattutto perché correlata alla presenza di altre patologie, negli ultimi anni le campagne di educazione alimentare e sanitaria hanno avuto il loro effetto. In particolare dalla fine degli anni novanta ad oggi i dati epidemiologi rivelano una diminuzione della percentuale di persone sovrappeso e, cosa più importante, sottolineano come si siano diffusi stili di vita e comportamenti alimentari più sani. (Sn)
 

FARMACI PERSONALIZZATI DALLA FLORA BATTERICA ( fonte Sanità News )
(Sn) - Roma, 05 feb. - Un editoriale pubblicato dalla rivista Nature Reviews Drug Discovery ha ipotizzato che in un futuro ormai prossimo si potranno creare farmaci personalizzati a partire dalla flora batterica di ogni singolo paziente. Alcuni ceppi batterici presenti nel nostro intestino non solo contribuiscono alla salute dell’apparato gastrointestinale, ma sono in grado di stimolare il sistema immunitario. Un impressionante numero di specie batteriche (circa 400) vivono in simbiosi con noi e aiutano gli esseri umani a digerire il cibo, a difendersi dagli attacchi degli agenti patogeni, a regolare l’immagazzinamento dei grassi e persino a sviluppare nuovi vasi sanguigni. Jeremy Nicholson del Department of Biomolecular Medicine dell’Imperial College di Londra spiega: “Solo recentemente abbiamo scoperto l’incredibile influenza che la flora batterica intestinale ha sulla salute umana. La cosa eccitante è che intervenire con nuovi farmaci su questa situazione, facendo sì che la flora batterica influisca in questo o quel modo sulla salute è per noi molto più facile che andare a regolare complessi meccanismi molecolari nei tessuti umani. E in questo modo avremmo anche minori effetti collaterali”. (Sn)
 

LA FIMMG METTE IN GUARDIA I GENITORI SULL'AUTOMEDICAZIONE ( fonte Sanità News )
Avviato un dialogo con l’AIFA sui farmaci per i bambini
La Federazione Italiana dei Medici di Famiglia mette in guardia i genitori che si sostituiscono ai medici nella cura dei propri piccoli, improvvisando una conoscenza che non possono avere ed esprime perplessità per quegli adulti che utilizzano con eccessiva disinvoltura non solo i farmaci da banco, i cosiddetti Otc ma anche quelli senza obbligo di prescrizione. "Si tratta a nostro avviso di una vera e propria improvvisazione - precisa Giacomo Milillo, Segretario Nazionale FIMMG - l'automedicazione infatti deve essere vissuta quale applicazione di indicazioni precise del medico in casi previsti. E nel caso del bambino tale modus operandi deve considerarsi di rigore". "I medici di famiglia - continua Milillo - sono molto sensibili al tema della cura dei bambini, forse non tutti sanno che un genitore già può scegliere di far curare il proprio bambino dal medico di famiglia al compimento del 6° anno. Su piano concreto FIMMG ha istituito una commissione del farmaco, il prossimo nostro congresso sarà dedicato al farmaco. Inoltre è stato avviato da FIMMG un percorso di dialogo con AIFA che porti entro il prossimo anno ad un percorso più stretto di segnalazione degli effetti collaterali. Questo perché per la medicina generale il farmaco è lo strumento di cura per eccellenza e desideriamo che venga studiato e approfondito in ogni suo aspetto, soprattutto quello degli eventi avversi. Vediamo questa collaborazione FIMMG-AIFA come uno strumento per informare ed essere informati, aumentando in qualità e quantità il numero delle segnalazioni". Per informazioni: www.fimmg.org

 

FONDI UE PER UNA VASTA CAMPAGNA ANTI-FUMO ( fonte Sanità News )
Circa 17 milioni di euro presi dagli aiuti ai produttori di tabacco
La Commissione europea ha proposto ai 27 stati membri di prelevare quest'anno fino a 16,9 milioni di euro, e altrettanti nel 2009, dagli aiuti che l'Europa versa ai produttori di tabacco per sensibilizzare i cittadini sugli effetti dannosi del fumo, come con la campagna 'Help', per una vita senza tabacco'. 'Grazie alla riforma - ha spiegato la commissaria europea all'agricoltura Mariann Fischer Boel - i sussidi per il tabacco verranno eliminati nel 2010. Nel frattempo, tuttavia, ritengo utile continuare oer alri 2 anni a usare una parte dei fondi per finanziare azioni di sensibilizzazione sugli effetti dannosi del fumo'. Soddisfatto Markos Kyprianou, commissario per la salute, che ha confermato 'di voler continuare nel suo impegno con la campagna Help'. Per il 2008 e il 2009 la richiesta di Bruxelles di destinare alla campagna anti-fumo il 5% del fondo comunitario per il tabacco (era il 4% nel 2006), rappresenta un impegno importante per i produttori europei che dall'entrata in vigore del riforma, che ha introdotto la possibilita' di slegare completamente gli aiuti dalla produzione - hanno visto i finanziamenti Ue ridursi di due terzi. 

 

LA FDA DENUNCIA 16 DECESSI DA INIEZIONI DI BOTULINO  ( fonte Sanità News )
Il problema piu' grave si verifica quando la tossina si diffonde ad altre zone del corpo
Un rapporto della Food and Drug Administration (Fda) ha rilevato che il botulino usato nella medicina estetica non e' cosi' innocuo come si crede. Solitamente, le iniezioni di botox vengono effettuate per nascondere i segni dell'eta'. Infatti, il botulino e' in grado di paralizzare temporaneamente la muscolatura del viso, ringiovanendo la pelle. Gli esperti hanno piu' volte sottolineato che il botox e' una sostanza simile a un veleno e potrebbe provocare, soprattutto in casi di abuso, seri problemi alla salute. Il problema piu' grave, capace di mettere in pericolo la vita, sembra verificarsi quando la tossina botulinica si diffonde ad altre zone del corpo, oltre a quella su cui e' stata effettuata l'iniezione. Secondo il rapporto della Fda, i sintomi tipici degli effetti collaterali del botox sono debolezza muscolare, difficolta' a degluttire e problemi respiratori. I decessi registrati dall'autorita' americana, anche se sono poco numerosi rispetto a un paese grande come l'America, molto probabilmente costringeranno le case farmaceutiche ad affrontare costosissime cause contro i soggetti lesi dal botox. Inoltre, questi casi mettono in guardia i medici, che prima di ogni iniezione dovrebbero ricordare al paziente gli eventuali effetti collaterali. 

 

"Novità farmaci per l'ipertensione polmonare"
(Viversani & Belli: pag. 50 - 8 febbraio 2008)
Anche in Italia è disponibile sitaxentan, nuovo farmaco contro l'ipertensione arteriosa polmonare, caratterizzata da una riduzione del diametro dei vasi sanguigni che provoca l'aumento dei valori della pressione nella circolazione polmonare. Il nuovo prodotto riduce i livelli di endotelina-1, una proteina dannosa quando è presente in quantità elevate.

 

"Le finte cure"
(Viversani & Belli: pag. 50 - 8 febbraio 2008)
Il 48% dei medici lo confessa: prima o poi ha prescritto un placebo per tranquilizzare le persone più ansiose. Questo emerge da un sondaggio su 466 medici di base, condotto dalla University di Chcago (USA) pubblicato su Journal of General Internal Medicine. Solo il 2% del campione condanna il placebo, mentre gli altri camici bianchi lo considerano una vera e propria cura.

 

"Spegniamo quel fuoco"
(Donna Moderna: pag. 159 - 6 febbraio 2008)
c'è molta attesa per il vaccino contro l'Herpes zoster. Attualmente il vaccino è disponibile negli USA ed è consigliato a chi ha più di 60 anni ed ha avuto la varicella. Gli studi hanno dimostrato che dimezza il rischio di ammalarsi. In Italia il vaccino arriverà l'anno prossimo. In attesa di questo farmaco, i principi attivi più nuovi sono valaciclovir e famciclovir: questi, a differenza del tradizionale aciclovir, sono più potenti, si prendono solo 3 volte al giorno, i sintomi sono meno intensi ed è minore il rischio di nevralgia post-herpetica.

 

"Una pillola al giorno, l'Italia farmaco-dipendente"
(la Repubblica: pag. 1 - 5 febbraio 2008)
Nel rapporto OSMED 2007, elaborato dall'Osservatorio nazionale sull'impiego dei Medicinali, si leggono dati allarmanti. Nel nostro Paese il consumo di farmaci segna livelli record: ogni italiano ne prende uno al giorno. Il cuore è al 1° posto fra gli organi da curare, infatti tra i primi 30 principi attivi consumati in Italia, 18 sono molecole che combattono il colesterolo, abbassano la pressione sanguigna, allargano le arterie, fluidificano il sangue e riducono il ritmo. Questo dato, in Europa, è 2° solo al Portogallo. Gli altri farmaci più consumati dagli italiani servono per trattare i disturbi gastrointestinali e quelli del sistema nervoso.

 

Arriva la pillola Ru486
(Libero: pag. 15 - 3 febbraio 2008)
Il Ministro della Salute Livia Turco ha annunciato che dal 19 febbraio la pillola abortiva Ru486 sarà disponibile negli ospedali italiani.

 

"Eiaculazione precoce. La novità è un antidepressivo"
(la Repubblica Salute: pag. 11 - 31 gennaio 2008)
Dapoxetina, principio attivo usato come antidepressivo, dal mese di marzo sarà disponibile anche in Italia per il trattamento dell'eiaculazione precoce.

 

Un casco a infrarossi per curare l'Alzheimer
(Corriere della Sera: pag. 27 - 31 gennaio 2008)
L'elmetto a infrarossi "Risana-neuroni", sperimentato all'Università di Sunderland (UK) ha fatto regredire i sintomi in 8 malati di Alzheimer. Messo in testa per 10 minuti al giorno per quattro settimane, sembra in grado di resettare i neuroni malati del cervello. Già testato sui topi, lo studio da quest'estate coinvolgerà altre 100 persone in stadio avanzato di malattia. Secondo gli scienziati inglesi le onde luminose a bassa frequenza sarebbero in grado di stimolare la crescita dei neuroni, ma non si esclude che l’effetto potrebbe essere esteso ad altri tessuti.

 

Vantaggi dell'aereosol
(Viversani & Belli: pag. 56 - 1 febbraio 2008)
L'aereosol serve per curare affezioni delle vie aeree superiori, inferiori e quelle che interessano i polmoni ed è inoltre utile alla prevenzione dei disturbi del naso e della gola. Con l'aereosol il farmaco raggiunge immediatamente le vie respiratorie, che sono l'organo bersaglio della cura, e viene assorbito subito solo dove occorre. Si evita così la distribuzione del medicinale ad altri organi, eliminando l'insorgenza di effetti collaterali. La dose di prodotto erogata con l'aeresol può essere inferiore alla quantità che si assumerebbe per via diversa perchè non è soggetta a dispersioni.

 

"Cancro alle ovaie, 100.000 donne salvate dalla pillola anticoncezionale"
(Libero: pag. 28 - 27 gennaio 2008)
Secondo una ricerca condotta dall'Università di Oxford che ha comparato 45 studi relativi all'uso della pillola anticoncezionale, questo farmaco sarebbe in grado di proteggere la donna dal cancro alle ovaie. Pere infatti che l'uso del medicinale, anche per brevi periodi, riesca a proteggere da questa patologia anche per decenni dal termine

dell'assunzione. Ad oggi sarebbero circa 100.000 le donne 'salvate' dalla pillola.

 

"La pillola del giorno dopo gratis e libera in Spagna"
(Corriere della Sera: pag. 25 - 27 gennaio 2008)
Il Primo Ministro spagnolo Zapatero punta al cambio della legge sull'interruzione di gravidanza e promette l'accesso libero e gratuito alla pillola del giorno dopo. Questo prodotto si commercializza in Spagna da 7 anni, ma la sua distribuzione non è regolamentata da una legge valida in tutto il territorio. L'unico requisito richiesto in tutto il Paese, attualmente, è la ricetta medica. Negli ultimi 20 anni in Spagna il numero degli aborti è quasi quadruplicato. In Italia la pillola del giorno dopo è in vendita dal 2001 e si può avere solo con la ricetta medica. Tra il 2006 ed il 2007 ne sono state vendute 356.000.

 

"Armi anticancro a tavola: grassi col contagocce e pastasciutta mai di sera"
(la Repubblica Salute: pag. 22 - 24 gennaio 2008; Il Sole 24 Ore: pag. 20, Corriere della Sera: pag. 25, la Repubblica: pag. 32 - 25 gennaio 2008; Il Messaggero, Il Venerdì di Repubblica: pag. 73 - 25 gennaio 2008; la Repubblica delle Donne: pag. 30, Io Donna: pag. 147 - 26 gennaio 2008)
Per 3 tumori su 10 il 'colpevole' è la tavola. Le neoplasie sono scatenate da cibi ricchi di grassi e mangiati nelle ore sbagliate. Il processo agli 'alimenti no' è stato fatto durante la presentazione dell'iniziativa 'Le arance della salute', promossa da AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), il cui obietivo è raccogliere almeno 4 mln di euro da destinare ai diversi laboratori che lavorano sul cancro: 440 progetti e borse di studio per le nuove generazioni di ricercatori. Gli esperti raccomandano una dieta equilibrata, esercizio fisico, un buon riposo e mai pasta per cena in quanto i grassi mangiati a quell'ora non vengono smaltiti e diventano pericolosi per cancro, cuore e peso.

 

Infarto, anca, cataratta. In Italia costi record"
(Corriere della Sera: pag. 12 - 26 gennaio 2008)
L'Italia è il Paese più caro per quanto riguarda gli interventi comuni come la sostituzione di un'anca artrosica, la chirurgia della cataratta e la cura di un attacco cardiaco. Lo afferma un'indagine, pubblicata su Health Economics, che ha coinvolto 9 Paesi europei ed ha confrontato le tariffe di alcune prestazioni ospedaliere. L'obiettivo dello studio era di confrontare la spesa per prestazioni semplici, 2 ambulatoriali e 5 ospedaliere, nelle diverse aree. In Italia la ricerca è stata coordinata dal Cergas dell'Università Bocconi di Milano, i cui esperti hanno scelto 5 ospedali situati nel Centro-Nord. Gli interventi per infarto, cataratta e anca sono risultati i più costosi in Europa, mentre per parto, ictus e appendicectomia l'Italia è allineata con i Paesi di livello economico più alto. A determinare il livello dei costi in Italia sono soprattutto il personale e la tecnologia.

 

"Lotta all'obesità, soldi a chi perde peso"
(la Repubblica: pag. 24 - 25 gennaio 2008)
Il Governo della Gran Bretagna, copiando un esperimento condotto negli USA, pagherà chi riesce a perdere peso. L'obiettivo è sconfiggere l'obesità. L'aumento del numero degli obesi pesa troppo sul sistema sanitario nazionale a causa delle malattie correlate e tutto questo comporta alla società una spesa pari a 50 mld di sterline (75 mld di euro). La cifra stanziata da Brown per la campagna contro l'obesità è di 372 mln di sterline (500 mln di euro).

Farmaci  per bambini iperattivi sotto accusa
(Viversani & belli: pag. 50 - 25 gennaio 2008)
Secondo i ricercatori del Dipartimento di Farmacologia dell'Università di Gainesville i Florida, i farmaci a base di metilfenidato o anfetamine, usati per curare nei bambini la sindrome da deficit dell'attenzione e iperattività (Adhd), possono causare lievio disturbi al cuore. In particolare provocherebbero  tachicardia, aritmia e palpitazioni.

 

"Antitrust. Latte per l'infanzia, multe ridotte"
(Il Sole 24 Ore: pag. 22, Il Mattino: pag. 19 - 24 gennaio 2008)
L'Antitrust dovrà ridurre del 25% le multe, per complessivi 9,743 mln di euro, inflitte nell'ottobre 2005 a 6 produttori di latte per l'infanzia: Heinz Italia, Plada, Humana, Milte Italia, Nutricia, Nestlè Italiana. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato nella sentenza che ha accolto il ricorso delle aziende, che erano state sanzionate per 'intesa restrittiva della concorrenza'.

 

"Il nuovo anticancro che viene dal mare"
(Panorama: pag. 126 - 24 gennaio 2008)
I ricercatori del Scripps Institution of Oceanography hanno individuato un processo biologico del batterio Salinispora tropica che sarebbe fondamentale per la produzione dell'enzima SaIL, la cui azione potrebnbe essere alla base dello sviluppo di nuovi farmaci anticancro. Da Salinispora si ricava già la salinosporamide A, attualmente in sperimentazione clinica per il trattamento del mieloma multiplo e di altri tipi di neoplasie.

 

"Quando il fluoro è troppo"
(Panorama: pag. 124 - 24 gennaio 2008)
Troppo fluoro fa male perchè può determinare lo sviluppo di fluorosi dentale, che danneggia lo smalto, e l'indebolimento delle ossa degli adulti perchè aumenta la densità ossea, ma anche la loro fragilità. Gli esperti dicono quindi no all'integrazione di fluoro, se non in casi selezionati. Anche il dentifricio è da tenere sotto controllo perchè, specie nei bambini, che lo ingoiano, può determinare un'eccessiva assunzione di questo minerale. Secondo la rivista Altroconsumo inoltre, 6 dentifrici su 25 non indicano la quantità di fluoro contenuta nel prodotto e 4 su 25  non indicano che superano il limite di 500 ppm.

 

"Effetto sponsor"
(L'Espresso: pag. 145 - 24 gennaio 2008)
Secondo un'indagine dell'Università di Los Angeles, pubblicata su Plos Medicine, che ha preso in esame 200 studi clinici in cui veniva valutata l'efficacia di diverse coppie di statine, in molti casi la presenza di uno sponsor è un forte indicatore dell'esito. In altre parole molti degli studi che evidenziavano una maggiore efficacia di una statina rispetto all'altra erano quelli sponsorizzati dall'azienda produttrice.

 

"Donne. La pillola senza estrogeni"
(Viversani & Belli: pag. 50 - 25 gennaio 2008)
Una ricerca pubblicata su The European Journal of Contraception and Reproductive Health Care su 403 donne ex utilizzatrici di pillole estro-progestiniche che avevano subito disturbi legati agli estrogeni, ha rilevato che il passaggio alla pillola con solo progestinico ha migliorato gli effetti collaterali nel 70% dei casi.  

 

"Aterosclerosi. I 7 geni del colesterolo"
(Corriere della Sera Salute: pag. 52 - 20 gennaio 2008)
Analizzando il DNA di 20.000 individui, i ricercatori del CNR di Cagliari e di altri centri internazionali, hanno scoperto 7 nuovi geni associati all'aumento di colesterolo e trigliceridi e confermato la capacità di influenzare il colesterolo di altri 11 geni. La conoscenza dei fattori genetici legati all'accumulo di grassi nelle arterie potrà aiuatre a capire i meccanismi che ne regolano il metabolismo e come contribuiscono allo sviluppo dei disturbi cardiaci.

 

"Attacco alla psoriasi"
(Io Donna: pag. 139 - 19 gennaio 2008)
La psoriasi colpisce il 3% degli italiani. Gianfranco Altomare, Direttore del Centro Psoriasi Galeazzi di Milano, spiega: 'le nuove molecole infliximab, adalimumab, etanercept bloccano il Tnf e il processo infiammatorio. Si usano nelle psoriasi resistenti alle cure tradizionali'.

 

"Curarsi con le note: nelle cliniche arriva la musicoterapia"
(Libero: pag. 24 - 19 gennaio 2008)
La musicoterapia è l'uso della musica e/o degli strumenti musicali da parte di un musicoterapeuta per facilitare e favorire la comunicazione, l'apprendimento, la motricità, l'espressione e altri obiettivi terapeutici e per sviluppare le funzioni potenziali e/o residue dell'individuo. Oggi la musicoterapia viene applicata soprattutto con anziani con demenza, bambini, giovani e adulti con problemi relazionali, comunicativi, di comportamento, disabilità sensoriali, cognitive e motorie.

 

"Obesità, male sociale dal costo altissimo"
(Il Mattino Salute & Benessere: pag. 3 - 19 gennaio 2008)
L'Istituto Auxologico italiano stima in 23 mld di euro annui l'aggravio di spesa determinato dalle patologie legate all'obesità. I costi sanitari, relativi a spesa farmaceutica, ricoveri e prestazioni ambulatoriali sono di 11 mld di euro, mentre i costi sociali ammontano a 12 mld di euro.

 

Tumore alla prostata: kit per test del DNA
(la Repubblica pag. 22 - 18 gennaio 2008)
Tra pochi mesi verrà commercializzato al prezzo di 300 dollari dalla ProActive Genetics un kit per l'auto-analisi delle varianti genetiche alla base del tumore della prostata. Sviluppato grazie ad uno studio su 2.893 uomini con cancro alla prostata e 1.781 sani, il test permette di identificare la probabilità di sviluppare questo tumore, ma gli specialisti avvertono che non è in grado di indicare chi potrà essere colpito dalle forme più aggressive.

 

"Allarme nei Paesi più progrediti, tutti abbiamo pesticidi nel sangue"
(Libero: pag. 30 - 17 gennaio 2008)
Secondo una ricerca dell'Università di Granada il 100% delle persone che abitano in zone civilizzate è contaminata da sostanze usate come fitofarmaci o di origine industriale, che si accumulano nei tessuti grassi dell'organismo. Prendendo in considerazione 6 tipi di composti organici persistenti - diclorodifenildicloroetilene (Dde), esaclorobenzene, tre tipi di policlorobifenili ed esaclorocicloesano - è emerso che il Dde è presente in tutti i pazienti, mentre gli altri sono stati trovati in una percentuale di casi compresa tra l'84 e il 92%.

 

"In farmacia cure agevolate con l'identikit"
(Il Sole 24 Ore Affari Privati: pag. I - 21 gennaio 2008)
Lo scontrino parlante è un documento contabile che evidenzia la natura, la qualità, la quantità e il prezzo dei prodotti comperati e il codice fiscale del destinatario. Ciò serve al contribuente che nella dichirazione dei redditi vorrà beneficiare della detrazione delle spese sostenute. I prodotti che hanno diritto alla detrazione sono: tutti i medicinali, i prodotti omeopatici, gli integratori alimentari (purchè prescritti da uno specialista a scopo curativo), gli occhiali da vista e i liquidi per le lenti a contatto, le attrezzature sanitarie (macchine per aereosol, per misurazione della pressione), i medicinali per la cura di animali, alcune specialità farmaceutiche o mezzi ausiliari di un organo carente o menomato nella sua funzionalità.

 

"Catricalà-Turco: duello sul latte"
(Libero Mercato: pag. 1 - 19 gennaio 2008)
Il Presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato Antonio Catricalà ritiene che vietare la pubblicità per il latte artificiale di proseguimento è 'ingiustificativamente restrittivo alla concorrenza' ed 'eccede' la direttiva comunitaria che detta precise regole per gli alimenti dedicati ai lattanti. Questa segnalazione, inviata al Ministro della Salute e a quello per lo Sviluppo Economico, suggerisce che venga eliminata tale restrizione. Catricalà ritiene inoltre che il divieto di pubblicità possa scoraggiare le aziende produttrici a distribuire il prodotto fuori dalle farmacie e spiega che la vendita di questo latte nella grande distribuzione 'ha contribuito significativamente allo sviluppo di una dinamica concorrenziale' nel settore.

 

"UK: fumatori e obesi nel mirino"
(Il Sole 24 Ore Sanità: pag. 12 - 15-21 gennaio 2008)
Da quanto emerge dalla lettera del Primo Ministro inglese Gordon Brown al National Institute of Health, nel prossimo futuro i sudditi di Sua Maestà che vorranno accedere gratuitamente alle cure mediche dovranno impegnarsi attivamente per adottare uno stile di vita che riduca il rischio di malattie cardiovascolari. In particolare bisognerà smettere di fumare e perdere peso. In caso contrario i pazienti dovranno sostenere di tasca propria le spese sanitarie. Secondo quanto riportato dal Daily Telegraph,  Downing Street proporrebbe anche l'assistenza 'fai da te' per i malati cronici di artrite, asma e altre patologie. A fronte di un risparmio per le casse dello Stato, sorgono interrogativi sul fatto che queste misure, ancora da dibattere in Parlamento, rischiano di discriminare i più poveri, considerando che stili di vita  insalubri sono spesso legati all'indigenza.

 

"Farmaci sbagliati a un bambino su tre"
(Corriere della Sera: pag. 10 - 21 gennaio 2008)
Ad 1 bimbo su 3 i farmaci vengono dati in modo sbagliato, spesso per disattenzione dei genitori o per disinformazione dei medici, a volte perchè non c'è altra scelta. A Milano finiscono al Pronto Soccorso per effetti collaterali 8 bambini ogni giorno. AIFA ha recentemente inviato ai pediatri una 'dear doctor alert' in cui sconsiglia la prescrizione di spray nasali contro il raffreddore ai minori di 12 anni. Identico avviso arriverà a febbraio sugli antiemetici, tra le medicine più usate insieme ad antibiotici, antipiretici e antiallergici. Un pool di medici sta lavorando alla realizzazione di un prontuario con lo scopo di limitare l'utilizzo indiscriminato dei farmaci.

 

LA DIPENDENZA DALLA SIGARETTA E’ LEGATA A 2 GENI  ( fonte Sanità News )
Regolano la produzione delle proteine che legano la nicotina nel cervello
La dipendenza dalle sigarette, soprattutto nei grandi fumatori, dipende per due terzi dalla genetica, e piu' precisamente da due geni specifici legati alla produzione della proteina che lega la nicotina nel cervello. I due geni responsabili sono stati identificati dai ricercatori dell'universita' della Pennsylvania con uno studio pubblicato dalla rivista Molecular Psychiatry. Lo studio ha coinvolto 22mila persone provenienti da Stati Uniti ed Europa, che fumano più di un pacchetto di sigarette al giorno. Da campioni di Dna dei soggetti sono state studiate piu' di 5oomila variazioni del genoma, alla ricerca di quelle comuni associabili al fumo. I due geni trovati, la cui attivita' e' piu' alta nei fumatori, si chiamano alpha 3 e alpha 5, ed entrambi regolano la produzione delle proteine che legano la nicotina nel cervello. 

 

"Un passo avanti contro il Parkinson"
(Viversani & belli: pag. 57 - 18 gennaio 2008)
Il Parkinson è una delle malatte neurodegenerative più diffuse, che in Italia colpisce cierca 250.000 persone. Oggi non si può curare questa malattia, ma solo tenere sotto controllo con levadopa e i dopamino-antagonisti. Alcuni studi evidenziano però che un farmaco a base di litio, già usato per curare altre malattie, dà ottimi risultati anche per il Parkinson. Pare infatti che il litio sia in grado di bloccare la degenerazione neuronale e serva per riparare i danni.

 

"Automedicazione. Bimbi: tanto miele contro la tosse"
(Viversani & Belli: pag. 57 - 18 gennaio 2008)
Gli esperti del Penn State College of Medicine (USA) hanno pubblicato uno studio su Archives of Pediatrics and Adolescent Medicine in cui consigliano l'uso del miele per curare la tosse dei bambini. La ricerca affronta un tema aperto da FDA, che recentemente ha raccomandato l'utilizzo dei farmaci da banco contro la tosse e raffreddore solo a partire dai 6 anni.

 

"Denti & magnolia"
(L'Espresso: pag. 158 - 17 gennaio 2008)
L'estratto di corteccia di magnolia è in grado di sterminare il 60% della flora batterica del cavo orale. Secondo quanto pubblicato su Journal of Agricultural and Food Chemistry, questo risultato è stato dimostrato con appositi test in vitro della durata di 30 minuti. Se le sperimentazioni sull'uomo saranno positive si pensa che sarà possibile introdurre questo estratto nelle gomme da masticare.

 

"Lo sballo dei poveri: bere a canna sciroppo per la tosse"
(Libero: pag. 28 - 15 gennaio 2008)
Da una ricerca condotta su un campione di 67.000 adolescenti e giovani statunitense emerge che sono più di 3 milioni quelli che hanno usato, almeno una volta nella vita, medicinali da banco contro contro la tosse per sballarai almeno 4,3 milioni quelli che hanno utilizzato un antidolorifico. I farmaci più usati sono DMX (dextromethorphan), uno sciroppo per la tosse facile da ottenere anche senza la ricetta, Vicodin, un antidolorifico oppiaceo attivo per via orale e OxyContin.
 
"Viagra antifretta"
(Io Donna: pag. 168 - 12 genanio 2008)
Circa 1 uomo su 5 soffre di eiaculazione precoce. Per combattere questo fenomeno i farmaci più usati sono fluoxetina e paroxetina, che inibiscono l'eiaculazione ma riducono l'erezione. Per quanti sono soggetti sia ad eiaculazione precoce sia a difficoltà di erezione è oggi disponibile la dapoxetina. Indicato anche il Viagra (sildenafil citrato) che, migliorando l'erezione, ritarda la peristalsi che accentua l'eiaculazione. Secondo recenti dati ogni anno vengono vendute circa 16 mln di pillole antimpotenza.
 
"Un farmaco per la cura dell'artrite restituisce la memoria a un uomo"
(Libero: pag. 28 - 11 gennaio 2008)
I ricercatori dell'Università della California hanno evidenziato che Etanercept (enbrel), farmaco usato per il trattamento dell'artrite reumatoide, avrebbe risvegliato la memoria di un uomo di 81 anni che non era in grado si svolgere normali oeprazioni aritmetiche e di ricordare che giorno fosse. Questa molecola pare agire sul TNF, proteina che regola la trasmissione degli impulsi nervosi nel cervello.
 
"Cancro al seno, la diagnosi precoce si potrà fare dal dentista"
(Libero: pag. 28 - 11 gennaio 2008)
Ricercatori dell'University of Texas Health Science Center di Houston hanno messo a punto un test che permette un'identificazione precoce della possibilità di ammalarsi di tumore al seno usando la saliva della paziente. La diagnosi si potrà così fare dal medico di famiglia o dal dentista. Negli USA è stato brevettato un apparecchio, 'Lab-on-a-chip', che consentirà di effettuare gli esami della saliva durante le visite di routine, occupando poco spazio e senza intasare i laboratori di analisi.

FREDDO: IL DECALOGO DEL MINISTERO DELLA SALUTE  ( fonte Sanità News )
Per evitare complicazioni negli anziani e nei malati cronici
Il Ministero della salute ha diffuso un decalogo per combattere gli effetti delle temperature rigide e prevenire il freddo eccessivo di questi giorni che rappresenta una minaccia, soprattutto per la salute degli anziani, dei bambini e delle persone affette da particolari patologie. Ecco quindi cosa si deve e non si deve fare per proteggersi dai malanni dell'inverno, di cui l'influenza e' il piu' comune, ma non solo. 1) Regolate la temperatura degli ambienti interni verificando che la stessa sia conforme agli standard suggeriti 2) Curate l'umidificazione degli ambienti di casa riempiendo le apposite vaschette dei radiatori: una casa troppo fredda e un'aria troppo secca possono costituire un'insidia 3) Curate l'isolamento di porte e finestre, riducete gli spifferi con appositi nastri e altro 4) Se usate stufe elettriche o altre fonti di calore (come la borsa di acqua calda) evitate il contatto ravvicinato con le mani o altre parti del corpo 5) Controllate la temperatura corporea di bambini piccoli e persone anziane non autosufficienti 6) Assumete pasti e bevande calde (almeno 1 litro e mezzo di liquidi), gli alcolici non aiutano contro il freddo, al contrario, fanno disperdere il calore prodotto dal corpo 7) Uscite nelle ore meno fredde della giornata: evitate, se possibile, la mattina presto e la sera soprattutto chi soffre di malattie cardiovascolari o respiratorie 8) Usate vestiti idonei: sciarpa, guanti, cappello, insieme a un buon cappotto sono ottimi ausili contro il freddo 9) Passando da un ambiente freddo a uno caldo abbiate cura di spogliarvi, per evitare di sudare e di raffreddarvi quando uscirete di nuovo 10) Se viaggiate in automobile non dimenticate di portare coperte e bevande calde. Per informazioni: www.ministerosalute.it 

 

VAL D’AOSTA. REGIONE E FARMACIE UNITE CONTRO L'ABUSO DI ALCOL ( fonte Sanità News )
Al via la campagna “Non bevetevi il cervello”
Contro la diffusione dell'alcoldipendenza in Valle d'Aosta, il sistema sanitario regionale gioca la carta della prevenzione e dell'informazione sui corretti stili di vita, chiamando a raccolta la rete delle farmacie presenti sul territorio. E' infatti operativa in queste settimane la campagna 'Non bevetevi il cervello' promossa dall'Assessorato regionale alla salute, dall'Usl della Valle d'Aosta e dall'associazione Farmacia Amica che prevede la distribuzione di opuscoli informativi nelle 44 farmacie valdostane. Piccoli libretti che illustrano, tra l'altro, i rischi legati all'alcolismo, con indicazioni su quanto alcol c'e' nelle bevande, sulle formule per calcolare la quantita' di alcol assunto e anche sulle patologie correlate all'alcolismo. L'iniziativa prevede anche che i farmacisti distribuiscano, nella giornata di venerdi', test alcometrici all'esterno dei principali luoghi di incontro di giovani. 'Il nostro impegno professionale - spiega il presidente di Federfarma della Valle d'Aosta, Cesare Quey - non si limita alla distribuzione di opuscoli, ma si manifesta nella vicinanza alle persone, ai nostri utenti, nella capacita' di spiegare loro aspetti importanti per la loro salute'. La Regione ha dunque attivato un diffuso coinvolgimento di prevenzione su una problematica in continua crescita in Valle d'Aosta, testimoniata dal 26 per cento (70 su 266) di nuovi utenti alcoldipendenti al Servizio tossicodipendenze (Sert) dell'Usl regionale. 'Non dobbiamo nascondere ne' sottovalutare il problema - commenta l'assessore regionale alla Sanita', Antonio Fosson - l'alcolismo in Valle d'Aosta c'e' e va arginato con determinazione, soprattutto attraverso gli strumenti della prevenzione e della sensibilizzazione sui corretti stili di vita'. Per informazioni: www.regione.vda.it 

 

LE ECOLAMPADINE CAUSANO L’EMICRANIA (Sanità News)
Allarme nel Regno Unito per le lampadine fluorescenti
Secondo l'organizzazione inglese Migraine Action Association la luce delle lampadine a risparmio energetico potrebbe causare attacchi di emicrania. Nello sforzo di ridurre le emissioni di diossido di carbonio, lo scorso settembre il ministro dell'Ambiente britannico Hilary Benn ha annunciato la messa fuori commercio delle lampadine ordinarie entro il 2011. Ma c'e' chi teme che il provvedimento aumentera' il rischio di attacchi in persone affette da epilessia o altri problemi di salute. Molti pazienti hanno infatti accusato disagi come perdita di concentrazione e forti giramenti di testa derivanti dall'uso di lampadine a basso consumo. Nel Regno Unito a soffrire di attacchi di emicrania sono sei milioni di persone. 'In alcuni soggetti gli attacchi sono provocati da luci fluorescenti, schermi del televisore, luci psichedeliche o intermittenti. La maggior parte delle lampadine a risparmio energetico disponibili oggi si basa sulla tecnologia della luce fluorescente', ha spiegato Paul Jansen, della Migraine Action Association. Le 'lampadine verdi', che possono costare cinque volte quelle tradizionali ma usano solo un quarto dell'energia e durano molto piu' a lungo, si avvalgono di una tecnologia simile a quella delle luci al neon, e alcuni utilizzatori hanno denunciato un effetto intermittente della luce emessa. Per informazioni: www.migraine.org.uk 

 

SE SI DORME POCO AUMENTANO IL DIABETE E L’OBESITA’ (Sanità News)
I risultati di due studi statunitensi
Due diversi studi, pubblicati sulle riviste 'Proceedings of the National Academy of Sciences' e 'Sleep', hanno rilevato rispettivamente come negli adulti un sonno disturbato aumenti il rischio di ammalarsi di diabete di tipo II, mentre nei bambini la carenza di ore dormite li porti ad essere in sovrappeso e ad avere problemi comportamentali. Per quanto riguarda il diabete infatti, un gruppo di scienziati dell'universita' di Chicago ha scoperto che nei soggetti, che vengono disturbati quando stanno per entrare nella fase di sonno profondo, si sviluppa insulino-resistenza, crescono i livelli di zucchero nel sangue, aumenta il peso e il rischio di ammalarsi di diabete di tipo II. 'Abbiamo visto - spiega Ersa Tasali, coordinatrice dello studio - che ad aumentare il rischio di diabete non e' solo la riduzione delle ore dormite, ma anche una peggiore qualita' del sonno'. Ugualmente, far dormire poco i bambini puo' avere effetti negativi sulla loro salute, oltre che sul benessere dei genitori. Alcuni ricercatori dell'universita' di Auckland, in Nuova Zelanda, hanno infatti visto che quelli che dormono meno di nove ore a notte sono piu' spesso in sovrappeso e con problemi di comportamento. Una conclusione raggiunta studiando 591 bambini in quattro momenti della loro vita, alla nascita, a un anno, a tre anni e mezzo e a sette anni. Gli studiosi hanno cosi' rilevato che in media le ore dormite sono 10,1, e che i piccoli dormono meno nei weekend, in estate, quando vanno a letto dopo le 21 e se non hanno fratelli o sorelle piu' piccoli. I bambini che dormono meno di nove ore a notte hanno un rischio di obesita' tre volte maggiore rispetto ai coetanei che dormono di piu', indipendentemente dall'attivita' fisica o dal guardare la tv. La raccomandazione degli scienziati dunque e' di far dormire i bimbi in eta' prescolare 11-13 ore a notte, e 10-11 ore quelli che vanno a scuola. 

 

OMS, GLI ITALIANI RISCHIANO CON I VIRUS ESOTICI (Sanità News)
(Sn) - Roma, 22 dic. - Vacanze di Natale a rischio malattia tropicale per oltre mezzo milione di italiani. Tanti sono, infatti, i nostri connazionali che sceglieranno di trascorrere le Feste in un paese esotico, dai Caraibi al Sudamerica, dall'Africa all'Oceano Indiano. E insieme a sole e mare, in agguato nei paesi di arrivo stanno virus esotici, in particolare malaria, Dengue e Chikungunya, che possono avere conseguenze gravissime, fino alla morte. Vaccinazioni, prudenza e farmaci appropriati in viaggio, sono i consigli di Walter Pasini, direttore del centro Oms per la salute del turista e la medicina dei viaggi. Solo per la malaria, sottolinea Pasini, sono considerati a rischio oltre 100 paesi in tutto il mondo. Tuttavia "un numero sempre piu' alto di italiani parte per destinazioni malariche, d'estate e d'inverno". Solo che "il 40-45% si mette in viaggio senza alcuna copertura, e la malaria e' mortale in un caso su cento". Poca prudenza, un morso di zanzara, e il passo verso la malattia e' breve: "Circa 1.000 viaggiatori ogni anno - ricorda Pasini - tornano con la malaria in Italia, ed e' una cifra in difetto, visto che molti non lo dichiarano". D'altra parte, soprattutto in inverno, riconoscere subito la malaria non e' facile: "Capita qualche volta - riporta l'esperto Oms - che ci si faccia visitare e il medico diagnostichi febbre e influenza, invece e' malaria. E' successo a un manager di banca poco tempo fa, che non aveva detto al suo medico che era stato in Congo, e la sua malattia e' stata diagnosticata troppo tardi". Per questo, avverte Pasini, e' fondamentale fare la profilassi antimalarica, e portare con se' in viaggio medicinali come il Malarone e potenti insettorepellenti contro le zanzare. Ma i rischi non si fermano alla malaria, anzi: "Ci sono altre malattie preoccupanti come la Dengue e il virus Chikungunya, che sono molto rischiose perche' in Italia abbiamo zanzare in grado di farsi portatrici dei virus. E' gia' successo con il Chikungunya quest'estate in Romagna, con un indiano che ha infettato diverse persone e le zanzare che hanno trasmesso il virus". Per questo Pasini invita alla vigilanza, sottolineando che "il sistema di sorveglianza delle Asl deve segnalare ogni caso sospetto all'Istituto Superiore di Sanita'". Resta poi il rischio piu' "classico", quello dei virus intestinali che rovinano la vacanza a un numero enorme di viaggiatori: dal 30 al 70% degli italiani che scelgono mete esotiche vengono colpiti dalla diarrea. Per evitare il fastidioso inconveniente, Pasini consiglia di "evitare assolutamente di bere acqua corrente, di mangiare verdura e frutta, maionese, pesce crudo, e in genere mangiare solo carne cotta". E provvedere a mettere in valiga "i farmaci utili in quelle circostanze, per evitare di restare tutto il giorno nella stanza d'albergo". (Sn)
 
UNA NUOVA PELLE ARTIFICIALE RIPARA LE FERITE (Sanità News)
(Sn) - Roma, 22 dic. - Testata con successo un nuovo tipo di pelle artificiale. Fatta con cellule di follicoli piliferi, questo sostituto artificiale dell'epidermide favorisce la cicatrizzazione. Il dato emerge da uno studio pubblicato su 'Artificial Organs' dal team del coreano Jung Chul Kim, della Kyungpook National University di Daegu. I ricercatori hanno applicato la pelle artificiale sulla superficie di una ferita nei topi: gli animali trattati con la bio-pelle hanno mostrato una cicatrizzazione due volte migliore rispetto a quelli di controllo. Il sistema non solo fornisce alle cellule l'ambiente ideale per crescere, ma funziona come un bio-abito capace di proteggere le ferite dalle infezioni e da possibili danni nel corso della cicatrizzazione. Il ricorso a sostituti della pelle per favorire la riparazione delle ferite e delle lesioni aveva visto uno stop negli ultimi anni, a causa del prezzo elevato di produzione. Quest'ultimo metodo, assicura il team coreano, e' invece piu' economico, migliora la cicatrizzazione e riduce i tempi di preparazione della bio-pelle. (Sn)
 
MENO PANE E PASTA.GLI ITALIANI DIVENTANO SALUTISTI (Sanità News)
(Sn) - Roma, 20 dic. - Il professor Carlo Cannella, presidente dell'Istituto nazionale di ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (Inran), ha così commentato i dati sul crollo del consumo di pane (-7%) e di pasta (-3,9%). "La gente si muove di meno - spiega Cannella - e non fa sport: non mi allarmerei tanto se calano pane e pasta, anzi. Evidentemente dopo che i consumatori sono stati bombardati e tartassati con messaggi come 'guadagnare salute', 'via i ciccioni', 'occhio al grasso', la gente comincia a capire che si puo' contenere il proprio peso solo facendo un uso moderato di farinacei". Piuttosto che non fare sport, sostiene insomma il nutrizionista, "si mangia meno pane e pasta, cioe' il giusto, viste le quantita' industriali di cui ci cibavamo in passato. Semmai, precisa il presidente dell'Inran, "sarebbe preoccupante se calassero i consumi di carne o di pesce, oppure se a un calo di pane e pasta non corrispondesse un aumento nel consumo di frutta e ortaggi". La questione - ribadisce - e' che hanno bombardato gli italiani di messaggi tipo 'stai attento al peso', e gli italiani hanno fatto di necessita' virtu', scegliendo di mangiare un po' meno piuttosto di fare semplicemente un po' di moto". (Sn)

 

L’OMS SI OCCUPA DI MAL DI TESTA E DI STILI DI VITA (Sanità News)
(Sn) - Roma, 20 dic. - Piu' attenzione agli stili di vita e meno timidezza nell'esporre al medico i propri problemi. Sono due dei suggerimenti ai pazienti contenuti nelle linee guida sulle cefalee pubblicate dall'Organizzazione Mondiale della Sanita', coordinate da Paolo Martelletti dell'universita' La Sapienza di Roma. Fra i rimedi consigliati si' anche ad alcune terapie alternative ai farmaci, con l'esclusione pero' di erbe 'miracolose' e di alcuni interventi chirurgici 'di moda'. Il mal di testa, che l'Oms ha inserito fra le venti patologie piu' invalidanti del mondo e che e' tra le prime dieci in Europa, solo in Italia colpisce sette milioni di persone. Il primo aspetto su cui le nuove linee guida mette ordine e' quello della diagnosi:'Ci sono quattro tipi comuni di mal di testa - si legge nel documento - l'emicrania, di solito episodica, che colpisce il 12-16% della popolazione, quello da tensione, di cui soffre l'80% della popolazione ma che e' cronico nel 2-3%, quello a grappolo e quello da abuso di farmaci, presente nel 3% dei casi'. Le armi consigliate dall'Oms, che diventeranno presto dei manuali rivolti direttamente ai pazienti, comprendono gli analgesici, ma anche terapie come l'agopuntura e le tecniche di rilassamento. In ogni caso e' importante parlarne con il medico:'Molte persone con mal di testa ricorrente hanno ancora paura nell'esporre il problema - si legge nelle linee guida - le spiegazioni del medico sono fondamentali, anche per evitare l'abuso di farmaci'. Da evitare invece trattamenti alle erbe che possono risultare addirittura tossici, e interventi chirurgici come la chiusura del forame ovale o altre operazioni a naso e volto, di cui 'non ci sono sufficienti evidenze che ne supportino l'efficacia'. Piu' complesso il discorso sull'alimentazione e sugli stili di vita:'Contrariamente alle credenze popolari - dice il documento - non esiste una dieta che causa l'emicrania. Alcuni fattori, fra cui l'alcool e una dieta irregolare possono pero' scatenarla. Altri interruttori dell'emicrania sono le alterazioni del ciclo del sonno, fattori ambientali come cambi improvvisi delle condizioni meteo e, per le donne, terapie ormonali o contraccettive'. Un ultimo aspetto della problema che affligge milioni di italiani riguarda la diagnosi: piu' del 70% delle emicranie non viene riconosciuta correttamente e le terapie sono spesso legate ai fai-da-te. Elementi questi, conclude Martelletti, che portano ad un abuso di farmaci con conseguenze a volte molto gravi. (Sn)
 
800 CASI DI MENINGITE IN ITALIA NEL 2007 ( Sanità News)
Per la Siti occorre introdurre l’obbligatorietà della vaccinazione antimeningococcica
Ogni anno in Italia ci sono 800 casi di meningite di cui 200 da meningococco. Il tasso di letalita', cioe' il rapporto tra morti e malati, e' intorno al 6%, per un totale di circa 15 decessi. Lo ha reso noto il professor Walter Ricciardi, direttore dell'Istituto di Igiene dell'Universita' Cattolica e segretario generale della Societa' italiana di igiene e medicina preventiva (Siti). Secondo la Siti la meningite era molto piu' frequente nel passato ed e' stata ridotta drasticamente dalle nuove tecniche di costruzione. Infatti quando si deve aprire qualsiasi ufficio, aula scolastica, caserma, palestra, ristorante o pub, ambienti collettivi e di lavoro a rischio per il meningococco, esistono dei precisi parametri da rispettare nel rapporto tra finestre e pavimento. Il meningococco c, il responsabile dei casi di questi giorni, e' infatti molto fragile per cui basta una semplice e adeguata illuminazione e una buona ventilazione a distruggerlo. "Per ridurre al massimo i rischi bisogna quindi fare due cose – ha spiegato il segretario generale della Siti - introdurre la vaccinazione universale antimeningococcica in tutti i bambini rendendoli cosi' meno sensibili al batterio e rispettare le norme igieniche per gli ambienti di vita”. Anche dall’Istituto Superiore di Sanità non viene nessun allarme ma un invito al costante monitoraggio dei nuovi casi di meningite. "La situazione e' sotto controllo", assicura il presidente dell'Istituto superiore di sanita' Enrico Garaci. "I numeri - sottolinea - sono nella media annua, cioe' 250-300 casi di infezione da meningococco". In caso di un incremento del numero di infezioni da meningococco C, ricorda Garaci, "viene presa in considerazione la vaccinazione per diverse coorti di bambini e adolescenti, ma non e' questo il caso". 

 

IL TE' VERDE RIDUCE IL RISCHIO DI CANCRO ALLA PROSTATA (Sanità News)
I risultati di uno studio effettuato su 50.000 uomini
Secondo un studio giapponese cinque o più tazze al giorno di tè verde dimezzano i rischi di contrarre il cancro alla prostata. In effetti, il cancro alla prostata e' molto meno comune tra gli uomini asiatici rispetto a quelli occidentali e questo, spiegano gli autori dello studio, potrebbe esser dovuto in parte proprio all'efficacia del consumo di te' verde. Lo studio, pubblicato nell'American Journal of Epidemiology, ha raccolto i dati di 50.000 uomini tra i 40 e i 69 anni, per 14 anni a partire dal 1990. L'istituto britannico Cancer Research scrive tuttavia nel suo web site che una ricerca su 20.000 giapponesi, pubblicato nel British Journal of Cancer, nel 2006, non ha trovato alcun legame tra il te' verde e il cancro alla prostata. 

 

UN OROLOGIO DA POLSO PER SEGUIRE I MALATI DI ALZEHEIMER (Sanità News)
Sperimentato in due case di riposo di Bolzano
Grazie ad un particolare orologio da polso il personale di due case di riposo di Bolzano potra' sapere in ogni momento dove si trova un determinato ospite malato di Alzheimer, quanto ha dormito, quanta attivita' fisica ha fatto, quante calorie ha ingerito. Il sistema, destinato ai malati di Alzheimer, e' un dispositivo finlandese che tramite dei sensori di attivita' e di movimento riesce ad analizzare il sonno, l'attivita' fisica e le calorie bruciate da una persona durante l'intera giornata. Informazioni importanti per tenere sotto controllo la salute e il benessere di chi non e' piu' grado di occuparsi di se' e, soprattutto, di comunicare. Inoltre, con una serie di sensori in vari punti delle strutture, in particolare in prossimita' di porte e finestre, l'orologio fornisce l'esatta posizione di ogni ospite che l'ha in dotazione. 

 

SCOPERTI I GENI COINVOLTI NELL’OBESITA’ (Sanità News)
Lo studio americano apre la strada a nuovi farmaci
Un gruppo di ricercatori dell'Albert Einstein College of Medicine alla Yeshiva University di New York ha scoperto che l'accumulo di grassi nelle cellule dipende da due geni. I dettagli dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Pnas. Anche se i meccanismi e i geni coinvolti nei processi metabolici che portano alla sintesi dei grassi sono in gran parte noti, non era stata fatta luce sulla fase successiva, quella di 'impacchettamento' dei grassi in uno strato di fosfolipidi e proteine, che formano vescicole che si accumulano nel citoplasma delle cellule adipose. Un processo cruciale, quello della suddivisione e dello stoccaggio del grasso in vescicole, per far si' che le cellule siano poi in grado di utilizzare i lipidi come fonte di energia, tanto da essere comune a moltissime specie, dai lieviti agli esseri umani. Tale processo, se spinto all'eccesso, porta all'obesita'. La ricerca ha rivelato che l'intero processo di formazione delle vescicole e' regolato dai geni FIT1 e FIT2, appartenenti a una nuova famiglia di geni (dove FIT sta per Fat-inducing Transcripts): molto simili tra loro, codificano entrambi per proteine che contengono piu' di 200 aminoacidi, la cui sequenza non assomiglia ad alcun altra proteina nota, anche in specie diverse dall'uomo. Per comprenderne la funzione, gli americani hanno condotto diversi esperimenti. In una prima fase, hanno aumentato artificiosamente l'espressione di FIT1 e FIT2 in cellule umane, per esempio inserendo una copia supplementare dei geni: mentre la velocita' di sintesi dei grassi non variava, ed appariva analoga tanto nelle cellule con espressione normale dei due geni, quanto in quelle con geni iperespressi, in queste ultime il numero di vescicole lipidiche accumulate risultava notevolmente aumentato (fino a sei volte). Ma silenziano il gene FIT2 in cellule adipose di topo in cui FIT1 non era espresso, i ricercatori hanno ottenuto invece una drastica diminuzione delle vescicole lipidiche, dimostrando che il gene e' necessario per la loro formazione. Infine, hanno provato a mettere sotto silenzio lo stesso gene su un intero organismo, un pesce, lo Zebrafish (Danio rerio): un segmento di Dna in grado di interferire con l'espressione di FIT2 e' stato iniettato nelle uova del pesce, e le larve ottenute da tali uova sono state poi nutrite per sei ore con una dieta ricca in grassi per stimolare la produzione lipidica. Il successivo esame del loro fegato e del loro intestino (dove normalmente si accumulano le vescicole lipidiche) ha rivelato una pressoche' totale assenza di vescicole di grasso. Secondo i ricercatori, la scoperta dei geni FIT e del loro ruolo nell'accumulo dei lipidi nelle cellule, non solo chiarisce molti misteri del metabolismo dei grassi, ma apre la strada allo sviluppo di farmaci capaci di regolarne l'espressione o l'attivita': farmaci che potrebbero rivelarsi utili tanto per trattare la principale conseguenza dell'eccessivo accumulo di vescicole lipidiche, l'obesita', quanto le patologie che all'obesita' si associano, come il diabete e le malattie cardiovascolari. Per informazioni: www.pnas.org 

 

L’EMICRANIA PARTIREBBE DALL’IPOTALAMO (Sanità News)
(Sn) - Roma, 28 dic. - L’emicrania partirebbe dall’ipotalamo. E' la scoperta di un'equipe francese coordinata da Marie Denuelle dell'ospedale Rangueil di Tolosa osservando per la prima volta studiando gli attacchi spontanei di un piccolo gruppo di pazienti emicranici. Secondo quanto riferito sulla rivista Headache, nel cervello degli emicranici, osservato con la tomografia a emissione di positroni (PET), si attiva sempre l'ipotalamo in corrispondenza di un attacco. L'emicrania, un dolore pulsante spesso localizzato in un lato della testa (da cui il nome), si manifesta nel 10-15% della popolazione, soprattutto nelle donne. Generalmente inizia dopo la puberta', ma il disturbo e' maggiormente frequente tra i 35 e i 45 anni. L'emicrania ha alla base una certa predisposizione ereditaria ma entrano in gioco uno o piu' fattori scatenanti (da certi cibi a condizioni ambientali). Spesso l'attacco emicranico e' preceduto da sintomi premonitori come disturbi visivi o della sensibilita' con formicolii, per cui si parla di emicrania con aura. Finora e' stata associata a certe caratteristiche come l' ispessimento di zone della corteccia, ma nessuno studio aveva chiamato in causa l'ipotalamo, un'area cerebrale parte del sistema limbico (regno di emozioni e memoria). L'ipotalamo ha molteplici funzioni tra cui alcune importanti di controllo sul sistema nervoso autonomo e sull'ipofisi; inoltre e' sede dell'orologio interno dell'organismo che regola i nostri ritmi. Gli esperti hanno analizzato con la PET il cervello di 7 pazienti i quali dovevano immediatamente recarsi in ospedale non appena si manifestava l'attacco. In ogni caso la PET ha indicato che in concomitanza con l'attacco si registra l'attivazione dell'ipotalamo. Questo era forse sfuggito finora, ha spiegato Denuelle, perche' per la prima volta, a differenza di altri studi in cui l'attacco e' scatenato con farmaci e quindi artificioso, sono stati analizzati attacchi emicranici spontanei. (Sn)

PIU' PROBLEMI RESPIRATORI PER I BAMBINI NATI CON IL CESAREO (Sanità News)
I risultati di uno studio danese pubblicato sul British Medical Journal
I bambini nati con il parto cesareo programmato hanno un rischio maggiore di sviluppare problemi respiratori rispetto a quelli nati col parto naturale. La ragione sta nella mancanza dei cambiamenti ormonali e fisiologici che si sviluppano durante le doglie e che aiutano i polmoni a maturare. Lo riferisce uno studio danese pubblicato sulla rivista 'British medical journal'. I ricercatori danesi hanno esaminato i dati relativi a 34mila nascite, e analizzato fattori come l'eta' della madre, il peso e il consumo di fumo o alcol durante la gravidanza. In questo modo hanno scoperto che i bambini nati col cesareo erano piu' a rischio di problemi respiratori. In particolare la probabilita' era di quattro volte maggiore alla 37sima settimana di gestazione, tre volte piu' alta alla 38sima e doppia alla 39sima settimana. E infatti alla 37sima settimana, un bambino su dieci aveva un problema respiratorio, contro il 2,8% di quelli nati naturalmente o con un cesareo d'emergenza. 'E' possibile - spiegano i ricercatori - che i cambiamenti ormonali e fisiologici, associati alle doglie, siano necessari per lo sviluppo polmonare dei neonati, e che questi non si verifichino con il cesareo'. 

 

INFLUENZA: ISOLATO IL PRIMO VIRUS DELLA STAGIONE  (Sanità News)
Prelevato da una donna di Parma non vaccinata
E' stato isolato dalla sezione di Igiene dell'Universita' di Parma il primo virus influenzale della presente stagione. Lo rende noto il Ministero della salute. Il laboratorio, che e' uno dei 15 laboratori periferici attualmente inseriti nella rete Influnet che fa capo al NIC, Centro Nazionale Influenza (ISS) e al CCM, ha isolato il virus da campione clinico prelevato da una paziente di 41 anni, non vaccinata, residente a Parma. Il virus, appartenente al sottotipo A/H1N1, sara' inviato ai laboratori dell'ISS, per le opportune ulteriori caratterizzazioni antigeniche e molecolari. Contro questo virus e' efficace il vaccino antinfluenzale 2007-2008 gia' disponibile nelle farmacie ed erogato gratuitamente da ASL e medici di famiglia alle categorie a rischio: persone dai 65 anni di eta', bambini e adulti con malattie croniche, donne in gravidanza che nel periodo epidemico abbiano superato il terzo mese, personale dei servizi pubblici, operatori sanitari. La vaccinazione - ricorda il Ministero - e' il mezzo piu' efficace e sicuro per prevenire l'influenza e ridurne le complicanze. Poiche' i virus dell'influenza cambiano spesso, la vaccinazione va ripetuta ogni anno. Un sistema di sorveglianza mondiale, cui partecipa anche l'Italia, individua ogni anno le modifiche a cui vanno incontro i virus influenzali. Su questi dati si basa la 'composizione' del nuovo vaccino stagionale. In inverno circolano anche altri virus che provocano febbre e raffreddore,spesso scambiati per influenza. Contro questi virus, pero', il vaccino non e' efficace, perche' protegge solo da quelli influenzali. Come ogni farmaco, anche il vaccino antinfluenzale puo' causare reazioni allergiche, comunque rare. Per questo, la vaccinazione deve essere effettuata da personale sanitario esperto. Come raccomandato nella circolare annuale del Ministero della salute, una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani) possono giocare un ruolo nel limitare la diffusione dell'influenza. Se nonostante tutte le precauzioni l'influenza arriva, e' consigliabile riposo nella fase acuta della malattia e per 24-48 ore dopo la scomparsa della febbre. Alcuni farmaci, consigliati dal medico, possono essere utilizzati per curare eventuali complicanze e rendere meno fastidiosi i sintomi: antipiretici, analgesici, antinfiammatori e decongestionanti nasali per favorire la respirazione. Gli antibiotici, utili per il trattamento di complicanze respiratorie causate da batteri, vanno assunti solo se prescritti dal medico. In caso di influenza nelle persone a rischio e nelle forme piu' gravi e' sempre opportuno consultare il medico curante, che potra' eventualmente prescrivere la terapia con i farmaci antivirali disponibili. Per informazioni: www.influnet.it

 

SCOPERTO IL MOTIVO DEL DISTACCO DELLA RETINA NEI MIOPI GRAVI (Sanità News)
Messa a punto anche una nuova tecnica operatoria
E’ stata scoperta in Italia una patologia della retina che si verifica come conseguenza della miopia elevata, e che se non trattata per tempo porta al distacco di retina. L’intuizione si deve a Giacomo Panozzo oculista che divide la sua attivita' professionale tra Verona e Brescia. Grazie ad essa molti casi di questa malattia, battezzata maculopatia da trazione miopica (myopic traction maculopathy - MTM), possono essere curati chirurgicamente prevenendo la cecita'. Oltre all'identificazione della patologia Panozzo ha contribuito anche alla determinazione della corretta tecnica chirurgica. I risultati dei suoi studi sono stati pubblicati sulla rivista Archives of Ophthalmology, e recentemente presentati al Meeting annuale della American Academy of Ophthalmology. La MTM e' una patologia degli occhi molto miopi e interessa la 'macula', la parte centrale della retina deputata alla visione distinta e dei colori. Gli studi di Panozzo, assieme a ricercatori giapponesi, hanno svelato che alla base della MTM vi sono anomale aderenze e trazioni interne che si generano tra il vitreo, sostanza gelatinosa che occupa la cavita' dell'occhio, e la retina. Tali trazioni dapprima comportano un ispessimento e una distorsione della retina, con un calo visivo moderato e ad una deformazione delle immagini percepite. Col tempo la visione progressivamente decade e si puo' arrivare alla formazione di lacerazioni del tessuto (foro maculare) e al distacco della retina. L'evoluzione della MTM di solito e' molto lenta, e gli stadi precoci possono essere identificati solo attraverso innovativi mezzi di indagine. Grazie al lavoro di Panozzo la progressione del danno puo' essere arrestata e si puo' spesso ottenere un parziale recupero visivo. 

 

CAMPAGNA ASSOBIRRA CONTRO L’ALCOL IN GRAVIDANZA (Sanità News)
(Sn) - Roma, 11 dic. - L'alcol in gravidanza puo' compromettere la salute del feto. Lo ricorda la campagna 'Se aspetti un bambino l'alcol puo' attendere' promossa da Assobirra - Associazione degli Industriali della Birra e del Malto in collaborazione con la SIGO (Societa' Italiana di Ginecologia e Ostetricia). L'iniziativa ha avuto l'autorizzazione da parte del Ministero della salute ad utilizzare il logo del piano 'Guadagnare salute' e costituisce il primo passo del piu' ampio programma Assobirra di prevenzione e sensibilizzazione 'Guida tu la vita. Bevi responsabile'. La campagna prevede oltre 5000 kit informativi, opuscoli e poster, il sito internet www.seaspettiunbambino.it, la testimonial showgirl Roberta Capua e la consulenza di 5000 ginecologi per informare le donne in stato interessante, o che stanno pianificando una gravidanza, sui rischi dell'uso e dell'abuso di alcol e sulla possibilita' di prevenire completamente le patologie fetali alcol correlate semplicemente. Tra i motivi di riflessione su questo problema i dati di una ricerca Demoskopea 'Donne e rischi associati al consumo di alcol in gravidanza', realizzata su un campione di 800 donne italiane tra i 18 e i 44 anni. Dall'indagine e' emerso che a fronte di un 84,9% consapevole che sia meglio non consumare alcolici e superalcolici nel corso dei nove mesi - percentuale che sale al 93,6% nel caso delle donne che hanno gia' avuto una gravidanza - 5-6 mamme su 10 confessano di non aver rinunciato all'alcol durante la gestazione. (Sn)
 
TRAPIANTO DI CELLULE CONTRO LE ARITMIE (Sanità News)
(Sn) - Roma, 08 dic. - Secondo una ricerca fatta su modello animale, pubblicata da Nature, il trapianto di cellule geneticamente ingegnerizzate potrebbe aiutare a ridurre i rischi di avere un'aritmia dopo un infarto. La scoperta fatta da Bernd K. Fleischmann e colleghi , Università di Bonn, Germania, potrebbe avere importanti implicazioni nella prevenzione della tachicardia ventricolare, un tipo di aritmia che attualmente rappresenta la principale causa di morte in pazienti che hanno già avuto un infarto. I medici , prima di questo studio , avevano tentato di migliorare la funzionalità cardiaca impiantando sia cellule del midollo spinale, sia altre cellule chiamate mioblasti scheletrici, nel tessuto cardiaco per aiutarlo a superare i danni derivanti da un attacco di cuore. In questa nuova ricerca gli scienziati hanno tentato un'altra strada, impiantando, con successo, cellule chiamate cardiomiociti (cellule del muscolo cardiaco) embrionali nel tessuto cardiaco di topi , inducendo una riduzione del rischio di incorrere nella tachicardia ventricolare. Il fattore chiave di queste cellule, riferiscono i ricercatori, è una proteina chiamata connesin 43, che viene egualmente espressa nei mioblasti scheletrici geneticamente ingegnerizzati e quindi disponibili in numero maggiore. Secondo Fleischmann queste cellule hanno dimostrato di essere molto efficienti nel prevenire l'aritmia cardiaca, ed hanno anche il vantaggio, rispetto a quelle naturali, di non dover essere prelevate da embrioni. (Sn)
 
Miscela di erbe nociva per il tumore al seno (Sanità News)
(Sn) - Roma, 06 dic. - L’ESSIAC, una miscela di erbe tradizionalmente considerata utile per la cura dei malati di tumore, ed in particolare di quello al seno, si è rilevata inutile e addirittura dannosa al vaglio della medicina ufficiale. Per questo motivo il Centro Clinico di Medicina Naturale dell’Asl 11 di Empoli, diretto dal dottor Fabio Firenzuoli, in collaborazione con il dipartimento di oncologia medica della stessa azienda sanitaria, diretto dal dottor Giammaria Fiorentini, si è attivato per effettuare una ricerca clinica sulle pazienti affette da tumore al seno che abbiano o stiano assumendo ESSIAC. Tutte coloro che fossero interessate a ricevere ulteriori informazioni e ad essere controllate, possono telefonare al Centro ai numeri 0571.702661 e 0571.70260 o consultare il sito www.naturamedica.net (sez. News). ESSIAC è una miscela di erbe tradizionalmente considerata utile proprio per i malati di cancro, scoperta presso una tribù degli indiani del Canada negli anni ’20 dall'infermiera Renè Caisse, che la chiamò appunto ESSIAC, utilizzando il suo nome al contrario. L’utilizzo di ESSIAC sotto forma di tisana è cresciuto considerevolmente negli ultimi anni, grazie alle sue presunte proprietà depurative e curative, ma la scienza non ha fornito riscontro clinico di efficacia nell’attività antitumorale, ha anzi dimostrato l’esatto contrario delle qualità terapeutiche credute e sperate dai suoi fruitori: la miscela di erbe in questione, infatti, per quel che comporta il tumore al seno in particolare, si è dimostrata in grado persino di incrementare la proliferazione di cellule maligne. “Alla luce del grande ricorso a rimedi naturali da parte dei malati oncologici, si assiste anche nel nostro Paese ad un consumo sempre maggiore di questa tisana -ha sottolineato il dottor Fabio Firenzuoli - facendo unicamente riferimento a messaggi pubblicitari presi da Internet o da pubblicazioni divulgative. Cosa dice invece la scienza? Nessuna prova di efficacia. Non solo mancano prove cliniche di utilità o prove di attività antitumorale, ma è dimostrato che non serve neppure a migliorare la qualità della vita dei pazienti e, cosa particolarmente grave, sperimentalmente aumenta la crescita di cellule di tumore al seno. Cioè, l’esatto contrario di quanto afferma l’uso popolare. I dati ad oggi disponibili dicono che non serve e addirittura che la sua assunzione diventa rischiosa proprio per le pazienti affette da tumore della mammella” (Sn)

 

ERRORI MEDICI: SI IPOTIZZANO 35.000 DECESSI NEL 2006 (Sanità News)
(Sn) - Roma, 06 dic. - Secondo le proiezioni internazionali applicate alla situazione italiana si prevede che su 8 milioni di ricoveri l'anno ci potrebbero essere 320.000 danni o malattie da errori di terapia o disservizi ospedalieri e bene 30/35.000 decessi (in base ai dati relativi all'anno 2006). Il dato e' emerso nel corso del congresso 'L'errore in medicina: prevenzione e gestione della conseguenze', organizzato a Napoli dall'Azienda Ospedaliera Universitaria 'Federico II' e dalla Viras International Insurance Broker SpA. Dopo i saluti delle autorita', ha preso il via la discussione con la partecipazione dei professori della 'Federico II': Giuseppe Lissa, ordinario di Filosofia Morale; Vincenzo Patalano, ordinario di Diritto Penale; Claudio Buccelli, ordinario di medicina Legale e presidente del convegno; Maria Triassi, ordinario di Oncologia medica e del dottor Tonino Aceti, responsabile nazionale 'Studio e Documentazione' del Tribunale dei Diritti del Malato. Le branche specialistiche coinvolte sono ostetricia e ginecologia per il 16 %; chirurgia generale per il 13,7%; ortopedia e traumatologia per il 12,4%; medicina generale per il 6,0% e anestesia e rianimazione per il 5,2%. Questi danni sono causati per il 48,3% da errore umano; per il 33% da difetti della struttura sanitaria e per il 5,5 da ritardo di trattamento corretto. Secondo il Tribunale dei Diritti del malato 1 cittadino su 5 denuncia un errore, di cui il 72% in interventi chirurgici; il 22% per errata diagnosi e il 4% per errata terapia. I dati sul Medical Malpractice sono contraddittori, a volte allarmanti. Quello che manca ancora e' un regime di governo dei rischi condiviso, cioe' un sistema di norme, valori, risorse, informazioni, procedure e comportamenti codificati che coinvolga ed impegni tutti: istituzioni, medici e cittadini. Per superare questo impasse e' indispensabile, dunque, dotarsi di un sistema strutturato, avere una politica, una strategia e, soprattutto, le giuste risorse umane che sappiano operare in staff, diffondere informazioni e fare formazione. E' stata espressa anche l'esigenza di favorire linee guida, percorsi di cura, audit clinici, ecc., nonche' saper gestire l'evento avverso, analizzando l'errore (root cause analysis) ed effettuando eventuali iniziative di 'aggiustamento' dell'organizzazione assistenziale dopo l'analisi. (Sn)

 

A PADOVA IL PRIMO TRAPIANTO DI CUORE INTERAMENTE ARTIFICIALE  (Sanità News)
Dopo 22 anni dal primo trapianto cardiaco italiano
A un paziente di 54 anni ricoverato in cardiochirurgia dell’ospedale di Padova e' stato trapiantato un cuore interamente artificiale. Si tratta del primo intervento chirurgico del genere effettuato in Italia ed e' stato eseguito dall'equipe di cardiochirurgia diretta dal professor Gino Gerosa. Il primo trapianto di cuore artificiale in Italia avviene nel quarantesimo anniversario dal primo trapianto di cuore, effettuato a Citta' del Capo, in Sud Africa, da Christian Barnard, a Padova, sede del primo trapianto di cuore in Italia avvenuto nel 1985. Il sistema CardioWest Tah (Total artificial heart: Cuore artificiale totale) e' un dispositivo pulsatile biventricolare che sostituisce completamente il cuore del paziente pompando il sangue nella circolazione polmonare e sistemica. Si tratta quindi di un cuore completamente meccanico trapiantato all'interno del paziente nella stessa posizione del cuore nativo, previa asportazione del cuore del paziente stesso. Il CardioWest rappresenta un'innovazione per la possibilita' di rimuovere completamente il cuore nativo, essere impiantato all'interno del paziente, e garantire flussi e portate elevate in grado di sopperire completamente alla funzione cardiaca. Il cuore artificiale e' composto da una parte impiantabile (i ventricoli) e di una consolle esterna collegati con linee pneumatiche. Questo cuore, del peso totale di 160 grammi, e' formato da due camere ventricolari artificiali, ciascuna costituita da un corpo semirigido di poliuretano, suddivise al loro interno da una membrana flessibile che separa la camera ematica, destinata ad accogliere il sangue del paziente, da quella pneumatica. I diaframmi di poliuretano permettono il riempimento del ventricolo artificiale (fase diastolica del ciclo cardiaco) e di eiettare il sangue (fase sistolica) spinti dall'aria proveniente dalla consolle. I ventricoli sono provvisti di valvole meccaniche e permettono la circolazione unidirezionale del sangue all'interno delle camere cardiache. Il cuore artificiale totale viene connesso agli atrii del paziente che fungono da supporto come nel trapianto cardiaco. La consolle esterna fornisce l'aria pneumatica capace di far muovere i diaframmi presenti all'interno del cuore artificiale, fornendo pertanto la forza in grado di promuovere il movimento del sangue. La consolle fornisce autonomia massima al paziente per sei ore, garantisce la mobilita' del paziente e la sua autonomia illimitata. Alla fine di questo tempo il paziente potra' ricaricare la sua consolle con nuove bombole di aria compressa che potra' tenere presso a casa. Il 30 novembre scorso era stato ricoverato in cardiochirurgia un paziente di 54 anni, sottoposto negli ultimi cinque mesi a due interventi cardiochirurgici, presso altro centro, per la sostituzione della valvola aortica e dell'aorta ascendente. Al momento del ricovero, le condizione cliniche del paziente erano estremamente critiche, con ventricoli gravemente disfunzionanti. Viste le gravi condizioni cliniche, si e' deciso - con il benestare del ministero della salute - di impiantare un cuore artificiale. L'equipe del professor Gerosa, con dieci collaboratori, era coadiuvata anche da un pool di ingegneri di estrazione internazionale. 

 

EPATITE B, E’ UN’EPIDEMIA SILENZIOSA (Sanità News)
Oltre 600mila malati, un terzo è rappresentato da immigrati
L'epatite B continua a causare 14 morti ogni giorno anche nel nostro Paese. E' il messaggio che lanciano gli esperti riuniti a confronto nella tavola rotonda 'Epatite B, un'epidemia sconociuta?', che si e' tenuta nella sala conferenze di Palazzo Madama a Roma. 'Ogni anno registriamo 14mila nuove infezioni croniche - spiega Giampiero Carosi, della Sociata' italiana di malattie infettive (Simit) - i malati sono stimati tra 600mila e un milione, e di questi almeno un terzo e' immigrato'. Le situazioni piu' a rischio infatti rimangono quelle della tossicodipendenza e del contatto con Paesi dove l'incidenza della malattia e' ancora elevata. 'I cittadini stranieri - ha ricordato Ignazio Marino, presidente della commissione Sanita' del Senato - devono sapere che il servizio sanitario si occupa di loro anche se sono clandestini, grazie allo status di straniero temporaneamente presente (STP)'. Ma hanno bisogno anche di informazioni mirate, multilingue, che spesso vengono fornite solo da associazioni di volontariato. Le politiche sanitarie devono quindi porsi l'obiettivo 'della vaccinazione non solo dei neonati, ma anche degli adulti a rischio - aggiunge Carosi - dell'educazione sanitaria e dello screening mirato', cosi' come recentemente raccomandato anche dalla Commissione europea. Per potenziare l'attivita' di prevenzione e di terapia, gli epatologi si augurano anche 'maggiore collaborazione con i medici di base - sottolinea Maurizio Koch, gastroenterologo del San Filippo Neri di Roma e rappresentante dell'associazione dei gastroenterologi ed endoscopisti ospedalieri (Aigo) - che devono avere gli strumenti per sapere indirizzare i pazienti nelle strutture spacializzate'.

 

LA DEPRESSIONE COLPISCE IL 40% DEI MALATI DI TUMORE (Sanità News)
Se non trattati adeguatamente diminuisce la sopravvivenza
Almeno il 40% dei pazienti oncologici soffre di depressione ma solo il 2% di loro riceve cure adeguate. In Italia la malattia non viene diagnosticata nel 50% dei casi, e solo il 10% dei malati riceve un trattamento adeguato. Paola Muti, direttore scientifico dell'Istituto Regina Elena ha fornito i dati sul rapporto fra depressione e cancro nel convegno 'Depressione e cancro' presso il centro congressi degli Istituti fisioterapici ospedalieri (Ifo). 'In Italia e in Europa - spiega Muti - c'e' un atteggiamento di negazione della depressione, non vista come evento patologico, ma piu' come uno stato d'animo 'appropriato' alla malattia. Eppure si tratta di una patologia vera e propria, non solo molto frequente, ma con pesanti ricadute'. Secondo i dati di alcuni studi internazionali, la percentuale di persone affette da cancro e depressione sarebbe addirittura di quasi 'il 60%, di cui il 38% in modo grave - prosegue Muti - Un percorso che inizia con lo stress della diagnosi, l'adattamento alle nuove condizioni di salute, cui segue poi ansia e depressione, con varie conseguenze'. Nei pazienti oncologici si e' riscontrato infatti un abbassamento delle difese immunitarie proprio a causa della depressione, ha aggiunto Tonino Cantelmi, dirigente psichiatra Ifo, 'e una diminuzione della loro sopravvivenza in caso di mancato trattamento. Bisogna fare di piu''. Ecco perche' l'Ifo ha iniziato da circa un mese uno studio che analizzera' proprio questo legame. 'Arruoleremo 800 pazienti - continua Cantelmi - in tutte le fasi della malattia, e nell'arco di due anni studieremo su larga scala la prevalenza della depressione nei malati di tumore, e le sue conseguenze sul sistema immunitario, in modo da stabilire anche dei protocolli di cura. Finora sono stati pochi studi su un vasto campione di pazienti, e soprattutto in Italia'. Per informazioni: www.ifo.it 

 

"Sanità ben curata sul territorio"
(Il Sole 24 Ore: pag. 8 - 3 dicembre 2007)
L'ultima indagine Istat sugli 'Indicatori di disagio sociale' relativa al 2006 ha analizzato le difficoltà ad utilizzare alcuni servizi sanitari quali la ASL ed il Pronto Soccorso a causa della lontananza e dell'affollamento in relazione ai contesti territoriali. Il disagio maggiore ha riguardato il Pronto Soccorso con il 9% delle famiglie che dichiara di avere difficoltà, mentre il 6,5% ha problemi ad usare i servizi offerti dalla ASL. Nel totale solo 1 italiano su 10 dichiara di avere difficoltà nell'accedere a questi due servizi. Dal punto di vista territoriale, esiste una differenziazione a sfavore delle famiglie del Mezzogiorno. Il Lazio risulta essere la Regione dove si riscontrano le difficoltà maggiori di accesso ad entrambi i servizi.

 

"Quelle bio-copie vanno prese con le pinze"
(Il Sole 24 Ore Sanità: pag. 16 - 27 novembre 2007)
La sostituzione automatica di copie di  farmaci biotecnologici, così come applicata ai farmaci generici, non può essere considerata valida. Differenze anche minime nei farmaci di origine biologica possono avere conseguenze cliniche molto rilevanti. Sulla base di queste evidenze, l'Emea ha messo a punto precise linee guida per l'approvazione dei biosimilari, lasciando però alle autorità nazionali il compito di regolamentare le modalità per la sostituzione, e in particolare la sostituzione automatica delle copie di farmaci biologici.

 

"Stop agli anti-fame"
(Viversani & belli: pag. 60 - 7 dicembre 2007)
Un'operazione dei Nuclei Anti Sofisticazione dei Carabinieri di Genova ha concluso l'operazione denominata 'Anoressic park', che ha smantellato un enorme giro di farmaci anoressizzanti a base di fendimetrazina, clorazepato e benfluorex. L'Associazione Italiana disturbi dell'alimentazione e del peso ribadisce la sua posizione verso questi farmaci: poco etico prescriverli per perdere chili in quanto promettono perdite miracolose senza informare sugli effetti collaterali che possono comportare. Questi medicinali possono inoltre portare ad ansia, tremore, insonnia e talvolta a collassi e problemi cardio-respiratori.
 
Farmaci: dose troppo bassa per gli obesi
(Viversani & belli: pag. 60 - 7 dicembre 2007)
Secondo quanto riportato su 'Pharmacology' alcuni farmaci potrebbero essere inefficaci per gli obesi, perchè i dosaggi 'one size' studiati per persone normopeso, possono essere insufficienti nei malati extra large che rischiano di non guarire o sviluppare resistenze verso determinati medicinali, come gli antibiotici.
 
"Un kit per stanare gli acari"
(Viversani & belli: pag. 60 - 7 dicembre 2007)
Per capire se la propria casa è infestata dagli acari è ora disponibile in farmacia un semplice kit che permette di raccogliere campioni da riconsegnare al farmacista per inviarli a laboratori specializzati per definire la presenza o l'assenza degli acari nella propria abitazione. Il risultato del test viene inviato via e-mail al cliente o alla farmacia di riferimento entro 72 ore.
 
"Asma in gabbia"
(L'Espresso: pag. 189 - 6 dicembre 2007)
I National Heart, Lung and Blood Institutes americani hanno elaborato nuove linee guida per prevenire e gestire l'asma, fenomeno che in Europa colpisce circa 300 milioni di persone. Quattro i punti chiave: monitorare e inquadrare la malattia, educare il paziente a riconoscere e gestire i sintomi, ridurre o eliminare i fattori ambientali dannosi come la presenza di polvere e allergeni nell'ambiente quotidiano e curare disturbi quali riflusso gastroesofageo, raffreddore, soprappeso e obesità, che aggravano frequenza e intensità della crisi. Le terapie farmacologiche più indicate per curare questa malattia sono a base di cortisonici: sono efficaci, poco costose e con pochi effetti collaterali. 

 

OMS, MENO SALE SALVEREBBE LA VITA A 8,5 MILIONI DI PERSONE (Sanità News)
Si raccomanda di non consumarne più di 5 grammi al giorno
Riducendo del 15 per cento il consumo di sale nei 23 paesi in via di sviluppo sara' possibile evitare quasi 8 milioni e mezzo di decessi nei prossimi dieci anni. Secondo uno studio, pubblicato sulla rivista The Lancet, i decessi evitabili salirebbero a 14 milioni se si riuscissero ad attuare efficaci misure antifumo. Questo studio, condotto da esperti dell'Organizzazione mondiale della sanita', e' stato basato sulle nazioni piu' colpite dalle malattie croniche: la Russia, l'Ucraina, la Polonia, la Turchia, il Myanmar (ex Birmania), l'Indonesia, l'Egitto, il Vietnam, l'India, il Sud Africa, la Cina, l'Iran, l'Argentina, il Brasile, il Bangladesh, il Pakistan, la Tailandia, la Colombia, la Nigeria, il Messico, il Congo e l'Etiopia. Il sale e' un elemento molto presente nei paesi in via di sviluppo perche' e' utilizzato per la conservazione della carne e del pesce. Si tratta di un ingrediente che spesso si assume in quantita' troppo elevate, con tutte le conseguenze che cio' comporta. Infatti, l'eccessiva assunzione di sale e' stato collegato a un aumento del rischio di ipertensione e di complicazioni cardiovascolari, come l'infarto cerebrale. L'Oms ha raccomandato che il consumo di questo ingrediente non debba essere superiore a cinque grammi al giorno. Tuttavia, in alcuni dei paesi analizzati si arriva a consumare anche 10 grammi di sale al giorno. Secondo gli esperti cio' comporterebbe la morte di milioni di persone. Per cui anche una piccola riduzione nel consumo potrebbe salvare la vita a molti milioni di persone. 

 

RISPARMI NOTEVOLI SE SI CURA L’INFLUENZA CON I FARMACI EQUIVALENTI (Sanità News)
La cifra è stata quantificata in 33 milioni dal Centro Studi di Ratiopharm
Scegliere i farmaci equivalenti invece dei medicinali 'di marca' può far risparmiare fino a 33 milioni di euro, solo per quanto riguarda l'influenza prevista per quest'anno, che si stima mettera' a letto dai 3,5 ai 5 milioni di italiani.E' quanto emerge da una ricerca condotta dal Centro Studi Ratiopharm: il risparmio, per ciascun paziente, supererebbe i 6,60 euro. Uno studio previsionale sui risparmi realizzabili quest'anno, per curare i sintomi dell'influenza, e' stato elaborato confrontando un kit di 5 prodotti griffati, tra quelli piu' utilizzati per combattere i mali di stagione, con un analogo gruppo di farmaci generici. Secondo la ricerca, la spesa di un paziente che acquistasse, nell'arco della stagione invernale, medicinali con nome commerciale per tosse, catarro, raffreddore, febbre e infezioni, si aggirerebbe intorno ai 41 euro, mentre scenderebbe a circa 34 euro, se lo stesso paziente acquistasse i corrispettivi farmaci equivalenti, contenenti le medesime molecole dei farmaci 'branded': ambroxolo per la tosse, acetilcisteina per il catarro, acido acetilsalicilico con vitamina C per il raffreddore, paracetamolo per la febbre, amoxicillina con acido clavulanico per le infezioni. La 'Pacifica', cosi' si chiama l'influenza di quest'anno per la sua provenienza dalle isole Salomon nell'Oceano Pacifico, sara' tutt'altro che leggera e il suo arrivo e' previsto per Natale. Curandosi con i farmaci generici gia' dai primi colpi di tosse o dai primi raffreddori, e' possibile risparmiare sensibilmente sulla spesa destinata ai medicinali, senza rinunciare alle caratteristiche di sicurezza, efficacia e qualita', assicurate dai rigidi controlli a cui i farmaci vengono sottoposti prima della loro immissione in commercio. In pratica, sulla base dell'analisi condotta dal centro studi ratiopharm, per l'acquisto dell'ipotetico kit il paziente italiano arriverebbe a risparmiare di tasca propria oltre 6,60 euro, se scegliesse di curarsi con i medicinali equivalenti, a parita' di principio attivo. 

 

L’ESERCIZIO FISICO FA BENE AI MALATI DI ALZHEIMER  (Sanità News)
Indurrebbe la produzione di nuovi neuroni nell’ippocampo
L’esercizio fisico rafforza il cervello degli anziani proteggendolo anche contro i rischi dell'insorgere del morbo di Alzheimer. L'inserto medicina del Washington Post dedica il servizio di prima pagina al tema, sottolineando come la ginnastica batte persino le attivita' mentali nel mantenere sveglio e reattivo il cervello. 'Siamo di fronte ad una valanga di nuove analisi neurologiche che dimostrano come il movimento fisico faccia bene alla materia grigia', sostiene John Ratey, professore di psichiatria ad Harvard e autore di un nuovo libro sul tema. 'L'esercizio - dice Ratey - inverte la marcia delle cellule sia del cervello che del resto dell'organismo verso la morte''. Una recente ricerca ha dimostrato - grazie all'uso della risonanza magnetica sul cervello dei partecipanti - che che il cervello di chi fa esercizio cambia di volume particolarmente nell'area frontale, associata alla funzionalita' mnemonica. Gli scienziati ritengono che qualsiasi tipo di attivita' aerobica aumenti le funzioni della regione del cervello che controlla le cosiddette 'funzioni esecutive': la capacita' di concentrarsi, di memorizzare e di fare piu' cose contemporaneamente. Studi condotti sugli animali hanno convinto il professore di neuroscienze Arthur Kramer che l'esercizio induca la 'produzione di nuovi neuroni nell'ippocammpo'. Il problema rimane ora convincere gli anziani a muoversi: i dati dicono che solo il 17% degli adulti al di sopra dei 71 anni di eta' fa ginnastica regolarmente. 

 

LA SUPER-TBC RESISTE AI FARMACI  (Sanità News)
Lo denunciano gli pneumologi a congreso a Firenze 
Il batterio killer super resistente a tutti i farmaci, giunto in Italia soprattutto dall'Est europeo e dall'estremo Oriente si sta diffondendoin tutto il mondo. E' l'allarme lanciato dal congresso dell'Associazione italiana pneumologi ospedalieri (Aipo) e dell'Unione italiana per la pneumologia (Uip) aperto alla Fortezza Basso di Firenze. Il batterio killer si chiama Xdr-Tb, e viene soprattutto dall'est europeo e dall'estremo Oriente. "Solo nell'ospedale di Sondalo (So) - spiega Giorgio Besozzi, primario tisiologo del nosocomio lombardo - i casi sono stati piu' di dieci negli ultimi tre anni e solo quest'anno i decessi sono stati cinque. Ma Xdr-Tb non e' il solo batterio resistente ai farmaci per la tubercolosi. Un altro batterio, denominato Mdr-Tb, anch'esso multiresistente a due farmaci, ha fatto registrare, sempre nell'ospedale di Sondalo, 60 casi in due anni. Ritengo - aggiunge Besozzi - che, in mancanza di una statistica precisa, ci siano in Italia realta' preoccupant'i. Quando ci si ammala di queste forme resistenti-sottolinea Besozzi- non ci sono farmaci per curare i pazienti e nasce un altro problema: non possiamo isolare le persone colpite per tutta la vita per evitare che si diffonda il contagio". Un altro problema, secondo Besozzi, che e' anche responsabile del gruppo di studio Aipo per la Tbc - sono i pazienti, in prevalenza donne, nel caso della Mdr-Tb e senza distinzione di sesso per l'Xdr-Tb, malati di Aids: il virus Hiv abbassa il sistema immunitario e favorisce l'aggressione del batterio". Nel mondo i batteri super resistenti hanno provocato 60mila morti nel 2007 per quanto riguarda Mdr-Tb e 6mila morti per il Xdr-Tb. E proprio al tema della Tbc il congresso dedichera' varie sessioni. 

 

MINISTERO DELLA SALUTE IN CAMPO PER PREVENIRE LA VIOLENZA SUI MEDICI (Sanità News)
Pubblicata una Raccomandazione sugli atti violenti contro i medici
Medici, infermieri e operatori socio sanitari a rischio di atti di violenza da parte di pazienti e familiari, anche a causa delle lunghe attese. Si va dall'uso di espressioni verbali, gesti violenti, minacce, spinte, contatto fisico fino all'uso di armi. L’allarme è stato lanciato dalla Direzione generale della programmazione sanitaria del Ministero della salute, che ha emanato una "Raccomandazione per prevenire gli atti di violenza a danno degli operatori sanitari" pubblicata sul sito del Ministero. Secondo la Raccomandazione "diversi studi indicano che gli operatori sanitari delle strutture ospedaliere e territoriali nel corso della loro attivita' lavorativa possono subire atti di violenza. Nel nostro Paese mancano statistiche sulla diffusione del fenomeno, tuttavia appare necessario attivare misure di prevenzione per contrastarne l'occorrenza. Aggressioni, omicidi o altri eventi criminosi risultanti in lesioni personali importanti o morte contro gli operatori delle strutture sanitarie devono essere prevenuti attraverso specifici programmi e l'implementazione di misure che consentano l'eliminazione o riduzione delle condizioni di rischio presenti e l'acquisizione di competenze da parte degli operatori nel valutare e gestire tali eventi quando accadono". "In generale - dice il ministero - gli eventi di violenza si verificano piu' frequentemente nelle seguenti aree: servizi di emergenza-urgenza; strutture psichiatriche ospedaliere e territoriali; luoghi di attesa; servizi di geriatria; servizi di continuita' assistenziale. Sebbene qualunque operatore sanitario possa essere vittima di violenza - sottolinea la Raccomandazione - i medici, gli infermieri e gli operatori socio sanitari sono a rischio piu' alto in quanto sono a contatto diretto con il paziente e devono gestire rapporti caratterizzati da una condizione di forte emotivita' sia da parte del paziente stesso che dei familiari, che si trovano in stato di vulnerabilita', frustrazione o perdita di controllo, specialmente sotto l'effetto di alcol e droga". "Concorrono all'incremento degli atti di violenza - aggiunge il ministero - l'aumento di pazienti con disturbi psichiatrici; la diffusione dell'abuso di alcol e droga; l'accesso senza restrizione di visitatori presso ospedali e strutture ambulatoriali; le lunghe attese nelle zone di emergenza o nelle aree cliniche, con possibilita' di favorire nei pazienti o accompagnatori uno stato di frustrazione per l'impossibilita' di ottenere subito le prestazioni richieste; ridotto numero di personale durante alcuni momenti di maggiore attivita'; presenza di un solo operatore a contatto con il paziente durante visite, esami, trattamenti in luoghi isolati, quali presidi territoriali; mancanza di formazione del personale nel riconoscimento e controllo dei comportamenti ostili e aggressivi; la scarsa illuminazione delle aree di parcheggio e delle strutture”. 

 

SALUTE, I CARBOIDRATI TROPPO COTTI RADDOPPIANO IL RISCHIO CANCRO (Sanità News)
(Sn) - Roma, 04 dic. - Cuocere i carboidrati a temperatura troppo elevata sviluppa una sostanza cancerogena che raddoppia il rischio di tumore all'utero e alle ovaie. Sotto accusa è l'amido acrilico, o acrilamide, che si trova nei cibi a base di amido fritti, tostati o cotti eccessivamente al forno. E’ quanto ha denunciato il 'Daily Tehelgraph' che in prima pagina ha pubblicato i risultati di uno studio olandese condotto dall'Universita' di Maastricht su 120.000 persone, meta' delle quali donne. La ricerca ha stabilito che nelle donne che mangiano alte quantita' di acrilamide (basta una sacchetto di patatine fritte o mezzo pacco di biscotti corrispondenti pari a 40 mg della sostanza) i rischi di ammalarsi di tumore raddoppiano. Le chance di fare un'inconsapevole scorpacciata di acrilamide sono molto piu' alte se si mangia' fuori casa, in fast-food o ristoranti. L'agenzia britannica per la sicurezza alimentare, 'Food standard agency', consiglia quindi di prestare particolare cautela quando si cuociono alimenti ricchi di carboidrati evitando di esporli a un eccessivo calore. Insomma, cotti si, bruciacchiati no. (Sn)
 
LA FEBBRE ALTA POTREBBE INFLUENZARE L’ AUTISMO  (Sanità News)
(Sn) - Roma, 04 dic. - Una serie di manifestazioni dell'autismo potrebbero venire superate, almeno temporaneamente, grazie ad un attacco di febbre alta: è questa l’ipotesi prospettata da alcuni studiosi americani che hanno esaminato le reazioni di 30 ragazzini colpiti dalla malattia che limita le capacita' di interazione sociale, e di comunicazione verbali e non verbali. I giovanissimi di eta' compresa tra 2 ed i 18 anni, tutti con una diagnosi di autismo, erano stati colpiti da una febbre pari a 38 gradi Celsius. Gli scienziati del Kennedy Krieger Institute di Baltimora che hanno condotto la ricerca hanno osservato: miglioramenti nei comportamenti interattivi dell'80% dei ragazzini. Per il 30% i miglioramenti in termini di comunicazione con gli altri,di capacita' di mantenere il contatto oculare con estranei e di relazionarsi, sono stati definiti 'straordinari'. Secondo il rapporto pubblicato sulla rivista specializzata 'Pediatrics', l'effetto della febbre sui bambini autistici dimostrerebbe che il cervello delle vittime della malattia e' ancora plastico e capace di trasformare le connessioni mancanti o in eccesso che danno luogo alla sindrome autistica. Gli studiosi sottolineano come questo appare avvenire solo nella materia cerebrale dei piu' giovani ancora duttile. La febbre sembrerebbe ripristinare alcune connessioni chiave tra le cellule nervose. (Sn)
 
DENTISTI, PROMUOVERE IL WELFARE ODONTOIATRICO PER I POVERI  (Sanità News)
(Sn) - Roma, 04 dic. - Dare vita ad un nuovo 'welfare odontoiatrico' per favorire l'accesso alle cure odontoiatriche anche alle fasce di popolazione meno abbienti. E' l'auspicio espresso in un documento dall'Associazione italiana dentisti italiani (Andi), che conta oltre 22.000 soci, in occasione del suo VIII Congresso. Vari i temi affrontati nel documento: l'Andi, tra l'altro, codifica linee guida per la gestione del contenzioso (sempre in aumento in ambito odontoiatrico) e ribadisce la lotta all'abusivismo e al prestanomismo. A questo proposito, nel 2008 sarà inviato a tutti gli iscritti un badge di riconoscimento con fotografia e generalità da apporre sul camice di lavoro. Attualmente, rileva l'Andi, il Servizio sanitario nazionale copre tra il 5 e il 10 per cento delle prestazioni odontoiatriche, con enormi difformità sul territorio per quanto riguarda l'individuazione e l'applicazione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea). Ció, commenta l'associazione, 'trova giustificazione non solo per ragioni economiche ma anche per la mancata percezione dell'importanza della salute orale'. Tuttavia, prosegue, 'ci sono segnali sia in ambiti nazionali che regionali di una nuova attenzione da parte degli organi di governo, anche per ragioni di consenso, verso un potenziamento dell'assistenza odontoiatrica pubblica'. E proprio al fine di promuovere un maggior accesso alle cure, l'Andi auspica che venga abolito il minimo forfettario non detraibile sulle parcelle sanitarie e sia valutata la possibilità di un incremento della detraibilità fiscale. Infine, l'associazione dei dentisti afferma che continuerà a difendere l'accesso programmato al corso di laurea in Odontoiatria, 'per consentire una adeguata formazione teorico-pratica degli studenti e per il giusto equilibrio occupazionale, sollecitando i ministeri competenti a definire regole concorsuali di accesso eque e trasparenti'. (Sn)
 
UNO STUDIO ITALO-FRANCESE INDAGA SULLE CELLULE TUMORALI (Sanità News)
(Sn) - Roma, 01 dic. - E' stato individuato uno dei meccanismi in grado di controllare la capacita' delle cellule di sopravvivere e di dividersi dopo aver subito un grave danno del loro DNA: la scoperta e' frutto di una collaborazione italo-francese tra l'IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma e l'Istituto Gustave Roussy di Parigi. Ad essere evidenziata e' stata una nuova funzione di una proteina gia' nota denominata Apaf1: questa e' risultata coinvolta sia nel cosiddetto suicidio della cellula (apoptosi) sia nel blocco della sua suddivisione. La scoperta ha importanti implicazioni per la medicina: infatti, alcuni tipi di tumori al polmone presentano nel nucleo cellulare alti livelli di questa proteina, gia' in passato associati ad una prognosi piu' favorevole della malattia. Tutte le cellule del nostro organismo sono esposte quotidianamente ad una gran quantita' di agenti tossici o cancerogeni, quali le radiazioni ionizzanti o sostanze chimiche presenti nell'aria: cio' produce danni al DNA, con drammatiche conseguenze per l'equilibrio dei tessuti quando la singola cellula non e' in grado di prendere adeguati provvedimenti. Per fronteggiare tali attacchi esiste un meccanismo naturale di protezione, una sorta di "controllo di qualita'" che monitorizza continuamente il DNA. Quando un danno e' troppo grave per essere riparato in tempi brevi, una cellula ha due possibilita': interrompere le sue divisioni, evitando che il danno sia ereditato dalle cellule figlie, oppure suicidarsi. Apaf1 e' importante per entrambe le soluzioni. Se il danno e' irreparabile, la proteina determina il suicidio cellulare. Invece se il danno e' difficile ma non impossibile da riparare, Apaf1 si trasferisce nel nucleo della cellula dove, a contatto con il DNA, blocca ogni divisione successiva. In altre parole, la presenza di Apaf1 a contatto col DNA garantisce il perfetto funzionamento del controllo di qualita' e impedisce alle cellule di "impazzire", quindi di duplicare il loro DNA danneggiato e di trasformarsi in altre cellule tumorali. (Sn)
 
EVITABILE LA CHEMIO SUL 30% DEI TUMORI AL SENO  (Sanità News)
(Sn) - Roma, 01 dic. - Una donna su tre, dopo l'intervento per il tumore al seno puo' evitare la chemioterapia. E se vi deve ricorrere, oggi gli oncologi tendono a usare schemi che prevedono una terapia orale e non provocano effetti collaterali come la caduta dei capelli. La disparita' di trattamento fra donna e donna e' conseguenza del fatto che i tumori della mammella non sono tutti uguali e anche le terapie devono essere diversificate. Ne hanno dibattuto gli esperti riuniti oggi a Taormina in una conferenza di consenso sui metodi per accertare le varie caratteristiche di alcuni di essi. Giuseppe Viale, anatomo patologo dell'Istituto Europeo di Oncologia, ha spiegato che sono stati identificati almeno 10 parametri diversi. I piu' importanti dei quali riguardano le caratteristiche biologiche, come l'eventuale presenza (nel 25-30% dei casi) di particolari recettori HER2, contro cui oggi e' possibile 'inviare' farmaci in grado di distruggere la cellula tumorale stessa. Tutto cio' implica - per Viale - un sempre maggior coinvolgimento dell'anatomo patologo, che deve garantire l' accuratezza dei test per verificare la presenza dei parametri fondamentali per la scelta della terapia. Test che oggi non danno risultati oggettivi ma informazioni che devono essere interpretate, tanto da portare al 20% il rischio di errore. (Sn)
 
UNA RICERCA USA MAPPA I GENI SILENZIOSI  (Sanità News)
(Sn) - Roma, 01 dic. - I ricercatori della Duke University di Washington, hanno mappato la catena dei cosiddetti 'geni silenziosi' che avrebbero un ruolo preciso nel non attivare i meccanismi di difesa al sopraggiungere di malattie come il cancro o il diabete. Gli scienziati ritengono che la mappa dei 'silenziosi' sia formata da circa 200 geni. Finora ne erano stati verificati solo 40, i ricercatori Usa ne hanno identificati altri 156. Sono convinti che abbiano una funzione profonda riguardo alla salute delle persone. In questo senso: solitamente ogni bambino eredita da ciascuno dei genitori una copia dei loro geni. Entrambe queste copie sono attive, programmate cioe' per 'accendersi' tutte le volte che ce n'e' bisogno, e se una delle delle copie smette di lavorare correttamente e' l'altra, la copia di 'backup', ad attivarsi automaticamente. Ma nel caso in cui - come succede - alcune persone ereditino una copia attiva solo dalla madre (o solo dal padre) il cosiddetto 'imprinting genetico' fa saltare questa questa funzione di 'back up'. Se la copia 'attiva' si guasta, quella silenziosa non interviene in suo soccorso, non si 'accende'. (Sn)
 
ARRIVA IN OSPEDALE IL BRACCIALETTO ANTIERRORI (fonte Sanità News)
Per evitare scambi di persona e somministrazione di terapie errate
Entro un anno, tutti i pazienti degli ospedali italiani avranno un braccialetto personale di identificazione. Servira' a limitare i casi di scambio di persona, di somministrazione di terapie sbagliate o di operazioni su organi sani. "Con le Regioni abbiamo concordato di farlo entro l'anno prossimo", spiega Alessandro Gherardini, direttore dell'Ufficio qualita' della direzione generale programmazione sanitaria del ministero della salute, a margine del II Forum sul risk management in sanita', in corso ad Arezzo. Non e' ancora chiaro se si trattera' di un semplice braccialetto numerico, o dei piu' complessi strumenti magnetici ed elettronici. Comunque, sottolinea Gherardini, "l'identificazione del paziente e' una misura basilare. E verra' resa obbligatoria". 

 

AL REGINA MARGHERITA DI TORINO NASCE LA FABBRICA DELLE CELLULE (fonte Sanità News)
Per curare i pazienti affetti da osteosarcoma e leucemie
Produrre cellule in laboratorio per la terapia dei tumori pediatrici e per la rivitalizzazione di tessuti danneggiati da malattie degenerative, quali la sclerosi laterale amiotrofica. E' la strada della terapia cellulare, e del trapianto delle cellule staminali, seguita dal laboratorio ad alta specializzazione inaugurato oggi all'ospedale infantile Regina Margherita di Torino. La 'fabbrica delle cellule' o, come e' stata battezzata, Cell factory, 'e' una struttura sterile - spiega l'azienda ospedaliera - che sara' adibita alla manipolazione di prodotti per terapia cellulare (Ptc), cioe' di prodotti farmaceutici in cui la principale azione biologica e' svolta da cellule o tessuti'. Nel laboratorio verranno quindi preparate terapie per il trattamento di pazienti affetti da osteosarcoma (tumore delle ossa lunghe) o da leucemie acute, mediante l'infusione di linfociti Ctl (i cosiddetti linfociti killer) autologhi (cioe' dello stesso paziente). L'espansione di cellule staminali isolate da sangue cordonale, invece, sara' la terapia utilizzata per il trapianto a leucemici adulti o bambini. Verranno messe a punto anche terapie per i malati di sclerosi laterale amiotrofica, che saranno trattati mediante il trapianto nel midollo osseo di cellule mesenchimali, e per gli infartuati, sottoposti al trapianto intracoronarico di cellule staminali emopoietiche. La 'Cell factory' del Regina Margherita e' dotata di tre stanze sterili, con circolazione d'aria autonoma, flusso temperatura ed umidita' controllati e muniti di filtri assoluti per garantire la purezza dell'aria stessa. L'autorizzazione all'uso dei prodotti per la terapia cellulare sara' rilasciata dall'Aifa (agenzia italiana del farmaco). 

 

 

AIFA: ritirato dal commercio lotto Nifedipina
(Comunicato Stampa AIFA - 23 novembre 2007)
AIFA ha ritirato dal mercato il lotto n. 5305 della specialità medicinale Nifedipina D&G 30 mg compresse con scadenza a maggio 2008. Il provvedimento si è reso necessario in quanto all'interno di queste confezioni sono stati trovati blisters contenenti compresse con dosaggio doppio. Il farmaco viene utilizzato per il trattamento della cardiopatia ischemica e dell'ipertensione arteriosa.

 

"Menopausa. L'erba non fa miracoli"
(L'espresso: pag. 214 - 29 novembre 2007)
Uno studio pubblicato su Annals of Internal Medicine ritiene che le erbe siano inefficaci per le donne in menopausa. La ricerca ha coinvolto 350 donne che avevano almeno 2 disturbi a cui sono stati somministrati 5 trattamenti: l'erba cinese cimifuga racemosa da sola o unita ad altre 9 erbe in un cocktail, lo stesso cocktail con almeno 2 porzioni di soia al giorno, estrogeni da soli o uniti al progesterone, un placebo. Dopo 3, 6 e 12 mesi nessuna delle combinazioni con erbe ha dato effetti.
 
"Poveri pancini sottosopra"
(Donna Moderna - 28 novembre 2007)
Gli sbalzi di temperatura abbassano le difese immunitarie e così virus e batteri, compresi quelli che causano la gastroenterite, hanno vita facile. Alfredo Guarino, Professore di Pediatria all'Università Federico II di Napoli, afferma: 'si calcola che ogni bimbo, nei primi 3 anni di vita, abbia almeno un episodio di diarrea. E ogni anno più di 30.000 bambini finiscono in ospedale per questo motivo'. Ecco alcuni consigli per affrontare questo problema. Spiega Guarino: 'per tutte le forme il rimedio è la soluzione reidratante orale. Sono bustine predosate di sali minerali e zucchero, da acquistare in farmacia. Vanno date dopo ogni scarica o quando il bimbo chiede da bere. Secondo la Società Europea di Pediatria, per accorciare di circa 1 giorno la durata e l'intensità del problema, basta aggiungere dei fermenti lattici probiotici (come il Lactobacillus GG e il Saccharomices) per 3, 5 giorni'. Per gastroenteriti e diarrea acuta c'è il vaccino, che protegge dalle infezioni da rotavirus. Il farmaco esiste in due versioni da 2-3 cicli, va fatto a 2 mesi di vita ed è consigliato a tutti. Non è rimborsato dal SSN e costa 160 euro.
 
"Con una pillola addio starnuti"
(Donna Moderna: pag. 249 - 28 novembre 2007)
E' arrivato in farmacia un vaccino efficace per chi soffre di allergia ai pollini delle graminacee. Si tratta di Grazax, medicinale con dosaggio fisso in compresse da sciogliere sotto la lingua. Il vaccino è in fascia C, costa circa 390 euro e contiene 100 compresse per 3 mesi di cura.
 
“Prevenire sul web le allergie ai cosmetici”
(Il Corriere della Sera Sanità: pag. 53 - 25 novembre 2007)
La Società italiana di dermatologia allergologica professionale e ambientale (Sidapa) ha recentemente allestito un ‘prontuario on line’ in modo che pazienti con dermatiti  da cosmetici possano identificare, insieme al dermatologo, i prodotti già in commercio privi di quelle sostanze a cui sono allergici. Una volta individuata la sostanza  che si desidera evitare, il programma on line è in grado di scegliere tra diverse tipologie di prodotti quelli in cui non è presente anche in base all’età del soggetto. E’ possibile compiere una selezione anche in base all’azione e all’indicazione d’impiego.
 
"Dieci regole per difendere la privacy"
(Il Corriere della Sera Salute: pag. 54 - 25 novembre 2007)
Il Garante per la protezione dei dati personali ha realizzato un vademecum di dieci regole per proteggere la riservatezza del cittadino che entra in contatto con medici, strutture sanitarie e laboratori di analisi. Tra i diritti del paziente, il non essere chiamato ad alta voce nelle sale d'aspetto, il rispetto davanti agli sportelli della 'distanza di cortesia' segnalata da una riga gialla e la riservatezza nella gestione della cartella clinica che non deve essere lasciata alla portata di occhi indiscreti. Il depliant è scaricabile solo dal sito internet www.garanteprivacy.it.
 
"Pillola, rischio arteriosclerosi"
(la Repubblica Salute: pag. 12 - 22 novembre 2007)
Secondo uno studio condotto dall'Università di Ghent in Belgio, su 1.301 donne di età compresa tra 35 e 55 anni con una storia di assunzione di contraccettivi orali per una media di 13 anni, l'uso prolungato della pillola potrebbe essere associato alla comparsa di arteriosclerosi. Nelle donne prese in esame si è infatti registrato un aumento del 20-30% di placche aterosclerotiche a livello di carotidi e arterie femorali.

 

"E' provato: l'omeopatia è inutile"
(Corriere della Sera: pag. 1 - 28 novembre 2007)
Un articolo, firmato da Ben Goldacre e pubblicato su The Lancet, stronca l'omeopatia e le altre medicine alternative e afferma che l'efficacia dei farmaci omeopatici non presenta 'vantaggi significativi rispetto al placebo', anzi si verificano 'inattesi effetti collaterali'. Laboratoires Boiron, una delle aziende più importanti in tale settore, risponde sostenendo che le sperimentazioni sono condotte secondo regole corrette dal punto di vista metodologico.

 

FUMO: LE SIGARETTE FAVORISCONO LA CALVIZIE (fonte Sanità News)
I risultati di uno studio su 750 uomini condotto a Taiwan
Un gruppo di ricercatori medici di Taiwan ha accertato che nel maschio il vizio del fumo accelera in modo statisticamente significativo la caduta dei capelli. La scoperta, riportata sull’ultimo numero della rivista ‘Archives of Dermatology e’ stata fatta studiando un campione di 750 uomini sui 65 anni d’eta’ residenti in quell’isola cinese. Rispetto ad europei e americani, gli asiatici hanno in genere capelli piu’ forti e soffrono meno di calvizie ma i ricercatori del Far Eastern Memorial Hospital di Taipei, capeggiati dal dott. Lun-hui Su, non hanno dubbi: il tabacco non guarda al colore della pelle e alla razza ma ha un impatto negativo su tutti i tipi di cuoio capelluto, anche quelli piu’ robusti. Danneggia infatti la micro-circolazione del sangue a livello dei follicoli. La caduta dei capelli e’ risultata molto piu’ precoce tra gli asiatici che fumano venti o piu’ sigarette al giorno, segnala lo studio che ha tenuto conto anche dei fattori ereditari, molto importanti nell’innesco della calvizie. Da tempo si sa che oltre ad essere all’origine dei tumori polmonari e di un invecchiamento accelerato il fumo aumenta la tendenza del sangue a raggrumarsi e causa quindi attacchi di cuore se il coagulo colpisce un’arteria coronaria. Non sorprende quindi che abbia un’influenza estremamente negativa anche sulla circolazione sanguigna locale del cuoio capelluto. I ricercatori di Tawian sono convinti che la loro ricerca si rivelera’ un’efficace arma in piu’ per le campagne anti-fumo, soprattutto in Asia dove gli uomini vivono i problemi di capigliatura in un modo piu’ traumatico rispetto a Europa e Stati Uniti. 

AL NIGUARDA DI MILANO IL 30 NOVEMBRE SI INAUGURA IL CENTRO CLINICO NEMO
(Sn) - Milano, 27 nov. - Venerdì 30 novembre a Milano - presso l’Azienda Ospedaliera Niguarda (P.zza Ospedale Maggiore 3, ore 11) - ci sarà anche il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni ad incontrare i giornalisti in occasione dell’inaugurazione di NEMO, il Centro Clinico che nasce dalla sinergia tra UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), Fondazione Telethon, AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) e Azienda Ospedaliera Niguarda di Milano, presso la quale il Centro sorge. Alla conferenza stampa è previsto l’intervento di Susanna Agnelli, presidente della Fondazione Telethon. Questa nuova struttura polifunzionale a carattere riabilitativo, che si propone di diventare un Centro Clinico di eccellenza e un riferimento per la sanità locale e nazionale, sarà in grado sia di rispondere in modo specifico a tutte le necessità di chi è affetto da distrofia, sclerosi laterale amiotrofica (SLA) o da un’altra malattia neuromuscolare, sia di intervenire con i mezzi più idonei per fornire un’efficace prevenzione. Essa è la prima di questo genere nel nostro Paese, assolutamente all’avanguardia da un punto di vista clinico e tecnologico. Inoltre, la sua dimensione propria e specifica sarà la persona, che nella sua globalità fisica, psichica, affettiva e relazionale sarà al centro del progetto. Saranno presenti alla conferenza stampa e alla successiva inaugurazione ufficiale del Centro anche i presidenti di UILDM e AISLA, Alberto Fontana e Mario Melazzini, il direttore generale dell’Ospedale Niguarda Pasquale Cannatelli, il segretario generale della Fondazione Cariplo Pier Mario Vello, il presidente nazionale dell’AVIS Andrea Tieghi - due realtà, queste ultime, che fin dall’inizio rivestono il ruolo di partner istituzionali nel progetto - e il vicepresidente di Unicredit Group Fabrizio Pelanzona. Modererà l’incontro Riccardo Bonacina, fondatore e direttore editoriale di VITA Non Profit Content Company (Sn)
 
UN NUOVO STENT A RILASCIO CONTROLLATO: CURE PIU' EFFICACI
(Sn) - Roma, 25 nov. - Un nuovo stent a rilascio controllato e piu' lento del farmaco è, da poco, a disposizione anche in Italia. Si è dimostrato capace di evitare la necessita' di un nuovo intervento durante i successivi nove mesi dall'applicazione, periodo critico in cui l'arteria potrebbe rioccludersi nuovamente a causa della ristesosi, riducendo in piu' il rischio trombosi da stent. Secondo quanto appreso da una nota Medtronic lo stent a rilascio ancora piu' lento di farmaco e' stato gia' impiantato in pazienti all'Ospedale Civile di Mirano, in provincia di Venezia, da Bernhard Reimers e al Policlinico Gemelli di Roma, dall'equipe di emodinamica dell'Istituto di Cardiologia diretto da Filippo Crea. Il segreto della maggiore efficacia dello stent secondo Medtronic e' un nuovo polimero biocompatibile chiamato BioLinx, il primo appositamente creato per l'uso su uno stent a rilascio di farmaco. Il polimero infatti conferisce una elevata biocompatibilita' allo stent estendendo la durata del rilascio del farmaco nel vaso coronarico. 'I dati degli studi preclinici sono promettenti', e con un ampio studio clinico di dimensione europea si potranno individuare eventuali vantaggi rispetto agli stent medicati attualmente usati, dichiara Crea. (Sn)
 
ISTAT: PER GLI ITALIANI E’ DIFFICILE ACCEDERE AI PRONTO SOCCORSO (fonte Sanità News)
Per le famiglie povere risulta difficoltoso accedere anche alle ASL
La difficolta’ a utilizzare alcuni servizi sanitari, quali l’azienda sanitaria locale (ASL) e il pronto soccorso, a causa della lontananza e dell’affollamento, rappresenta un problema rilevante soprattutto in alcuni contesti territoriali. Nel 2006 il disagio maggiore riguarda il pronto soccorso, con il 9% delle famiglie che dichiara di avere molta difficolta’, mentre il 6,5% riferisce di avere molte difficolta’ ad utilizzare i servizi offerti dalla ASL. Lo spiega l’Istat che oggi ha diffuso i dati relativi ad alcuni indicatori di disagio sociale. Tra le famiglie povere le difficolta’ sono piu’ diffuse: il 13,5% e il 10% della famiglie povere dichiara, rispettivamente, di avere molte difficolta’ a utilizzare il pronto soccorso e la ASL, contro l’8,4% e il 6,1% delle non povere. Rispetto al 2002, la situazione a livello nazionale mostra una sostanziale stabilita’; gli unici cambiamenti statisticamente significativi segnalano un miglioramento nel Nord-ovest, in particolare in Trentino-Alto Adige e in Sardegna. Dal punto di vista territoriale, permane una differenziazione a sfavore delle famiglie residenti nel Mezzogiorno, ma il legame tra poverta’ e difficolta’ e’ qui meno evidente che altrove. In effetti, nonostante nel Nord le percentuali siano decisamente inferiori rispetto al resto del paese, tra le famiglie povere la quota di quelle che dichiarano di avere problemi e’ piu’ che doppia rispetto alle non povere. Le regioni con maggiori difficolta’ di utilizzo del pronto soccorso (valori superiori alla media ripartizionale) sono il Veneto (8,7%), la Valle d’Aosta (7,1%) e l’Emilia Romagna (6,6%); il Veneto e l’Emilia Romagna mostrano, tra le regioni settentrionali, la maggiore difficolta’ di utilizzo anche rispetto alla ASL (5,7% e 5,0%). Nel Centro, dove tra le famiglie povere si osservano, per entrambi gli indicatori, valori di tre punti percentuali superiori (13,1% per il pronto soccorso e 11,3% per la ASL) a quelli osservati tra le non povere (10,1% e 8,4%), la regione che presenta la quota piu’ elevata di famiglie con molte difficolta’ di accesso, sia al pronto soccorso sia alla ASL, e’ il Lazio (rispettivamente 13,7% e 12,6%). Nel Mezzogiorno, infine, le difficolta’ di utilizzo dei servizi sono generalmente piu’ diffuse (13,1% per il pronto soccorso e 8,8% per la ASL), ma meno associate con la condizione di poverta’. Circa il 15% delle famiglie siciliane, spiega ancora l’Istat, trova molto difficile l’utilizzo dei servizi di pronto soccorso, mentre il 10% delle famiglie campane e pugliesi dichiara che e’ molto difficile l’utilizzo dei servizi offerti dalla ASL. A differenza degli indicatori relativi alla zona di residenza, la difficolta’ di utilizzo non cresce all’aumentare dell’ampiezza del comune di residenza; i valori piu’ elevati (prossimi al 15%) si osservano tra i piccoli comuni (con meno di 2.000 abitanti) e nei comuni della periferia metropolitana, nei comuni cioe’ dove e’ la lontananza delle strutture a determinare la difficolta’ di utilizzo, soprattutto per le famiglie povere. La tipologia familiare risulta, in questo caso, una variabile abbastanza discriminante sulla percezione della difficolta’ a usufruire dei servizi sanitari: la percentuale di famiglie che dichiara molta difficolta’ (per ASL e/o pronto soccorso) e’ piu’ elevata tra gli anziani; si tratta, in particolare, del 15,4% degli anziani soli, dell’11,6% delle coppie e di circa il 10% delle coppie con figli e delle famiglie di altra tipologia (piu’ spesso famiglie con membri aggregati anziani). Chiaramente la difficolta’ e’ legata al maggior bisogno di questo tipo di servizi; gli anziani e i bambini sono le persone che piu’ di altre usufruiscono dei servizi e, quindi, le loro famiglie hanno maggiore consapevolezza delle difficolta’ legate al loro utilizzo. In effetti, ‘solamente’ il 4,6% dei single giovani/adulti dichiara di avere molta difficolta’ ad utilizzare il servizio dell’azienda sanitaria locale, contro l’11,3% dei single anziani. La percentuale e’ superiore al 6% anche tra le coppie di anziani (7,3%) e tra le coppie con tre o piu’ figli (6,3%); percentuale che sale all’8,3% se si tratta di figli minori. Tra le famiglie senza componenti anziani la percentuale di quelle che dichiarano molte difficolta’ scende al 5,4% e quando non sono presenti minori e’ ancora inferiore (4,9%). 

 
FARMACI: TURCO, NO A FARMACIE DI SERIE A E B
CONTRARIA A DOPPIO CANALE VENDITA, NON ESISTE AL MONDO
Roma, 20 nov. (Adnkronos Salute) - ''Sono contrarissima a fare sì che in Italia ci sia un doppio canale nella vendita di farmaci, snaturando l'attuale sistema e creando farmacie di serie A e B''. Lo sostiene il ministro della Salute Livia Turco, durante il forum su Repubblica tv, ribadendo di essere ''contrarissima'' all'emendamento, all'esame del Senato, che allarga a parafarmacie e supermercati la vendita dei medicinali di fascia C con ricetta.

''Le parafarmacie - spiega la Turco - non hanno gli stessi controlli sanitari delle farmacie, sono assoggettate a una
legislazione diversa. Sono un esercizio più di tipo commerciale che non un presidio del Ssn. L'Italia ha un buon servizio di farmacie, che deve essere migliorato all'insegna di una maggior competitività, più spazio ai giovani e un po' di liberalizzazione. C'è bisogno di nuove farmacie, ma non di esercizi di serie A che vendono medicinali di fascia A e C, e altri che vendono solo quelli a pagamento per il cittadino. Non esiste al mondo un sistema del genere. Io sono contraria - ribadisce - dunque ci sarà da discutere''.
(Mad/Adnkronos Salute)
20-NOV-07 13:05

 

20/11/2007
Protelos-Osseor - Ranelato di stronzio: nuove informazioni di sicurezza dall‘Emea
L’Agenzia Europea dei Medicinali (EMEA), come misura urgente, raccomanda l'introduzione di avvertenze nelle informazioni ai prescrittori e ai pazienti in merito al rischio di gravi reazioni di ipersensibilità con Protelos/Osseor. Questi prodotti, che contengono il ranelato di stronzio, sono stati approvati nell'Unione Europea nel mese di settembre 2004 per il trattamento dell'osteoporosi postmenopausale per ridurre il rischio di fratture vertebrali e dell'anca.
Dopo aver valutato i nuovi dati disponibili, il Comitato Scientifico per i medicinali per uso umano dell’EMEA (CHMP), ha deciso, come misura urgente, di aggiornare provvisoriamente, tramite rapida procedura, le informazioni del prodotto per i prescrittori e per i pazienti in modo da includere le avvertenze sulle gravi sindromi di ipersensibilità, comprese la sindrome di DRESS e quella di Stevens Johnson.
Ai pazienti si consiglia di interrompere il trattamento con Protelos/Osseor quando si verifica un rash cutaneo e di consultare il medico. Una volta che il trattamento è stato interrotto, Protelos/ Osseor non dovrebbero essere somministrati nuovamente ( Aifa - 16/11/2007)

LA PREVENZIONE DEL TUMORE COLON-RETTALE CONVIENE SEMPRE
La valutazione costo-efficacia è stata condotta dall’Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali
La prevenzione del tumore del colon-retto conviene sempre, in termini di costi-efficacia qualsiasi siano le indagini diagnostiche e le cure adottate, a patto che si adottino modelli che rispondano alle esigenze regionali. E' quanto emerge dallo studio 'Valutazione sperimentale costo efficacia delle linee guida su screening, diagnosi precoce e trattamento multidiciplinare del cancro del colon retto', promosso dall'Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali e presentato oggi al Ministero della salute. La ricerca ha analizzato in termini di costi e benefici i protocolli di diagnosi precoce e cura di Friuli Venezia Gilia, Lazio, Lombardia, Toscana, Piemonte e Provincia Autonoma di Trento. Tra le varie opzioni scelte: campagne di informazione sanitaria, sensibilizzazione dei medici di base, esami gratuiti per ricerca del sangue occulto nelle feci, sigmoindoscopie e conlonscopie. 'Qualsiasi sia il modello scelto - afferma Federico Spandonaro, docente di Economia all'universita' Tor Vergata di Roma - l'adesione della popolazione al protocollo e' fondamentale ai fini del risultato, e questa dipende sia da fattori socio-economici sia dalle scelte di invito fatte'. In generale il coinvolgimento dei medici di medicina generale il si e' rivelato vincente per la compliance. Ad incidere poi sul rapporto costo-efficacia la spesa di esami e attrezzature che variano molto da regione a regione. Non essendo possibile, secondo gli esperti, stilare linee guida nazionali, ogni regione dovra' formulare un proprio modello in base alla compliance, i costi locali degli esami e il rispetto dei livelli assistenziali. Per informazioni: www.assr.it 

 

A Catania Dura fino alla fine dell’anno la campagna sulla corretta contraccezione, avviata a livello nazionale l’estate scorsa. Le farmacie del catanese continueranno a distribuire gratuitamente brochure e informazioni sulla corretta educazione sessuale, al fine di prevenire gravidanze indesiderate (Il Giornale di Sicilia, La Sicilia, Gazzetta del Sud, 04/11/07).

 

Spot ingannevoli. 800 166 661 è il numero verde attivato dall’Antitrust che i cittadini possono chiamare dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 14.00, per denunciare spot pubblicitari ingannevoli e pratiche commerciali scorrette (Il Sole 24 Ore, 13/11/07).

 

Diabete. Coinvolgerà 20 ospedali italiani e 600 pazienti lo studio multicentrico, che inizierà nel 2008, volto a testare l’efficacia della terapia chirurgica contro il diabete di tipo 2. La tecnica è stata messa a punto dal professor Nicola Scopinaro ed è già stata sperimentata con successo su 12 pazienti in uno studio pilota (Corriere della Sera, 15/11/07).

 

Durata vaccini. Sembra che la protezione offerta dai vaccini duri più del previsto. Lo lascia supporre uno studio dell’Università dell’Oregon, pubblicato sul New England Journal of Medicine, che ha verificato in alcuni pazienti la presenza di anticorpi contro tetano e morbillo a distanza, rispettivamente, di 20 e 50 anni dalla vaccinazione (Panorama, 16/11/07).

 

Pillola contraccettiva. Secondo uno studio belga presentato al congresso dell’American Heart Association, un uso prolungato della pillola contraccettiva aumenterebbe il rischio di sviluppare placche aterosclerotiche nelle arterie (Corriere della Sera, 12/11/07).

 
A SAN MARINO CRIOCONSERVAZIONE GRATUITA DEL CORDONE OMBELICALE (fonte Sanità News)
Le staminali verranno impiegate per curare le malattie del nascituro 
Il Congresso di Stato di San Marino, su proposta del segretario di Stato per la Sanita', Fabio Berardi, ha autorizzato il direttore generale dell'Istituto superiore di sanita' sanmarinese a stipulare una convenzione con Bioscience Institute, 'per garantire, senza oneri economici a carico dell'Iss, la crioconservazione del sangue cordonale per gli assistiti dell'Istituto stesso'. In pratica Bioscience Institute, il laboratorio di crioconservazione autologa di cellule staminali provenienti al sangue del cordone ombelicale inaugurato lo scorso aprile nella Repubblica di San Marino, conservera' gratuitamente le cellule staminali presenti nel sangue del cordone ombelicale dei bimbi della Repubblica del Titano, in presenza di malattie genetiche in famiglia o di patologie gia' accertate al momento del parto nel nascituro o di un suo familiare. La decisione sammarinese e' analoga a quella presa in estate dalla Regione Lombardia, con la differenza che a farsi carico dei costi di conservazione non saranno le finanze pubbliche, ma sara' direttamente il moderno laboratorio di crioconservazione diretto da Giuseppe Mucci. 
 
AUMENTANO I BATTERI RESISTENTI AGLI ANTIBIOTICI (fonte Sanità News)
Secondo un rapporto dell’Earss i "superbug" si moltiplicano negli ospedali 
Secondo un rapporto diffuso dal Sistema europeo di sorveglianza della resistenza antimicrobica (Earss) i "superbug", i batteri resistenti agli antibiotici, si sono moltiplicati negli ospedali europei e costituiscono un rischio per la salute. Il documento riporta l'evoluzione degli agenti patogeni attraverso i dati raccolti da 1.300 ospedali di 31 Paesi europei. Dai dati si evince che gli antibiotici hanno progressivamente perso efficacia, il che rende i batteri resistenti "la principale, minaccia in Europa nel campo delle malattie infettive". I principali agenti patogeni sono lo Streptococcus pneumoniae, lo Staphylococcus aureus, l'Enterococcus faecalis, l'Enterococcum Faecium, l'Escherichia coli, la Klebisiella pneumonia e la Pseudomonas aeruginosa: gli unici risultati positivi riguardano S. aureus, la cui resistenza alla meticillina è diminuita in Francia e Slovenia. Per informazioni: www.rivm.nl/earss/ 
 
FARMINDUSTRIA: I FARMACI IN FASCIA C CON RICETTA DEVONO RESTARE IN FARMACIA (fonte Sanità News)
Le farmacie sono una garanzia per la sicurezza dei farmaci
Farmindustria prende una posizione netta nel dibattito sulle liberalizzazioni che vede contrapposti Governo e Federfarma e si schiera in favore della vendita esclusiva nelle farmacie dei farmaci di fascia c con ricetta. "L'ipotesi - dice in una nota - metterebbe in discussione l'attuale sistema di gestione del farmaco con standard elevati di sicurezza". Farmindustria rileva come "le imprese farmaceutiche siano responsabili del ciclo di vita del farmaco dalla produzione all'uso da parte del paziente, fino allo smaltimento delle confezioni dopo la loro scadenza commerciale. Con controlli rigorosi che vedono nelle farmacie un elemento di garanzia e funzionalita'. Le farmacie - incalza Farmindustria - grazie al rapporto di conoscenza e fiducia con il paziente, sono da sempre impegnate nell'utilizzazione corretta dei farmaci e nella raccolta dei dati per la farmacovigilanza, rappresentando cosi' un presidio sanitario difficilmente sostituibile sul territorio. Un'attenzione che - continua l'associazione che rappresenta le case farmaceutiche - l'industria ha l'obbligo di mantenere elevata con il contributo fondamentale di medici e farmacisti, in una filiera testata nel corso di decenni di lavoro e problematiche condivise". Da qui la conclusione che "le imprese, consapevoli della propria responsabilita', auspicano il mantenimento dell'attuale sistema". Per informazioni: www.farmindustria.it 
 
UN MODELLO INFORMATICO PREVEDE LE EPIDEMIE MONDIALI (fonte Sanità News)
Saranno presi in esame 220 Paesi
Riuscire a prevedere come si diffondera' un'epidemia nel mondo grazie ad un nuovo modello informatico sviluppato da alcuni ricercatori italiani dell'Isi Foundation di Torino, da Vittoria Colizza e Alessandro Vespignani dell'Indiana University e da alcuni scienziati francesi. Come riporta la rivista 'Biomedcentral medicine', sarà possibile avere un’arma in più contro le grandi epidemie. Il modello sviluppato parte dall'idea che un'epidemia e' legata a percorsi identificabili da cui si puo' diffondere la malattia. I ricercatori si sono basati sui dati relativi ai viaggi e alla demografia di oltre tremila aree urbane di 220 paesi, realizzando cosi' un modello computazionale che consente di prevedere lo scoppio di un'epidemia in ogni regione e come questa si diffondera'. Per valutare l'accuratezza e l'efficacia del loro modello, gli scienziati hanno utilizzato i dati relativi all'epidemia di sars del 2002-2003, valutando le condizioni iniziali prima del suo scoppio. Dopo di che ne hanno simulato la diffusione in alcuni paesi tramite i viaggiatori. In questo modo hanno identificato i possibili sentieri del virus lungo le rotte degli aerei commerciali, e in particolare i percorsi epidemici della diffusione globale della malattia. Per informazioni: www.isi.it 
 
TROPPI PSICOFARMACI PER I MINORI CON DEFICIT DI ATTENZIONE  (fonte Sanità News)
(Sn) - Roma, 20 nov. - Sono 162mila i bambini italiani che soffrono di iperattivita' e deficit secondo quanto rilevato dal ministero della salute, e l'83% risulta essere in cura con psicofarmaci secondo i dati dell'Istituto superiore di sanita' Il dato e' emerso nel corso del convegno intitolato "Bambini diversamente vivaci: patologia o risorsa?", organizzato nella sala Giulio Cesare del Campidoglio dal consorzio "Giu' le mani dai bambini" in occasione della Giornata mondiale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Il consorzio riunisce oltre 170 tra enti e associazioni e piu' di 250mila addetti del settore salute e opera nel settore della farmacosorveglianza in eta' pediatrica. La somministrazione di psicofarmaci, Prozac per primo, inizia a otto anni, il 25% dei bambini che ne fa uso ne risulta dipendente, secondo le rilevazioni effettuate dal consorzio che promuove il convegno. Tuttavia sono gia' 11 le molecole antidepressive la cui somministrazione e' stata interdetta ai bambini perche' ispirano idee di suicidio nei bambini (che si sviluppano dopo tre mesi di assunzione, dato statunitense). Nonostante l'abuso di psicofarmaci su bambini con disturbi dell'attenzione sia ancora all'inizio nel nostro paese, la percentuale di minori trattati con questi farmaci e' molto alta (83%) ed e' superiore a quella degli Stati Uniti, che raggiunge il 32. Oltre alle idee suicide e alla sindrome maniaco-depressiva, questi psicofarmaci possono causare nei bambini ictus, coma epatico, disturbi dell'apparato cardio-circolatorio con rischio di infarto. (Sn)
 
INCENTIVI PER GLI STUDI MEDICI APERTI IL SABATO (fonte Sanità News)
(Sn) - Roma, 20 nov. - Incentivi fiscali per l'ammodernamento degli studi dei medici di famiglia, che consenta loro, ad esempio, di restare aperti anche il sabato e garantire una maggiore continuita' assistenziale. E' la proposta del ministro della salute Livia turco, intervistata a 'Repubblica Tv'. "Bisogna fare in modo - ha spiegato la turco - che il medico di famiglia torni ad essere medico condotto, che ti prende in carico. Ho visto molte esperienze di associazionismo tra medici di famiglia con personale tecnico, infermiere, specialisti ambulatoriali: hanno costruito un lavoro di equipe che consente di seguire e realizzare la presa in carico". La figura del medico generalista, per il ministro, "deve essere capace di promuovere la prevenzione, prendere in carico la cronicita', orientare nei servizi, ed e' molto importante anche il processo di ammodernamento degli studi dei medici di famiglia. Vorrei - ha annunciato - una norma fiscale che incentivasse l'ammodernamento degli studi dei medici di famiglia, magari per rimanere aperti anche il sabato, e garantire l'assistenza diurna e notturna. La modalita' operativa - ha chiarito il ministro - deve salvaguardare quello che e' peculiare dei medici di medicina generale, cioe' il rapporto individuale col paziente". (Sn)
 
FARMACI:PIU' SICURI ED ECONOMICI GRAZIE A MINI-FEGATO UMANO (fonte Sanità News)
Potrebbe rivoluzionare la sperimentazione sui farmaci
Per testare con più efficacia la tossicita' dei farmaci, tagliando tempi e costi di produzione è stato messo a punto in laboratorio il primo fegato 'in miniatura', funzionalmente identico a quello umano. Assemblato nel tempio mondiale indiscusso delle tecnologie, il Massachusetts Institute of Technology di Boston, in modo simile a come si fa per i microcircuiti integrati dei computer, il micro-fagato, 500 micrometri (milionesimi di metro) di diametro, e' l'idea di Sangeeta Bhatia. Gli scienziati, secondo quanto riferito sulla rivista Nature Biotechnology, hanno gia' ideato un modo per produrlo su larga scala, usando un metodo simile alla stampa litografica, si' da disporre di un numero elevato di 'modellini' di fegato umano da vendere alle industrie farmaceutiche. La tossicita' epatica e' una delle peggiori iettature per le aziende che sviluppano nuovi farmaci. Spesso il processo di sviluppo si arresta, magari dopo che gia' consistenti investimenti erano stati destinati al progetto, perche' la nuova molecola si rivela tossica. Altre volte il farmaco viene ritirato dal mercato per simili motivi. Ecco perche' gli scienziati si sono inventati il microfegato: la sua gestazione sembra apparentemente semplice, si prendono cellule epatiche umane e si assemblano insieme a formare colonie cellulari che si comportano come un modellino ad alta fedelta' dell'originale'. Secernono le stesse sostanze secrete dal fegato, hanno la stessa attivita' genica, la stessa identica reazione a sostanze notoriamente tossiche per il nostro fegato. Il microfegato, gia' prodotto su larga scala, potrebbe presto divenire di uso routinario nelle industrie farmaceutiche, rivoluzionando il processo di sviluppo dei farmaci.
 
FARMACI TELECOMANDATI PER OTTIMIZZARE IL DOSAGGIO (fonte Sanità News)
L'invenzione della Philips semplificherebbe la vita ai malati cronici
Pillole telecomandate che rilasciano il loro principio attivo attraverso un comando remoto inviato dall'esterno, dotate di un portello di espulsione che si apre e chiude a comando per rilasciare in modo controllato diverse dosi del farmaco a tempi prestabiliti. L’invenzione è stata messa a punto dalla Philips che ha fatto richiesta di brevetto. Ciò consentirebbe ai malati cronici di evitare di ricordarsi ogni giorno di prendere uno o piu' farmaci a orari precisi, svegliarsi per la dose notturna, fermarsi nel bel mezzo di ogni attivita' per prendere la pillola quand'e' ora. Con la pillola Philips, spiega Karen Trovato, tutte queste problematiche si potrebbero eliminare. La pillola puo' funzionare in vari modi: in ospedale addio carrellini colmi di medicinali da dispensare al letto di ogni paziente, l'infermiera di turno con un telecomando potrebbe dare la terapia a distanza, riducendo il rischio di errori. Oppure la pillola elettronica potrebbe essere programmata per dispensare dosi precise a tempi predefiniti o controllata da fattori esterni come la concentrazione di pollini, o da parametri quali quali pressione del sangue o glicemia del paziente.
 
I TEMPI MASSIMI DELLE LISTE D'ATTESA VANNO RISPETTATI (da Sanità News)
(Sn) - Roma, 20 nov. - L’obiettivo primario del Ministero della Salute è contenere le lste di attesa. Lo ha detto il ministro della salute Livia Turco nel corso di un incontro su Repubblica TV Alle numerose domande inviate on-line dai cittadini il ministro ha dato tempi certi: 'Le Regioni - ha spiegato - hanno adottato i Piani per il contenimento delle liste d'attesa che adesso devono essere adottati da ogni azienda. Noi, lo voglio fare entro dicembre entro dicembre, faremo un'azione monitoraggio con le agenzie per i servizi sanitari per vedere cosa hanno prodotto questi Piani'. 'Con le Regioni - ha aggiunto il ministro - abbiamo anche individuato quali sono le patolgie piu' gravi e i tempi di attesa massimi per queste patologie. Inoltre c'e' una legge che dice che per le patologie piu' gravi i tempi massimi devono essere di 72 ore. Voglio far rispettare queste procedure perche' le abbiamo adottate in modo condiviso con le Regioni e con le Aziende e dunque bisogna applicarle'. (Sn)
 
CUORE: LE DONNE NON FANNO PREVENZIONE (da Sanità News)
(Sn) - Roma, 20 nov. - La prevenzione delle malattie cardiovascolari ha fatto notevoli passi in avanti ma sulle donne c’è ancora molto da fare. E' quanto emerge dall'indagine del Censis 'Cittadini e sanita': i malati delle patologie cardiovascolari' realizzata su un campione di 1.000 cittadini. Nel periodo 1980-2007 i 'nuovi casi' ogni 100 mila abitanti sono scesi da 293 a 146 per gli uomini e da 94 a 49.6 per le donne. Diminuito anche il tasso di mortalita' passato da 60.1 a 42 per 100 mila abitanti, eccetto per le malattie ischemiche del cuore femminili dove si e' registrato un aumento consistente (da 106.9 a 121.5 ogni 100 mila abitanti). In generale gli italiani temono poco di ammalarsi di cuore (24.4% del campione). Fanno piu' paura i tumori (78.9%) e le malattie celebrovascolari (28.4%). Tra i fattori di rischio indicano lo stile di vita (89%) i fattori ereditari (44.5%) e l'ambiente in cui si vive (30.3%). 'Una percezione sbagliata' dichiara Donato Greco, capo dipartimento del Ministero della salute ricordando invece che il 90% del rischio e' legato al consumo di fumo e alcool, all'inattivita' fisica e a una dieta squilibrata. E aggiunge: 'mercoledi' avremo al ministero un incontro con Confalimentare per discutere la riduzione di sale, zuccheri e grassi negli alimenti senza alterarne i sapori. In Belgio, infatti, togliendo il 20% di sale dal pane e' diminuito il rischio cardiovascolare della popolazione'. Ad avere piu' paura sono gli uomini soprattutto nella terza eta' e che vivono al Nord (dove si regista anche una maggiore mortalita') che, per questo, tengono sotto controllo peso (78.3% degli intervistati), pressione arteriosa (76.4%), colesterolo (71.2%) e glicemia (62%), e eseguono esami annuali per il controllo cardiaco quali l'elettrocardiogramma. Piu' del 44% degli intervistati dichiara di aver avuto un caso in famiglia o tra gli amici stretti e tra gli aspetti critici legati alla sanita' si richiede piu' assistenza domiciliare, rapidita' nell'accesso aglio esami diagnostici di controllo, numeri di telefono da contattare in caso di urgenze e, soprattutto al Sud, la presenza di un pronto soccorso dedicato. (Sn)
 
TURCO: PIU' FONDI PER GLI HOSPICE (da Sanità News)
(Sn) - Roma, 13 nov. - "Quest'anno ci apprestiamo a confermare il provvedimento inserito nella Finanziaria 2007, che rifinanziava con 100 milioni di euro gli investimenti necessari per la creazione di nuovi hospice: con il varo della legge di bilancio 2008 si raddoppierà l'entità dei finanziamenti che permetteranno la realizzazione di strutture soprattutto nelle regioni che più ne hanno bisogno, nel Sud del Paese". Lo afferma il ministro della salute Livia turco, nel messaggio inviato al XIV congresso nazionale della Società italiana cure palliative (Sicp). "Questa indagine - scrive il ministro della salute - colma un vuoto di conoscenza sullo stato dell'arte delle strutture tipo hospice esistenti in Italia". Per la realizzazione di queste strutture, infatti, la legge 39 del 1999 aveva messo a disposizione delle Regioni circa 206 milioni di euro, e l'ultima Finanziaria ha aggiunto altri 100 milioni di euro per il completamento della rete dei centri. Ma molti di questi soldi sembrano non spesi. "Appena insediata nel mio incarico di ministro - puntualizza turco - ho condotto una ricognizione sull'utilizzo dei fondi destinati alla realizzazione di questo genere di strutture, rimettendo in circolo le risorse non ancora spese e provvedendo, con la legge finanziaria dello scorso anno", a rifinanziare con ulteriori fondi il network per le cure palliative in Italia. E per il prossimo anno è dunque atteso un ulteriore sostegno economico a favore delle centinaia di migliaia di malati terminali nel nostro Paese. Attualmente sono 114 gli hospice attivi in Italia e con quelli che dovrebbero essere realizzati entro il 2008 si arriva a 206. Questi alcuni dei dati che sono contenuti nel rapporto 'Hospice in Italia 2006. Secondo i dati di programmazione forniti dalle Regioni, gli hospice operativi entro il 2011 dovrebbero essere 243, con 2.736 posti letto totali e un indice globale nazionale di 0,47 posti letto ogni 10.000 residenti e dovrebbero garantire l'assistenza a 250 mila malati terminali, oncologici e non, senza distinzione di eta'. (Sn)
 
OSTEOPOROSI IN AUMENTO TRA GLI UOMINI (da Sanità News)
(Sn) - Roma, 13 nov. - L’osteoporosi, patologia in prevalenza femminile, su sta estendendo anche agli uomini. Il dato e' stato stimato dagli specialisti della Siommms, l' associazione scientifica in cui confluiscono numerosi specialisti che da vari punti di vista si occupano di patologie delle ossa . Secondo la Siommms, la spesa sanitaria per la patologia è in continuo aumento: i soli costi ospedalieri delle fratture del femore ammontano a 700 milioni di euro. Le previsioni dell' Oms sono addirittura apocalittiche: da qui a 50 anni in Italia potranno esserci 24 milioni di osteoporotici. (Sn)
 
UN NUOVO PACEMAKER CHE SI AUTOALIMENTA (da Sanità News)
(Sn) - Roma, 13 nov. - Un nuovo pacemaker che raccoglie la sua energia dal corpo umano, e' stato messo a punto da alcuni ricercatori della Stanford University, che hanno depositato la richiesta di brevetto presso la World Intellectual property organization, come segnala la rivista 'New Scientist'. Gli apparecchi e i defibrillatori attualmente in uso infatti hanno una sorgente di alimentazione, generalmente batterie chimiche o elettriche, che dopo un certo periodo di tempo si scarica, e quindi devono essere sostituiti all'incirca ogni 7-10 anni, spesso con interventi chirurgici rischiosi per i pazienti. (Sn)
 
ARTE E SALUTE IN CUCINA”:LEZIONI DI CUCINA E NUTRIZIONE (da Sanità News)
(Sn) - Roma, 13 nov. - Nasce un progetto di formazione gastronomica e nutrizionale per la prevenzione e la cura dell’obesità e delle malattie metaboliche. Per mangiare sano non è necessario rinunciare ai piaceri della tavola ma occorre saper cucinare utilizzando in modo corretto gli ingredienti e le tecniche di cottura. La dott.ssa Chiara Manzi, nutrizionista, e la dott.ssa Natalia Visalli, medico endocrinologo, sono i membri del comitato scientifico del progetto
ARTE E SALUTE IN CUCINA che vede la collaborazione con l’Istituto Alberghiero e per la Ristorazione SAFI, del Centro Elis di Roma e RAI EDUCATIONAL. L’obiettivo è quello di integrare, attraverso lezioni di cucina, la cultura di una cucina tradizionale e gustosa e i principi di una sana alimentazione. Le ricette, sperimentate nell’IPSAR SAFI, vengono esposte in lezioni di cucina aperte al pubblico, basate sulla realizzazione di ricette sane, gustose, veloci, corredate di valori nutrizionali, decorazioni e abbinamenti enogastronomici. Seguono degustazione e consulenze dietetico-gastronomiche anche personalizzate. METODO partecipativo e innovativo per la trasformazione delle ricette in mappe concettuali più facilmente memorizzabili e replicabili. RISULTATI: si riesce ad incidere nelle abitudini alimentari dei partecipanti che diventano protagonisti della loro Salute. (Sn)
 
CENTRO CLINICO NEMO: LA PERSONA AL CENTRO DEL PROGETTO (da Sanità News)
(Sn) - Roma, 13 nov. - Venerdì 30 novembre conferenza stampa di presentazione del primo Centro Clinico polifunzionale dedicato alle distrofie e alle altre malattie neuromuscolari (Ospedale Niguarda, P.zza Ospedale Maggiore 3, ore 11). UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica), Fondazione Telethon e Azienda Ospedaliera Niguarda: sono questi i fondatori del Centro Clinico NEMO e della Fondazione Serena, che lo amministrerà. NEMO, infatti, si rivolge ai malati di distrofia muscolare e di SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), ma anche a quelli affetti da tutte le altre patologie neuromuscolari. Tra i suoi obiettivi principali, la promozione delle terapie cliniche e riabilitative volte a migliorare la qualità della vita di questi pazienti, con interventi efficaci che mirino a limitare le conseguenze della progressiva immobilità. Inoltre, la prevenzione delle stesse malattie neuromuscolari, grazie alla consulenza genetica e all’identificazione dei portatori sani di tali patologie. Infine, il sostegno sia di una corretta informazione verso il pubblico, sia di una adeguata formazione degli addetti ai lavori. Questa nuova struttura polifunzionale si propone per diventare un Centro Clinico di eccellenza e un riferimento per la sanità locale e nazionale. Essa, infatti, è la prima e unica di questo genere nel nostro Paese, assolutamente all’avanguardia da un punto di vista clinico e tecnologico. Inoltre, la sua dimensione propria e specifica sarà la persona, che nella sua globalità fisica, psichica, affettiva e relazionale sarà al centro di un progetto dove anche la comunicazione e il dialogo tra medici e pazienti saranno continui, chiari e diretti. NEMO, infine, rappresenta il risultato concreto di molti anni di lavoro e dedizione, e testimonia la solidità di un progetto basato sull’impegno e la collaborazione attiva e forte tra partner di altissimo rilievo come la Regione Lombardia, la Fondazione Cariplo o l’AVIS, riconosciuti e apprezzati anche oltre i confini del nostro territorio nazionale. (Sn)
 
AUSL FERRARA: I RISULTATI DELLO STUDIO SULLA SALUTE DEI BAMBINI (da Sanità News)
(Sn) - Ferrara, 12 nov. - Il convegno “La salute dei bambini e l’ambiente” tenuto a Adria il 9 novembre e organizzato dal Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Ulss 19 di Adria, ha presentato lo studio epidemiologico sulla condizione respiratoria nei bambini delle province di Ferrara e Rovigo compiuto, oltre che dal Servizio di igiene e sanità pubblica Ulss 19, dal Servizio di igiene e sanità pubblica dell’Azienda Ulss 18 di Rovigo, dall’unità di Epidemiologia dell’Asl di Ferrara, dalla sezione provinciale Arpa di Ferrara e di Rovigo e dalla struttura tematica di Epidemiologia Ambientale dell’Arpa Emilia Romagna. Gli interventi iniziali, tenuti da esperti di epidemiologia eziologica, allergologia pediatrica e dai responsabili del Registro Tumori del Veneto e di quello della Provincia di Ferrara, hanno esaminato le problematiche legate all’inquinamento ambientale, alle allergie respiratorie, ai dati di mortalità e ai dati di incidenza locale delle principali patologie neoplastiche, hanno delineato il panorama nel quale va inserirsi lo studio svolto sui bambini nei territori ferrarese e polesano. Lo studio, realizzato grazie al contributo economico dell’Amministrazione provinciale di Rovigo e di Ferrara, è incentrato sul rapporto tra condizione respiratoria dei bambini e inquinamento atmosferico nelle province di Ferrara e Rovigo, e si è svolto in due fasi. Nella prima fase, iniziata nel 2003, si è stimata la prevalenza di asma nella popolazione infantile considerando il consumo di farmaci broncodilatatori e attraverso la compilazione di un questionario. Sono stati interessati, complessivamente nelle due province, circa 12.500 studenti delle classi I e II elementare e III media, e raccolti oltre 10 mila questionari compilati dai genitori. Il ritorno dell’89,41% di risposte ai questionari conferisce notevole forza statistica allo studio e si è registrata una buona corrispondenza tra i dati emersi dai questionari e i dati sul consumo di farmaci relativamente ai casi di asma persistente. I risultati mettono in evidenza che, complessivamente emerge una percentuale di soggetti che hanno sofferto di disturbi respiratori a carico delle basse vie aeree nell’ultimo periodo dello studio sovrapponibile ai valori medi riscontrati in importanti studi nazionali (S.I.D.R.I.A. ed A.I.R.E.). La seconda parte dello studio, condotta nei primi mesi del 2006, ha inteso valutare la correlazione tra i sintomi respiratori dei bambini affetti da asma, in totale 69 tra Ferrara e Rovigo, e le variazioni giornaliere dell’inquinamento atmosferico misurate dalle centraline dell’ARPA. Per un periodo di due mesi i genitori hanno compilato un diario clinico sui sintomi del bambino, sul consumo di farmaci e rilevato i valori del picco di flusso espiratorio (PEF); nello stesso periodo l’ARPA di Ferrara e di Rovigo hanno rilevato i principali inquinanti presenti nell’aria. Utilizzando i dati clinici e i dati ambientali, lo studio ha rilevato un’associazione tra le variazioni giornaliere delle concentrazioni di inquinanti e le variazioni della funzionalità respiratoria dei bambini. In questo modo ha fornito una misura dell’aumento di rischio di comparsa di alcuni disturbi respiratori, nel caso specifico legati all’asma bronchiale, determinato dall’aumento dei livelli di inquinamento atmosferico relativo ad alcuni inquinanti, quali i PM10, il biossido di azoto e l’anidride solforosa. Va ricordato che l’inquinamento è, però, una miscela complessa ed è questa che usualmente agisce complessivamente sul quadro clinico e non attraverso il singolo inquinante, così come gli effetti più evidenti misurati sui soggetti asmatici, in quanto maggiormente sensibili, sono, secondo le conoscenze fisiopatologiche, attribuibili anche alla rimanente popolazione infantile. In sintesi si può concludere che: 1. nessuna relazione può essere stabilita tra i risultati e le sorgenti di inquinamento presenti nel territorio, in quanto lo studio è incentrato sugli inquinanti e non sul rapporto del disturbo respiratorio in relazioni a specifiche fonti di emissione 2. esiste un effetto non trascurabile dell’inquinamento atmosferico, anche nelle province di Ferrara e di Rovigo, sulla salute dell’intera popolazione infantile. (Sn)
 
SCOPERTE LE CELLULE SORGENTE DEL TUMORE ALLA TIROIDE (da Sanità News)
(Sn) - Roma, 10 nov. - Un gruppo di ricercatori italiani è riuscito ad isolare le cellule staminali che danno vita al cancro alla tiroide nell'uomo. La scoperta apre la strada ad una possibile cura per una quota di questi tumori tuttora non trattabili poiche' non rispondono alle terapie usate contro gli altri cancri tiroidei. Realizzata insieme a Giorgio Stassi dell'Universita' di Palermo e con l'Istituto Oncologico del Mediterraneo (IOM) di Catania, e' la scoperta anticipata da Ruggero De Maria dell'Istituto Superiore di Sanita' (ISS) a margine della serata-dibattito organizzata dall'Associazione 'I Vespri' tenutasi ieri sera per promuovere le eccellenze siciliane nel campo della ricerca. 'Grazie alla scoperta di queste staminali - ha spiegato De Maria - abbiamo per la prima volta la possibilita' di trattare i tumori anaplastici della tiroide, quelli piu' insidiosi perche' caratterizzati da cellule molto indifferenziate che non rispondono alla terapia standard. Infatti, oltre alle staminali tumorali, abbiamo scoperto due molecole che proteggono le cellule malate (interleuchina 4 e 10 IL-4 e IL-10), le aiutano a proliferare e a resistere alle terapie'. 'Trattando topolini malati con anticorpi specifici per le due molecole ha continuato De Maria - abbiamo portato a guarigione gli animali'. 'Al momento - ha precisato De Maria una compagnia farmaceutica tedesca sta lavorando alla produzione di anticorpi umanizzati contro queste due molecole utilizzabili in studi clinici che potrebbero partire tra un anno'. Il tumore alla tiroide, ha spiegato l'esperto, e' molto diffuso (qualcosa come 4 casi ogni 100.000 persone l'anno) soprattutto tra le donne che possono rappresentare il 77% dei casi. Oggi si cura bene con chirurgia e iodio radiattivo. Tuttavia, purtroppo, almeno il 10% delle neoplasie alla tiroide resta incurabile perche' sono tumori anaplastici, fatti di cellule indifferenziate che non rispondono allo iodio. Per questi tumori presto, grazie alla scoperta di De Maria che e' anche direttore scientifico della Fondazione dell'IOM, potrebbe arrivare una cura a base dei due anticorpi contro IL-4 e IL-10. Conoscendo l'identita' delle staminali che sono la sorgente dei tumori alla tiroide, adesso si ha un'arma in piu' contro questo male e soprattutto contro le forme tuttora incurabili, ha concluso l'esperto che col suo lavoro ha recentemente scoperto anche le cellule staminali di un altro tumore, quello al colon. (Sn)
 
UNA NUOVA TECNICA PER IL TRAPIANTO DELLA CORNEA AL POLICLINICO DI SIENA (da Sanità News)
(Sn) - Roma, 10 nov. - Per la prima volta e' stato eseguito a Siena, dal professor Aldo Caporossi, direttore Uoc Oculistica, un intervento di trapianto di cornea che anziche' sostituire tutti e cinque gli strati ha agito soltanto su quello piu' interno. Tale metodica consente di eseguire un intervento chirurgico che invece di fare un taglio di 360° sul tessuto corneale, e quindi costringere il paziente ad una riabilitazione lenta e faticosa con un risultato funzionale critico relativamente all'astigmatismo, al percorso post-operatorio e ad un periodo di convalescenza, consente di sostituire il tessuto interno endoteliale attraverso una piccola incisione lasciando la cupola corneale completamente inalterata, con un recupero molto piu' rapido ed una qualita' di vita per il paziente decisamente migliore. (Sn)
 
LA BRONCOPNEUMOPATIA DEVE ESSERE CONSIDERATA UNA MALATTIA CRONICA (Sanità News)
Una raccolta di firme promossa per la Giornata Mondiale della BPCO
Per quale motivo la Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (Bpco) non figura nelle liste delle malattie croniche e invalidanti ? L'Associazione Italiana Pazienti Bpco nell'ambito della conferenza nazionale sulla malattia in corso a Roma in occasione della VI Giornata Mondiale sulla Bpco ha promosso una raccolta di firme da indirizzare al Ministero della Salute per sensibilizzare la popolazione e le Istituzioni su questo argomento. Il mancato inserimento, richiesto peraltro dall'Associazione da otto anni, denuncia Mariadelaide Franchi, presidente dell'Associazione, comporta l'assenza di gratuita' delle prestazioni essenziali e il monitoraggio dei pazienti. 'Eppure le cifre sono chiare - sottolinea l'associazione - in Italia sono circa tre milioni i malati con 17 mila decessi all'anno e vi e' la prospettiva che nel nostro Paese la malattia diventi nel 2020 la terza causa di decessi'. La petizione, spiega Franchi, fa seguito ad una lettera inviata nel mese di settembre al ministro Della salute nella quale si chiedeva l'intervento del ministro per una rapida decisione riguardo alla Revisione del Decreto Ministeriale 329 del 1999 sulle malattie croniche invalidanti. 'Un'iniziativa importante che va appoggiata e va affiancata anche da altre spinte come l'incentivazione di ricerche di Farmaco-economia' ha commentato Sergio Bonini, presidente del progetto Libra linee guida italiane Bpco, rinite e asma. Il monitoraggio costante della malattia, ha sottolineato Lorenzo Corbetta delegato Nazionale progetto Gold (Iniziativa globale per le malattie croniche ostruttive polmonari) comporterebbe anche la diminuzione dei ricoveri di tali ammalati con un abbassamento dei costi sul Servizio Sanitario Nazionale. Per informazioni: www.pazientibpco.it 
 
FARMACI DIMAGRANTI, PER GARATTINI SONO RISCHIOSI (Sanità News)
Un atto di accusa senza possibilità di appello: i farmaci dimagranti non portano nessun reale beneficio per la linea e in più sono rischiosi per la salute. Cosi' il professor Silvio Garattini, direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri definisce il problema dell'assunzione dei farmaci dimagranti a base di anoressizzanti dopo i sequestri dei Nas operati presso alcune farmacie genovesi. "I rischi - spiega Garattini - sono prima di tutto di avere un trattamento inefficace, perche' l'assunzione puo' far diminuire un po' il peso, ma solo per pochi giorni, dopo in genere compare una resistenza al trattamento. Poi, visto che si tratta di prodotti di tipo anfetaminico, possono dar luogo a dipendenza in alcuni soggetti ed hanno effetti cardiovascolari come tachicardia, ipertensione, con l'aggiunta, in casi non frequenti, di disturbi mentali, mettendo in evidenza difetti che esistevano gia'". Per Garattini occorre valutare il rapporto benefici/rischi: siccome i benefici sono praticamente nulli e' chiaro che anche i rischi, per quanto piccoli, sono troppi. I rischi derivano soprattutto dal fatto che vengono dati in combinazione prodotti mescolati senza che ci siano adeguati studi per capire se tutti insieme non diano piu' rischi dei singoli. Per informazioni: www.marionegri.it 
 
 

 

ISTITUTO GASLINI DI GENOVA: NATALE SOLIDALE PER I BIMBI IN RIANIMAZIONE (da Sanità News)
(Sn) - Genova, 07 nov. - Anche quest’anno privati e aziende potranno scegliere attraverso le nostre proposte la forma migliore per porgere i loro auguri o offrire un regalo solidale: una nuova serie di biglietti d’auguri propone alcuni simpatici disegni natalizi realizzati dai piccoli ospiti del Gaslini. I biglietti potranno essere personalizzati e utilizzati per offrire un augurio speciale o per realizzare strenne aziendali solidali. Quest’anno servono circa 250 mila euro: l’obiettivo è il miglioramento della Rianimazione Neonatale e Pediatrica del Gaslini: un reparto altamente specializzato per la cura di neonati e bambini con patologie gravi o in condizioni critiche in seguito a traumi o a interventi chirurgici di elevata complessità. “L’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione ha bisogno di rinnovare alcuni dei macchinari più importanti per mantenere in vita i bambini più piccoli o affetti da gravi patologie (incubatrici portatili, ventilatori neonatali..) – spiega il direttore Pietro Tuo – l’elevata specializzazione della medicina intensiva neonatale e pediatrica e il rapido sviluppo di nuove conoscenze e applicazioni in questo ambito rendono indispensabile un continuo aggiornamento tecnologico dei presidi medici, che insieme all’esperienza e alla grande professionalità del nostro personale ci permette di offrire ai nostri piccoli pazienti i migliori standard di cura”. Lo scorso Natale grazie alla solidarietà di numerose aziende e privati che hanno aderito con grandissima generosità a questa iniziativa natalizia, l’obiettivo iniziale è stato ampiamente superato: le offerte per l’acquisto di un laser per il trattamento degli angiomi piani (del valore di circa 100.000 euro) hanno permesso di raccogliere oltre 145.000 euro. “Ciò ha consentito l’acquisizione del modernissimo laser vascolare per il trattamento degli angiomi piani, che affiancato a quelli già esistenti – spiega Corrado Occella primario della Dermatologia -costituisce l’unità laser più completa nelle strutture pubbliche nazionali. Grazie alla sensibilità dei nostri sostenitori siamo riusciti anche ad acquistare una lampada per fototerapia UVA e UVB a banda stretta, per trattare con scurezza aree cutanee limitate, e infine tanti nuovi arredi per rendere più accogliente e a misura di bambino tutto il reparto di Dermatologia”. Tutti coloro che ci aiuteranno a raggiungere questo importante obiettivo riceveranno, a iniziativa conclusa, rendicontazione di quanto raccolto. L’Ufficio Informazione e Comunicazione è a disposizione per prenotazioni e informazioni ai numeri 0105636-628/637, e-mail: relpubblico@ospedale-gaslini.ge.it sito www.gaslini.org (Sn)
 

 

AD AOSTA IL PRIMO AMBULATORIO DI MEDICINA DI MONTAGNA (da Sanità News)
(Sn) - Roma, 06 nov. - Finalmente una garanzia per la salute degli appassionati di alpinismo. E' infatti attivo all'Ospedale regionale di Aosta il primo l'ambulatorio in Italia di medicina di montagna rivolto a guide alpine, alpinisti , trekkers, lavoratori o turisti che trascorrono molto tempo al di sopra dei 3mila metri di quota. 'L'iniziativa, in un'ottica di prevenzione, - spiega l'assessore regionale alla Sanita', Antonio Fosson - va incontro alle esigenze manifestate da chi frequenta e vive la montagna e ai cui bisogni rispondera' un'e'quipe di cinque medici specificatamente formati'. Il servizio di ambulatorio promosso dall'Usl della Valle d'Aosta e' anche destinato ai soggetti con patologie croniche che volessero sottoporsi a test mirati all'individuazione di eventuali suscettibilita' alle alte quote. La missione principale dell'ambulatorio sara' la prevenzione, supportata da un'attivita' di ricerca e di didattica in collaborazione con il Soccorso Alpino valdostano, l'Unione Guide, la Protezione civile, la Fondazione Montagna Sicura, l'Ecole nazionale de ski e d'Alpinisme di Chamonix e i gestori dei rifugi. Gli appassionati della montagna potranno trovare nella struttura un'equipe di esperti in grado di fornire consigli sanitari e anche valutazioni specifiche, sottoponendosi anche a visite ed esami diagnostici specialistici. (Sn)
 

 

I BAMBINI AMERICANI DORMONO TROPPO POCO ( da Sanità News)
(Sn) - Roma, 06 nov. - Bambini americani sempre più violenti e a rischio di obesità anche a causa delle troppo ore passate davanti alla tv. L’allarme viene da due studi pubblicati sulla rivista specializzata Usa 'Pediatrics'. Il primo, realizzato all'universita' del Michigan dalla scienziato Julie Lumeng, ha seguito per anni le abitudini di circa 800 bambini dagli 8 agli 11 anni di eta' provenienti da 10 citta' Usa. I risultati sono stati chiari: i bambini di 8 anni dormono in meda 9 ore e mezza, con alcuni che ne dormono solo 7 e altri 10-12. Ma l'orario di sonno 'magico' che aiuterebbe i piu' piccoli a non aumentare di peso e' dalle 9 ore e 45 minuti a notte in su'. Controllato il peso dei piccoli volontari a 11 anni, ossia tre anni dopo, è risultato che solo il 12% dei bimbi che dormiva 10-12 ore e' risultato obeso contro il 22% di quelli che dormivano meno di 9 ore a notte Secondo il rapporto, una delle spiegazioni e' che - come peraltro nel caso degli adulti - i bambini che dormono troppo poco produrrebbero dosi inferiori dell'ormone leptina che produce un senso di sazieta' e sarebbero quindi piu' affamati durante il giorno. La seconda ricerca, condotta al Seattle children hospital dal ricercatore Dimitri Christakis, ha analizzato i dati emersi dallo studio di 330 bambini dai 2 anni di eta' in su' in relazione alle ore trascorse a guardare programmi tivu' che - anche se indirizzati ai piccolissimi come nel caso di cartoni animati - contengono scene di litigi, battaglie fisiche , comportamenti minacciosi. Secondo la ricerca, ogni ora di show violento guardato dai bambini maschi tra i 2 ed i 4 anni aumenterebbe i loro comportamenti violenti di tre volte, anni dopo. (Sn)
 

 

Dal 22 ottobre, nelle farmacie italiane è disponibile il manuale ‘l’automedicazione per la famiglia. Piccole patologie, cure e farmaci da banco’. I capitoli di questo libro offrono una breve descrizione dei disturbi e dei problemi che possono essere curati con i farmaci da banco. Vengono inoltre affrontate situazioni particolari della vita come la gravidanza, l’infanzia o la terza età ed un intero capitolo è dedicato alla salute in viaggio. A conclusione di ogni capitolo c’è l’elenco di tutti i medicinali da banco adatti al disturbo descritto, è spiegato il meccanismo d’azione ed è presente il nome commerciale del farmaco. Estratto di articoli e notizie riguardanti il mondo sanitario e la salute. Farmaci da banco. Conoscerli bene per usarli meglio” (Viversani & Belli: pag. 68 - 9 novembre 2007)

 
Diabete: quattro novità in farmacia
(Donna Moderna: pag. 191 - 7 novembre 2007)
Per chi aspetta un figlio c’è una nuova insulina che tiene sotto controllo in modo più efficace il diabete gestazionale. Il nuovo farmaco appartiene alla famiglia degli ‘analoghi insulinici a rapido assorbimento’ e si trova con i nomi commerciali di Novorapid e Humalog. E’ sotto forma di iniezione e si inietta al momento di mettersi a tavola. Per il bimbo che non sopporta le iniezioni, ora c’è un’alternativa. Si tratta di un dispositivo, simile ad un cellulare, che somministra automaticamente il medicinale in modo graduale, grazie ad una sottilissima cannula che si inserisce sottopelle. Si chiama microinfusore e bisogna richiederlo al proprio Centro di Diabetologia. La batteria dello strumento dura circa 2 mesi e la cartuccia del farmaco va cambiata ogni 6 giorni. Per chi è giovane ed ha già il diabete di tipo 1 c’è una penna usa e getta. Si chiama SoloSTAR, contiene 100 unità di insulina e dura 1-2 giorni. Per chi ha il diabete di tipo 2 e non risponde alle cure, fra 2 mesi, arriverà in farmacia Januvia. Il medicinale appartiene alla famiglia degli inibitori dell’enzima DPP-4.
 
"Alimentazione. Folati e calcio per proteggersi dal cancro"
(Corriere della Sera Salute: pag. 54 - 4 novembre 2007)
L'ultimo report del Fondo mondiale per la ricerca sul cancro, su dieta e tumori afferma che cibi ricchi di folati proteggono dal tumore al pancreas e quelli ricchi di calcio proteggono da quello dell'intestino. Lo studio conferma inoltre gli effetti nocivi della carne rossa.
 
“Reflusso esofageo: i cibi da evitare”(Corriere della Sera Salute: pag. 54 - 4 novembre 2007)
Per chi soffre di reflusso gastroesofageo il medico spesso suggerisce, in associazione alla terapia, alcune limitazioni alimentari. Le più frequenti riguardano il cioccolato, il caffè, l’alcol, la menta, gli agrumi, le bevande gassate, i cibi grassi ed anche spezie come cipolle ed aglio. Alcol, agrumi e bevande gassate sembrerebbero peggiorare i sintomi della malattia. Gli studi sull’alcol hanno una sufficiente affidabilità, mentre quelli su agrumi e bevande gassate sono scarsamente attendibili. Concrete le prove che dimostrano che il contenuto in grassi della dieta è correlato ad un peggioramento della malattia. La cipolla non ha dimostrato effetti, mentre sull’aglio non vi sono studi. Diverse ricerche hanno evidenziato che la caffeina non ha effetti. Il cioccolato influenza il funzionamento dello sfintere gastroesofageo, mentre la menta non ha incrementato i sintomi.
 
"Troppi errori con gli inalatori"
(Corriere della Sera Salute: pag. 56 - 4 novembre 2007)
Un paziente su 3 usa male gli inalatori, annullandone così i vantaggi. Lo afferma Siegfried Wieshammer, pneumologo dell'Ospedale di Offenburg (Germania). Lo scienziato ha osservato 224 malati con broncopneumopatia o asma mentre usavano gli inalatori per farmaci in polvere: diversamente dagli altri inalatori spray, in cui la dose somministrata è sempre la stessa, con questi la quantità di farmaco che arriva ai polmoni dipende dalla forza con cui respira il paziente. Gli anziani e le persone con gravi ostruzioni respiratorie sono i soggetti che fanno più errori con gli inalatori. Nemmeno gli inalatori spray sono a prova di errore. Lorenzo Corbetta, docente di Malattie Respiratorie all'Università di Firenze, spiega che 'occorre una buona coordinazione tra il movimento della mano ed il respiro. Per alcuni è difficile e le istruzioni del medico sono essenziali'. I pazienti possono capire se stanno usando bene questo strumento? Corbetta risponde: 'sì, se il farmaco è stato preso bene se ne sente il sapore in bocca e scatta il contadose, che da un anno viene applicato a tutti gli inalatori ed è ottimo per verificare la somministrazione. Alcuni strumenti, poi, emettono un suono per segnalare che la dose è stata erogata'.
 
“Seno. La prevenzione è anche un farmaco”
(Io Donna: pag. 241 - 3 novembre 2007)
Un nuovo farmaco per prevenire il tumore al seno. Si tratta di raloxifene che, già registrato in Italia per la cura dell’osteoporosi, si è dimostrato efficace anche nella prevenzione del tumore al seno, tanto da abbassare del 50% il rischio nelle donne più esposte per fattori familiari. Lo studio Star (Study of tamoxifen and raloxifen), condotto su 19.000 donne in menopausa ad alto rischio, ha dimostrato che raloxifene, utilizzato per 5 anni, ha dato risultati analoghi a tamoxifene nella prevenzione dei tumori invasivi, con minori effetti collaterali. FDA a settembre lo ha approvato come strumento di prevenzione per le donne in menopausa ad alto rischio. Per le donne giovani sono iniziati 2 studi italiani, coordinati da IEO di Milano e dall’Ospedale Galliera di Genova. Uno riguarda fenretinide per la prevenzione del tumore delle donne ad alto rischio genetico tra i 25 e i 45 anni; l’altro testerà il tamoxifene a basse dosi (5mg invece che 20mg) in presenza di precancerosi mammaria.
 
Principi attivi fabbricati in Cina e in India da industrie non autorizzate, immessi poi sul mercato europeo a prezzi stracciati: l’allarme è stato lanciato recentemente dal New York Times, che ha individuato, nel corso di una fiera di settore svoltasi a Milano, 82 ditte cinesi che svolgono tale attività senza alcun tipo di controllo (Il Messaggero, 01/11/07).
 
Intolleranze alimentari. Secondo il Medical Network (rivista dei medici specialisti ambulatoriali), i test per le intolleranze alimentari sarebbero inutili e privi di basi scientifiche. In nove casi su dieci l’esito risulta positivo e i pazienti si sottopongono a diete da cui però, nel lungo periodo, non traggono alcun beneficio (Corriere della Sera, 02/11/07).
 
Sanità britannica/1. Peso e indice di massa corporea costantemente monitorati; corsi ad hoc per insegnare a cucinare e a mangiare sano; messa al bando dei fast food. Sembra un’utopia, ma la costruzione delle cosiddette ‘fit town’ (villaggi salutistici) è stata realmente proposta dal ministro della Sanità britannica per debellare l’obesità (Il Giornale, 02/11/07).
 
Sanità britannica/2. Una ricerca pubblicata dal settimanale Sunday Telegraph stima che, a causa dello stato scadente del sistema sanitario del Regno Unito, entro la fine del 2007 saranno 70.000 i britannici che avranno preferito curarsi all’estero, recandosi principalmente in India, Malaysia e Sud Africa (Il Messaggero, 29/10/07).
 
Farmaci anti-fumo. In America vale oltre 500 milioni di dollari: è il mercato dei prodotti per smettere di fumare, quali gomme, cerotti, inalatori e, da ultimo, compresse su prescrizione medica (Affari & Finanza, 29/10/07).
 
"Le spese sanitarie impoveriscono l'1,5% delle famiglie"(Il Sole 24 Ore: pag. 31 - 26 ottobre 2007)
Il 'Rapporto Sanità 2007' del Centro di ricerca di economia sanitaria dell'Università Tor Vergata di Roma, ha evidenziato che 346.000 famiglie, l'1,5% degli italiani, si impoverisce a causa delle spese sanitarie da sostenere di tasca propria. Tra le spese più rilevanti si registrano quelle per la non autosufficienza e quelle dentistiche. Le fasce della popolazione più colpite sono i single sopra i 65 anni e le coppie senza figli con un componente anziano.
 
"Fumare altera i nostri geni. Anche chi smette è a rischio"
(Libero: pag. 33 - 24 ottobre 2007)
Ricercatori della Columbia University hanno scoperto che alcuni geni alterati dal fumo di sigaretta rimangono danneggiati per sempre. Gli scienziati hanno coinvolto 20 fumatori, 20 ex fumatori e 4 soggetti che non avevano mai fumato. Sono stati analizzati geni legati alla funzionalità di determinate cellule respiratorie e si è visto che le mutazioni genetiche erano presenti nei fumatori e negli ex fumatori, ma assenti nelle persone non fumatrici. Ricercatori della BC Cancer Agency (Vancouver) hanno osservato che i geni coinvolti sono diversi, tra cui quelli legati alle attività xenobiotiche, al metabolismo dei nucleotidi e alla secrezione di muco. Inoltre le mutazioni nel tessuto polmonare sono quasi sempre irreversibili.
 
"La terapia ormonale sostitutiva non fa male"
(Viversani e belli: pag. 64 - 1 novembre 2007)
La terapia ormonale sostitutiva è stata promossa: non fa male, anzi, i farmaci a basso dosaggio sono utili ed efficaci. Questo è quanto emerge dalle linee guida nazionali ed internazionali di nternational Society of Gynecology and Endocrinology e di North American Menopause Society secondo cui la TOS è in grado di migliorare la salute e la qualità della vita della donna.
 
"L'aspirina preferisce lui"
(Panorama: pag. 210 - 1 novembre 2007)
Un'analisi del James Hogg Centre for cardiovascular research, valutando i risultati di 23 studi clinici su 113.000 pazienti ha evidenziato che l'aspirina è più efficace sugli uomini che sulle donne, relativamente alla prevenzione di eventi cardiovascolari. Le ragioni della differente risposta di uomini e donne a questo farmaco è, tuttavia, ancora ignota.
 
"Se il farmaco è un veleno"(L'Espresso: pag. 238 - 1 novembre 2007)
In Italia nel 2007 si sono registrati quasi 7.000 effetti collaterali legati all'uso di farmaci, in aumento del 50% rispetto all'anno precedente. Il funzionamento della Rete nazionale di farmacovigilanza è però ancora lontana dal registrare un numero di segnalazioni elevate, circa 20.000, quanto in altri Paesi europei. Oggi la metà dei medici e il 90% degli infermieri europei non conoscono la scheda per riportare i casi di sospetta reazione avversa e i cittadini non sanno di poterlo far presente. Negli USA invece, una ricerca coordinata dai Centers for Disease Control di Altlanta stima circa 700.000 segnalazioni all'anno. I produttori, sostenendo di essere i soggetti più qualificati per fornire informazioni ai cittadini, stanno spingendo sul Parlamento Europeo per consentire anche nell'UE forme di pubblicità diretta sul pubblico, anche se l'esperienza americana, dove questo è possibile dal 1997, ha mostrato che il rischio di abuso è alto.
 
"Chi ha paura della nimesulide"
(Panorama: pag. 202 - 1 novembre 2007)
I prodotti a base di nimesulide in Italia sono in commercio dal 1985 con 48 specialità medicinali. Gli italiani sono i maggiori consumatori europei di questi farmaci, 25 mln di confezioni nel 2006. Dopo la sospensione della vendita di questi prodotti in Finlandia e Irlanda alcuni anni fa, a causa di gravi reazioni avverse verificatesi a carico del fegato, anche AIFA ad ottobre di quest'anno ha stabilito un'ulteriore restrizione all'uso di questo principio attivo: è acquistabile solo dietro ricetta medica, utilizzabile una sola volta.
 
"Sono davvero sonniferi?"
(Corriere della Sera Salute: pag. 52 - 28 ottobre 2007)
Uno studio finanziato da National Institutes of Health (USA) rivela che l'effetto dei farmaci ipnotici sulla durata del sonno, misurata con strumenti che esaminano i dormienti in ambienti controllati, è di appena qualche decina di minuti. Inoltre sembrano essere poche le differenze tra i medicinali di vecchia generazione (benzodiazepine) e i farmaci Z (zolpidem, zoplicone, zaleplon), più sicuri ma meno efficaci: i primi infatti permetterebbero di guadagnare in media 32 minuti di sonno per notte, gli altri solo 11. La ricerca ha riguardato oltre 100 studi condotti sugli ipnotici a partire dagli anni '70.
 
"Mani pulite: la cura che salva i polmoni"
(Corriere della Sera Salute: pag. 53 - 28 ottobre 2007)
Tom Jefferson, epidemiologo della Cochrane Collaboration, ha esaminato tutte le ricerche realizzate dal '50 ad oggi sull'efficacia delle misure preventive per limitare la trasmissione dei virus respiratori. Di 2.300 presi in esame, solo 138 sono risultati attendibili. La misura più efficace sembra essere il lavaggio delle mani, infatti contro tutti i tipi di virus si è riscontrata una riduzione dell'80%.
 
"I danni dello smog e di troppi farmaci"
(Corriere della Sera Salute: pag. 53 - 28 ottobre 2007)
Aumentano le infezioni respiratorie nei più giovani. Maurizio Bonati, Responsabile del Laboratorio per la Salute Materno-Infantile dell'Istituto Negri di Milano, afferma: 'non disponiamo di dati che ci permettono di fare affermazioni precise, ma la nostra impressione che deriva dalle prescrizioni di farmaci, è che siano aumentate. Basta pensare che oggi nella fascia di età fino a 10 anni 1 bambino su 4 ha almeno un'infezione respiratoria all'anno. Dai 10 ai 15 anni, la frequenza cala: solo il 20% dei ragazzini ha un episodio di questo tipo in 1 anno, ma in questa fascia d'età si va meno dal medico. Con tutta probabilità, perciò, la diminuzione è solo apparente. A che cosa dare la colpa? All'inquinamento e all'eccessivo impiego degli antibiotici'. Negli asili nido e nelle scuole materne, il lavaggio delle mani e le mascherine hanno un ruolo importante nella prevenzione delle patologie respiratorie. In Italia sta per partire uno studio che coinvolgerà 600 bimbi, dai 6 mesi ai 3 anni, di 10 asili nido di Milano. Verranno usati dei filtri che hanno la capacità di depurare 10 metri cubi d'aria. Gli esperti si aspettano che, trattenendo i componenti dell'inquinamento indoor (muffe, batteri, polveri), si verifichi un calo di queste malattie.
 
"Ma l'italiano vuole la pastiglia"
(Corriere della Sera Salute: pag. 53 - 28 ottobre 2007)
E' giunta al termine la prima fase del Progetto Grace. Si tratta del più ampio studio realizzato fino ad oggi in Europa sui comportamenti prescrittivi dei medici di fronte ad una persona con la tosse. La ricerca, che ha coinvolto 3.402 malati (255 a Milano curati da 14 medici di famiglia) di 12 Paesi europei, di età media 46 anni, rivela che il 53% dei pazienti è stato curato con un antibiotico. Francesco Blasi, Professore di Malattie Respiratorie all'Università degli Studi di Milano, spiega che 'sostanzialmente nell'Europa del Sud e dell'Est sembra diffusa fra i medici la percezione che l'antibiotico sia utile nella tosse da infezione respiratoria, mentre nel Nord Europa questo non accade. E in Italia sembra particolarmente forte la pressione dei pazienti che chiedono gli antibiotici con insistenza, una percentuale che arriva al 50%'. Dallo studio emerge inoltre che a Milano si usano soprattutto i macrolidi, seguiti dai betalattamici; in Inghilterra e Galles si ricorre specialmente ai betalattamici.
 
Manuale gratuito per conoscere meglio i farmaci da banco(Libero Salute & Starbene: pag. 22 - 24 ottobre 2007)
Fai da te e scelta dei medicinali solo su consiglio di amici e parenti sono due abitudini pericolose. Per cercare di evitare rischi inutili dal 22 ottobre è disponibile in farmacia la guida ‘L’automedicazione per la famiglia – Piccole patologie, cure e farmaci da banco’, edito da Punto Effe. Si tratta di un contributo culturale per un’adeguata educazione all’automedicazione responsabile. Richiedibile gratuitamente al farmacista, realizzato con il supporto di Sanofi-Aventis, è stato accolto positivamente da Federfarma.
 
Australia.
Liberalizzare i farmaci con ricetta non è ‘il modo giusto di accrescere i livelli di assistenza sanitaria già garantiti.’ Lo ha dichiarato la portavoce del partito laburista australiano Nicola Roxon, che respinge così le pressioni della catena commerciale Woolworths per deregolamentare il settore (Il Salvagente, 18/10/07).
 
Carta sanitaria ai clandestini.
 Fa discutere la proposta di legge della giunta regionale toscana che vorrebbe istituire una tessera sanitaria per gli immigrati irregolari, cosicché possano usufruire di prestazioni urgenti, esami clinici e assistenza medica di base. Forza Italia e l’Italia dei Valori sono contrari all’iniziativa, sostenuta invece dai partiti di centro-sinistra (Corriere della Sera, 15/10/07).
 
Obesità.
23 miliardi di euro all’anno: è il costo dell’obesità in Italia calcolato dal Centro studi e ricerche sull’obesità di Milano. Il 64% di questa cifra viene spesa in ricoveri, il 9% in farmaci e il resto per diagnosi e terapie (Il Giornale, 15/10/07).
 
Psicofarmaci.
Nel 2006 la diffusione di psicofarmaci, in Italia, ha raggiunto le 30 dosi giornaliere ogni 1.000 abitanti. Il dato farebbe pensare che il 20-30% degli italiani soffra di depressione, ma l’incidenza reale della malattia non va oltre il 2-3% della popolazione. Il fenomeno è stato recentemente discusso nel corso di un convegno indipendente organizzato dall’Università di Verona e dall’Oms (Panorama, 19/10/07).
 
Ticket sanitario.
Il ministro della Salute Livia Turco assicura che il ticket sulle prestazioni specialistiche e diagnostiche, sospeso per il 2007, verrà eliminato definitivamente. Gli 830 milioni di euro ‘scoperti’ saranno assicurati dal taglio dei costi della politica e della pubblica amministrazione (Il Sole 24 Ore, 19/10/07).
 
Etilometro.
 I recenti fatti di cronaca riferiti ad incidenti stradali mortali causati da persone ubriache al volante hanno portato alla ribalta, sulle pagine dei quotidiani, il dibattito sulla sicurezza stradale. Per il ministro della Salute Livia Turco sarebbe necessario ‘favorire la diffusione degli etilometri’, rendendoli disponibili ‘non solo sulle strade, ma anche in farmacia o fuori dalle discoteche in modo che siano alla portata di tutti’ (Il Sole 24 Ore, 16/10/07).
 
I COSTI DELL’INFLUENZA
È previsto per la seconda metà di dicembre l’arrivo dell’influenza ‘Pacifica’. L’epidemia dovrebbe essere, secondo gli esperti, di media intensità, anche perché il virus – proveniente dalle isole Salomon - è una variante di quello dello scorso anno (La Gazzetta del Mezzogiorno, 16/10/07).
Se la vaccinazione fosse estesa alla fascia dei 50-65enni, si potrebbero risparmiare 700 milioni di euro, tra riduzione delle giornate di lavoro perse, riduzione delle visite mediche e delle ospedalizzazioni per influenza e risparmio sui farmaci utilizzati per curare i sintomi. È quanto emerge dalla ricerca effettuata dall’Università Cattolica del Sacro Cuore in collaborazione con il Ceis Sanità dell’Università Tor Vergata di Roma e presentata dalla Federanziani in una recente conferenza stampa (Libero, 17/10/07).
 
USA: decessi per cancro diminuiscono del 2,1% all'anno
(International Herald Tribune: pag. 6 - 16 ottobre 2007)
Secondo un report dell'American Cancer Society negli USA i decessi dovuti al cancro diminuiscono a un ritmo di 2,1% l'anno, soprattutto grazie alle misure preventive in atto come la diagnosi precoce, piuttosto che a terapie miracolose.
 
Roche conferma la crescita annuale(Les Echos online - 16 ottobre 2007, Il Sole 24 Ore: pag. 41 - 17 ottobre 2007)
Nei primi 9 mesi del 2007 Roche ha realizzato un giro d'affari in crescita del 12%, raggiungendo i 33,9 mld di franchi svizzeri. Nonostante la diminuzione delle vendite di Tamiflu nel 3° trimestre, l'azienda svizzera, per l'intero anno, conferma le sue previsioni di crescita a 2 cifre delle vendite. La divisione farmaceutica è cresciuta del 14% grazie agli antitumorali (Avastin, Herceptin, Xeloda, Rituxan), che rappresentano la metà del giro d'affari di questo settore. Il business della diagnostica è salito del 5% a 6,8 mld di franchi svizzeri.
 

Wyeth condannata negli USA
(Les Echos online - 15 ottobre 2007)
Giudici statunitensi hanno deciso che Wyeth dovrà pagare oltre 134 mln di dollari a 3 donne che hanno sviluppato il cancro al seno in seguito alla terapia ormonale con Premarin e Prempro, farmaci destinati a combattere gli effetti della menopausa.
 
Nuovo centro per la cura del diabete in età pediatrica(Corriere della Sera: pag. 20, la Repubblica Milano: pag. VI, Libero: pag. 31 - 14 ottobre 2007)
Nasce al S. Raffaele di Milano il Diabetes Research Institute, nuovo centro di ricerca sul diabete. Con una superficie di 1.000 mq e 115 persone tra medici e ricercatori, si prospetta essere uno dei centri più all'avanguardia a livello mondiale per la lotta contro il diabete di tipo 1, malattia in cui il sistema immunitario distrugge le cellule pancreatiche che producono insulina. Allo studio una sorta di vaccino costituito da una pillola di insulina o da una formulazione endonasale da somministrare ai bambini sopra i 5 anni di età ritenuti a rischio di sviluppare questa malattia. Il meccanismo d'azione prevede che l'insulina somministrata tenga 'impegnati' gli anticorpi che costituiscono la causa della distruzione del pancreas, che dovrebbe quindi essere preservato. Il vaccino sarà sperimentato su 100 bambini in 5 anni.
 
"Studio Bocconi. In Italia meno cari i farmaci su ricetta"
(Libero Mercato: pag. 8, Il Sole 24 Ore: pag. 25 - 12 ottobre 2007)
Uno studio di Cergas Bocconi rivela che i farmaci su ricetta in Italia hanno i prezzi più bassi d'Europa. In Francia, Inghilterra, Germania e Spagna superano del 42% quelli italiani e negli USA questi prodotti costano il 139% in più. Lo studio, che è stato condotto su dati IMS Health con la collaborazione di Farmindustria, ha messo a confronto i prezzi medi dei primi 300 principi attivi (per fatturato e volumi), venduti dietro ricetta nelle farmacie italiane, rispetto a quelli praticati all'estero.
 
Spamming farmaceutico.
Uno studio pubblicato sulla rivista Plos Medicine fotografa il fenomeno dello ‘spamming farmaceutico’, cioè delle e-mail indesiderate che propongono l’acquisto di farmaci
on line per curare le patologie più disparate: dalla disfunzione erettile al soprappeso, dal dolore cronico e acuto ai disturbi neurologici. Inutile dire che questo tipo di pubblicità espone a seri pericoli per la salute: si rischia infatti di acquistare farmaci che andrebbero prescritti dal medico o che sono alterati nella composizione (Nova24 - Il Sole 24 Ore, 11/10/07).

Le segnalazioni di reazioni avverse legate all’uso di farmaci sono in preoccupante aumento.
L’allarme è lanciato da una ricerca statunitense, pubblicata sulla rivista Archives of Internal Medicine, che evidenzia come dal 1998 al 2005 alla Food and Drug Administration siano arrivate complessivamente 467.809 segnalazioni di reazioni avverse e gravi, registrando ogni anno il triplo dei casi segnalati nei dodici mesi precedenti (Salute-La Repubblica, 11/10/07).
  
Farmaci e anziani.
Dopo i 65 anni si comincia, in genere, ad assumere un’elevata quantità di farmaci: aumentano così i rischi di interazioni, assieme ai ricoveri dovuti agli effetti collaterali. Il problema è destinato a coinvolgere un numero sempre crescente di persone, vista la tendenza demografica in atto nel nostro paese (Panorama, 12/10/07).
 
Depressione.
 Secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità la depressione colpisce il 15-20% della popolazione, anche se in 6 casi su 10 non viene diagnosticata. In Italia si calcola che ne soffra un italiano su tre, con un costo sociale di circa 5 miliardi all’anno (Il Tempo, 12/10/07).

 

ESTRATTO DI NOTIZIE RIGUARDANTI IL MONDO DELLA SANITA'

 

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